Al cranvel di paiòn

Pubblicato da Redazione il 14 febbraio 2010 in Foto, Satira |

È la star del carnevale di Colonia, il nostro Slvio. Ancora una volta i tedeschi ci danno una lezione di chiarezza e di sintesi.

Un amicio ci ha inviato quest’altra immagine degna di pubblicazione. Anch’essa è stata scattata in Germania, per la precisione al carnevale Rose Monday di Duesseldorf (foto Reuters). Visto che, come ha scritto un commentatore, grazie al Nostro qui da noi è carnevale tutto l’anno, non esistate a mandarci altre foto sul tema anche a quaresima inoltrata. Per alleviare la nostra penitenza.




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44 Commenti

  • avatar sciacallo scrive:

    Da noi, del resto, è carnevale tutto l’anno e… con lo stesso protagonista….

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  • avatar giuliana scrive:

    Un colpo al cerchio e uno alla botte.
    A Colonia esiste un elevato numero di immigrati islamici e il politicamente corretto dell’Europa degli idioti ha partorito questa sintesi che coniuga la felicità dei guardoni antiberlusconiani e l’intransigenza dei musulmani più osservanti.

    Qui sotto riporto la fatwa che concede alla donna la possibilità di lavorare accanto a colleghi uomini, ma solo se porgerà loro cinque volte al giorno il seno per allattarli oppure, in alternativa, cinque bicchieri del suo latte.

    BO-LAND OF THE LIVING DEAD

    pubblicato il May 21, 12:47 PM
    La donna deve allattare l’uomo per poterlo frequentare sul lavoro

    Egitto, singolare interpretazione del Corano di due religiosi
    della moschea al Azhar del Cairo. Polemiche in Parlamento
    “La donna deve allattare l’uomo
    per poterlo frequentare sul lavoro”
    di ELENA DUSI

    “La donna deve allattare l’uomo
    per poterlo frequentare sul lavoro”

    Donne islamiche in Egitto
    PER risolvere il caso scabroso di due colleghi di sesso diverso che lavorano nella stessa stanza era apparsa impresa ardua agli esperti egiziani di diritto islamico. Che così hanno elaborato una fatwa piuttosto bizzarra. Alla donna in orario di lavoro è infatti concesso togliersi il velo, alzare la jallabia (il vestito che la copre dal collo alle caviglie), scoprirsi il seno e allattare il collega maschio. L’operazione, ripetuta 5 volte, è in grado di trasformare il compagno di lavoro in un membro della famiglia. Uno di quegli uomini che insieme a padri, fratelli e figli, può frequentare le donne a tu per tu e senza le restrizioni imposte dalle “regole del pudore”.

    Pescando direttamente dalle tradizioni del Profeta, il capo della sezione “diritto islamico” della moschea al Azhar del Cairo – il punto di riferimento più autorevole dell’islam sunnita – ha emanato questa fatwa che ora è approdata in parlamento.

    L’editto sull’allattamento degli adulti” ha mandato sulle furie i deputati dei Fratelli Musulmani. Il gruppo politico che si ispira ai principi dell’islam e che – pur essendo bandito dalla legge – è riuscito a mandare un’ottantina di rappresentanti in parlamento, annuncia che una norma simile “getterebbe i fedeli nel caos”. E probabilmente renderebbe assai difficile il lavoro negli uffici.

    La fatwa emessa dall’Azhar e firmata dal capo-giurista Izzat Attia si basa su un resoconto della vita del Profeta. Uno dei suoi ex schiavi, divenuto libero, aveva mantenuto l’abitudine di muoversi liberamente nella casa di Maometto anche dopo la pubertà. A una donna che se ne lamentava, il Profeta consigliò: “Allattalo, così diventerai tabù per lui, e il dissidio nei vostri cuori svanirà”. Dopo aver seguito il suo consiglio, la donna riferì che effettivamente ogni discordia nella casa era svanita.

    Attia forse si rendeva conto che riproporre un comportamento simile negli uffici del Cairo oggi avrebbe gettato scompiglio fra le stanze. Così ha cercato di mitigare il precetto suggerendo che l’allattamento poteva anche compiersi non direttamente dal seno della donna. Basta che lei porga al collega un bicchiere del suo latte per 5 volte perché l’operazione di “adozione” sia completata. I colleghi, diventati parenti stretti, non potrebbero avere relazioni sessuali senza cadere nel tabù dell’incesto.

    La fatwa ha scatenato polemiche su tutti i giornali egiziani e non, sollevando una bagarre al parlamento del Cairo che mercoledì scorso ha discusso la norma. Mentre Attia ripeteva che allattare un uomo, anche adulto, per cinque volte esclude ogni possibilità di “relazione impura”, la fatwa è finita preda del più irriverente settimanale satirico del paese, al Dustur. Che avverte i suoi lettori: “Non vi stupite se, entrando in un ufficio pubblico, vi imbattete in un funzionario 50enne che prende il latte dalla sua collega”

    (21 maggio 2007)

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    • avatar fb scrive:

      Giuli, dopo aver letto attentamente questa lettera,mi sono roso le dita fino all’avambraccio, pensando a quanto sono stato sciocco ad andare in pensione, sette anni fa, quando potevo, invece, farmi trasferire in una scuola egiziana, godendomi, per cinque volte al giorno, visioni e sapori unici al mondo. Ma, alla fine della poppata, le colleghe ti fanno fare anche il ruttino? E quando fai plin-plin e plon-plon, ti cambiano il pannolino sul fasciatoio e ti spalmano sul sederino la Crema di Fissan? Certo, comunque, che gli islamici egiziani stanno, ultimamente, sorpassando e superando, in stupidità, persino i più perversi precetti ed i più beceri teologi del cattolicesimo più intransigente e bigotto del periodo post-tridentino! Non riesco a spiegarmi, veramente, da che cosa mai derivi, nel mondo islamico, questa ginecofobia, questa monomania paranoica verso tutto quanto è femminile; sono patetici, quando non infami, mi fanno veramente pena e schifo, si rodono da secoli in un rancore e in un odio irrazionali di cui non riesco ad intraverdere nemmeno le radici più scoperte e che denunciano, chiaramente, un ancestrale e disperato complesso di inferiorità del maschio verso l’altra metà del mondo.

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  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    Ok Giuliana, hai scritto/riportato la tua ennesima argomentazione negativa sull’islam… a quando quelle sulla chiesa cattolica?

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  • avatar Luca P. scrive:

    Ma quanto costa lanciare una fatwa alla Sig.ra Giuliana? Io ci metto un euro.

