Bernazzoli e Peri, i due altoparlanti di Trenitalia

Pubblicato da Redazione il 13 febbraio 2010 in Servizi pubblici |


I signori ciuff ciuff. In primo piano, da sinistra, Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma, e Alfredo Peri, assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna.

«Siamo di fronte a un servizio offerto da Trenitalia che è ai limiti della decenza e che è un insulto alla dignità delle persone».
Così parlò Vincenzo Bernazzoli alla riunione da lui indetta sull’insostenibile situazione dei treni che da Parma vanno e vengono da Milano. Presenti pendolari, associazioni con voce in capitolo e l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri. Bravo Bernazzoli, questo sì che è aver colto nel segno, questo sì che è parlar chiaro: Trenitalia tratta con fastidio lavoratori e studenti affetti dal vizio quotidiano di andare avanti e indietro; li considera scomodi accessori cui nulla è dovuto se non beffarde e oscure spiegazioni scandite dagli altoparlanti con crudele stillicidio: mancanza di materiale rotabile, mancanza di treno corrispondente, causa guasto tecnico… Tutte scuse che occultano soppressioni e ritardi che iniziano con cinque minuti e finiscono per accumularne quaranta e più.
Bravo Bernazzoli, con la riunione e il proclama la tua bella figura l’hai fatta, e poi? Già, perché il resto di quanto ci propini è ricetta vaga e confusa non meno delle pillole inzuccherate di Trenitalia.
Prendiamo la tua frase: «Continuiamo a vederci, non serve a nulla sollevare critiche solo in presenza di problemi particolari, serve piuttosto un’azione continua di riflessione e confronto». Che cosa vuol dire, in concreto? In che cosa consiste, in parole povere, «l’azione continua di riflessione e confronto» e a chi tocca? E quel «continuiamo a vederci» che sa tanto di teniamoci visti?
Alfredo Peri, si sbilancia e promette «un incremento del 50 percento nei prossimi anni dei servizi offerti da Trenitalia alla regione Emilia Romagna». Cala Trinchetto, anche questo annuncio sa di altoparlante. I «prossimi anni», ci par di capire, iniziano alla vigilia delle elezioni regionali, ricominciano al profilarsi di quelle successive e non terminano mai. Le promesse di Peri sono come le sue candidature, a tempo indeterminato. E poi a lui interessa istituzionalmente solo l’Emilia Romagna, più in là di Piacenza non arriva, mentre noi che partiamo dall’Emilia vogliamo arrivare, pensa un po’, fino a Milano. Non ha sufficiente competenza territoriale, il Peri, per soddisfarci? Lo dica, inviti al tavolo il suo omologo lombardo e, magari, ammetta pure che la regionalizzazione dei trasporti sarà pure utile alla burocrazia regionale ma è estranea agli miserevoli interessi dei pendolari e dei viaggiatori abituali.
Il castello delle chiacchiere crolla quando il presidente della Provincia mette mano al suo collaudato abbecedario. «La Provincia, pur non avendo competenze specifiche in materia ha deciso di impegnarsi sul fronte ferroviario perchè non può tollerare che, sul proprio territorio, prenda piede un modello di sviluppo che danneggia il territorio stesso».
Altolà, Bernazzoli, cerchiamo di capirci. Che cos’è questo territorio che tiri fuori a ogni pie’ sospinto? La superficie della provincia da te amministrata? La patria del culatello? Il microclima che favorisce la crescita dei porcini e della violetta di Parma? Basta con queste litanie. Qui parliamo di strada ferrata, «tratta» la chiamano in gergo i ferrovieri, che va da un punto A fino a un punto B, i quali dovrebbero essere collegati da un congruo numero di convogli adibiti al trasporto confortevole e puntuale di esseri umani. Bene, questi ultimi ci sono, mentre manca tutto il resto. Che cosa c’entra in tutto ciò il territorio? E poi che cos’è questa confessione di non avere «competenze»? Non averle vuol dire non avere il potere di decidere. Quindi, che cosa ci stai a fare a quel tavolo? Perché intervieni? Per farti pubblicità? Ma non abbiamo appena votato per la Provincia? Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem, diceva quel tale. Il che vuol dire: se volete veramente decidere qualcosa, meno siete, attorno a quel benedetto tavolo delle trattative e delle parole in libertà, meglio è. Perché così arriverete prima a decidere qualcosa. Ma se volete fare tutti la figura dei papà di una soluzione purchessia, allora restate tutti lì.
Ma quando leggiamo la dichiarazione finale di Bernazzoli, e cioè che occorre «fare sistema con la Regione e attuare un’azione forte nei confronti di Trenitalia», allora si capisce che non era veramente lui presente alla riunione, ma un suo sosia. Un replicante addestrato a recitare la formula rituale tante volte udita, alla quale ci viene spontaneo rispondere amen in tutti i sensi della parola. E capiamo che per i pendolari non c’è scampo. Bernazzoli e Peri sono due dischi rotti, come quelli di Trenitalia.

