Un appello del Movimento 5 Stelle per una politica pulita

Pubblicato da Redazione il 2 febbraio 2010 in Politica, Riceviamo e Pubblichiamo |

Giovanni Favia, 28 anni, consigliere comunale a Bologna, sarà il capolista del Movimento 5 Stelle, lanciato da Beppe Grillo, alle elezioni regionali per l’Emilia Romagna.

Cara Nave Corsara,

sono un attivista del Movimento 5 Stelle di Parma, in questi giorni siamo impegnati nella raccolta firme per partecipare alle elezioni regionali.

Questa raccolta non è facile, tutti noi abbiamo il nostro lavoro e i nostri impegni, siamo osteggiati per le nostre idee, i media ci danno volutamente poco spazio

Io mi rivolgo a voi per avere un po’ di visibilità.

Firmare per permetterci di partecipare alle elezioni regionali è un atto democratico, menzionato dalla Costituzione, la firma non costituisce nessun impegno elettorale.

La gente ci critica senza conoscerci ma siamo gente semplice, crediamo nelle idee che ci hanno fatto incontrare a Parma.

Tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile, lotta alla corruzione, solidarietà, libera informazione sono solo alcuni dei temi che trattiamo e sulla quale non facciamo sconti a nessuno!

Io dico a tutti: venite  a conoscere il nostro programma, i candidati, le idee, dateci la possibilità di concorrere alle regionali. Tanto, peggio dei partiti esistenti non possiamo essere.

Se poi nell’eventuale campagna elettorale non vi piacciamo ci potete anche mandare a c……….

Grazie dell’attenzione

Alberto Bacchini

http://www.emiliaromagna5stelle.it/ http://profile.ak..fbcdn.net/object2/1249/53/s274266179924_184.jpg

Ps Si può firmare negli uffici elettorali di Salso e Fidenza, in orario di ufficio.

Stiamo organizzando il banchetto a Fidenza.


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41 Commenti

  • avatar CHINA65 scrive:

    Curioso, nessuno commenta, nessuno è interessato, ma una voce libera và sempre ascoltata, o il sistema incute paura ? Tutto sommato , a sinistra o a destra, ma sempre con i potenti ….
    Io ci sarò, per firmare, per sostenere il diritto all’urna del movimento, che forse non approvo fino in fondo …. ma ci sarò.

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  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    anche io credo che firmerò per loro…

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  • avatar jackbacc scrive:

    ringrazio ‘Nave corsara’ per la pubblicazione dell’articolo, che è stato leggermente sistemato nella forma (grazie anche per questo: ci voleva!) lasciando inalterati i contenuti.
    il Movimento 5 Stelle di Parma spera di ottenere dei buoni risultati nella raccolta firme nei comuni di Fidenza e Salso e nel banchetto del 13 febbraio a Fidenza.
    cara redazione di Nave Corsara: verrete a salutarci il giorno del banchetto?

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  • avatar GINO scrive:

    ho letto il programma elettorale e mi trovo d’accordo in quasi tutti i punti, credo proprio che firmerò. Complimenti per l’iniziativa.

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  • avatar Marco scrive:

    Anche io firmerò per loro. Anche perché non ne posso più di questi politici

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  • avatar G. B. Alberti scrive:

    finalmente qualcuno per cui valga la pena di spendere le ultime speranze rimaste in tasca: firmerò

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  • avatar Costantino V scrive:

    Ma Beppe Grillo come la mette con il suo perenne conflitto di interessi ?
    Smetterà di scrivere libri, di fare pubblicità sul suo blog e di fare spettacoli ?
    Perchè altrimenti si predica in un modo e si razzola in un altro.
    Diffido sempre di questi moralisti con gli scheletri negli armadi, per cui non firmerò.