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  • avatar Paolo Sirocchi, voce maldestra del PD scrive:

    Giuliana, continua.
    Con la cultura islamica pervenuta a noi non si scherza.
    Infatti, la maggior parte dei nostri emigrati di fede islamica non sono tutti avvocati, dottori, teologi, laureati.
    Tra di loro c’è soprattutto molta e tanta gente comune e di modesta cultura: coloro che sentono per primi la fame. E fuggono. E si portano appresso convincimenti ancestrali sulla vita e sulla donna duri a morire.
    Sarà un lungo e doloroso dialogo, che dev’essere continuamente intrapreso ma a patti chiari: qui siete in un altro paese, qui abbiamo una storia diversa, qui si esige il reciproco rispetto.
    Al di là e prima del concetto di straniero clandestino uguale a straniero illecito.
    Al di là e prima dei fatti di Rosarno.
    La tua testimonianza sui salti mortali del parlamento egiziano per giustificare legalmente due persone di sesso opposto che lavorano nel medesimo ufficio ( e di quanta paura e sgomento crei alla loro società il fatto che la donna esista come persona) induce me a pensare alle nostre signore della sinistra, cui piace di più una sentenza di corte suprema che stabilisce che non è violenza sulle donne toccare loro il fondoschiena per non più di 5 secondi che impegnarsi affinché 2 ragazze emigrate da noi non siano ammazzate dai padri poiché volevano uscire la sera con le amiche italiane.
    Così come le loro legiferazioni regolamentanti la separazione dei coniugi che, si diceva, dovevano tutelare la parte più debole, la donna, senza accorgersi che, mutati i tempi, son sempre di più anche i separati uomini a fare la fila alle mense caritas.
    Ma qui, nei due casi, loro, le signore della sinistra, tutte zitte.
    Anche per queste signore della sinistra, inorridite dai comportamenti (supposti, per il momento) troppo spicci del Silvio e del Guido con le donne, vale la rendita: ci battemmo per i diritti delle donne ergo votateci al parlamento per la vita.
    Peccato che tocca a noi, poveri militanti, sorbirci la pena di affrontare questi temi quando si parla con la gente della sinistra delusa e che si astiene: che te li rinfaccia!
    Loro, le signore della sinistra, vanno a Ballarò, ad Annozero, a parlare di grandi sistemi etici.
    Loro, le signore della sinistra, si battono per le quote rosa, loro.
    Tutte insieme, loro, non valgono una vita di una quindicenne musulmana uccisa dall’ignoranza.

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    • avatar fb scrive:

      Paolo, a me di quello che fanno e dicono le signore della sinistra non interessa più delle considerazioni circa un un moscerino vagante nei cieli. Mi interesserebbe molto di più capire da quale mai buia ed oscura, malefica e maligna epoca preistorica derivi questo odio bavoso, questo disprezzo brutale di tutto quanto è femminile, nel mondo parantropoide dell’Islam. Da quanto posso ricordare dei miei studi di Psicologia di 40 anni fa, la radice è sessuale, anzi, peggio, genitale, ma della specie più infima ed animale, non certo umana. La donna ha requisiti ed attributi famelicamente appetiti da questi barbottoni in camicione, che non sempre e non dovunque puoi soddisfare nei modi in cui vorrebbero. Inoltre, solo la donna partorisce figli, cioè crea, dentro di sè, un essere vitale, cosa che è negata ai maschi,che si sentono quinidi esclusi e non compartecipi della formazione della prole. E poi, mater certa, pater incertus; ma sarò stato io ad ingravidarla, oppure, ‘sta brutta donnaccia, mi è andata con un altro? Gelosia irrazionale, che li rode dentro, quali seguaci di un maschilismo infame, che basa i proprii comportamenti non incentrandoli neli sentimenti del cuore e nei pensieri della mente, ma solo sui movimenti e le reazioni pavloviane dell’organo di riproduzione, l’unico cui si rivolgono e da cui ricevono inputs nella loro misera vita da talebani della fede e del sesso. Non che ne manchino parecchi anche qui da noi, per carità; sono, questi, esemplari appartenenti ad una categoria universale, che non si estinguerà mai sulla faccia del pianeta.

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  • avatar giuliana scrive:

    Paolo, perché voce maldestra del PD? Forse perché ammette che trovare una persona che, pur appartenendo ad un partito di sinistra, ragioni con la propria testa e rifiuti l’omologazione sia piuttosto raro? In effetti sono parecchie le persone disposte a rinnegare il proprio pensiero e ad autocensurarsi per il bene del partito, un partito che magari hanno votato turandosi il naso, ma hanno sostenuto con il loro voto e quindi mostrato di apprezzare ciò che pure non hanno condiviso.
    Sulle conseguenze disastrose del femminismo più radicale, quello che ha spianato la strada alla shari’a in Europa e che in un certo senso ora è costretto al silenzio per non dover ammettere il proprio fallimento, ho letto un’interessante articolo la cui attenta lettura propongo a TUTTI. Non spaventatevi per l’apparente lunghezza. Ne vale la pena, se vogliamo cercare di capire meglio quanto sta succedendo.
    http://www.unaviaperoriana.it
    Nella homepage, a sinistra, c’è un indice. Cliccare sulla categorìa “Libri e recensioni”
    -L’utopia femminista ha generato Eurabia-
    Il sistematico disprezzo del maschio occidentale. Come il femminismo ha spianato la strada all’islam. Dal femminismo alla shari’a.

    Mi piacerebbe sentire il vostro parere. Da parte mia sono convinta che le redini della situazione debbano essere riprese dal maschio occidentale, il quale deve riappropriarsi del proprio ruolo. A meno che il permettere l’islamizzazione non sia la sua vendetta. Sarebbe un modo ridicolo di vendicarsi, perché vorrebbe dire, anche per lui, perdere tutte le libertà conquistate, a partire da quella di pensiero e di scelta religiosa.

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    • avatar giuliana scrive:

      Scusate, ho sbagliato l’indirizzo.
      Quello giusto è http://www.unaviaxoriana.it

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    • avatar fb scrive:

      Giuli, le tesi presentate nel suo libercolo dalla Nucci mi sembrano improntate al conformismo dell’anticonformismo, all’antifemminismo del femminismo e così via. E’ chiaro che ogni ideologia, opinione, tesi e parere, se portati all’eccesso, stroppiano, come ogni troppo. Ma dimenticare, tu donna, quanto sia vero che, per milioni di anni, le donne sono sempre e solo state oggetto di trastullo e di piacere da parte di una grossa fetta dei maschi, mi pare inappropriato, errato e non conforme alla realtà storica. Certo, le vetero-femminste con i due palmi delle mani accostati a simulare l’icona della vulva, o vestite da streghe, quando, con i cappelloni neri in testa, ballavano attorno a falò di fortuna, erano ridicole, roba da spettacolo folk. Ma lo erano anche certi maschietti che ho conosciuto, che, giunti a casa dal lavoro, come del resto le consorti, si sprofondavano in poltrona a fare i c… loro, mentre la mogliera doveva preparare i pasti, stirare, lavare, fare le pulizie, accudire alla prole, andare a far spesa, ciò perchè “i dòni i g’an da fer atsè” Ah , sì, comodo, eh? Io mi son sempre stirato le mie cose, faccio da mangiare io, anche perchè mi piace, so usare gli elettrodomestici, non faccio le pulizie, ma, se non altro, cerco di sporcare il meno possibile e di non essere disordinato. Perchè mia moglie deve essere di necessità la mia schiava e la servetta di casa? Certo, ci sono e c’erano delle femminste che mascheravano i loro complessi e la loro sessualità irrisolta o mal accettata con lo sposalizio di tesi femministe completamente idiote,che spesso nascondevano un lesbismo latente o complessi di Elettra. Ma se non ci fossero state certe femministe, pur con certi loro enunciati utopistici o sopra le righe, le donne sarebbero ancora più emarginate di quanto non lo siano ancora oggi e qui da noi. Tu forse sei stata molto fortunata, nella tua personale vicenda esistenziale, ma in casa e sul lavoro, ancora adesso, essere donne vuol dire vivere da cittadine di serie B, in troppe occasioni. Non ti considerano per quel che sei, ma per quel che ti ritrovi ad avere tra le gambe, dietro di esse e davanti, sul davanzale; e basta!