Ivano Sartori

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24 Commenti

  • avatar Ponzio Pilato, governatore della Giudea scrive:

    Ecco, Ivano, spedisci, per cortesia, il tuo scritto alla cena a buffet alla quale parteciperà Vasco.
    Io non ci vado, nonostante gli inviti del PD locale, poiché fesso non sono.
    A meno che Vasco non preferisca una vita spericolata di bugie, posso francamente testimoniare come, in Romagna, non se la cavino meglio di noi in Emilia in materia di trasporto ferro e poi viario.
    Lasciamo stare poi il fiore all’occhiello: la Sanitate pubblica regionale. Efficiente, forse, ma dispendiosa, eccome.
    Ma è così: meglio sempre avere uno dei propri a questi komintern del k piuttosto che affrontare a muso duro i propri dirigenti ed i problemi reali.
    Come Puke dice, Flavio è scivolato su un paio di indumenti intimi femminili.
    Bene, spero che Vasco scivoli su qualcosa di più concreto.
    E si faccia male.
    Purtroppo, non sarà così.

    PS. Quando mi ritrassi facendo il “gran rifiuto”, sapevo quello che facevo: erano beghe interne al Sinedrio. Infatti, sparirono dai loro territori dopo 70 anni. E per quasi due millenni non vi fecero più ritorno.
    Io sono ancora qui, che me ne lavo le mani.

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  • avatar fb scrive:

    Se c’è una persona che mi procura fastidii e pruriti interni ed esterni è Bernazzoli, proprio così, di pelle, esteticamente parlando; non mi piace nemmeno quando e come parla, per la forma, il contenuto ed il modo di pronunciare e vocalizzare l’idioma italico in versione indigena parmense. Non capisco, fra l’altro, che utilità e funzione abbiano l’Ente provincia ed i suoi impiegati ed addetti, da chi fa le pulizie al suo Presidente, se non quelle di creare comodi posti di lavoro per gli amici del giaguaro. Quanto ai viaggi in treno, per fortuna, da anni ne faccio ben pochi, ma so che dovrei compierli, al giorno d’oggi, ricoperto da una scafandro protettivo ed armato perlomeno di un coltellaccio da Rambo, per proteggermi dalle schifezze organiche, inorganiche ed umane che frequentano ed imbrattano le carrozze delle Ferrovie Italiane, un tempo al top in Europa. Del resto, chi ha redatto la condivisibilissima lettera, ci ha, qualche tempo addietro, esemplificato, anche con foto ad hoc, la situazione sulla tratta Fidenza-Milano, fino al paradiso ferroviario della stazione, chiamiamola così, da caravanserraglio, di Milano-Lambrate. Me lo ha confermato anche la mia figliola minore, è la verità, solo la verità, tutta la verità, che poi si giuri sulla Bibbia o sul Corano.

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  • avatar max scrive:

    eppure sembra un concetto semplice: la provincia non ha dirette competenze sul trasporto ferroviario….pertanto può solo cercare di indurre gli altri enti interessati a fare ciò che devono.

    Tramite la pressione politica, le riunioni, i “tavoli”.

    I miracoli non sono previsti.

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  • avatar fb scrive:

    Mi è sorta una curiosità, Dio mi perdoni; ma chi è la gelataia, con sguardo impertinente, dietro Bernazzoli? Con quelle scarpe dalle punte lunghe ed inquietanti, mi rimanda al film ” A 007, dalla Russia con amore”, dove la brechtiana Lotte Lenya cercava di infilzare con una scarpa dalla punta avvelenata il povero 007, qui interpretato da Vincent Bernazzols.

