Benni e Fresu, mortificata dall’assenza del Comune

Sono reduce dal bellissimo incontro al ridotto del Magnani (gremito) con Paolo Fresu (foto sopra) e Stefano Benni, rispettivamente un musicista e uno scrittore emiliano di fama mondiale La loro simpatia a la loro cultura ha fatto passare in secondo piano un particolare che mi ha lasciato a dir poco sbigottita: non era presente nessuno del Comune, nemmeno l’assessore alla Cultura. I due artisti si sono seduti dietro ai microfoni e le sedie accanto a loro tristemente vuote. Ma come è possibile? Nessuno ad accogliere due artisti di questo calibro? Nessuno a moderare l’incontro? Nessuno si è preoccupato di partecipare ad un evento tanto importante per Fidenza? Cosa avranno pensato i due «orfani»? Il ghiaccio è stato rotto dalla simpatia di Benni e dalla dolcezza di Fresu, accolti da un pubblico numeroso e attento…. ma quelle sedie vuote accanto a loro hanno lasciato un forte odore di menefreghismo che faccio molta fatica ad accettare.
Elisa
fidentina molto delusa













Cara Elisa,
sapesse la mia delusione nell’apprendere di questa iniziativa dall’sms di una amica presente quel pomeriggio inviato su di un cellulare spento.
Ebbene sì, l’assessore di quella iniziativa non sapeva nulla. Sembrerà strano ma non era nel programma della prosa ed è stata organizzata senza condividere alcunchè con la sottoscritta. Non una mail, non un cenno dagli uffici, neppure il comunicato stampa mi è stato girato. Il mio nome è sparito anche dall’indirizziario di culturanews – se un avviso è stato mandato.
Quel pomeriggio lo ho trascorso in Duomo per il san Donnino d’oro e poi sono tornata a casa certa di avere compiuto il mio dovere.
e invece … ho la colpa di non avere letto il giornale la mattina, perchè per qualcuno l’assessore doveva sapere solo attraverso il giornale.
Tra l’altro non posso neppure arrabbiarmi con la responsabile del servizio: è cambiata proprio il giorno dopo!
cordialmente
lina Callegari
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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Come, assessore! Il libretto esplicativo è in circolazione da Ottobre-Novembre e lo spettacolo in oggetto vi è illustrato. Inoltre Lei c’era, al Ridotto del Teatro, alla presentazione della stagione. Non sarebbe stato meglio rispondesse sinceramente? Magari che aveva un impegno o che non le interessava. Cosa c’entrano informazioni, comunicazioni, responsabili? Mi chiedo, con sincera preoccupazione, altre due cose: 1) l’assessore alla Cultura non ha mai sfogliato tale libretto? 2) non avrà ragione Bifani? Spero proprio di no, poiché sarebbe la negazione del pluralismo e di tutto quanto connesso. Complimenti, assessore. Avanti così.
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Elisa, ma a te non è sorto un peraltro anche debole dubbio sul fatto che i due specie Benni, non siano stati ignorati per la loro collocazione e frequentazione di ambienti sinistroidi, che potrebbero suonare sgraditi e sgradevoli per l’attuale Giunta? Honi soit qui mal y pense, Lina? Sai, Benni, uno che ha collaborato a Cuore, che ha scritto su L’Espresso, Repubblica, Il Manifesto, che ha diretto un film con Dario Fo e Paolo Rossi, ed un altro musicato da De Andrè e interpretato da Beppe Grillo; ce n’è abbastanza per proscriverlo da spettacoli serii, adatti a perbenisti e benpensanti. Mi spiace di non aver saputo in tempo di questo evento; avendo, ai tempo, imparato perfettamente il dialetto sardo nella sua variante gallurese, avrei potuto allietare di una conversazione dialettale l’incontro con Paolo Fresu.
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Vorrei spendere due parole per l’evento e la non presenza di assessori.
Mi farebbe un piacere incredibile pensare che la cultura sia ancora di quelli di sinistra, che sono tutelati dai partiti di sinistra. Se esistono i partiti di sinistra, quelli non si tutelano neanche da soli (non sono rappresentati in parlamento).
Una lista civica come quella di Cantini e un assessore che faceva parte del PD e ne è uscita solo per problemi “logistici” e non ideologici non mi fan pensare certo a una censura o a un dissidio culturale nei confronti di personaggi di levatura internazionale come Fresu e Benni. Di come la comunicazione fra il possibile pubblico del teatro (compreso l’assessore mancante) e l’ente proponente sia flebile non voglio vagliare (cacofonico o giocoso ?) le responsabilità, certo che i borghigiani vivono da qualche anno il teatro comunale come se fosse un corpo estraneo alle loro abitudini, mentre in passato ne erano orgogliosi e partecipi.