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Lo sapevo che FB finiva per far amicizia con Giuliana.
    Del resto l’interesse e l’attrazione mentale c’erano, e tutto torna.
    Quello che non torna è che in una società che funziona serve una distribuzione precisa dei ruoli e un direttore che comandi in apparenza.
    L’intelligenza del gentil sesso per secoli è di essersi dedicati all’azienda familia mentre il virile e nerboruto ometto era in giro per guerre, tenendo insieme la famiglia e dirigendone le economie e gli insegnamenti. Al confondersi dei ruoli tutto è diventato difficile, l’anarchia famigliare è divenuta guerriglia e il sesso forte si è sentito debole, mentre il sesso debole ha trovato la forza ma ha perso l’elemento virile. Oh, come è difficile oggi giorno gestire una famiglia, l’intelligenza e il ruolo delle donne angeli del focolare si è spento, noi ci ritroviamo ometti persi negli stress quotidiani, rivendicando sottovoce un ruolo che non abbiamo più. Ma non sappiamo qual è quello nuovo, se lei ci comanda non gli piacciamo, se noi la comandiamo lei non ci piace, per comandare entrambi serve molta intelligenza di entrambi, molta pazienza di entrambi, molta comprensione di entrambi, molta, molta, molta ……

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    • avatar fb scrive:

      China, effettivamente occorre molta intelligenza, ed anche parecchio rispetto, ma non solo stima, modello signora Pina col consorte Fantozzi; io aggiungerei che necessita anche un amore sincero e duraturo, che travalichi le modificazioni estetiche dei due sposi o conviventi, perchè se ci si appunta solo sulla bellezza esteriore, allora siamo fritti. Non so dove tu abbia ricavato che io vada d’amore e d’accordo con la Giuliana; non facciamo che battibeccare sempre e se io sono su una riva del fiume, lei staziona sull’altra. Non si tratta, oggi, in famiglia, di confusione dei ruoli, ma di accettare che ne sono nati dei nuovi, cui bisogna adattarsi, se si vuole fondare un nuovo tipo di nucleo familiare; non dimentichiamo poi che esistono i figli, che al giorno d’oggi ti creano problemi non da poco, tali da scuotere e minare le basi della famiglia peggio di un terremoto distruttivo e di uno tsunami all’ennesima potenza.

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  • avatar Paolo Sirocchi, voce maldestra del PD scrive:

    ” Il sito NON è stato presentato in alcuna prestigiosa sede, né accademica né istituzionale, ed il suo realizzatore non ha goduto di alcun rinfresco post-presentazione a base di spumante tiepido e pezzi dolci dell’altro ieri. Se ne hai le tasche piene dell’”Occidente” e della sua “libertà”, sei capitato nel posto giusto.”
    Così il sito suggerito da Luca P. all’indirizzo ” http://www.iononstoconoriana.com/ “.
    Io non disprezzerò mai l’Occidente ove sono nato e cresciuto.
    Piuttosto, l’Occidente ove sono nato e cresciuto mi ha, per adesso e fino ad adesso, permesso di pensare con la mia testa e decidere se assecondarlo o migliorarlo.
    Con le mie sole forze.
    Io, invece, con Oriana ci sto. Embè?
    Poiché non posso credere che sia razzista una scrittrice che ha scritto un libro come il suo “Un uomo”.
    Ove traspare amore per il suo uomo (Alekos Panagulis, mi pare) ed amore per la verità.
    Ma occorre averlo letto.
    E’ vero che durante la vita si può cambiare, certamente fuori (l’invecchiamento del fisico), qualche volta dentro (l’esperienza muta o ti costringe a mutare parere, anche dopo sofferenze interiori) ma non credo e, leggendola, non ho mai creduto che fosse una razzista anti islamica od anti musulmana solo e solamente per partito preso.
    Lei ha, invece, spiegato e sostenuto quello che le piaceva e quello che non le piaceva e, questo, può piacere o no. Ma non vi ho mai visto livore.
    Il livore, lei, lo esprimeva verso i sinistrorsi a buon mercato, che si sono sempre goduti una platea osannante (ci fui, ai tempi, anch’io; per fortuna mi sono tolto le fette di salame dagli occhi, dopo) e si sono confrontati poco con chi la pensava diversamente. Sto pensando a Dario Fo, cui non gli riconosco alcun Nobel ed alla sua compagna Franca Rame, verso la quale esprimo la solidarietà che va espressa ad una persona che ha subito violenza. Ma solo questo. Niente più concedo loro.
    Il livore, lei, lo esprimeva verso una borghesia che, quale che fosse il suo colore politico (leggete PD o PDL), si è costruita per sé quartieri residenziali ed ha lasciato gli altri, la maggioranza degli altri a vedersela col diverso, nero, bruno, islamico o taoista che fosse. Salvo reclamare che ci vuole tolleranza e solidarietà col più debole. Un “armiamoci e partite” rispolverato all’occorrenza. Guardate il quartiere a ovest (od ovest-sud-ovest) di Phidentia Julia, costruito dal diploma magistrale non usato per insegnare, osservate chi vi abita e capirete.
    E, con loro, preti come Zanotelli, Ciotti e Mazzi a dare man forte. Il profugo è solo e solamente il figliuol prodigo od il samaritano. Noi che non abitiamo in quei quartieri siamo il fratello che è rimasto col padre e non accetta il ritorno dell’altro.
    No, non è così.
    Io ho sempre pensato che, ad esempio, la ragazza negra che è appena scesa dal barcone traballante approdando a riva, con in braccio un bambino piccolo e che tutt’e due ti guardano spauriti per il travaglio sopportato e per il futuro ostile, devono essere accolti ed aiutati.
    “Kula lè a l’è Maria cun Gesù picen, kula lè a l’è la fuga in Egitto. La mandariset indrè, te? Me no. Me la mandi mia indrè”. Così mi educò mio padre.
    Ma c’è profugo e profugo, realtà e realtà, caso e caso.
    C’è una maggioranza, poniamo, tranquilla che si guadagna da vivere ed una minoranza, poniamo, turbolenta che violenta.
    E’ un percorso difficile ove occorrerebbe armarsi di pazienza.
    Io, intanto, desidero che quegli albanesi o macedoni sotto a casa mia, che sporcano perché ve lo dico io che sporcano, se ne vadano. Non mi interessa il loro futuro. Non m’importa.
    Mi toccherà affrontarli da solo e ci sto pensando da tempo.
    E con me migliaia di italiane ed italiani. Ovunque.
    Mi sembra che Penati, candidato Pd da una qualche parte e citato da NC, la pensi diversamente. Quasi come me.
    Perché anche tra i migranti, c’è chi merita e chi non merita. Come per noi.
    Pertanto, Giuliana, dita sulla tastiera e vai. Con Dio od Allah, decidi tu.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Lo ammetto non ho capito alcune cose di questo interessante dibattito.A Paolo ripeto cose che ho già scritto, sia Zanotelli che Ciotti hanno sempre parlato, a me risulta, di diritti scritti nella Costituzione non di buonismo o certamente di frontiere aperte a tutti.Sulle accuse ,già mosse una volta, ti ho già dimostrato che erano sbagliate se ne hai delle altre tirale fuori così le analizziamo se no finiamo per fare confusioni o se vuoi zizzania.Per Don Mazzi non so a quale ti riferisci e per inciso devo ricordare che Alex Zanotelli in Teatro a Fidenza disse peste e corna dei partiti( compreso il tuo capo D’Alema) ed in un incontro dibattito al Cristallo ,qualche anno fa, dimostrò una profonda conoscenza economica e politica
    e storica del sistema U.S.A.,dove tral’altro credo che abbia studiato.In quella conferenza Zanotelli anticipò con chiarezza lungimirante quella che sarebbe stato il problema futuro e attuale adesso, proclamato da Bush al popolo americano :we don’t want change our way of life . (noi non vogliamo cambiare il nostro stile di vita). Sia ben chiaro che io non metto lla mano sul fuoco per nessuno
    ma non basta una rispettabilissima opinione per mandare al macero qualcuno.
    L’altro concetto che non ho capito, o forse l’ho capito bene è il concetto citato sia da Giuliana che da Paolo e da altri ,cioè il concetto di “sinistra”.Senza scomodare Nanni Moretti, qualcuno vuole definirmi cos’è “una cosa di sinistra” ?Ma non ,cosa è per voi ,ma una definizione uguale per tutti quelli che usano quella strana parola. Il motivo è semplicissimo: non si può dare lo stesso nome a cose diverse .Ovviamente la questione specularmente riguarda anche il concetto di destra.Altrimenti cari ragazzi buttiamo le parole al vento….
    A Giuliana infine chiedo: come si fa ad apprezzare ciò che non si condivide?
    Cioè si può accettare quello che la maggioranza decide ma non apprezzare…

