Malvisi, almeno lo hai messo nel direttivo il compagno Mansinòn?

Sull’Unità di oggi 22 febbraio abbiamo letto un «ritratto» di Dino Allodi che ci rende orgogliosi di essere suoi concittadini. Clicca qui per leggerlo.

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Credo che il criterio adottato sia stato quello del nepotismo. Ricordo che a suo tempo il nepotismo aveva creato la grandezza dell’Inghilterra, ma qui non siamo inglesi.
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Ambrogio, perché non motiva ciò che scrive facendo qualche nome?
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Grande Mansinon, un forte abbraccio ,meritavi la prima pagina!!!
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Dinosauri della testimonianza di fede ad un partito come Mansinon ormai non ce ne sono piu’ .
Mitico anche il citato Topolino che forse i piu’ giovani non ricordano.
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Caro puke siamo tutti un po’ dinosauri dentro,ma non siamo ancora estinti.
Ma non stavamo parlando di Mansinon? Cosa centrano i nepo/familismi?
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http://www.cittaperta.net/Documenti/Immagini/Festa2005/hq//IMGP1794.JPG
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che cosa volete farci credere con questa foto scattata a fornio alla festa di città aperta, che il mancino si è convertito ? ma siete proprio dei veri preti… speriamo che il grande smentisca… ma chi è il pretenzolo che gli sta accanto e che sembra lui il convertito ?
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E’ solo la pubblicazione di una foto, Walter sta tranquillo che se no ti sale la pressione
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No alla commistione PD – Città Aperta.
Par l’amur del Sgnùr.
C.A. rimanga dov’è, se vi è ancora.
Il PD deve è e deve essere un’altra cosa.
Punto. E nessun a capo.
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Solitamente apprezzo gli interventi di Ambrogio che mi sembra sempre saggio e misurato. Stavolta non ho francamente capito perchè ha ritenuto reo di nepotismo il criterio di scelta delle persone da mettere nel direttivo. Pensavo di non interpretare nel giusto verso la parola e prima di scrivere questo post sono andata a leggermi il dizionario della lingua italiana che per nepotismo da la seguente definizione “favorire indebitamente o illecitamente parenti o amici nell’assegnazione di incarichi, uffici pubblici”. Mai una definizione mi è parsa così poco azzeccata per esprimere il modo con cui sono scelti i componenti del direttivo del Pd. Prima di tutto non vedo i favoritismi. Essere oggi nel direttivo del Pd non è una scelta di comodo, di potere. Forse poteva esserlo anni fa ma adesso è più che altro una scelta di servizio, di impegno e di disponibilità. Si potevano fare altre accuse a Malvisi ma non quella. Non ha fatto favoritismi perchè ha chiamato nel Direttivo rappresentanti di tutte le componenti, nessuno escluso. Ha cercato di dare spazio a tutte le voci con la grande responsabilità di trovare una sintesi in posizioni spesso molto diverse.
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Niente di indebito ed illecito nella nomine, ci macherebbe altro. L’accezione è più vicina a “figli di papà” che alla definizione citata.
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Scusami Ambrogio, ma non ho capito.
A me pare che il tuo post in risposta, pare, a quello di Giovanna Galli, abbia il profumo della ritirata o marcia indietro.
Mi sbaglio?
Con stima e cordialità.
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a me sembra molto chiaro quel che dice ambrogio, dice: giovanna forse avrò esagerato a dire che i dirigenti del pd sono i nipoti, sono solo i figli, però nel vocabolario non c’è la parola figlismo e allora ha usato nepotismo, eh… la madonna, generazione più generazione meno che sarà mai… conta che ha ragione ambrogio, che il partito di via 20 settembre è un partito a conduzione familiare, molti sono figli, fratelli, mogli, mariti, affini o consanguinei di un altro che c’era prima o continua a esserci… oh. niente di male, eh, quando c’è bisogno e calano le forze, la famiglia da una mano… siamo in italia, dopotutto, ciao nì
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Esiste però il pertinentissimo termine “familismo”.
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Visto che abbiamo aggiustato giustamente la terminologia allarghiamo anche il campo. Gli esempi a livello nazionale rimandano anche a figure in odore di santità politica o a figure terra terra: senza distinguere un Mastella da un Leone che mi limito a citare per brevità, lasciando a che legge di decidere se applicare la definizione del dizionario di Giovanna. Nel nostro mondo piccolo poi la cosa non si limita certo alla sinistra. In molti casi il problema è di immagine in altri di etica.
