Treni utili ai signori degli appalti e ai ras provinciali

Pubblicato da Redazione il 21 febbraio 2010 in Fidenza, Opere e lavori pubblici, Pianificazione Territoriale, Salsomaggiore, Viabilità |

«Infrastrutture: in Provincia il punto sul futuro» titola la Gazzetta di Parma. Sì, in nome del futuro si trascura l’esistente. Questo il difetto di amministrazioni alla ricerca di facili consensi e di appalti sostanziosi. Le realizzazioni contano giusto il tempo dell’inaugurazione poi diventano un aspetto amministrativo di nessun interesse. E così ci ritroviamo con le strade in pietoso stato di manutenzione, cantieri perennemente aperti, opere inutili per le effettive necessità dei cittadini, traffico alla ricerca di percorsi alternativi che non esistono, ambiente sempre più degradato.

La stazione di Vaio è qualcosa che i politici locali hanno per anni esaltato come la soluzione di ogni disagio connesso al trasferimento dell’ospedale civile dalla città alla frazione di Vaio. Dopo i ritardi di rito l’opera è stata realizzata e inaugurata, dopo qualche mese qualche treno ha anche fermato, talvolta ha tirato dritto.

«È un’opera molto attesa, che dà concretezza al progetto di metropolitana leggera su questa linea», commenta il 18 aprile 2009 il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli «e che rende l’ospedale ancora più accessibile e vicino ai cittadini, arrivando a servire un bacino potenziale di oltre 250mila abitanti. Un servizio in più per gli spostamenti casa-lavoro e per ogni altra esigenza di mobilità delle persone, che permette di viaggiare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente».

Non è passato un anno e le dieci corse gionaliere previste, che in seguito dovevano diventare quindici, sono diventate quattro. Il tutto è rinviato a giugno e i nostri amministratori leggeranno sull’orario ferroviario le decisioni di Trenitalia.

Il dato di fondo è comunque un’altro: questa stazione non serve, si sapeva che non sarebbe servita, faceva comodo dire che sarebbe servita, abbiamo ingenuamente pensato che servisse ad altri. Comunque oggi c’è come tante altre cose, come il ponte di Sigerico come il nuovo svincolo della tangenziale, irraggiungibili dalla città.

Ambrogio Ponzi

Ras di ieri e di oggi

Gerarchi fascisti all’inaugurazione della stazione di Fidenza.

La non piccola differenza è che gli effetti delle opere ferroviarie dei primi sono stati molto più duraturi.

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:,

2 Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.