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Tanto per cambiare devo correggere la mia frase in inglese.Ci vuole il “to” tra want e change se no la frase ha un altro significato.

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  • avatar giuliana scrive:

    Carlo- “…ma hanno sostenuto con il loro voto e quindi mostrato di apprezzare ciò che pure non hanno condiviso.” Nel senso che un voto dato a favore ha un’unica chiave di lettura ed esprime un significato positivo e di approvazione. Le mezze misure e i chiaroscuri o i distinguo non esistono. La non condivisione si esprime solo con un non voto. Un voto ha sempre e comunque significato di premio.
    Vorrei rispondere più tardi a Paolo

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  • avatar Paolo Sirocchi, da un campo di rieducazione scrive:

    Guarda, Carlo, io la penso così. Non ti so rispondere sulla domanda che tu poni sul termine “sinistra”. Posso solo dirti che “mi è stato insegnato” che sinistra significa, storicamente, un poderoso movimento di uomini, donne ed idee che si sono mossi verso un avvenire più rispettoso dell’umanità tutta (proletari di tutto il mondo unitevi), in termini di dignità, aiuto reciproco, pane, lavoro, casa dignitosa e decorosa. Per tutti, neri, bianchi, mori, donne, uomini, bambini, anziani. Redistribuzione equa delle ricchezze della nazione tramite lo strumento fiscale e di politica economica. Meno Visco Vincenzo, s’intende.
    Sui preti citati da me e te, ti rispondo così.
    Don Ciotti dice che teme la vendita all’asta dei beni confiscati ai mafiosi (case, ville, terreni). Concordo con lui per le ragioni che lui ha spiegato. Ma allora perché non appellarsi alle municipalizzate, ad esempio, che, come nel caso dei torracchioni di Fidenza, sono state obbligate ad investire in quelle torri per nutrire le casse delle coop edilizie autrici. Le municipalizzate, invece di investire in mattonate di mattoni, comperino i beni confiscati ai mafiosi, li concedano in gestione alle cooperative od associazioni volontaristiche di cui Don Ciotti parla sempre ed effettuino, le une e le altre, quei centri di eccellenza di produzione di energia alternativa e di produzione di beni e servizi (agricoltura, artigianato e piccola industria, assieme ad una rete di microcredito finanziato da banche etiche (che ci sono, pare)) e di vita migliore di cui tanto si sente parlare. Provate almeno a creare un piccolo mondo così descritto. Lui, invece e secondo me, si limita molto a contestare questo o quello schieramento politico. Con dosi massicce di Vangelo a buon mercato. Hai creato Libera? Bene, complimenti. Ora occorre fare il salto di qualità.
    Su Don Mazzi, Carlo, posso dirti che va troppo e compiaciuto in televisione. Più “sapa e badil”, per favore. La televisione viene dopo.
    Su Alex posso sottoscriverti questo. Andare nelle baraccopoli di Nairobi per ritornare per dire “io ci sono stato” e, per questo, stramaledire tutti, mi pare un comportamento infantile estremo. I poveri ci sono pure qui. Diversi da quelli di là. Ma il Vangelo non ti dice di stilare una lista di “poveri prioritari”. Qualunque cosa farete a quelli, ovunque, voi l’avrete fatto a me. Così Gesù, in più passaggi del Nuovo Testamento. Ha fatto di più il cardinale di Milano con la Caritas e con concessioni di credito tutelate che Alex con le sue maledizioni.
    Ecco, Carlo, così, in semplicità e, purtroppo, nella brevità che un blog impone spero di aver soddisfatto le tue richieste.
    PS. Carlo, avrei voluto dirti molto di più. Ma sono in castigo. Poiché scrissi “white tizia”. E mi hanno messo in quarantena. Quindi, cautamente mi devo muovere. Sono stato deferito in un centro di rieducazione e quello che leggi qui lo leggi perché sono riuscito a corrompere un guardiano. Anzi, una guardiana.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Precisiamo la non condivisione si esprime con un non voto o con un voto contro ma non certamente con un voto a favore.
    Ribadisco che “apprezzare ciò che non si condivide” é un ossimoro cioè una cotraddizione in termini.Mi rendo conto dello spirito che anima questa affermazione che in realtà mostra la completa irrazionalità delle votazioni in partitocrazia ed è per questo che l’ho sollevata.Faccio un esempio per spiegarmi meglio: cos’è il voto di fiducia con il quale ormai si votano le leggi in parlamento?A parte il fatto che il voto di fiducia ha senso solo su una persona,su un governo ha senso solo dove non c’è la separazione dei poteri,cioè chiaramente in USA un voto del genere non esiste.Se poi si pensa al fatto che se devi votare tante cose messe assieme ,difficilmente le puoi condividere tutte, per cui alla fine finisci per votare a favore anche cose che non condividi che è il caso poi al quale tu ti riferisci.In realtà le “cose” e quindi qualsiasi provedimento legislativo adrebbe votate singolarmente,come minimo,ma è quello che i partiti non vogliono perchè perderebbero il cotrollo del parlamentare.Se non fosse chiaro fatemelo sapere