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Beh, cari signori, io sono uno di quelli che si siede a bere una scodella con Mansinon, per prendere lezioni di borghigianità e coerenza. Voglio ricordare una battuta che mi ha colpito uscita dalla bocca verace di questo eccezionale animale in via di estinzione.
Un non borghigiano, scodella durante, gli ha chiesto dove fosse la stazione.
lui ha risposto: – At traversi la piasa ad travers, at ciap al vicul, in fonda at gir a sinistra, tsi bela rivè.
- Come, come ? Non ho capito.
Il nostro, trovato difficoltoso spiegare in italiano: – Te mia capì ? Cata l’us.
Finisco la mia “testimonianza” sempre convinto che son le persone a far la differenza.
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Ripeto l’invito ad Ambrogio e a Piero F. a elencare, lista del direttivo alla mano, quanti sono i parenti e a dire in base a cosa possono affermare che la presenza di queste persone è dovuta al solo fatto di esser figli di.
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io invito alla prudenza il signor Ambrogio a parlare di nepotismo in quanto anche lui figlio di u n personaggio importante , ma nessuno a mai pensato di FARGLIENE UNA COLPA.
La nostra coscienza è pulita in quanto sappiamo che chi è stato scelto da DAVIDE è li solo perchè si è distinto nel lavoro durante le elezioni ma soprattutto dopo le elezioni vedi la FESTA di quest’ anno organizzata solo dai Giovani che non per colpa loro sono figli di qualcuno.
Quindi prima di affermare certe cose che possono dare molto fastidio io prima mi informerei!
Comunque queste critiche ci stimolano per lavorare in maniera ancora più convinta e speriamo anche in maniera migliore !
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Caro Mazzo, solo due cose:
a vent’anni ero già a Milano a guadagnarmi le tasse universitarie e non certo a sfruttare una relazione di parentela in politica o nel sindacato o in una posisizione pubblica o bancaria.
Mi fa invece piacere la tua conclusione, che accoglie la mia provocazione.
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Caro Mazzo non devi arrabbiarti se sei nel direttivo e sei figlio o parente di un altro esponente del Pd. Non è una vergogna. Come hai giustamente riportato chi è lì lo è solo ed unicamente perchè è stato scelto (e ha accettato) di esserci. Malvisi ha formato un direttivo cercando di mettere insieme tutte le forze che in qualche modo hanno lavorato per il partito, prima delle elezioni e dopo. Ci sono persone provenienti dalla stessa famiglia? E’ vero e allora? Ognuno è stato scelto per ciò che ha fatto e per ciò che rappresenta o ha rappresentato. E’ un discussione che lascia il tempo che trova perchè essere nel direttivo non significa avere potere ma significa essere disponibili e portare il proprio contributo. Il nepotismo è disdicevole quando viene perseguito per interessi di potere, di carriera ma non certo per il direttivo del circolo Pd di Fidenza.
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caro ambrogio ,
Nepotismo??
ma ha mai letto su un qualunque dizionario enciclopedia o anche sul corriere dei piccoli il significato ditale parola??
siccome sono certo che lei conosce perfettamente la parola e il suo significato , grido BASTA!!!!!!
bASTA VECCHI TROMBONI CHE SPARANO SEMPRE SU CHI L FACCIA HA IL CORAGGIO DI METTERCELA BASANDOSI SUL SE CI FOSSI IO , MA IO NON CI VADO MAI…
BASTA CRITICARE SENZA CONOSCERE LE COSE….
BASTA
BASTA
NON SE NE PUòPIù…..
PRIMA C’ERANO MASSARI ANTONINI CHE MANGIAVANO I BAMBINI , ORA Cè IL NEPOTISMO , DOMANI COSA SALTERà FUORI??
BASTA..
DENTRO LA PDL COSA Cè?
DENTRO LA LEGA COSA Cè?
DENTRO L’UDC COSA Cè?
PERCHè SEMPRE A SPARARE SUL PD??
MI RISPONDAAMBROGIO??