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  • avatar Paolo Sirocchi, voce maldestra del PD scrive:

    Franco, complimenti perché ho avvertito il medesimo interrogativo.
    Stava per partire un articolo dei miei ma mi sono frenato.
    L’ho cercata selezionando “immagini” nel motore di ricerca Google ma niente da fare.
    Non so Franco se abbiamo geni comuni ma dì la verità: un certo prurito di scrivere “cose” diverse dal film 007 che citi, secondo me ti è venuto.
    Va bè, fermiamoci qui.
    Anzi, sai che faccio? mi vado a rileggere ciò che ha scritto la Lidia Ravera nazionale su Bertolaso The Guido nelle colonne de l’Unità di ieri: lì troverò gli spunti per commentare la signora in white.
    Per adesso no: prima devo sapere chi è la white signora e leggere un minimo di biografia sua.

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    • avatar fb scrive:

      Oh là, Paolo, finalmente,quando si parla di donne, o femmene, come dicono a latitudini inferiori alla nostra, ci intendiamo. Ti confesso che, così a occhio e croce o a spanne,la candida foemina non mi suscita nulla di allettante, troppo mascolina e dura, così di primo impatto; non vorrei che fosse munita di denti anche da altre parti che non l’apparato masticatorio.

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  • avatar Savonarola Puke 58 scrive:

    FB , Paolo, ma siete proprio malati di sesso , questa pruderie che traspare dai Vs post , cozza con l’anagrafe.

    Alla Vs . eta’ certe pulsioni dovrebbero essere ormai sopite , Paolo ma questo tuo nuovo e inaspettato ” celodurismo ” , magari di facciata , non sara’ l’epilogo del Tuo ostinato e patetico essere socialista ? :-)

    Con repimendo affetto vestito con il cilicio.

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    • avatar fb scrive:

      Puke, certe pulsioni non smettono mai,anzi, con l’età aumentano proporzionalmente al riconoscimento che vivi, spesso, di vorrei-ma-non-posso. E riandando ai bei tempi che furono, continui a stramaledire le occasioni perdute e vorresti magare tornare indietro, per correggere ogni lasciata e persa, ma non è possibile, non possumus, diceva anche Pio IX.

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  • avatar Paolo Sirocchi, voce maldestra del PD scrive:

    Nessuna ostinazione celodurista, Puke.
    Ma la tizia in white, non so perché, mi ricordava l’interprete femminile principale del film “Quarto Potere” ed una scena ove, lei, fa l’amore col suo direttore di giornale parlando di editoria e di audience.
    Non che la white tizia della foto abbia a che fare con suddetta attrice ed il suo ruolo nel film, ma lo sguardo, il piglio, gli accessori e la “postazione” assunta dietro il console et governatore mi ispiravano pensieri vastasi, come direbbe Camilleri.
    L’anagrafe, poi, è giudice dal verdetto implacabile.
    Con stima ed affetto, come sempre.

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    • avatar fb scrive:

      Paolo, l’atteggiamento posturale della seduta, denota, secondo me, una certa impertinenza ed una tendenza alla chiusura verso il mondo maschile,rivelata anche dal modo ostinato in cui tiene le gambe ben accavallate e serrate.

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Diventa veramente difficile partecipare al blog, qualunque articolo viene commentato con risposte che non c’entrano, che denotano un menefreghismo per il tema trattato e una voglia di mandare all’aria tutto. Che vi piacciano le donne è un dato ormai acquisito ma che per qualunque cosa ci si fermi su quello annoia e fa andar via la voglia di partecipare. In questo pezzo Ivano avanza critiche al presidente della Provincia che si possono o meno condividere ma ritengo offensivo che si continuino a scrivere commenti da guardoni. Dite di essere contrari al Silvio nazionale ma il metodo è lo stesso. Basta la foto di una donna per lasciarsi andare a battute fuori luogo. Mi meraviglio di te Paolo che ami proporti come il difensore della persona, credi che sarà contenta la signora in bianco che come unica colpa ha quella di essersi seduta dietro a Bernazzoli essere apostrofata come “la tizia in white”? O come ha scritto Bifani “ma chi è la gelataia, con sguardo impertinente? Io non so chi sia la signora ma se i vosti commenti venissero fatti su di me, mi verrebbe da risponderti che così parli di tua sorella non di me che non sai nemmeno chi sono

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  • avatar Paolo Sirocchi, voce maldestra del PD scrive:

    Abbiamo fatto i Franti, caro fb ed adesso la paghiamo.
    Pubblicamente.
    Ammetto le mie colpe.
    Giovanna ha ragione.