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Paolo e quelli della sinistra..
    Don Ciotti.Ti ricordo che già tempo fa hai accusato Don Ciotti( Cattivo prete e cattivo maestro) di aver detto cose che non aveva detto.Avevi capito male,succede,infatti anche Giovanna Galli aveva cercato di spiegarti che avevi frainteso,se vuoi ci torniamo sopra.Quindi prima di criticare uno che fa( e tu stesso hai riconosciuto “bene”) ci andrei piano a meno che quello sia uno che fa non permettendo agli altri di fare.Ogni riferimento ai partiti compreso il tuo è puramente casuale.
    Zanotelli. Ti ricordo che Zanotelli nell’inferno di Korogocho , che non è certamente da paragonare con l’inferno Milanese di Tettamanti, c’è stato non per qualche settimana ma per più di10 anni. Ricordo per chi non lo sapesse che la favelas (Korogocho) è nata attorno alla grande discarica di Nairobi dove migliaia di persone vanno a cercare quotidianamente qualcosa per il loro sostentamento, ed è centro,di miseria,tossico dipendenza, di malattie di violenze e di disperazione.Quindi ha il diritto di dire io ci sono stato.Se poi ha maledetto qualcuno, come ha fatto in pratica in teatro con i partiti , con le spese militari o come ha fatto con la politica di tante multinazionali che in Africa vanno a sobillare le faide interne per il controllo del territorio e quindi delle materie per le quali sono disposte a tutto,beh ..io non mi scandalizzo anzi ti dirò che sono d’accordo. A Fidenza Zanotelli ha parlato non tanto della difficoltà di aiuto materiale a quella gente che necessariamente non poteva bastare, ma della difficoltà di portare tra quelle persone la speranza del vangelo che se permetti è una cosa un pò più complicata che non portare i pur ammirevoli aiuti di Tettamanti.Del resto la Chiesa non credo che debba richiamare i suoi missionari in Italia perchè i poveri ci sono anche da noi.E’ dov’è Alex Zanotelli adesso,forse in qualche tranquilla parrocchia del nord Italia o in qualche malfamato quartiere della Napoli degradata?Se poi qualcuno afferma che lui lo fa per dire: io sono stato anche in mezzo alla camorra, la risposta è che ognuno si diverte come può.
    La sinistra.Non so chi ti abbia insegnato cos’è la sinistra ma certamente era un’uomo di sinistra, cioè un uomo dalle idee confuse,come vedi non se ne esce.Ti faccio notare che se chiedi a quei millioni o miliardi di persone che pensano di essere di sinistra,cos’è la sinistra, ti daranno poi sul piano operativo migliardi di risposte o soluzioni diverse.Quindi noi non possiamo dare lo stesso nome a cose diverse.Tutto quel pistolotto che tu mi proponi come ” sinistra” e che possiamo anche condividere come aspettativa ma certamente non come realizzazione, non definisce la sinistra perchè sono cose dette e affermate anche da quelli che non si definiscono di sinistra.E’ un pò come dire che la mamma è buona, tutti amiamo la mamma.La parola che divide la politica, caro Paolo e Giuliana e tutti queilli che usano ancora tale distinzione, non è la sinistra o la destra, ma la parola democrazia.In altre parole il distinguo è se un fatto è democratico o no ,tutto il resto è spazzatura vale a dire partitocrazia con in testa sia ben chiaro il capo dei nani ovvero” l’imprenditore” Berlusconi.(definizione di Giovanni Sartori- Corsera)

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    continuo a pensare che c’è una partita di fumo andata a male…..

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Devo precisare che il nano Berlusconi al quale si riferisce Giovanni Sartori ed il sottoscritto è quello “politico”
    A polipo assonnato
    se ti riferisci a me allora ti dico oltre che a pensare prova a scrivere così,magari ci aiuti ad uscire dal fumo….

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  • avatar Occhi di Siro scrive:

    Carlo, è quello che dissi io. Un prologo, un corpo, un epilogo. 1500, 2000 battute compresi gli spazi. E che diamine! Un foglio e mezzo di foglio protocollo piegati a metà, come ai tempi del compito in classe di italiano.

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  • avatar Occhi di Siro scrive:

    Carlo, sostanzialmente e sinteticamente: ti capisco ed in parte concordo con te.
    Ma Alex, del quale devo ancora leggere (ma me lo sono comprato ed è lì, nella biblioteca di casa, che attende la mia lettura)il libro della sua esperienza, poteva fare quello che ha fatto anche qui. Da noi.
    Ti cito un meraviglioso passo di un film per me bellissimo, “Fuori dal mondo”, di Piccioni, mi pare.
    Margherita Buy interpreta una giovane suora, promettente, che per un breve periodo della sua vita ha qualche dubbio sulla sua scelta così come il canone dell’Ordine impone. Vuole ritrovare la mamma di un neonato abbandonato e combina qualche “guaio” per amore del prossimo. Si confida con la madre superiora che, in sintesi, le dice:”Volete tutte essere sante, sentite il richiamo dei paesi poveri lontani. Ma impegno per l’altro è anche qui, in convento, ad esempio badare che le consorelle non abbiano da lamentarsi”.
    Continua dicendole:”Desiderare di diventare madri non è male, è amore ma tu sei una suora e devi sapere che ci sono regole, da rispettare se fai questa scelta”. Margherita saprà risolvere brillantemente la situazione. E diventerà madre superiora.
    Cioè, come a dire: hai fatto una scelta, allora che sia e comportati coerentemente.
    Nessuno ti giudicherà se sarai coerente, non cercare ulteriori onori più di quello che ti è concesso dalla tua scelta.
    Cioè, come a dire: tu sei una brava ragazza (glielo dice nel film), hai la stoffa di una madre superiora sottinteso però che lo sei in quanto io ti sono stata accanto, ti ho formata, con la mia opera e presenza, e tu me lo dimostri venendo a confessarti da me.
    Ecco Carlo, per me Alex ha cercato Cristo credendo di trovarlo in quelle favelas. Perché, allora, è tornato? Per redimerci?
    Poteva cercarlo qui, da noi e l’avrebbe trovato, ne sono convinto.
    Senza inveire contro tutto e tutti.
    Infatti, Carlo, poniti questa domanda: chi siamo noi, tali da essere stati messi da parte da Alex? Non siamo degni della sua parola, del suo impegno, della sua ricerca interiore? Non poteva illuminare anche noi? Stando con noi?
    Ma, per la miseria, Carlo, è scritto: non per i sani sono venuto ma per i malati e dovrebbe ben conoscerlo quel detto il nostro Alex.
    Loro sono poverissimi e reietti e scartati. Alex va là, vede Dio tra loro e corre qua a dirci di convertirci.
    Che metta su una parrocchia e ci andremo. Ma lè dura la vite del pret.
    Non mi pare che sia impegnato su questo fronte.
    Insomma, alla phine, Don Camillo sarebbe stato un fesso?
    Dice Ivano nel suo libro:”mise insieme un pezzo di Europa dell’Est, un pizzico di Africa e qualcosa dell’America Latina”.
    Andatosene lui, non siamo stati capaci di continuare la sua opera.
    Per quel che succede ed è sempre successo, Carlo, io penso che l’inferno sia un insieme vuoto oppure Dio ci deve spiegare ancora qualcosa.
    Vorrei avere l’onore di parlare con Alex di questo.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    siro,certo che è dura la vita del pret….perchè è l’unico rappresentante che deve vendere un prodotto che nessuno ha visto e che effettivamente non c’è.basta pensarci un attimo.Certo sarebbe meglio la vita nel mondo senza questo cappio che opprime le genti in nome della religione importata da tempi remoti dove l’ignoranza regnava sovrana.Son passati 2000 anni ma non riuscite a liberarvene.quante guerre in nome della religione,quanti diritti su uomini donne in nome della religione.quante cose non si fanno con il veto di questi pagliacci che in nome di chissà chi predicano il diritto di piantare croci erigere chiese far suonare campane ad orari impensabili…..se aspettiamo che “dio” ci spieghi qualcosa stiamo freschi. sveglia.