P.S. NON SI SCORDI I FERRERO ROCHER…
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Consigliamo di moderare i toni e abbassare le maiuscole. Inoltre, quando si muovono accuse di una certa consistenza, sarebbe bene anche firmarsi. Tra i due, l’unico a rischiare il nome è stato finora Ambrogio Ponzi. «Metterci la faccia» è un’abusata espressione che vuol dir poco, anzi nulla. Facciamo infine notare che, dopo le osservazioni di Giovanna Galli, c’era stato un ripiegamento dal termine nepotismo al più congruo familismo. Torniamo daccapo? E comunque chi fa politica deve tenere i nervi a posto e la lingua a freno. Se si può sparare sulla Croce Rossa (qualora non svolga il suo compito istituzionale), figuriamoci se non si può prendere di mira un partito. Le persone sono sacre, i loro insiemi un po’ meno. E la prossima volta veda di non sbagliare sito. Qui, anche nelle dispute, si osserva un certo galateo. Arrivederla.
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P.S. ME NE STAVO DIMENTICANDO VEDO CHE QUANDO è STATO TOCCATO LEI NEL PERSONALE SE NE è RISENTITO E SUBITO STIZZITO RISPONDE BANALITà , ALLORA PERCHè SI DIVERTE A SCRIVERE FALSITà SUL LAVORO ALTRUI SENZA CONOSCERLO, SENZA CONOSCERE SENZA INFORMARSI?
PARLANDO A VANVERA??
BHA….
GIUSTO A PORTARE I FERRERO ROCHER PUò ANDARE BENE…………….
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Senti un pò “MA CHE DO BALI…”, ho una irresistibile voglia di prenderti a pedate.
Per due cose.
La prima.
Io sparo sul PD, è vero, ma se il PD chiama, io vado con lui.
Nel senso che non parteciperò a direttivi e riunioni ma se un incerto mi chiede un consiglio su chi votare, io so cosa dirgli: vota PD. E gli spiego il perché. Gli spiego il perché perché son certo io di quel che faccio e credo.
Come diceva Liliana Cavani a 8 e mezzo (LA7) ieri sera, è mancato fino ad adesso al PD di farsi conoscere e capire alla gente, parlando alla gente.
Dovremmo tutti, chi di più e chi di meno secondo le proprie possibilità, metterci anche noi con un tavolo davanti alle fabbriche, ad esempio (e come la Lega fa nel Nord profondo d’Italia), per spiegare chi siamo , cosa vogliamo, perché possiamo dare questo e non quello, perché per noi è giusto questo e non quello.
La seconda.
Uno spara sul PD perché il PD è, nonostante le critiche profonde di Carlo, sinistra. Lì c’è ancora sinistra. Sbiadita, più rosa che rossa, anche lì con dei furbetti ma sempre sinistra. Ed io sono stato allevato a sinistra e ne sento il profondo richiamo. E’ e sarà sempre, per me, il richiamo della foresta. Sì, è così. Punto. E nessun a capo.
Pertanto, più vuoi bene al PD più ti inalberi se, secondo te, sbaglia. E glielo dici.
Cavolo mi frega a me se Silvio fa le leggi a suo tornaconto.
Mi frega di più (e ne sono convintissimo) sapere cosa fa il PD per arginarlo e, contemporaneamente, quale messaggio manda alla gente e se la gente lo capisce.
Questo mi frega a me (nel senso di mi importa).
Poi, come sempre da milioni di anni, ci sono le contraddizioni.
E, questo, è altro discorso.
Ma io, rispetto a te, ci metto nome et cognome. Uno od una del PD sa chi sono leggendomi.
Uno od una del PD, vedendomi per esempio per strada, può sempre apostrofarmi con: “Veh, a sum mia d’acordi cun te” ed inizia un dibattito, sempre proficuo, anche davanti ad un calice di malvasia.
Ma che do bali eh? Eh, ragazzo o ragazza mia, l’è dura la militansa. Fattelo dire dal compagno Mansinon.
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Condivido in toto la risposta dell’editore e il post di Paolo Sirocchi. Devo dire che anche a me l’intervento di Ma che do bali non è piaciuto. E’ di un’arroganza e di una maleducazione che non fa certo bene alla causa del Pd. Se si ritiene che manchino le critiche nei confronti della maggioranza si fa un’analisi, si manda un pezzo e si chiede di pubblicarlo. La politica è fatta di dialettica e non di insulti, almeno la politica del nostro partito. Dallo stile del tuo post (scusami se ti do del tu ma visto che siamo nello stesso partito penso di poterlmelo permettere senza offenderti) sembri molto lo stesso che si è firmato mazzo. Evidentemente ti sei sentito molto offeso personalmente dall’accusa di essere “figlio di” ma allora perchè non trovi il coraggio di uscire allo scoperto e di spiegare le ragioni per cui un giovane sceglie oggi 2010 di militare nel Pd. Guarda sarebbe un ottimo lavoro.
