Salsomaggiore si candida alle sconfitte storiche

Pubblicato da Redazione il 22 febbraio 2010 in Salsomaggiore |

Vuole entrare nella rete, pardon nel network, delle città storiche. Soggetto: Salsomaggiore Terme. Soggetto sottinteso: Massimo Tedeschi. Lui, proprio lui, che da quando si è insediato si sta adoprando per fare a pezzi la cittadina termale, stravolgendone le piazze e colando cemento sulle colline, ambisce a un titolo pari a quello rilasciato a ville d’eaux della levatura di Baden Baden e Vichy. Ma le ha mai viste, lui, queste eccellenti consorelle?

No? Ah, allora tutto si spiega. Oltre ad ambire al perizoma nobiliare che gli nasconda le vandaliche vergogne, il primo cittadino vuol farsi qualche gitarella gratis. Pardon, sopralluoghi, scambi culturali, visite di studio.

Lo hanno però intuito quegli invidiosi dell’opposizione, che si sono opposti al progetto. Per avversare le manie errabonde di Tedeschi? Macchè. Perché scandalizzati dall’incongruenza tra la città che rivendica la sua storicità mentre demolisce o sommerge di moderno cemento il suo prezioso passato architettonico? Neanche. I tapini, dando prova di mentalità bottegaia, da perfetti rappresentati del Commesso viaggiatore che guida il governo nazionale, si limitano a obiettare che l’iniziativa, cioè l’iscrizione al club delle città storiche, è troppo costoso. Sono solo tirchi.

La boutade di Tedeschi poteva diventare l’occasione per chiedersi che cosa significhi amministrare una città con un lascito non trascurabile, ma loro, i minoritari, chiusi nella loro grettezza politica, non l’hanno colta.

Chiunque vinca, alle elezioni amministrative del prossimo anno, sarà un disastro per il futuro di Salsomaggiore. Ma pure per il suo passato. Una sconfitta, questa sì, storica.

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12 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Complimenti a chi ha redatto il pezzo: tante parole, tante mazzate, tutte ben meritate! “… e come là tra li Tedeschi lurchi…”-Divina Commedia- Inferno,c.17°,v.21- con l’unica variante della T maiuscola di tedeschi.

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Baden Baden e Vichy io non ci sono mai stato e manco ci tengo ad andarci.
    Cosa mi perdo?

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  • avatar marco del freo scrive:

    A parte sane escursioni in altreTerme, pensando alle recenti decisioni sul parco pubblico di Contignaco, mi vien da suggerire gite consiliari a La Ciguena, in Spagna, e a Le Castel, in Francia. Così, tanto per vedere all’opera i futuribili (è ancora tutta da vedere) costruttori di grandi opere di rilancio privato a spese del pubblico.

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  • avatar Siegfried scrive:

    X The Jaguar , non perdi nulla , a parte vedere come sono organizzate e come rendono le Spa del 21° secolo in attivo, fatti un bel giretto almeno virtuale a vedere come sono organizzati e che servizi offrono, poi capirai perchè Salso è nella più totale disperazione( ti risparmioil vero vocabolo che inzia per m. di 5 lettere), loro sono avanti anni luce lavorano e guadagnano, invece di riqualificare ( nell’idioma dei trinariciuti) restaurano e non segano le piante, se ai loro Burgermeister venisse voglia di segare piante verrebbero squartati sulla pubblica piazza e via discorrendo.
    Salso non è il centro del mondo, anzi lo hanno ridotto malissimo!

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Sia Vichy, che Evian che la stessa SPA (in Belgio – ha dato il nome alle altre SPa.,.) sono redditizie perche’ vendono acqua prodotti di cosmetica ecc ecc. Non piu’ certo come centri termali.
    Ed il problema e’ esattamente li: il prodotto termale, purtroppo per noi, e da un bel po’ che non va’ piu’. Come tu saprai, in marketing, la vita di un prodotto e’ esattamente come quella di un essere umano. Ci sono i momenti di vigore, poi si va verso la vecchiaia e poi si muore. Per il 99% dei case non c’e’ vita dopo la morte e sono quindi rarissimi i casi di risurrezione. E’ studiato a livello universitario il caso del bicarbonato di sodio, che veniva utilizzato negli USA per fare le torte, e quello era il suo primario utilizzo. Poi con il passare degli anni sono calati i consumi perche nessuno si fa piu’ le torte in casa. Praticamente sono scomparsi tutti i produttori di bicarbonato di soda, fino a quando non si e’ capito che qualcuno l’utilizzava per lavarsi i denti . Bicarbonato riproposto in un altra versione (dentrificio) e Rarissima Rinascita di un prodotto.
    E’ esattamente la stessa cosa per Salsomaggiore Terme. Il prodotto : vacanze in albergo alle Terme e/o come e’ VENDUTO Salsomaggiore e da un po’ che non e’ richiesto dal mercato.