Di certo è colpa della televisione. O no ?
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A proposito del programma della Prosa: stasera (11/02) andrà in scena al Magnani La canzone di Nanda.
Ma chi lo sa a parte gli abbonati?
Sul sito del Comune nemmeno 2 righe; sul sito http://www.eventi.parma.it uguale.
Non ho controllato sulla Gazzetta; forse una micro-locandina verrà appeso all’ingresso del Magnani.
E ci troveremo anche stasera con il Teatro mezzo vuoto.
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Va bè, lavorando nei servizi all’industria, posso testimoniare che fatti del genere accadono.
Poi, però, e come si dice in gergo nazional-popolare, sono “cazziatoni”!
Ed, in taluni casi, si perde lu posto!
Cara junta comunal, non voglio nemmeno pensare per un momento che “fb” abbia ragione: non sono più i tempi, non devono essere più i tempi (pur rispettando e, soprattutto, stimando le opinioni di “fb”).
Voglio pensare che non succeda più (mi assumete come temporary manager? vi sono nel dipartimento cultura comunal due women che volentieri cazzierei, a modo mio, uvviament! sto pensando allo spanking…..ne sapete qualcosa?).
Essere ricordati da due artisti come un komune che “dorme” su questi eventi, che è “male educato” su questi eventi, con la scarsa cultura che gira oggigiorno (Lega, Italia delle Vessazioni, etc), come contribuente non mi sta bene, nè ora nè mai più.
Quindi, come Puke58 dice, “sapa e badil”, per favore!
Quanto a te, Lina, veramente, capisco tutto ma da te non me lo sarei aspettato.
Abbine pazienza.
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Pinocchio il tuo nome è proprio vero. Sul libretto che ho davanti agli occhi è riportato lo spettacolo serale ma nulla al riguardo dell’incontro nel pomeriggio.
Come la mettiamo ? Sei forse amico di chi non ha avvertito l’assessore ?
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E’ proprio vero: a parlare senza cognizione di causa, si fan tristi figure, vero Costantino V? Chi e perché dovrebbe voler tenere all’oscuro l’assessore? E poi non dovrebbe essere lei il “fulcro”? E’ vero, però (lo so per certo), il contrario e cioè che esiste una sua lista nera, di proscrizione, diciamo e che non si è mai recata ad appuntamenti culturali fidentini, né quando non era assessore (tuttavia pur sempre una docente), né dopo, tranne in sporadici ed obbligati casi. Gli anni scorsi son stati pubblicizzati e fatti alcuni incontri di questo tipo; se sapevano di Benni e Fresu le scuole, come ho sentito dire, e tante altre persone, anche di fuori, non pensi che avrebbe dovuto saperlo la prof.ssa Callegari? La quale sarà pure in contatto, collaborerà, si informerà (o no?) con/presso l’ufficio Cultura, Punto Giovane, il teatro, la dott.ssa Silvia Allegri. Rettifico: Carla Cropera. A proposito: a cosa si deve tale “cambio di guardia”?
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L’ Assessore è giustamente risentita dell’ accaduto, ma sono certo che se blog e giornali online non avessero mosso questo rilievo nessuno ne parlerebbe. Nemmeno lei.
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Quando optai per farli scegliere fra quel Nazareno e Barabba, sapevo quello che facevo. Affascinante il Nazareno, prevedibile il Barabba.
Barabba sostiene che di nulla ci saremo accorti senza il tam tam delle informazioni on line.
Giusto. Vero.
E, interpreto io, Barabba ci comunica che l’assessore Lina è risentita per l’accaduto e ne ha annunciata pubblica ammenda. Pertanto: chiudere l’argomento.
Eh, no, mio caro Barabba.
Per fortuna che c’è l’information on lain.
L’ammenda di Lina è un’accusa a sé stessa ed all’organizzazione assessorale della cultura del comune di Fidenza.
In sé, racchiude il germe di nuove sviste se, e solo se, non si rivede l’organizzazione. Ed il programma. E la propria serietà professionale che, forse, latita.
Peccato perché, a ben ragionare, può darsi che queste “sviste” possano succedere con personaggi del mondo artistico meglio conosciuti, celebri.
Si chiamerebbero “tonfi” e, stavolta, ne parlerebbero i giornali, con più vasta eco.
Non credo alla lista nera. Se esiste, Lina la usa male. Sarebbe, Lina, vittima della sua medesima censura perché, di solito, chi censura e si batte per essa non ha paura di ammetterlo. Lina, invece, nel caso che stiamo discutendo, balbetta.
La credevo di maggior spessore. Ma non é.
Okkio, Mario. Andando avanti così, lo sai, può capitare un misfatto ove ci potresti rimettere la poltrona. Se non dai un’okkiata ai tuoi, può darsi che uno scivolone dei tuoi trascini pure te.