La frase che hai usato “bASTA VECCHI TROMBONI CHE SPARANO SEMPRE SU CHI L FACCIA HA IL CORAGGIO DI METTERCELA BASANDOSI SUL SE CI FOSSI IO , MA IO NON CI VADO MAI…” non ti fa onore per tanti motivi. Te ne ricordo almeno due:
1) forse perchè ho un’età molto più vicina a Ponzi che a quella che penso tu abbia quell’espressione lì mi offende perchè nasconde poco rispetto per le persone. Questo è un segnale grave.
2) te la sei presa con una persona che apprezzo molto per la sua correttezza, che si mette in gioco, che critica in maniera onesta e bipartisan. (Non conosco Ponzi personalmente ma solo sulla Nave e mi scuso sincertamente con lui per le tue parole, del tutto immeritate).
E da ultimo, ma non meno importante, non mi pare che tu abbia mostrato un grande coraggio visto che ti nascondi dietro un anonimato che non ti fa certo onore. Prima di accusare gli altrl di non metterci la faccia sii coerente e mettici la tua.
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mi scuso sin da subito per il tono tenuto nei post precedenti , il tono era volutamente provocatorio , era per dimostrarvi che quando una persona si sente presa in mezzo e denigrata per le proprie idee per il proprio pensiero per i propri gesti , quando la medesima persona non commette nulla di male ma anzi crede in quello che fa e lo fa col cuore , quando questa persona gira a testa alta per la strada perchè in vita sua non ha mai commesso nulla di male , quando questa persona incontra persone che non conoscono assolutamente le vicende interne del pd ma continuano a spararvi contro in modo incodizionato scrivendo falsità ed assurdità , può darsi che questa persona che tanto fa per i suoi ideali magari un pò se la prenda.
siroccchi io nello scrivere il post , non ho minimamente pensato a lei , si vede che le sue critiche puntano sempre alla miglioria ed alla proposta ,accusare un partito di nepotismo è assai più grave , e mira solo ed esclusivamente alla demolizione .
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Xe peso el tacòn del buso, peggio la pezza del buco… e resta sempre che non si sa chi sei, c’è un altro sito a te più affine per mentalità da tifosi… prova a rivolgerti lì… preso in mezzo? denigrato? ma che cosa hai letto? dove lo hai letto… se continui su questo tono allora, forse sotto sotto qualcosa brucia e non è tutto onore ferito quel che sembra
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Ragazzi, c’è modo e modo.
Quello che ha scritto Ambrogio Ponzi è falso, ma non per questo merita risposte del genere.
Quando abbiamo iniziato a impegnarci nel partito, sapevamo che non saremmo piaciuti a tutti. La scelta di Davide è stata coraggiosa: prendere dei ragazzi giovani e caricarli di responsabilità significava mettere in conto sia il rischio di un nostro errore dovuto all’inesperienza, sia le critiche provenienti da chi avrebbe voluto stare al nostro posto.
Io, personalmente, ritengo che, alle critiche, specie a quelle infondate, si debba rispondere solo coi fatti. Se Davide ci ha scelti, è solo perché noi abbiamo sacrificato il nostro tempo e i nostri affetti per lavorare per ciò in cui crediamo,e non certo perché alcuni di noi erano figli o nipoti di compagni.
Parlare di nepotismo è sbagliato, parlare di familismo è anche peggio, viste le connotazioni del termine (familismo etico…).
In fondo è naturale che, se in una famiglia c’è una passione, questa si trasmetta a tutti i membri. Certe famiglie amano l’arte, altre la politica, ma non per questo è lecito parlare di nepotismo o familismo. Se siamo arrivati dove siamo arrivati (ammesso che siamo arrivati da qualche parte, visto che non ho mai lavorato tanto come da quando sono in segreteria), è perché abbiamo dimostrato la nostra dedizione e la nostra voglia di fare. Se resteremo dove siamo o andremo avanti, sarà per lo stesso motivo. E andremo avanti, fregandocene di certe facili critiche.