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  • avatar fb scrive:

    Senta bene, Giovanna, io qui vorrei che intervenisse, se gli è possibile, con un suo commento, Sartori, dato che è stato tirato in ballo e che guida la Nave quale timoniere, ammiraglio commodoro ed anche di più. Lui mi ha pubblicato, evidentemente o riteneva la cosa fattibile e possibile, o lo ha fatto per espormi, il cattivaccio, al di Lei ludibrio ed alle Sue prediche savonaroliane. Io Le aggiungo allora che, da una persona come Lei, della Sua levatura culturale ed intellettuale, mi aspettavo qualche cosa di meglio di una velina di carattere moralistico da regime autoritario d’altri e tempi e d’altri luoghi. Ho notato che Lei è fornita di una senso della pudicizia e del pudore non saprei bene se sopra o sotto le righe ed anche di un grado di educazione ben superiore al mio; che vuole, non tutti possono. La sua prudèrie, però, dovrebbe limitare i Suoi sdegni a casi ben più adatti ad essere bollati come provenienti da guardoni; ma Lei lo sa che significa essere guardoni, o voyeuristi, che dir si voglia? E’ una distorsione nevrotica della sfera sessuale, mi perdoni il sostantivo, abbastanza fastidiosa, a livello sociale ed assai meschina, a quello personale. Io credo proprio di non esserne affetto, e non penso nemmeno Sirocchi; Lei, inoltre, come la Marina Occhiena che mi ha villanamente censurato ed apostrofato qui sopra, in precedenza, dimostra di essere disattenta e parziale nella lettura di quanto scriviamo sia io che Sirocchi, in genere; Lei appunta la Sua attenzione, da educanda sfregiata nell’onore, solo e soltanto su alcune battute scherzose che scriviamo. Non sa distinguere tra ironia, sarcasmo, beffardaggine e volgarità; la quale ultima non è certo riferibile unicamente al pronunciare o scrivere qualche espressione grassoccia, ma riguarda ben altre situazioni. Non mi accomuni, poi, per favore, a Berlusconi ed al suo infame e volgare -questo sì- entourage, dato che io non mi sono mai comportato, né in pubblico, né in privato, secondo le modalità dal suddetto abusate; e non mi sono mai servito, per i miei trastulli sessuali, pardòn di nuovo per la parola, di escorts, volgarmente chiamate in altro modo, da millenni. Lei inoltre ritiene che definire una persona “gelataia” equivalga a cavarle l’onorabilità, solo, perchè come tale si è abbigliata? Del resto, senza darmi del gelataio o del pasticcere, Lei, nel Suo post, non ha fatto che offendermi, per delle pinzillacchere, bazzecole e quisquilie. Io, per quanto riguarda Peri e Bernazzoli, avevo premesso che non mi tangono, non li considero nemmeno; per me sono solo delle sanguisughe politiche, di cui non comprendo assolutamente la funzione e l’utilità, dato il posto che occupano in un Ente inutile, dannoso e dispendioso. Poteva bastare o no? Se no, Le chiedo umilmente perdono, a Lei e a Domineddio, ai ppostisti della Nave, alla redazione ed a Sartori e sono pronto a riceverne l’assoluzione o la penitenza: dire, fare, baciare, lettera o testamento? Ma ragazzi miei, già la vita è breve, faticosa, dolorosa, alla fine, come diceva il grande Leopardi, “in quale forma, in quale stato che sia, dentro covile o cuna, è funesto a chi nasce il dì natale”. Ed allora lasciatemi libero di scherzare, ogni tanto, e di essere anche pubblicato dall’Editore, dopo secoli di latino, greco, letteratura, storiografia, geopolitica, storia dell’arte, mogli, figlie, frantumazione di cabasisi da parte del prossimo imbecille, nella mia miseranda esistenza terrena!