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  • avatar giuliana scrive:

    Paolo -e polipoassonnato (sperando di non farlo cadere in letargo)
    Oriana Fallaci è stata forse la prima voce forte e chiara che ha tentato di aprire gli occhi allo smidollato occidente e torglierlo dal torpore che l’amore per il quieto vivere lo aveva addirittura portato a barattare le nostre libertà in cambio di favori all’islam. Proprio come ha denunciato l’ex presidente Cossiga rivelando che la strage alla stazione di Bologna era stata causata per errore dallo scoppio di una bomba trasportata da filopalestinesi (autorizzati a scorazzare armati per l’Italia purché gli attentati non coinvolgessero cittadini italiani). Che senso poteva avere, negli anni 80, la costruzione di una mega moschea proprio a Roma, nel cuore della cristianità? L’invasione era ancora agli inizi, ma è in quegli anni che gli islamici hanno capito che avrebbero potuto calpestarci facilmente, perché avevano misurato la loro forza, risultata direttamente proporzionale alla nostra vigliaccheria. La maggior parte degli italiani era all’oscuro di tutto, ma ora non abbiamo più alcun alibi.
    L’errore più grave che stiamo commettendo è l’occidentalizzazione dei concetti islamici. Abbiamo la presunzione di credere che ciò che vale nella nostra cultura abbia valore universale. Invece parliamo di cose diverse. E loro, spesso e volentieri, approfittano dell’equivoco. Come quando ci lasciano credere che le moschee siano paragonabili alle chiese, senza fare il minimo cenno alle altre funzioni, che pure sono quelle prevalenti (luoghi in cui fare politica, tribunali e all’occorrenza, luoghi con funzioni militari); come quando negano il significato politico del velo; come quando, parlando di zakat(elemosina) non specificano che la legge islamica vieta qualunque tipo di assistenza economica-finanziaria ai non musulmani e la dirottano piuttosto come scopo benefico verso la jihad -che considerano atto d’amore, perché favorisce l’instaurarsi della legge islamica nel mondo-(corano 2;216).
    In “Non è lo stesso Dio. Non è lo stesso uomo” (ed. Cantagalli) lo scrittore Carlo Panella mette a confronto episodi dell’Antico Testamento e del corano. E’ proprio qui l’origine delle differenze tra il popolo ebraico e cristiano da una parte e quello musulmano dall’altra. Nel racconto coranico non esiste mai un viaggio dentro l’uomo, dentro le motivazioni, i tormenti e le angosce, ma tutto si ferma all’esteriorità del gesto.
    Il dio biblico, nella tavola della legge, ha impresso il comandamento assoluto “Non uccidere”.
    Il dio coranico ha relativizzato questo divieto ai soli musulmani, sollecitando invece l’uccisione di chi sparge corruzione nel mondo (i non musulmani) e di chi abbandona l’islam. L’uomo è solo un fedele che ubbidisce agli ordini di un dio che tutto sa, e soprattutto gli è vietato avere dubbi o porsi domande.
    Il dogma del corano increato mette a tacere qualunque tentativo di farne una rilettura come ebrei e cristiani hanno fatto con l’Antico Testamento.
    E l’obbligo di un comportamento in aderenza totale ad un testo che non può essere interpretato, ha portato in auge il rito dei sacrifici umani al grido di Allah Akbar.
    Le parole disperate della giovane Rifqa Bary, condannata a morte dalla famiglia perché convertita al cristianesimo “Voi non capite| Loro DEVONO uccidermi se amano Dio più di quanto amino me!”, dimostrano che nessun musulmano devoto fermerà mai la mano armata di un Abramo pronto a sacrificare Isacco (che loro chiamano Ismaele).
    Ieri la magistratura impaurita e genuflessa all’islam non si è vergognata di escludere la motivazione religiosa nell’uccisione di Hina.
    Panella sottolinea un fatto importante stranamente sottovalutato e poco studiato: negando il sacrificio di Gesù in croce, il corano non permette la sublimazione conclusiva del rito divino più ancestrale, diffuso e praticato: l’olocausto -l’uccisione prima dei nemici e dei figli, poi degli animali per propiziarsi Dio e gli dei. Quest’assenza è fondamentale nella storia dell’islam. E’ determinante soprattutto oggi che scopriamo con orrore che migliaia di fedeli musulmani sono tornati alla pratica dei sacrifici umani e che questi sacrifici, preceduti dalla lettura di sure, trasmessi via internet o da al Jazeera, riescono facilmente ad attrarre proseliti e a convincere migliaia di altri musulmani. E’ islam? Alcuni sostengono di no. Ma nasce dall’interno dell’islam, si basa sulla lettura del testo coranico, sul rispetto della tradizione musulmana, sulla liturgia islamica, e sulla shari’a islamica. Questi sacrifici umani, questi sgozzamenti, non vengono nascosti, ma esaltati e offerti come modello sulla piazza mediatica mondiale. (pag. 49).
    Forse ho divagato, provo a sintetizzare. L’islam NON è una religione come intendiamo noi. L’aspetto religioso è limitato all’
    ESTERIORITA’. L’islam è principalmente una serie di regole di comportamento obbligatorie che non coinvolgono mai l’essere umano come persona dotata di intelletto e di libero arbitrio. E gli imam (che erroneamente vengono paragonati ai sacerdoti) fungono da consiglieri, tutori della legge e giudici, vengono inoltre adibiti al lavaggio del cervello dei fedeli per l’individuazione di uomini-bomba volontari da utilizzare in missioni speciali che li porteranno dritti in paradiso.

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    • avatar fb scrive:

      Giuliana, ma non ti sei resa conto che, specie negli ultimi anni, Cossiga ha frequenti tonfi di pressione verso il basso, per cui le cellule cerebrali non vengono irrorate per qualche tempo ed allora lui farnetica? E’ comodo addossare, per la Destra, la responsabilità dell’attentato di Bologna ai soliti islamici, comodo e falso. Non venirmi poi a citare i comandamenti del Dio biblico, costruito ad immagine e somiglianza di un popolo che passava a fil di spada donne, vecchi e bambini, dopo la conquista violenta di ogni città o villaggio della Terra Promessa; promessa da chi, a chi e a discapito di chi altro? Al grido di “Dieus le vult!”, per secoli e secoli, noi cattolici abbiamo incrementato a dismisura il Regno dei Cieli di morti ammazzati; sul rogo venivano spediti innocenti a migliaia da futuri santi, come il perfido Cardinal Bellarmino. E fino ad ieri c’erano fior di sacerdoti, di ogni grado gerarchico, che benedicevano i labari, i gonfaloni, le armi e gli armati di eserciti di colonizzatori sterminatori di poveri abitanti dell’Africa, dell’Asia, delle Americhe; o che partivano alla conqusita dell’Etiopia e dell’Albania o si preparavano ad aggrdire l’Europa e a gasare ed arrostire milioni di ebrei, zingari, rom, gay e Testimoni di Geova.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    Mi spieghi come faccio/amo a non addormentarci con tutto sto papiro che scrivi/ete ogni volta?Comunque mai sentito parlare o visto su current zeitgeist? Inutile continuare a parlare di quello che è stata un invenzione dei saccenti di quei tempi.Lì ti spiega come dire,come stà girando il mondo e attorno a chi e chi lo ha in mano e a cosa stanno mirando. bye

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    A pilipoassonnato.
    Ma cos’è “current zeitgeist”???
    Va bene, saremo soporiferi, ma almeno mettici un indirizzo web valido se esiste e noi andremo ad aggiornarci ed informarci.
    Che diamine, su!