Uomini merda per sempre!
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Ci metto solo una nota. Io non sono un vecchio trombone ma mi sento offeso al posto loro. I giovani devono guadagnarsi il rispetto e l’autorità attraverso l’umiltà.
Chi ha più anni ha più esperienza e difficilmente utilizza cori da stadio.
Non è alzando la voce e col tono sprezzante che ti farai rispettare.
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C’è qualcosa di femminile nel modo nel quale si esprime.
Oppure si esprime con una disperazione tipica femminile.
Non so se lei è una donna od uomo ma, come Geremia dice prima di me, qualcosa brucia nel suo animo, come un’offesa subita, e non c’è stata ancora acqua sufficiente a spegnere il fuoco.
Mi creda, anch’io in un momento di disperazione ho pianto.
E’ così. E’ il nostro animo, di persone. E’ la nostra reazione di sopravvivenza alle difficoltà, si chiamino esse offese o molestie o traumi.
Mi conceda, per cortesia, un consiglio: mediti dentro di sè, affronti quello che sta turbando il suo animo, si sfoghi con chi conosce e, se chi la conosce è il Partito, scriva una lettera o chieda un chiarimento.
Come Giovanna dice prima di me, nel PD, lo so che è così, ci si prenderà cura del suo problema.
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Copio e incollo dal post di Stefanini :
In fondo è naturale che, se in una famiglia c’è una passione, questa si trasmetta a tutti i membri. Certe famiglie amano l’arte, altre la politica, ma non per questo è lecito parlare di nepotismo o familismo. Se siamo arrivati dove siamo arrivati (ammesso che siamo arrivati da qualche parte, visto che non ho mai lavorato tanto come da quando sono in segreteria), è perché abbiamo dimostrato la nostra dedizione e la nostra voglia di fare.
Perche’ questo Tuo pensiero mi inquieta?
Perche’ mi vengono gli ” sgrisoloni”?
Perche’ questa Tua frase , con pochissimi cambiamenti puo’ essere applicata anche ad una descrizione di famiglie mafiose?
Non accetto fraintendimenti su quanto ho scritto ne piccate risposte , NON e’ mia intenzione offendere qualcuno e’ solo una analisi semantica.
Stop.
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Anch’io copio e incollo stefanini: Se siamo arrivati dove siamo arrivati (ammesso che siamo arrivati da qualche parte, visto che non ho mai lavorato tanto come da quando sono in segreteria), è perché abbiamo dimostrato la nostra dedizione e la nostra voglia di fare.
dedizione e voglia di fare non sono valori in sé, si possono fare cose anche molto disdicevoli con la buona volontà e la diuturna applicazione
non ho mai lavorato tanto come da quando sono in segreteria: è un lavoro che hai deciso tu liberamente, non te lo ha chiesto nessuno, è un’incombenza che ti sei assunto senza che nessuno te la abbia imposta, non puoi rivendicare per essa uno status di intoccabile, non puoi rivendicare meriti né riconoscenza pubblica… in altre parole, lascia perdere i piagnistei… non devi né gloriarti né giustificarti… basta rispondere alle critiche a tono, nei modi dovuti e soprattutto entrando nel metodo… ma l’arroganza che vi contraddistingueva quando eravate al potere non vi ha abbandonato neppure ora… fate un po’ come volete… siete voi che cercate consensi
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Ragazzi, scrivete ciò che vi pare e leggete ciò che scrivo con ancor più libertà. Volete vedere la difesa del familismo mafioso nell’aver detto che la passione per la politica si può trasmettere di padre in figlio? Volete leggere in una frase in cui dico che, pur essendo in teoria la dirigenza, noi ci facciamo il mazzo come e più di prima ad attaccar manifesti e a fare volantini, una pretesa d’intangibilità? Prego! Fate pure!
Vediamo però se così sono più chiaro.