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  • avatar RAFFAELE PIZZATI scrive:

    gentile redazione,
    anche senza uscire dai confini nazionali si possono trovare stazioni termali che con il benessere termale sono in attivo.
    Come sostenuto da studi di settore turistico,

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  • gentile redazione di Nave Corsara,
    vorrei ricordare quanto sostengono studi del settore turistico, il segmento turistico al primo posto nel periodo invernale, è…. il turismo legato al benessere termale; da 2 anni ha superato il cosiddetto turismo d’arte.
    Quindi per visitare stazioni o centri termali in attivo, non bisogna recarsi solo all’estero ma anche in Italia.
    Vorrei porre una domanda, avete mai notato in varie località italiane alberghi belli con reclamizzato un centro benessere all’interno?
    Si? Pensate, la maggior parte di quei centri lavorano e per di più con acqua non propriamente termale.
    La vera sfida è, secondo il mio modesto parere, far si che una città come Salsomaggiore Terme riesca a coniugare il cosiddetto termalismo classico con la sempre maggiore richiesta di benessere, proporsi come la città termale in grado di offrire i migliori servizi inerenti al benessere proprio grazie alla specificità delle acque di Salsomaggiore e Tabiano. Senza dimenticare che chi si avvicina al benessere termale, il più delle volte non ha avuto esperienze di termalismo quindi
    si avranno fisicamente “in casa” persone alle quali si potranno spiegare e “provare” le terapie termali classiche.
    Scusate se non affronto l’argomento alberghi e o stabilimento, argomento importantissimo, se ce ne sarà l’occasione ne riparleremo.
    PS: un saluto a siegfried che mi conosce bene ma che non sono riuscito a capire chi è, ciao siegfried
    Raffaele Pizzati

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  • avatar Siegfried scrive:

    La vera tragedia per Salso è iniziata quando i trinariciuti hanno avuto la bella idea di fare il termalismo sociale, facendo scappare tutta la migliore clientela, il colpo di grazia è arrivato con la fine per gli statali e parastatali di godere oltre che delle ferie anche di 2 cicli di cure all’anno gratis, sono guariti quasi tutti.
    Molti albergatori poco lungimiranti invece di adeguare le loro strutture nel corso degli anni , anche quando facevano ottimi guadagni, le hanno lasciate andare mettendo i soldi sotto il materasso.
    Ormai è da 30 anni o più che Salso è in costante declino, le amministrazioni che si sono susseguite non hanno certo brillato per lungimiranza ma solo tirato a campare, abbruttendo sempre più il paese con cemento e riqualificazioni ( che io chiamo manomissioni), distribuendo incarichi a personaggi che nulla hanno a che fare con i ruoli che ricoprono, esempio la dirigente al turismo laureata in Pedagogia che non sà dire una parola in Inglese.
    Ad Abano Terme sono riusciti ad attirare i turisti tedeschi, quel genio di Tedeschi invece cerca di attirare quei morti di fame dell’Ucraina lui si che ha capito tutto!
    Salso è diventato un paese dormitorio, i negozi chiudono, i locali da ballo stanno sparendo, in questo modo anche i pochi turisti rimasti venendo qui e trovando un paese triste che non offre svaghi, pian piano spariranno, in più c’è stata l’invasione di personaggi italiani poco raccomandabili raccattati nelle patrie galere e di extracomunitari vari.
    Ci mancava solo il sindaco a rovinare Piazza Berzieri, il parco Corazza e a svendere le Terme per darci il colpo di grazia.
    Raffaele quando ci incontriamo te lo dico a voce chi sono.