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Giuliana,
    va bene, ok, concordo.
    Soprattutto quando marchi il concetto di religione, secondo noi e secondo loro.
    Deduco ciò dal fatto, semplice secondo me, che la Bibbia è comunque un racconto di vite ed eventi che si lasciano interpretare.
    Che dobbiamo interpretare. Ci dona libertà ed autostima la lettura della Bibbia.
    Per quel poco che ho letto del Corano (col testo integrale ed un’antologia in casa) vi ho trovato una serie di concetti e precetti che riuscirei a comprendere solo con una guida.
    Ma su ciò che dici suggerisco di interrogarti: è così per tutti gli islamici? Ne siamo sicuri al di là di ogni ragionevole dubbio?
    Lasciamo perdere per un momento che l’occidente, cioè noi, li ha sfruttati perché possessori della materia prima che a noi, occidentali, ci serve. Peraltro, quest’ultimo è un concetto che andrebbe dibattuto ancora ed ancora.
    Tu credi o sostieni veramente che ogni musulmano è, in nuce, un potenziale mio assassino? E le donne musulmane la pensano allo stesso modo?
    Io ti dico: non ne sono sicuro.
    Seguendo le tue citazioni, mi leggerò il libro di Carlo Panella, altrimenti il dialogo rimane monco.
    Io penso ( o voglio credere) che in loro, ci sia più gente disposta a dialogare con noi che a dichiararci guerra. Soprattutto dopo un buon pasto, una casa sicura ed un lavoro duraturo.
    A lè un bel prublema. Date le condizioni precarie di molte nostre famiglie.
    Ma la Storia ha preso questo corso e, obtorto collo, dobbiamo affrontarlo.
    Senza limitarci al velo si velo no: è una questione da buon salotto della sinistra istituzionale attuale, che va a Sanremo per dichiarare solidarietà agli operai di Termini Imerese.
    Sapa e badil, pardio!

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  • avatar Anicagis Puke 58 scrive:

    Paolo, il Polipo forse allude al film Zeitgeist lo trovi scaricato da internet o sul tubo in pezzi che pero’ rendono l’idea …
    La parte che riguarda la religione cattolica e’ interessante, ma anche la parte economica del film.

    Ma e’ meglio per te’ se non lo vedi ,anzi e’ meglio se lo vedi, tanto a Voi Papisti non fa’ un baffo , Voi credete .

    Ok “novello convertito” ?.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    paolo vai su you tube e digita zeitgeist e avrai la risposta .current è un canale di sky lo trovi sul 130. su current zeitgeist sono 2 filmati di circa 2 ore l’uno che trattano …il primo capitolo della chiesa,il secondo degli attentati alle torri in usa,il terzo delle banche,il quarto dei negoziatori americani,il quinto dell’origine dei soldi.su you tube ti dicono di non prendere per oro colato tutto questo che trovi,ma poi uno guarda e fa le sue considerazioni come per tutte le cose.Ecco perchè riguardo alle religioni ho scritto quello che penso e che dopo il filmato sono ancora più convinto.Però guardando il tutto ti vien da chiederti se già non lo pensi…dove andremo a finire, e che senso ha esser di destra o sinistra e star quì a farsi delle seghe mentali sull’islam e la religione di casa nostra.Sono destinate a finire.Ma si deve aprire la mente e la vedo una storia ugualmente lunga,anche per la percentuale di ignoranti che c’è in giro e non vede al di là del suo naso. buona visione se vuoi…..

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  • avatar giuliana scrive:

    La presenza dell’islam in Italia sta condizionando da tempo le scelte politiche anche a livello di amministrazioni locali. Tanto è vero che, a differenza di quanto accade con altre minoranze di immigrati, i vari sindaci, a partire da quello di Parma, si sono sentiti in dovere di stringere degli accordi speciali, o patti, che sono concessioni particolari fatte a chi reclama, in tutto il mondo ormai, il proprio diritto a non integrarsi nei paesi che stanno occupando.
    Venerdì in seconda serata, su Rai 2, durante la trasmissione “L’ultima parola” condotta da Gianluigi Paragone è stato chiesto ad un ragazzo musulmano nato in Italia e con curriculum scolastico totalmente italiano, e ad un macellaio residente in Italia da più di vent’anni, che cosa pensassero di quel padre che aveva ucciso la propria figlia, Hina, perché stava assumento uno stile di vita in linea con quello dei suoi coetanei. Entrambi non hanno condannato l’omicidio in quanto tale (ammesso nell’islam). Hanno condannato l’incapacità del padre di educare la propria figlia secondo i precetti dell’islam.
    Supplico Paolo e tutte le persone che, come me, vorrebbero superata la distinzione tra destra e sinistra e percepiscono il serio pericolo che stanno correndo le democrazie, di aiutare altre persone a rendersi consapevoli così da far pressioni sui politici a livello nazionale e agire di conseguenza. Posso consigliare a tutti di leggere il materiale tradotto dal dottor Paolo Valerio Mantellini che ha messo in rete gratuitamente a disposizione di tutti, compreso il commento alle sure del corano. Ha inoltre scritto degli articoli estremamente interessanti. (es.Angeli o Diavoli. Le contraddizioni dell’islam)
    http://www.webalice.it/pvmantel
    oppure cercare con google Paolo Valerio Mantellini
    polipoassonnato- l’islam non è destinato a finire, perché quello religioso è solo un paravento.

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Ma ca quale novello convertito??!! E’ stata una personale scoperta e me la coltivo. Non ho chiesto il permesso a nessuno (e , d’altronde, come avrei potuto farlo?).
    Ragas, chè as lavura abota e temp par lesar di libar e guarder Sky lè sempar pù kurt.
    Comunque sia andata, vada ed andrà, cercherò di seguire le vostre indicazioni bibliografiche.
    Noto che vi è una rinascita dei cazziati da NC redazione e questo mi fa piacere.
    Perché, comunque, Franti sulla Bibbia o Franti sul Corano, l’importante è pensare con testa propria.
    Come faceva Franti.