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  • avatar Sgridato da Giovanna Galli scrive:

    Un momento. Calma, per favore.
    Camomille e tisane per tutti.
    Giovanna ha ragione.
    Quel che ho scritto sulla signora in bianco, parafrasi del titolo del film “La Signora in Rosso”, meritava il richiamo di Giovanna.
    A volte i cavalli scappano ed io sono rimasto col tondino vuoto.
    Avevo solo un sospetto ed è il seguente.
    Essendo la signora col vestito bianco presente ad una manifestazione presenziata dal Presidente della Provincia di Parma e dall’assessore ai Trasporti Pubblici, mi pare, della Regione Emilia Romagna, ho creduto che pure lei presenziasse una inaugurazione pubblica riguardante i trasporti, assieme a loro. Leggendo l’articolo dell’Editore, poi, ed essendo pienamente d’accordo con quel che dice avendo io fatto il pendolare Fidenza-Milano-Fidenza per 10 anni, mi è partito l’embolo.
    Ed ho pensato alla forcaiola: eccoli qui, ben seduti e noi a “pendolare”.
    Ed ho trasformato l’astio in dileggio. Qui l’errore.
    Con abbondante maschilismo, diciamo, esibito. Qui l’altro errore.
    Domando scusa.
    Quanto a te, Giovanna, stammi un pò a sentire, bella mia (come si dice nel Salento).
    La prossima volta che capiterà, tu mi scrivi, per cortesia, una bella email su FaceBook (conosci come trovarmi su quel sito)ove potrai redarguire nel modo che ti pare.
    Stai pur certa, Giovanna mia, che ti seguirò se avrai ragione, e , in questo caso, hai ragione. E ti ho seguito.
    Vuoi affrontare a muso duro? Avrai un muso duro che ti aspetterà. Capito?
    Sei rimasta offesa comparando l’articolo dell’Editore con i miei commenti? Dimmelo in privato.
    Perché, dopo tutto, credevo ci fosse un pò di stima fra noi. E, dopo tutto, collaboro con NC come tu collabori con NC. Capito?
    La morale comunista del primo della classe la rivolgi ad altri e potrei dirti, pure io, a tua sorella.
    Con stima intaccata.

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  • avatar fb scrive:

    Io non sono affatto d’accordo con te, Paolo, nel porgere le mie scuse a Giovanna, la quale mi e ti ha attaccato, di proposito, qui sulla Nave, pubblicamente, come paragonabili a maniaci sessuali e malati di voyeurismo, cioè di una deviazione sessuale spesso correlata con l’esibizionismo. Io non ho mai fatto altrettanto con lei, la quale, come per te, conosce bene il mio indirizzo di posta elettronica e poteva anche inviarmi i suoi soavi commenti en privè. Io e te, Paolo, ci siamo scambiati due battute; abbiamo forse deviato l’attenzione dell’intera Nave verso questa direzione? Non possiedo ancora, almeno io, simili poteri paranormali, che avrei altrimenti usato per fini più nobili od anche più lucrosi. E’ offensivo fare dell’ironia su una persona che, dall’abbigliamento, assomiglia ad una gelataia? Ho forse scritto prostituta, ladra, calunniatrice? Se io mi fossi assiso dietro Bernazzoli in completo rosso o blu, e qualcuno mi avesse scherzosamente definito Gabibbo o Grande Puffo, mi sarei forse offeso? Io non sono di quelli che ricorrono all’avvocato, come certi ben noti assessori, ma non per questo mi piace fare da bersaglio ai cecchini del moralismo fidentino. Comunque, se avevo dato fastidio, bastava non pubblicarmi; questo lo accetto da Sartori, perchè, giustamente, è lui a decidere ed è sempre lui a pagare le conseguenze, nel caso più disgraziato, con querele e lamentazioni varie. Quindi, alla fin fine, casomai, è con Sartori che mi dovrei scusare, se sono andato sopra le righe; se così è stato e lui si è sentito in imbarazzo per quanto avevo scherzosamente scritto, ebbene, non ho remore, gliene domando scusa. Vorrà dire che per un po’, con grande soddisfazione della Galli e di quant’altri mi rimproverano di essere onnipresente ed onniscrivente e di imperversare su tutti i blogs della provincia et ultra, mi asterrò dal postare commenti, almeno per un’ora; lascio spazio a chi è più corretto,fine,colto,brillante e pertinente del sottoscritto. La Messa è finita, andiamo in pace!

