Democrazia afghana

«Resteremo qui fino a quando non ci sarà una democrazia presentabile».
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SOTTO TIRO
I LIBERI MURATORI DEL PDL
«A Modena, in vista del congresso, in poche settimane sono arrivati 3200 nuovi iscritti, possibile che Modena così ne abbia quasi 6000 e Bologna solo 4500? Logico che sia andata a spulciare. Eb-bene, ben 600 tessere, cioè il 20% del pacchetto arrivato all’ultimo momento appartengono a persone provenienti da alcune zone della Campania e della Calabria ad alta caratterizzazione mafiosa. Prendiamo il caso del comune di San Cesario, dove conosciamo bene chi sono i nostri elettori. Come è possibile che di colpo gli iscritti al Pdl siano raddoppiati? Gente mai vista a un convegno, a una manifestazione, a un’elezione. E guarda caso tutti i tesserati provengono dalla stessa zona d’Italia (...) Non è un segreto che la provincia di Modena sia un territorio di grande interesse per alcuni dei principali clan camorristici, specie quelli con interessi legati al business dell’edilizia. (…) Sì, ho denunciato al segretario il rischio di infiltrazioni della camorra nel Pdl di Modena». (Isabella Bertolini, deputata del Pdl, da un articolo di Italia Oggi del 10 febbraio 2012)Cerca
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Secondo me, chi ha disegnato e commentato la vignetta è stato troppo buono; nella fossa ci ha accumulato dei serpenti, poveri rettili che usano le loro spire od il veleno che Domineddio ha loro concesso ab origine, solo per motivi strettamente nutritivi o difensivi. I poveri soldatini che li guardano terrorizzati hanno tutte le ragioni per esserlo, ma non tanto a causa dei serpenti dalla lingua biforcuta e dai denti veleniferi, che li adocchiano malignamente, quanto per l’ordine categorico che gli sibila alle spalle il signore della stanza dei bottoni, occhialuto e in doppiopetto. Al posto dei serpenti, avrei riempito la fossa di esseri umani, intenti a biascicare a memoria il Corano alcuni, altri a lapidare donne in burqa, altri a tagliar teste, mani o dita, a sgozzare il prossimo, ad appenderlo ad una gru, a lardellargli la schiena con staffilate o bastonate. Ciò magari anche nei confronti di bambini che vogliono far volare un aquilone, o giocare a pallone, od ascoltare musica da una radiolina, o di qualche adolescente che non si è fatto crescere un barbone alla Maometto, o si sta centellinando una birra. In fondo, ma ben visibili, avrei disegnato anche genitori, incitati da imam, che seppelliscono vive le figlie che vogliono studiare e vestirsi con meno fagotti addosso od hanno voglia di andare a lavorare, magari con un filo di rossetto sulla labbra e un velo di smalto alle unghie. Ed accanto a questa fossa, ne disegnerei un’altra, ripiena di soldatini bianchi, che giocano con tanks, autoblinde, droni, mitra fucili di precisone con visore notturno, che sparano, inviano missili, cannonate, bombe e che altro, dentro alla prima fossa, così, alla ‘ndo cojo cojo, a pioggia, in nome della libertà e della democrazia, tant’è che gli ordigni di morte, appunto, strippano ed arrosticono un po’ tutti, senza distinzione di sorta, vittime e carnefici..
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Secondo me, chi ha disegnato e commentato la vignetta è stato troppo buono; nella fossa ci ha accumulato dei serpenti, poveri rettili che usano le loro spire od il veleno che Domineddio ha loro concesso ab origine, solo per motivi strettamente nutritivi o difensivi. I poveri soldatini che li guardano terrorizzati hanno tutte le ragioni per esserlo, ma non tanto a causa dei serpenti dalla lingua biforcuta e dai denti veleniferi, che li adocchiano malignamente, quanto per l’ordine categorico che gli sibila alle spalle il signore della stanza dei bottoni, occhialuto e in doppiopetto. Al posto dei serpenti, avrei riempito la fossa di esseri umani, intenti a biascicare a memoria il Corano alcuni, altri a lapidare donne in burqa, altri a tagliar teste, mani o dita, a sgozzare il prossimo, ad appenderlo ad una gru, a lardellargli la schiena con staffilate o bastonate. Ciò magari anche nei confronti di bambini che vogliono far volare un aquilone, o giocare a pallone, od ascoltare musica da una radiolina, o di qualche adolescente che non si è fatto crescere un barbone alla Maometto, o si sta centellinando una birra. In fondo, ma ben visibili, avrei disegnato anche genitori, incitati da imam, che seppelliscono vive le figlie che vogliono studiare e vestirsi con meno fagotti addosso od hanno voglia di andare a lavorare, magari con un filo di rossetto sulla labbra e un velo di smalto alle unghie. Ed accanto a questa fossa, ne disegnerei un’altra, ripiena di soldatini bianchi, che giocano con tanks, autoblinde, droni, mitra fucili di precisone con visore notturno, che sparano, inviano missili, cannonate, bombe e che altro, dentro alla prima fossa, così, alla ‘ndo cojo cojo, a pioggia, in nome della libertà e della democrazia, tant’è che gli ordigni di morte, appunto, strippano ed arrostiscono un po’ tutti, senza distinzione di sorta, vittime e carnefici..
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Better two than zero…Comunque concordo.
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Eh, Fetonti, ogni tanto vengo assalito da crisi paraparkinsoniane al dito medio destro e mi partono due versioni della stessa mail; l’Editore me le pubblica per punirmi coram populo di queste mie debolezze fisologiche di sconsiderata pressione sul mouse.
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