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    • avatar fb scrive:

      Non per nulla Umberto Eco scrisse, a suo tempo, un elogio di Franti, non della maestrina della penna rossa o del maestro di Enrico; quel padre suo, poi, uno scassapalle che gli scriveva lettere anonime, traboccanti di melassa moralistica… Mi ricordo quell’episodio, in cui lui stringe la mano al Re, durante un corteo -doveva essere quel bisonte di Umberto I-, e poi prende la mano del figlio e gli dice: “Senti, la mia mano è ancora calda di quella del Re!”. E la povera vedetta lombarda, assassinata per colpa di un ufficialetto bugianèin, cinico e rampante, che vuole sapere tutto, minuziosamente, delle posizioni austriache, poi piange lacrime di coccodrillo quando abbattono il ragazzino a fucilate. Io sono convinto che il maestro di Enrico arrotondasse spacciando oppio e che la maestrina ricevesse, discretamente, ospiti a pagamento, al pomeriggio.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    a giuliana.non l’islam è destinato a finire ,ma la religione intera in quanto falsa.poi se l’islam ha altri fini quello lo staremo a vedere.Se non avessimo anche noi una religione che ci sfracassa i maroni gli islamici a ragion veduta potrebbero esser rimandati a casa loro a calci nel deretano.questo lo penso per tutti quelli che vanno in giro per il mondo e sono ospiti di brava gente che li sopporta…

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A poliassonnato
    Meglio tardi che mai.
    Sono d’accordo su molte cose che tu dici,ma vorrei ricordarti che in democrazia ,e l’Italia da questo punto di vista lo è, non c’è religione di stato.Cioè la democrazia è laica o non è democrazia.Certo c’è il Vaticano che s’impegna molto, per dire a volte cose che non dovrebbe dire e questo è certamente un problema, come lo è stato storicamente tutte le volte in cui ha voluto impicciarsi di cose che non erano di sua competenza.Ti faccio inoltre notare che i due preti che ho difeso sono andati a vendere “il loro prodotto” in terreni infestati dalla mafia , dalla camorra e dalla disperazione più profonda, e non fai quella roba li se non credi in qualcosa che va oltre il proprio interesse
    che è un sentimento istintivo nell’uomo.Il sentimento religioso poi non ha 2000 anni ma è vecchio quanto l’uomo e nasce dal sentimento del mistero della vita.Cioè è un prodotto che non ha scadenza.
    Certo che le religioni sono state storicamente strumenti di manipolazione degli uomini ,come strumento di condizionamento delle persone e quindi di potere
    che è poi il fine che interessa certe persone.Quindi nelle religioni occorre ,conoscerle e cercare in esse non le regole che sono inevitabilmente strumenti di condizionamento,ma i principi che permettano all’uomo di essere più liberi.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    allora lo siamo o no in deocrazia? prima dici si,ma poi il vaticano s’impiccia un pò troppo e quindi? e quindi no!perchè se un partito prende decisioni impopolari il cristiano fomentato dalla chiesa poi non gli da il voto e quindi a casa nostra comandano gli altri.in quanto ai preti e la mafia,possono fare quelle cose anche senza nascondersi dietro una tonaca,perchè credo che la maggiorparte stia fuggendo da problemi suoi e invece di affrontarli nella quotidianita preferisca quella strada,comoda e che allo stesso tempo ti da potere.poi se qualcuno trova un modo migliore di servirsene ,benvenga.preferisco questi a quelli che stanno lì solo ad ingozzarsi.

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  • avatar polipoassonnato scrive:

    dimenticavo….le religioni strumento di manipolazioni.ma alla gente non serve leggere bibbie ,corani e minchiate varie per vivere correttamente.l’educazione viene tramandata da genitori a figli e così via da esperienza di vita secondo me,non ci rendono sicuramente più liberi,anche perchè dove c’è uno scritto c’è un’imposizione di regole e quindi non libertà.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Giuliana
    Mi fa piacere che Giuliana voglia superare la destra e la sinistra, ma le ricordo che il mio intervento è stato provocato dalla sua definizione di Paolo Sirocchi come uomo della sinistra.Vorrei ricordare inoltre che concordo con lei che “l’islam” è oggi un pericolo per le nostre democrazie dovuto soprattutto alla profonda ignoranza di democrazia in circolazione.Ho già spiegato in altri post che non abbiamo il diritto di mandare a morire i nostri soldati in nome di democrazie che non sono tali come l’Afghanistan, stato che ha una religione di stato che pone i talebani in una posizione di priviligio rispetto i nostri soldati che in quanto non islamici sono corpi estranei allo stato islamico.Il vero pericolo quindi è lo stato confusionale in cui è immersa la nostra cultura occidentale.

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    • avatar giuliana scrive:

      Carlo, c’è chi, tramite internet, ha chiesto l’adesione alla proposta di scrivere al ministro Frattini di ritirare le truppe dall’Afghanistan, occasione che si è offerta in seguito all’approvazione, da parte di Karzai, della legalizzazione dello stupro e della posizione di inferiorità delle donne afghane. Non era che prima le donne se la passassero meglio, ma ora ogni speranza di miglioramento viene drammaticamente spenta. Per poter votare è necessario iscriversi facendo il login. Purtroppo le adesioni arrivano con il rallentatore. Eppure il ministro Frattini ha dimostrato più volte di avere bisogno di qualcuno che gli suoni la sveglia. Questa potrebbe essere un’occasione.
      http://www.lisistrata.com

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Paolo – Occhi di Siro
    Tu analizzi il comportamento di Alex come se lui avesse fatto tutto per se stesso ,non hai il dubbio che egli possa aver fatto “qualcosa” per essere utile agli altri? Certo che poteva rimanere tra di noi, ma se tutti facciamo così non ti sembra un mondo più povero?Per la cronaca poi mi risulta che Alex abbia una parrocchia in uno dei quartieri più malfamati e camorristi di Napoli guarda caso…
    Da Wikipedia:
    Oggi Zanotelli si trova nel rione Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro Paese. Vive in una casa ricavata dal campanile della chiesa della Sanità e lavora nella comunità Crescere Insieme, dove trovano rifugio i tossicodipendenti più emarginati del rione. In un contesto diverso, come a Korogocho, ha un solo obiettivo di fondo: “Aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia”. In tale contesto il religioso comboniano continua a seguire le vicende italiane e non, facendo sentire la sua voce critica. In occasione dell’approvazione della legge finanziaria del 2008 ha lanciato una vibrata protesta contro l’aumento delle spese militari intitolato “Finanziaria, armi, politica: che vergogna”!
    Precisando che qualche volta non ho condiviso certe sue analisi socio politiche beh però io questi argomenti e questi comportamenti li considero molto positivi…

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A polipoassonnato
    adesso capisco vista l’ora, perchè sei assonnato..
    No non siamo in deocrazia, perche ti ripeto la Costituzione afferma l’eguaglianza delle religioni e quindi nessuna religione di stato.Se poi il Vaticano s’impiccia di cose di cui non dovrebbe,beh occorre contrastarle con le idee,non impedendo alla gente di dire anche cose sbagliate.Sulle regole ti ho già spiegato e ti ripeto il concetto che se la cosa è volontaria e le regole rispettano gli altri,ciascuno poi ne risponderà a se stesso.Quello che invece occorre analizzare sono i principi di vita,quando ci sono, che possano rendere più liberi gli uomini e a me risulta da cose lette che esistono , e che quindi non bisogna buttare l’acqua con il bambino.

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