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  • avatar Editore scrive:

    Ma perche’ a una certa eta’ e con un certo livello di cultura non ci si accorge da soli quando si va sopra le righe? Perche’ questa continua provocazione “se l’editore non gradisce, mi censuri”? Troppo comoda. Non censuro nessuno. E’ lo stesso lettore a giudicare lo scrivente, senza mediazioni, anche se non manifesta necessariamente disgusto o disapprovazione per quel che ha letto.
    Se Giovanna ha reagito in questa maniera e’ per la semplice ragione che il suo livello di responsabilita’ e’ superiore a quello di chi posta un commento: e’ una redattrice, oltre che una fondatrice del sito. Io non so che cosa sia un blog, ho sempre lavorato nei giornali dove c’e’ una bella differenza tra chi fa il giornale e chi spedisce una lettera perche’ venga pubblicata. Per me, questo vale anche per il cosiddetto blog, con la differenza che, non usando la carta, abbiamo molto piu’ spazio per tutti. Anche per chi ha poco o niente da dire sul merito e quindi divaga su aspetti secondari delle questioni da noi affrontate.
    Mi trovo agli antipodi in questo momento, ma sono sulla via del ritorno e quindi dovremo parlare di nuovo di questa storia del rispetto per le persone, note o meno, fotografate o raccontate. Posso anticiparvi che siamo tentati dall’applicare una regola molto vicina al politically correct. Ovvero, qualcuno ci costringe a renderci un po’ piu’ antipatici. Per me non e’ un problema.
    Chiedo scusa per gli accenti, ma le tastiere degli antipodi non sono come quelle di casa propria. Tanto vi dovevo, grazie per l’attenzione.

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  • avatar fb scrive:

    Resta comunque il fatto che, ad es., io, con la mia cultura, modesta o sublime ch’essa sia, agli antipodi della mia età ed alla mia conoscenza del galateo, non mi sono mai permesso di andare a sindacare le idee di chicchessia, espresse nei varii post, se non nei modi più corretti, politically e non; così come non mi sono mai permesso di canzonare qualcuno per gli errori di ortografia e sintassi. Comunque, ho capito perfettamente l’avviso, dentro, sopra e sotto le sue righe e mi sono permesso una risposta, essendo dal mio ultimo post trascorse esattamente 3ore e 20 minuti. Per me, se anche gli altri sono d’accordo, la faccenda termina qui. Ma tu capirai se fb poteva avere mai anche un briciolo di ragione e gli si poteva trovare, tra le pieghe, anche una sola frase che si poteva approvare!

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  • avatar fb scrive:

    Dedicato a Paolo Franti Sirocchi dal fratel germano Franti fb.
    “Entrò, ad un tratto, nella Nave, la badante di fb, affannata, coi capelli grigi arruffati, tutta fradicia di neve, spingendo avanti il decrepito, che è stato sgridato dalla Redazione per l’ottava volta. La povera donna si gettò quasi in ginocchio, davanti all’Editore, giungendo le mani e supplicando: “Oh, signor Editore, mi faccia la grazia, riammetta il vecchiaccio alla Nave, abbia pietà, che non so più come fare!”- L’Editore cercò di condurla fuori; ma essa resistette, sempre pregando e piangendo. “Oh, se sapesse le pene che m’ha dato questo screanzato, avrebbe compassione! Mi faccia la grazia, vorrei vederlo cambiato prima di morire, me lo riprenda ancora una volta!”. Fb teneva il viso basso, impassibile. L’Editore lo guardò, poi disse: “Fb, va’ al tuo posto.”- “Grazie, signor Editore, che ha fatto un’opera di carità, a rivederlo!” E data ancora, di sull’uscio, un’occhiata supplichevole al vecchio malvissuto, se n’andò. L’Editore guardò fisso fb e gli disse, con accenti ed apostrofi da far tremare. “Fb, tu ucciderai la Nave!”. Tutti i postisti, la redazione e la ciurma si voltarono a guardare fb. E quell’infame sorrise.”
    Edizione corretta e riveduta da fb del noto episodio del libro “Cuore”, insieme alle scuse, per i fastidii loro causati con le mie osservazioni troppo piccanti ed al vetriolo,a Giovanna ed all’Editore, con simpatia e con la solita ironia benevola.

