I ragazzi morti e le comete del rock

Pubblicato da Redazione il 20 febbraio 2010 in Il juke box di Nave Corsara, Musica |

In questi giorni di cattiva musica sanremese, il nostro pensiero va alla musica che da quasi sessant’anni ci accompagna e ci conforta.  Va al rock. Va a Buddy Holly,  che morì insieme a Ritchie Valens e The Big Bopper, nello schianto del piccolo aereo che li trasportava in tournée. Era il 3 febbraio del 1959, «the day the music died», il giorno in cui la musica morì.

Il nostro pensiero va a Eddie Cochran, il cantante rockabilly che dedicò loro la canzone Three stars, e che sarebbe scomparso l’anno successivo in un incidente stradale in Gran Bretagna mentre si trovava a bordo dell’auto condotta da George Martin, il futuro produttore e arrangiatore dei Beatles.

Fin dagli inizi il rock è un cimitero di ragazzi morti. Per questo, Sanremo noi lo abbiamo ucciso e sepolto nel gennaio del 1967, quando provocò il suicidio di Luigi Tenco.

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