Italia Nostra sulla sistemazione delle piazze Verdi e Pontida

Pubblicato da Redazione il 13 febbraio 2010 in Arte e architettura, Fidenza città, Urbanistica |

Questa pagina, pubblicata dal foglio satirico borghigiano «Il Numero Unico» nel 1937, già poneva in evidenza la necessità di armonizzare stili diversi nelle piazze cittadine da sempre palestra di sperimentazioni architettoniche.

Allora il Palazzo Littorio era in via di completamento, mentre tutto il resto rimarrà incompiuto, o quasi, per settant’anni.

Nel 1952, la costruzione di un moderno edificio su piazza Verdi. Vent’anni dopo un intervento mirato bonifica i portici dell’ex convento creando un passaggio tra piazza Verdi e piazza Pontida. Durerà pochi anni, subentrano l’abbandono e la chiusura. Il palazzo San Giovanni, da tempo non più sede delle carceri mandamentali, sarà riconvertito a mini alloggi per anziani. Fino all’estinzione degli ultimi occupanti. La svolta vera viene ora col progetto di cessione a privati di parte degli edifici per la creazione di spazi commerciali e residenze. Il progetto è del 1988, le delibere del 2003 e l’inizio è previsto per quest’anno.

Data invece di questo mese la presa di posizione di Italia Nostra, riassunta nella lettera aperta inviata al sindaco di Fidenza Mario Cantini e di cui diamo il testo qui di seguito.


Al dottor Mario Cantini
Sindaco del Comune di Fidenza

Egregio Signor Sindaco,

come avrà avuto modo di notare la nostra associazione ha mantenuto un atteggiamento di fiduciosa attesa nei riguardi della Sua Amministrazione rendendosi conto delle difficoltà connesse all’assunzione del ruolo di amministrare il nostro Comune.

Abbiamo tuttavia notato che la sua giunta tende a portare a compimento, in maniera spesso acritica, progetti e interventi elaborati dalla precedente amministrazione. Riteniamo che tale atteggiamento, non privo di una sua logica per assicurare la continuità amministrativa, non abbia riscontro nel programma da Lei promesso in campagna elettorale.
Pur nel rispetto della legge e degli impegni assunti dalla precedente amministrazione, riteniamo possano esistere margini di manovra per correggere, modificare, rivedere o addirittura sospendere progetti adottati in maniera frettolosa e discutibile dai suoi predecessori o rimasti troppo a lungo «in sonno» mentre mutavano radicalmente i contesti urbanistico, sociale ed economico in cui tali progetti erano stati messi a punto.
È il caso della riqualificazione dei fabbricati dell’ex forno comunale e delle attigue piazze Pontida e Verdi, un progetto che risale al 1988 avallato da una delibera esecutiva del 2003.
Nulla vieta che tale delibera possa essere rivista insieme al progetto e possano essere conclusi altri patti con enti e privati al fine di dare una risposta più adeguata ai tempi e a una città che sono nel frattempo profondamente cambiati. Anche l’esito elettorale di cui Lei è stato beneficiario lo scorso giugno ci pare un segno evidente di questa volontà di cambiamento della popolazione fidentina.
Ciò premesso, ci permetta di entrare nel merito del progetto, la cui attuazione è prevista per il corrente anno e che «prevede il recupero dell’ex forno comunale con la realizzazione di una galleria urbana di collegamento tra le piazze Verdi e Pontida» in attuazione delle delibere n. 56 del 30/09/2003 e n. 8 del 5/02/2004.
Riteniamo che il progetto architettonico, risalente come abbiamo detto al 1988, debba essere modificato alla luce e alla fine di una pubblica discussione affrontata su più fronti con tutti i soggetti che hanno a cuore il bene e il futuro della città, oltre che con gli stessi privati cittadini, in un’ottica di trasparenza che dovrebbe diventare normale prassi quando si tratti di realizzare opere così impegnative per l’economia e l’immagine di Fidenza. L’esito infelice dei Nuovi Terragli, la loro realizzazione mantenuta nel segreto delle chiuse stanze del potere, dovrebbe essere di monito per evitare il ripetersi di simili errori pagati dall’intera cittadinanza.

Senza entrare in una dettagliata lista di possibili correzioni, Le indichiamo per ora un paio di aspetti del progetto meritevoli di essere riconsiderati.
1. Nella delibera n. 56 si dice: «Si tratta di un intervento che innanzitutto prevede l’eliminazione delle superfetazioni incongrue costituite dagli immobili prospettanti sulle due piazze Verdi e Pontida». Tale affermazione ci pare contraddetta dalle due «ali» (di colore rosso nel progetto circolato in questi giorni e pubblicato dalla stampa locale) che hanno invece tutte le caratteristiche delle «superfetazioni», cioè incongrue, oltre che esteticamente discutibili. Una rivisitazione di questo aspetto, oltre ad avere un impatto positivo sull’architettura, privata di inutili orpelli, ridurrebbe anche i costi di realizzazione con benefiche ricadute anche per l’impresa costruttrice.
2. L’altro aspetto alquanto discutibile del progetto è la galleria, o come si voglia chiamare il collegamento tra le due piazze. Analoghe strutture, già realizzate in passato, sono tra i luoghi più degradati della città. L’idea di collocarvi negozi rende tale iniziativa ancor più criticabile, alla luce della crisi commerciale che si è abbattuta su Fidenza provocando la chiusura di parecchi negozi. E proprio l’infelice esito commerciale e il conseguente stato di incuria e di abbandono in cui versa la galleria che collega via Berenini a vicolo Zuccheri dovrebbe indurre a un atteggiamento di maggiore prudenza

Egregio Signor Sindaco, quelle che ha letto non sono che il preliminare di un dibattito che ci auguriamo possa svolgersi pubblicamente e al quale non faremo mancare il nostro contributo di idee e concreti suggerimenti.
Crediamo infatti che la strada maestra per rendere le scelte pubbliche più sicure e meno attaccabili sia quella di condividerle con la cittadinanza già in fase di progettazione. Perciò La invitiamo a organizzare un confronto pubblico, nei modi e nei tempi che avrà modo di indicarci, auspicando che a tale dibattito partecipino gli organi tecnici che tanta parte hanno in queste decisioni e di tanta autonomia godono, il costruttore interessato, la sovrintendenza ai beni artistici ed ambientali e ogni altro soggetto che abbia o ritenga di avere competenze in merito. La preghiamo dunque di valutare attentamente questa nostra richiesta e di darci soddisfacente risposta in utile lasso di tempo.

Fidenza 8 febbraio 2010

Italia Nostra
Fidenza

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:, , ,

1 Commento

  • avatar Ambrogio scrive:

    L’attenzione in sede poltica si sposta dal progetto alle modalità di appalto ed alla sede di un eventuale dibattito. Sono aspetti rilevanti dal punto di vista economico dell’intera iniziativa, ma hanno implicazioni non trascurabili sulla qualità dei lavori e sul rispetto del patrimonio archeologico e storico nascosto nel sottosuolo delle due piazze. Non sembra che su questo ci sia abbastanza attenzione da parte dell’opposizione, che invito ad non arroccarsi in difesa di un progetto per molti aspetti carente.
    Rassegna degli interventi sulla stampa: http://fidenza.ponziettore.it/Piazzaverdi.html

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 1

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.