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Sono sinceramente dispiaciuta per la piega che ha preso la discussione dopo il mio sfogo sul blog. Non amo controbattere ma sono state dette tante cose per cui credo sia doveroso un chiarimento da parte mia.
    Innanzitutto perché avrei dovuto scrivervi in privato? Non è una questione privata tra noi ma è un confronto sul modo con cui viene utilizzato uno spazio messo a disposizione per uno scambio di idee su determinati temi. Non è facebook su cui si possono scrivere tutte le cretinate che vengono in mente. C’è una persona che deve leggere e copiare il pezzo sul sito. Ci sono le responsabilità di tutto ciò che viene pubblicato.
    Nave corsara è nata per offrire uno spazio di comunicazione veramente libero, che non fosse blindato come la maggiore parte della stampa locale. Lo abbiamo tenuto aperto quando al potere c’era la sinistra e continuiamo a tenerlo aperto adesso che c’è il centrodestra. Il sito non ha una linea politica e offre a tutti la possibilità di esprimersi. Per esperienza personale credo che anche solo questo non sia cosa da poco.
    Mi dispiace esser etichettata come una che fa “prediche savonaroliane” perché mi creda Prof. Bifani non ho alcun tipo di distorsione, ho molti amici maschi con cui sto benissimo in compagnia e non mi hanno mai bollata come una educanda, o per usare una sua espressione “fornita di una senso della pudicizia e del pudore non saprei bene se sopra o sotto le righe”. Mi creda non c’è ne un sopra ne un sotto ma da sempre non sopporto chi bestemmia, chi è volgare e chi è violento.
    Non le è mai passato per la mente che forse determinate espressioni possono arrivare ad offendere la sensibilità di chi le legge? E badi bene non parlo come componente della redazione ma come lettrice. La volgarità offende. E mi risparmi per favore tutte le sue dissertazioni che mettono in evidenza la diversità tra battute volgari e provocazioni ironiche.
    Come definisce questo suo post comparso sul blog alcuni mesi fa? “Beh, Achab prima ad sfièrla, ag darìss vluntèra na bela enfièda intramès la valvula, davanti e d’ardè! L’è’na gran bèla psiga, va mo là, second me an l’è mia rifàta, l’è naturèla, la g’ha i so beli sanfitèn ‘d galèina e un bel pèr ad bursèti suta i occ!”
    La ritiene una poesia?
    Potrei andare avanti e andare a riprendere altri passaggi ma mi fermo qui.
    Mi dispiace comunque che si sia perso tempo per dissertare fino allo sfinimento su queste cose e non si sia invece tentato di rispondere alle provocazioni dell’articolo.

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  • avatar In cattedra puke58 scrive:

    Secondo me Giovanna Lei frequenta poco i blog e i Forum .
    Capirebbe che un po’ di “sano cazzeggio” non guasta soprattutto se il thread e’ gia’ esaurito , come esaurito era questo thread .
    Purtroppo intravedo nelle Sue parole/scritti troppo moralismo bacchettone che guasta a sinistra , troppa seriosita’ e nessuna capacita’ di autoironia caratteristica che manca nel Suo/Nostro schieramento politico.

    Come gia’ rimarcavo in altri miei modestissimi posts , bisogna essere meno intelletualoidi e parlare /scrivere in maniera piu’ semplice anche su questo onoratissimo Blog , per evitare che la gente che ci butta uno sguardo dentro fugga a gambe levate nonche’ annoiate .

    Attiriamo la gente dentro questo sito affinche ‘ dica la sua sui problemi che vengono trattati , anche e soprattutto gente semplice che vive le decine di crisi che ci avvolgno sulla propria pelle , diamo spazio a tutti e solo cosi avremo fatto e detto qualcosa veramente di sinistra .

    Mi permetta , sono secoli che non sentiamo piu’ nulla di sinistra , soprattutto DA sinistra .

    Con grande affetto.

    P.S Ola’ l’era tant che gleva in t’la pansa .