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    • avatar jackbacc scrive:

      volevo rispondere a Costantino V: non credo che si possa parlare di conflitto d’interessi perchè Beppe Grillo non si candida da nessuna parte.
      il Movimento 5 Stelle è formato da tutte quelle persone che si ritrovano nei gruppi d’incontro in tutta Italia già da diversi anni: ci siamo riuniti perchè non abbiamo fiducia nei partiti italiani e vogliamo dare il nostro contributo perchè la politica sia al servizio dei cittadini e non il contrario.
      da questi gruppi d’incontro sono usciti i candidati alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in altre regioni d’Italia.
      Alberto Bacchini

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    • avatar nettuno scrive:

      CARO COSTANTINO MA IN QUESTO BLOG TI PERMETTI DI OBBIETTARE SU UN PERSONAGGIO COME GRILLO RE DEI BUFFONI CHE SI E’ ARRICCHITO CON SPETTACOLI E NON HA MAI ACCETTATO NESSUN INCONTRO CON CONTRADDITTORIO FA DEI MONOLOGHI E TUTTI I COGLIONI CI CASCANO

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      • avatar Ivano Sartori scrive:

        C’è forse qualcosa di illegale o quantomeno vergognoso, disdicevole, biasimevole, riprovevole, immorale nell’arricchirsi facendo ridere il prossimo? Dal tono con cui il signor Nettuno rinfaccia tale misfatto a Grillo parrebbe proprio di sì.
        Certo, Grillo è un buffone (che scoperta!), è il suo mestiere. La comicità non è solo un’arte per mettere di buonumore gli spettatori che hanno pagato il biglietto e far sì che se ne vadano contenti di avere ben speso i loro soldi. Non è soltanto il passatempo di una serata. Può essere una raffinata tecnica, purché chi la maneggia ne sia veramente padrone (e Grillo lo è) per parlare di problemi seri. Per denunciare abusi e malcostumi. Castigat ridendo mores, dicevano gli antichi. Mai sentito parlare di satira, signor Nettuno? Eppure avrà studiato anche lei a scuola l’atellana e le opere di Plauto. Genere letterari e teatrali, vecchi di almeno duemila anni (ma lascio la datazione agli esperti, che non mancano tra i lettori di questo sito), tali da inquietare il potere allora, come lo inquieta oggi. Lei è inquieto, signor Nettuno?
        Lei rimprovera a Grillo di non aver mai accettato il contraddittorio. Quando mai, in uno spettacolo con un inizio, un climax e un epilogo, è stato accompagnato da una disputa? Si confonde forse con il cineforum (dove il regista e gli attori del film non sono, comunque e fortunatamente, lì in sala ad ascoltare le nostre chiacchiere e dotte elucubrazioni).
        Un monologo di Grillo è un’esposizione, in forma di spettacolo, delle sue idee, che lo spettatore può condividere o meno, ma che non può contestare alzando il braccino e prendendo la parola per dire «io dissento». Se pago il biglietto, lo pago per ascoltare Grillo, non per prestare orecchio al primo che trova da obiettare su questo o quel passaggio del suo monologo. Non è previsto dal programma e non amerei neppure fosse previsto. Esigerei la restituzione dei soldi del biglietto se uno si alzasse in piedi per dire cose come quelle che lei ha scritto. A ogni discorso il suo contesto. A Grillo si addicono il soliloquio e il silenzio meditativo degli spettatori, seguiti da scroscianti applausi.
        Vede, signor Nettuno, bisognerebbe ricominciare a riconoscere verità alquanto impopolari, di questi tempi votati al culto del quarto d’ora di celebrità che Warhol, ahinoi, ha voluto non si neghi nessuno. Una è questa: nella società ci sono gli attori, gli spettatori (tra i quali, con il suo consenso, metterei sia me che lei e a maggior ragione lei, visto che è così modesto e schivo da fregiarsi dell’anonimato), poi c’è una vasta schiera di mediatori culturali tra cui spiccano insegnanti, giornalisti, critici e così via.
        Solo la televisione, con programmi spazzatura del tipo «Amici», ha coltivato l’illusione che si possa essere tutti protagonisti, mentre i poveracci colà esposti sono solo carne da macello televisiva, gladiatori da Colosseo. Non sono più degni i talk show dove impera il battibecco, come «Porta a porta», il peggiore nel suo genere, arena di gigioni il cui unico scopo è conquistarsi le simpatie (elettorali) del pubblico.