L’hanno fatto con Scaloja nel caso Biagi, figuriamoci a Fidenza.
Io, coerente con la mia storia, me ne lavo le mani.
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“La possiamo torturare?”- chiedeva Mano di fata, con accento siculo, a Salomone, pirata pasticcione, e lui, di rimando: “Ma cosa vuoi torturare, porta pasiènsa!” Che vogliamo proporre a Lina, come penitenza, dire, fare, baciare, lettera o testamento? E se facessimo un pochino di tutte e cinque le opzioni, come dire la verità, fare le sue scuse, baciare chi vuole lei, scrivere una lettera di pubblica ammenda, stilare un testamento sulle direttive culturali a Borgo?
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Caro Pinocchio sei tu che mistifichi le cose.
Riporto il tuo post “Come, assessore! Il libretto esplicativo è in circolazione da Ottobre-Novembre e lo spettacolo in oggetto vi è illustrato.”
Ma sul libretto non c’è traccia dell’evento pomeridiano.
Sono d’accordo che questa non può essere una scusa per l’assenza, ma forse quello che ha scritto l’assessore è vero. Non penso sia compito dell’assessore informarsi delle iniziative che vengono organizzate dagli uffici sotto la sua responsabilità, ma bensì l’opposto. Almeno così funziona in qualunque organizzazione seria.
D’altronde se qualcuno viene sostituito ci saranno pure dei motivi.
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Costantino V, d’accordo con te ma fino ad un certo punto.
Tu dici, se ho interpretato bene, che sono i funzionari a dover informare l’assessore. Bene. Ne convengo. Come convengo che è l’assessore che deve preoccuparsi di indire periodiche riunioni coi suoi per domandare:”che state facendo? come stiamo andando? a che punto è quell’iniziativa? ah, ce n’è una nuova? e di che si tratta? come pensate di organizzarla”. Nell’industria e nei servizi a questa così funziona. E se ti dimentichi di riferire o pensi che sia meglio non riferire, prima o poi vieni “beccato”. E sunt guai. Nel solo ambito del funzionamento, così dovrebbe funzionare anche nella P.A.
Insomma, io penso sia stato un pasticciaccio brutto, foriero di altri pasticciacci tremendi se qualcuno non vi pone mano.
PS. Io facevo così ai tempi: mandavo mie spie al Sinedrio e sapevo tutto. Anche loro sapevano ed io cominciai a servirmi dei loro servi domestici. Funzionò tutto finché non comparve quel Nazareno……
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Governatore, mi risulta che la situazione sia stata “normalizzata” il giorno dopo con il cambio di funzionario.
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Questo post è malposto. Cosa chiede? Omologazione politica? Omologazione culturale? Nessuna delle due può seriamente venire da un assessore preposto all’amministrazione di risorse pubbliche. Chi promuove un evento è giusto che, se ottiene un beneficio dal comune, metta sul manifesto o sulla locandina il bollino del Comune, ma non si senta sminuito se un assessore non partecipa eventualmente strafalcionando. L’importante è aver qualcosa da trasmettere a chi senza obbligo alcuno si siede dalla parte del pubblico, il resto è servilismo.
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Non accetto di esser definito mistificatore perché non lo sono, bensì, credo, chiaro e consequenziale. Quanto all’omologazione, non ne comprendo il senso, in questa sede, e mi è invisa. Per spiegarmi meglio, dico che immaginavo un colloquio di questo tipo, tra l’assessore e, poniamo, l’ufficio afferente. “Tutto a posto, per Fresu e Benni? (idem per qualsiasi altro evento). Vediamo di accoglierli come si deve, magari vado io, però è necessario vi sia qualche altro rappresentante del Comune. Son stati venduti molti biglietti? “Lina, guarda che c’è un incontro al pomeriggio al Ridotto! Come è accaduto che tu non ne sapessi niente? Dobbiamo ovviare a questi errori di comunicazione!” Tanto per fare un esempio e via discorrendo. Quindi, sapevo benissimo che, sul libretto, non compariva l’incontro pomeridiano, ma non era importante. Credo, infine, che le direttive debbano partire “all’alto”, non viceversa, ferma restando la proficua collaborazione tra le varie componenti, poiché chi coordina deve avere competenza e sentire passione per ciò di cui si occupa. Ringrazio per l’ospitalità e, augurando all’assessore buon lavoro, mi congedo da questo, a mio avviso, ormai sterile epistolario.
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Invece sei mistificatore e pure ti arrampichi sugli specchi per attaccare chi non c’entra. Ti segnalo che sul libretto c’è pure il nome di un direttore artistico. Come mai tanta acredine per l’assenza dell’assessore e nulla per l’assenza del direttore artistico ?