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    • avatar fb scrive:

      Puke, io ho iniziato a frequentare blog e forum da 7 anni, da quando ho avuto, tra le mani un PC portatile, dono di mio fratello per il mio pensionamento. Ci sono alcuni di essi che sono infami, veramente triviali; su uno sono andato avanti a battagliare, per anni, con un negazionista nazifascista, il quale, a corto di argomenti, usave solo espressioni da postribolo, a base di genitali ed affini, anche rivolte ai miei famigliari, mischiandole a minacce sguaiate; su altri se ne dicono di cotte e di crude, senza il minimo senso della misura e della decenza, ti mandano a cag.. e a affanc… ogni tre parole. La Nave è ben diversa, è un piacere scriverci, perchè questo non succede mai, le persone che la frequentano si contengono, in genere; ti vien voglia di conoscerle, perfino, di persona, i moderatori non sono certo dei rozzi bisonti da Casapound o Forza Nuova. Si può benissimo litigare, anche ferocemente, ma senza scendere a livelli da osteria. Puke, effettivamente io ho esagerato, stavolta, con certe espressioni, faccio mie le parole del Confiteor. Riconosco il mio errore, ha sbagliato persino Gesù Cristo nel tentativo di redimerci! Se trasformiamo anche solo minimamente la Nave in un blog da enoteca da trivio, non va bene. Ognuno, poi, ha la sua sensibilità; la Galli ne ha una forse troppo reattiva, altri sono meno sensibili. Io, fra l’altro, sono cristiano, ammiratore incondizionato del Verbo evangelico, ma disprezzo le alte gerarchie ecclesiastiche; anche questo non piace a molti. Scrivo qualche frase in latino, mi bastonano; sono contro il maschilismo becero, mi danno dell’omosessuale: martire e Santo subito, protettore dei bloggisti!

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  • avatar fb scrive:

    Egregia signora Galli, ma perchè ha voluto mantenere aperta la linea di un dialogo con un personaggio che Ella ha definito come affetto da voyeurismo e sessuomania, volgare, sguaiato, bestemmiatore, violento e triviale, e del quale è andata a ripescare, appunto, espressioni da Indice dei libri proibiti, quasi fossero composte solo da tali frasi, le mails e le lettere che ho scritto qui sulla Nave? Fra l’altro, ieri, forse non se n’è accorta, con quel mio brano riadattato da un episodio del libro “Cuore”, mi ero praticamente scusato – ed appare anche, nero su bianco, alla fine- con Lei, con l’Editore, la redazione e tutti coloro che si erano sentiti offesi dalle volgarità e dalle bestemmie dal sottoscritto riversate sul blog. Certo che Ella non è affetta da problemi con i maschi; anzi, deve ritenersi fortunata a non dover annoverare, tra i suoi amici e conoscenti, esponenti di marca deteriore, come il sottoscritto. Inoltre, se posso esprimere una mia personale opinione, la Nave ha una sua ben chiara linea politica, ammirevole e condivisibilissima, per fortuna, non è un sito di agnostici ed indifferenti; se fosse virata a destra, manco ci leggerei sopra una riga. E’ una linea per cui mi sento onorato di scriverci, sempre, anche qualche pensiero che non sia solo triviale, osceno e blasfemo. Noto, infine, che ha risposto solo alle mie “difese” ed ai miei “attacchi”,e non anche ai medesimi di Sirocchi. Chissà perchè e come mai…Potremmo, però, farla terminare qui la vicenda o continuiamo all’infinito? Ripeto le mie scuse a tutti, dal mozzo all’ammiraglio; se devo anche sottopormi a qualche penitenza, sono qui pronto ad affrontarne di ogni, non sono Berlusconi, Tanzi o Moggi, non mi sottraggo alla giustizia degli uomini, e nemmeno a quella delle donne, come la signora Galli.

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  • avatar daievai scrive:

    La signora vestita di bianco dietro Bernazzoli e’ Caterina Siliprandi, che fu assessore al Turismo della Provincia.
    La foto è stata scattata a Compiano, nel cortile interno del Castello, il 9 Luglio 2003 in occasione della visita del Principe Alberto di Monaco.
    Bastava fare una ricerca piu’ approfondita e si trovava tutto….!!!

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  • avatar fb scrive:

    Allora fu quando un mio aristocratico compagno di Liceo, con villa principesca a Compiano, tenne un concerto per pianoforte, in onore di S.A.S.; onore , gloria e prosternazioni dinnanzi al sangue blu, da parte di un plebeo servo della gleba, che non ha mai avuto un Principe come padre ed un’attrice di Hollywood come madre, che non si è mai seduto né davanti né dietro a Bernazzoli e Peri e non è mai stato né mai sarà assessore del Turismo.

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