Una persona, un politico, si giudica dalle sue azioni, non dalle sue intenzioni. Quindi, se sbaglieremo (non solo noi giovani PD, ma tutti), voi potrete e dovrete giudicarci male. Se abbiamo già sbagliato, scrivete il perché e, anche se non vi è dovuto, dateci dei consigli per migliorare. La nuova politica del nostro partito è quella dell’apertura. Sarebbe molto più comodo se ci chiudessimo nelle nostre convinzioni e dessimo dei coglioni a tutti quelli che ci criticano. Più comodo, sì, ma sbagliato. Preferiamo continuare a prenderci dei nomi su questo blog scrivendo ciò in cui crediamo, piuttosto che cullarci nella convinzione di avere la verità in mano. Siamo degli stupidi o degli illusi? Qualcuno direbbe di sì, ma non ci importa. Per noi anche prenderci dei raccomandati, dei mafiosi e degli arroganti è un insegnamento e uno sprone a migliorarci. Poi, se non vi andremo mai bene, ce ne faremo una ragione. D’altronde, non dobbiamo mica piacere a tutti.
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A Stefanini o chi vuole rispondermi.
Chiedo scusa perchè non sono molto pratico di partiti.Come viene scelto e che funzione ha il direttivo di partito ? Grazie
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Ciao, Carlo.
Il direttivo è un organo elettivo composto da un numero variabile di membri, tendenzialmente con ugual numero di uomini e donne. I membri sono eletti con criterio proporzionale in occasione del congresso di circolo: ogni candidato segretario presenta una sua lista, non sono sicuro siano previste le preferenze (lasciamo stare…). Il Comitato Direttivo esprime l’indirizzo politico generale, votando mozioni e ordini del giorno. A Fidenza, però, preferiamo convocare ufficialmente il direttivo solo nel caso ci sia davvero qualcosa da votare (per esempio, quando c’era da scegliere il candidato Sindaco, ma lasciamo stare anche qui…). In tutti gli altri casi, pensiamo sia meglio convocare assemblee allargate a tutti, iscritti e simpatizzanti, quindi riunioni pubbliche in cui discutere dell’organizzazione del partito e di questioni politiche locali e nazionali.
Spero di esserti stato utile
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A Stefanini
Abbi un pò di pazienza.
non riesco a mettere insieme queste affermazioni:
Galli- “Malvisi non ha fatto favoritismi, perchè ha chiamato nel Direttivo rappresentanti di tutte le componenti,nessuno escluso..
Gali- “Malvisi ha formato un Direttivo cercano di mettere insieme…
Stefanini- “Se Davide ci ha scelti è solo perchè noi abbiamo..
Non mi è chiaro il passaggio tra Direttivo come organo elettivo e le scelte di membri fatte discrezionalmente,anche se partecipative,da Malvisi.
Grazie e ciao
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Ora ti spiego.
Malvisi, da candidato segretario, secondo lo Statuto ha dovuto presentare una lista a suo sostegno. Essendo l’unico candidato, la sua era l’unica lista, quindi in quella lista stava la composizione del Direttivo. La lista è stata dunque composta in modo da essere il più rappresentativa possibile, tenendo conto anche della disponibilità. Abbiamo fatto parecchie telefonate a un gran numero di iscritti per formarla.
Io, invece, mi riferivo alla Segreteria, che è scelta dal Segretario, come la Giuna dal Sindaco.
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Va da sé che, come dice la Giovanna, a metterci la faccia, a prendersi i rischi delle scelte è prima di tutto Davide, ma il principio di responsabilità fa sì che ognuno di noi sia pronto ad ammettere quando ha sbagliato, senza addossare colpe a chi non ne ha.
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Carlo rispondo brevemente.
Malvisi si è presentato al congresso come unico candidato ma con una lista di nomi di persone scelte da lui nel Direttivo. Il Congresso votando lui ha approvato anche la lista di persone da lui proposte. La responsabilità delle persone scelte è quindi totalmente di Malvisi che ha in un certo senso fatto una scommessa. Giudicheranno gli altri se la sua è stata una scelta giusta.
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A Paolo e quelli della sinistra.
Anche io sono stato allevato a sinistra e ne sentivo il profondo richiamo.IL”compagno Mansinòn” veniva a casa mia a portare l’Unita di Fortebraccio quando la maggior parte di voi non eri ancora nata, solo per fare un pò di storia antica.Il PD è sinistra, dici tu, ma quale ?Ti ricordo che in Italia esiste anche quella di Bertinotti-Vendola,quella di Diliberto,quella di Ferrero,quella di Morando,quella dei verdi,quella dei socialisti ecct….Come mai se sono “sinistra” sono 60 anni che continuano ad essere divisi? Come mai ci sono sinistre che si riferiscono al socialismo,altre all’ambientalismo, altre al liberismo(sinistra liberal americana), tanto per fare alcune distinzioni? Non entro poi nella relazione tra sistema elettorale e sinistra per non parlare della lingua che batte dove il dente duole.Quindi ribadisco il concetto già espresso nel blog delle “mele marce”,non possiamo usare il concetto di sinistra fatta a nostra immagine e somiglianza, cioè ad personam, o definiamo tale parola o smettiamo di usarla.