Mi sembra ovvio che l’organizzazione dell’evento pomeridiano sia stata organizzata dal direttore artistico della stagione di prosa e che forse sia costui a dover informare l’assessore di ciò che organizza e non viceversa. Se no che direttore è ?
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Ricapito su questo blog che non volevo leggere mai più e che non leggerò mai più solo perché mi è stato segnalato questo intervento e questi commenti da un amico. Ponzio Pilato non crede alle liste di proscrizione perché forse non ne fa parte. Ma chi ne fa parte ci crede per forza.
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Ambientalista 2009, a parte che sei rimato indietro di un anno, dai, riconosci che postisti, frequentatori, redattori ed editore della Nave, esercitano su di te un richiamo irresistibile, più forte di qualsiasi feromone lusingatore ed ammaliante; continua a leggerci, nun ce lassà, pe’ ccarità! Io sono convinto che, qui sopra, siamo tutti proscritti, esiliati, esuli, reietti, confinati ed espulsi. W la libertà, sparate al petto, non al viso!
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Ambientalista2009, resta con noi. Ben te lo dice fb. Lascia perdere Ponzio. Le liste di proscrizione le abbiamo sempre fatte poiché, noi Romani o loro affiliati, le facemmo dal tempo di Silla. Poi, i komunisti vennero e ci copiarono.
Io, alle suddette liste, ci credo.
Solo che, io penso, suddette liste ricadono o ricadranno sulla testa di chi le compilarono.
Tu sei un ambientalista? Ed allora, se lo sei, abbiamo bisogno di te come l’acqua per i pesci.
Conosci Carlus, della gens Castellana, axexore della SPQR Provincia Parmensis, posta sotto il governatorato di Vincentius, della gens Bernazzola, che uno storico, mio contemporaneo, Paulus Arisius, indicò come candidato al governatorato di Phidentia Julia?
Bene, se lo conosci lo eviti…ehm… hoc est, volevo dire, se lo conosci allora sappi che mq su mq spariranno, di terra fertile, sotto il giogo del phovoltaicus, poiché produrre energia alternativa è più accettabile che coltivare i campi e rispettare le foreste.
Bertolasius costruì, salvò e corruppe ma Bersianus lo voleva sostituire con una licenza magistrale che non fu usata per insegnare. E fu usata nell’edilizia.
Con l’energia photovoltaica rispetteremo l’ambiente salvo non avere più spazio per coltivare il grano, quindi lo importeremo (dall’Ucraina ex repubblica sovietica?), quindi dipenderemo da altri, et il debito pubblico aumenterà et così via.
Ambientalista2009, c’è spazio per te poiché NC non censura mai, stando entro i limiti della rispettabile et decorosa decenza verbale.
Ambientalista2009, scrivi e sarai pubblicato e ti farai un nome poichè NC crea dibattito. Letto e commentato. Letto ed odiato. Il rancore di chi il potere l’ha conquistato e di chi il potere l’ha perso (temporaneamente?).
Ambientalista2009, permani nel nostro sito poiché sarai fustigato, come lo è lo storico Paulus Arisius, ma non è detto che coloro che fustigano siano sempre la maggioranza.
Ambientalista2009, convincitene, la gente pensa, eccome se pensa e non è detto che pubblichi sempre quel che pensa.
Ambientalista2009, se non ti piace la junta komunal attuale, sappi che a noi non piace ma non per questo pensiamo e ragioniamo secondo un pensiero unico.
No, di pensieri unici in NC non ve ne sono.
Stanne certo.
PS. Noi della Siria, a quei tempi, creammo campi di coltura, divenimmo il granaio del Medio Oriente, poiché sì, ammettevamo la schiavitù ma la usavamo bene. Alcuni di quegli schiavi divennero liberti e contribuirono alla grandezza del nostro impero. Nell’attuale vostra Italia, di dolore ostello, non donna di province ma bordello, non vedo applicata la nostra sapientia.
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Solo per invitare Costantino a rileggere il primo intervento. Dell’assessore. In cui si dice che non ha potuto prendersela con la responsabile del servizio, perché cambiata il giorno dopo. Non è mai stata mia abitudine arrampicarmi sugli specchi. Forse di altri.
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Pinocchio ragioniamo.
Se il fatto avviene un giorno ed il responsabile è già previsto che cambi il giorno dopo è evidente che l’assessore non può più prendere provvedimenti. resta la domanda: è successo per caso o è stata una bischerata del responsabile sostituito?
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E’ stata una putt di tipo anata del sostituito e dell’assessora.
Insieme! e totale.
Ma è evidente no?
Quando leggete e scrivete, cari blogghisti NC, verificate sempre il collegamento cervello vostro – vostre mani sulla tastiera.
Nun si sape mai.
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