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  • avatar elena scrive:

    CONOSCERE IL PRODOTTO TURISTICO

    Molti non hanno idea di cosa sia un prodotto turistico. Purtroppo anche molte persone nell’industria turistica sanno a malapena cosa sia inteso con il termine prodotto turistico .
    Il prodotto turistico è intangibile. Quando un turista, spinto da motivazioni personali e dall’idealizzazione di una meta, decide di fare un viaggio al di fuori dal suo luogo di residenza o lavoro abituale, allora egli acquista un prodotto turistico, ossia la promessa di qualcosa che si trasformerà in memoria una volta che sarà tornato a casa.
    Great Expectations……L’acquisto di un viaggio viene effettuato proprio come realizzazione di un’esperienza memorabile.
    Tutti i servizi, dal viaggio (aereo, nave, treno,pullman,taxi etc) fino a destinazione fanno parte integrante del prodotto turistico così come il loro livello qualitativo, l’attitudine ai rapporti interpersonali, quindi all’accoglienza, di coloro che prestano il loro servizio durante il trasporto come durante il soggiorno. La qualità dei servizi ricettivi, dei negozi , dei ristoranti e in senso lato dei locali pubblici, come l’organizzazione di eventi culturali, ricreativi, enogastronomici, sportivi, di svago sono tutte componenti di un prodotto turistico.
    La concretizzazione di tutti questi elementi spetta agli operatori turistici e agli amministratori delle località a vocazione turistica e devono essere presenti sul mercato turistico durante tutto l’arco dell’anno.
    Salsomaggiore è in grado di soddisfare le grandi aspettative dei turisti contemporanei? Una vacanza può avere esiti pessimi o sorprendentemente positivi, cosa che comporta un’effetto pubblicitario importante sia in un senso che in quello opposto.
    Oggi molte persone viaggiano, Salsesi compresi. Sanno perciò ben valutare la qualità dei servizi che attualmente offriamo.
    Ci sono mercati turistici per ogni tipo di prodotto che si moltiplicano e si evolvono proprio in funzione della capacità di generare prodotti di qualità sempre maggiore. Si tratta di conoscere i segmenti di mercato di nostro interesse garantendo loro ciò che essi ricercano in noi.
    La quantità e la qualità di turisti che una località riesce ad attrarre dipende direttamente dalla quantità e dalla qualità dei servizi che il prodotto turistico stesso è in grado di offri

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Ma veramente si puo’ pensare che uno possa venire in ferie a Salsomaggiore Terme?
    Per cosa? Per fare le cure? Se una persona va alle maldive spende uguale e sta meglio, mangia meglio (non c’e un ristorante in Salso che non sia una pizzeria)
    e ”il benessere’ lo trova, se ne a voglia di farsi un massaggio, in albergo.
    Parliamo del ”benessere” ma veramente pensate che la gente sia subnormale e voglia venire a Salsomaggiore per fare un massaggio e farsi un bagnetto , mangiare una pizza, andare al baistrocchi (allucinante) o alle terme (idem allucinanti a livello servizi), prendere un gelatino, fare acquisti in piazza della liberta’ (vedi aritcolo/foto di cui sopra) ecc ecc.
    Ditemi una, una sola ragione, per cui uno dovrebbe venire a Salsomaggiore Terme, in pensione – perche’ pensioni sono gli alberghi che abbiamo.- e scegliere di spendere i soldi nel PRODOTTO Salsomaggiore Terme perche io veramente, non l’ho capita.
    Great Expectations……

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    • avatar elena scrive:

      Per l’appunto la mia era una provocazione: siamo o non siamo un prodotto turistico?

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    • avatar fb scrive:

      Hai centrato il problema, meglio di Robin Hood e di Wilhelm Tell, ottimo, Jaguar!Ma lo dico però con molto dispiacere e rammarico, perchè a Salso ci ho passato una vita, dalla nascita al 2003 e mi ricordo bene di quando era una verde e fiorita cittadina termale, frequentata da migliaia di turisti e curandi, da quelli più illustri a quelli più umili, di ogni ceto e censo; e di quando il sabato e la domenica si formavano colonne di auto da Piacenza e da Parma, per venir su a Salso, tanto era bella, ospitale, smagliante di eleganza, di ospitalità, di intrattenimenti di ogni tipo. Non è bello assistere alla lunga agonìa di una persona o di un paese che hai amato e che ami ancora.

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