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Alessandro, tra raccomandati, mafiosi e poco umili e rispettosi verso i vs. interlocutori credo ci sia un pò di differenza.
Non è mia abitudine la contrapposizione ma nemmeno la critica distruttiva.
Discerni tra comunicazione out out (fregandocene ?), contrapposizione (vecchi tromboni ?)e raffronto di opinioni. Per quest’ultima serve la capacità di ascolto e l’apertura, che da come dici è vs. intenzione. Non è un consiglio, è solo una precisazione.
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Come Giovanna spiega, tutti noi che abbiamo partecipato all’ assemblea elettiva del direttivo PD phidentino eravamo al corrente della lista unica che Davide propose.
Tutti ne eravamo informati o siamo stati compiutamente informati.
Dopodiché, ciascuno, in coscienza sua, ha ascoltato, letto e meditato.
Poi ha votato.
Mafia? Camorra? Furbettismo? Nepotismo? Familismo? La vacca di quella bestia? NO, niente di tutto ciò.
Trasparenza, onestà, democrazia? SI, tutt’e tre.
Embè?
Il PD di Phidenza esce od usciva da una crisi interna.
Notevole, direi.
Tutti i phidentini lo sapevano.
Pertanto, secondo il mio pensiero, la dirigenza del PD locale ha scelto di dare un segnale forte di ricompattamento, unità e nuovo corso.
Che ci voleva.
Embè?
Tutta la storia del movimento operaio italiano e non solo è fatta anche di questi eventi.
Lo sapevate? No? Allora leggete i libri di Storia.
Non vi piace il tono col quale lo dico? Leggete dell’altro. Passate oltre. Punto. E nessun a capo.
Per tutto il tempo che durerà ancora la democrazia in Italia (non sono sicurissimo che durerà per molto, okkio ai prossimi 10 o 20 anni) voi avrete la possibilità di promuovere o bocciare il nuovo corso del PD phidentino col voto. Libero.
Meditateci su.
Con stima et cordialitate.
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Visto l’imperativo col quale lo dici leggerò i libri di storia e mediterò.
Volevo però informarti che 20 anni fà nacque a Parma Ombre Rosse, Laboratorio Marxista. Non ricordo di averti visto.
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A Giovanna e Stefanini
grazie però….
Se ho capito bene quindi Davide Malvisi ha presentato la sua lista ed essendo lui stato eletto segretario, con la sua lista ha formato il direttivo.
Ma può una persona scegliere delle altre persone che poi debbono votare?Dov’è la differenza tra voi e il famigerato Berlusconi? Già la lista..quella strana cosa per cui le persone vengono scelte(ripeto il concetto) come le patate ,cioè a sacchi a chili, a cassette ,a gruppi, a liste.Ma le persone sono come le patate o non c’è differenza tra una persona e l’altra? Il voto dice la Costituzione è personale vale a dire ,secondo vocabolario che “appartiene alla persona”.Ma il voto appartiene alla persona solo quando lo dai o anche quando lo ricevi?La persona che vota la persona secondo voi non è un voto personale?Come fanno quelle persone elette tramite Malvisi poi magari votargli contro se non sono d’accordo o se magari cambiano idea visto che sono elette nel direttivo per suo merito?lA democrazia insegna che le persone che poi votano nelle assemblee devono essere sempre scelte dal basso non dall’alto ed individualmente se si vuole fare democrazia poichè la responsabilità nella vita è sempre una cosa individuale.Capisco la buona fede e lo spirito partecipativo con cui si è scelta la lista, ma non vi sembra che sia ora di smettere di fumare, cioè di usare le liste ,cioè d’intossicare voi stessi e l’ambiente?Perchè sia ben chiaro che i partiti non usano le liste per semplificazione organizzativa, ma per avere il controllo dei votanti cioè per innescare il voto di gruppo.Che poi Berlusconi usi questo principio al massimo livello ed alla massima efficenza non credo che possa stupire più di tanto.Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.
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