Opportunità di lavoro all’outlet Fidenza Village

Pubblicato da Redazione il 4 febbraio 2010 in Economia, Fidenza, Lavoro, VIgnette illustrazioni caricature |

L’economia fidentina è in caduta libera (reggerà l’elastico?), ma qualcuno si gloria dei lavori saltuari e malpagati all’outlet Fidenza Village. Che grande conquista del lavoro, compagni della giunta Cerri-Antonini-Value Retail. Proprio di che vantarsi.

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10 Commenti

  • avatar Fisher puke58 scrive:

    Sulla seconda parte sono daccordo ( da ” Che grande….”), ma sulla prima si puo’ essere meno criptici?

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    Si però…certo un lavoratore dell’Outlet non guadagna come un dirigente di una multinazionale. Mi pare però che una struttura così sia stata capace di ottenere un grande successo. Tanti ragazzi della mia età lavorano lì perchè magari dopo le scuole superiori non hanno trovato diverse occupazioni. Lavorano lì studenti universitari part-time per contribuire al loro mantenimento, lavorano lì donne madri di famiglia che vedono conciliare il sostentamento della famiglia al lavoro fuori casa. L’Outlet ha dato posti a centinaia di persone che evidentemente paiono contente di ciò che fanno: in mezza giornata potrei portarvi decine di testimonianze. Può non piacere la struttura (nessuno è obbligato ad andarci), ma ha facilitato l’accesso al mercato del lavoro per tante persone. E questa è una realtà inconfutabile.
    Se avete alternative tiratele fuori: chiedetelo al Governo di CentroDestra di tirare fuori delle soluzioni…Noi siamo qui ad aspettare, mentre il resto del Paese si vede zavorrato da una disoccupazione oscena. E se, grazie al cielo, il nostro territorio ha qualcosa di che vivere decentemente non mi sembra il caso di sputarci sopra con così tanta facilità.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Ho trovato questo appunto del 9 maggio 2009:
    http://fidenza-luoghi.blogspot.com/2009/05/campagna-elettorale-colpi-di-mano-e.html
    Vedi al punto 4 la famosa promessa dei cento posti di lavoro, dicono che i candidati furono circa mille.

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  • avatar Siegfried scrive:

    Manca il decentemente, non tutti sono figli di papà che arrotondano, molti sono in un limbo di sopravvivenza , il lavoro va pagato.
    Si riconosce la mano dell’artista, sempre e solo Tedeschi, che infiniti lutti inflisse ai borghigiani e ai salsesi!
    Gli operai delle Terme di Tabiano li mandiamo a fare i commessi all’outlet?
    Se Fidenza piange Salso si dispera!
    Prima nonostante il campanilismo volevo bene ai borghigiani da 4 anni a questa parte meno colpa del nano bizzarro che ci avete scaricato, l’omuncolo sorridente e viaggiatore che stà svendendo tutto per un tozzo di pane e per i suoi sporchi interessi ( un personaggio di fantasia ovviamente).

    Siegfried

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    • avatar Virgilio scrive:

      Bravo Sigfrido, in questo dibattito c’è chi confonde gli spiccioli e le mance con un vero stipendio, cioè quello corrisposto a chi svolge un lavoro a tempo indeterminato, otto ore al giorno per cinque giorni la settimana, tale da garantire l’autosufficienza e, il più delle volte, a mantenere la famiglia. Tutto il resto è precarietà, imitazione del lavoro, difesa da chi non conosce la vera angoscia della disoccupazione e non ha la responsabilità di una famiglia. Un ventenne scapolo non parla e non comprende la lingua di un quarantenne senza lavoro. I posti di lavoro persi alla Fidenza Vetraria e in tutte le altre aziende storiche di Fidenza non saranno mai compensati da un posto provvisorio e mal pagato all’outlet. Se non si ammette questo principio, inutile continuare a discutere.

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      • avatar Sbagliatino scrive:

        E’ come quando tagliano alberi secolari per assecondare le smanie progettistiche di architetti amici e si giustificano dicendo che hanno piantato al loro posto centinaia di esili e millimetrici sprocchi desnudi chepero’ loro chiamano alberi…..i

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  • avatar Sorpreso puke58 scrive:

    Ostia Editore se sei inverso oggi . :-)

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    • avatar Editore scrive:

      Tutt’altro. Avevi ragione e ho modificato di conseguenza. Anche se ti potrà sembrare strano, ti ringrazio per avermi fatto notare una certa oscurità del messaggio. Forse bastava il titolo. In ogni caso, la chiarezza prima di ogni altra cosa. E sulle prime non ero stato limpido. Stammi bene e continua a vigilare.

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  • avatar fb scrive:

    Io, data la mia intelligenza e perspicacia, superiori alla media comune del volgo rozzo e plebeo, essendo praticamente figlio di un Dio non minore, bensì maggiore, avevo capito tutto, Editore. Ho filtrato il tutto,poi, nel brodo primordiale della mia cultura, così eccelsa,che, ogni tanto, pianto una zuccata contro la Luna. Ripeto, anche qui, che ceterum censeo Outlet esse delendum. E’ un covo gestito da profittatori occulti, succiacapre e sanguisughe, che tiranneggiano i poveracci che ci lavorano, sempre precarii, pagati con mance irrisorie a fine mese, con un ritmi di ricambio allucinanti, che possono andare bene per dei disperati che non sanno dove andare a parare per tirare quattro paghe per i lessi. Gli studenti ci lavorano per pesare meno sulle famiglie, i più virtuosi, quelli meno per cavarsi le loro voglie a base di cellulari, i-Pod, stivaletti, borsettine, mutande di Armani, assorbenti con le ali di Krizia e simili. Le poche volte che mi reco in quella specie di camposanto kitsch -tale appare, da lungi- e di fiera delle vanità,lo giro in tre minuti, da un ‘entrata all’uscita più vicina. Al massimo compro,tre volte all’anno, qualche pezzo di sapone, al negozio di Sapò, l’unico che sopporto ed apprezzo. Il fatto che sia frequentato da folle oceaniche ed abbia riscosso un successo senza pari,non lo qualifica affatto positivamente; qualche decennio fa, ci furono due signori, in Italia ed in Germania, che avevano, sulle masse, gli stessi effetti di fatale attrazione. E qui da noi si sta ripetendo, da qualche anno, la medesima solfa.

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