        Da entrambi questi format, mi creda, non c’è nulla da imparare, e proprio perché hanno fatto del contraddittorio il loro marchio. In realtà sono spettacoli imbarazzanti in cui persone che non hanno nulla da dire lo dicono urlando dandosi nella voce l’un l’altro. Umilianti per chi li rappresenta e per chi vi assiste. Lei li guarda, signor Nettuno? Vorrebbe essere lì con loro a dire, ribadire e contraddire? Ci dica. Non c’è niente di male, sa, a fare i tifosi in un talk show stile «Il processo di Biscardi». Questione di gusto.
        Veniamo al caso Grillo. Lui appartiene alla tradizione dei nobili guitti della commedia dell’arte come Dario Fo, dei cabarettisti di origine ebraica, come Lenny Bruce, degli autori recitanti come Ascanio Celestini. Pure loro sono dei buffoni?
        Per farla breve, lasci il contraddittorio ai consigli comunali e di quartiere, ai parlamenti nazionali e padani, alle assemblee di condominio e studentesche, all’arengo regionale, a quello provinciale, alle diete, insomma a tutti i raduni dei politici e ai mille rivoli che se ne alimentano per stile, linguaggio e spirito d’emulazione. Laddove si discetta della cosa pubblica e da tali discettazioni nascano decisioni vincolanti per tutti, ebbene là sì è giusto che il contraddittorio regni sovrano. E qui sta il punto: i politici alla politica, con tutto il contorno delle sfinenti (ma sacrosante!) discussioni, e i teatranti al teatro, e nei teatri, dove non solo non si deve tossire, ma neppure interloquire. Sempre per quella piccola ragione che le ho esposto: ho pagato il biglietto per ascoltare e vedere lui. Non lei, signor Nettuno.
        Se, a questo punto, le attraversasse mai la mente l’idea di obiettare che quella di Grillo è politica-spettacolo, cioè politica fatta con le armi improprie della scena e del controllo assoluto della parola, nella fattispecie con la micidiale arma della comicità, si freni. Di anomalo, negli spettacoli di Grillo, c’è solo che sono originati e percorsi da una grande indignazione morale e civile per quel che ci sta accadendo intorno. (A proposito, a lei piace, signor Nettuno, quel che ci sta accadendo intorno?) È la stessa indignazione e insofferenza per la deriva di questo Paese che anima Sabina Guzzanti, Nanni Moretti e molti altri. Anche loro sono dei buffoni? E, nel caso abbiano qualche risparmio da parte, debbono vergognarsene? Vuole che, oltre a essere duri e puri, abbiano difficoltà ad arrivare a fine mese?
        Si chieda piuttosto perché da Celestini a Moretti, da Guzzanti a Grillo tanti personaggi dello spettacolo hanno dovuto mettere mano alla loro arte e invadere il campo della politica mentre i politici non riescono a invadere quelli dello spettacolo, se non allorché danno un pessimo spettacolo (televisivo) di se stessi. Ci sarà una spiegazione, no, di questa surroga o supplenza? Vogliamo azzardarne una? Questa, per esempio: i politici, diventati tutti pragmatici e realisti, schifano l’indignazione e tacciano di moralismo chiunque s’indigni. Non le sembra una buona ragione sia per indignarsi per quel che accade sia del fatto che i politici non si indignano più come se l’indignazione fosse un sentimento infantiloide? C’è qualcosa che la indigna in questa Italia, signor Nettuno? E come manifesta questa sua eventuale riprovazione? In maniera più seria e composta? In quali sedi? Alla riunione del circolo o della sezione? Ma si sa in giro di questa sua indignazione? Voglio dire, se ne possono ricavare (se già non si sono ricavati) benefici politici e sociali, oppure l’efficacia della sua indignazione rimane confinata a una cerchia ristretta?
        Non le pare che la stessa sinistra, che ci ha tirato su a indignazione e critica, stia esagerando nel ripudiare questi sani cibi spirituali, fondamentali per la dieta delle nuove generazioni che si affacciano alla politica?
        Non le pare che le sue parole gridate con le maiuscole, intrise come sono di cinismo, diffidenza e dietrologia, non aiutino i giovani che, anche attraverso la lettera di Alberto Bacchini, manifestano invece ottimismo perché sono fiduciosi nelle proprie possibilità e in quelle di cambiare le cose? Perché vuol togliere loro la speranza? Lei non c’era tra quelli che hanno creduto alla parola «Hope» scritta sui manifesti di Obama?
        Cos’è, signor Nettuno, che le ispira tanto scetticismo? Si è forse trovato tra il pubblico (pagante) di uno spettacolo di Grillo (glielo auguriamo, se no come potrebbe criticarlo a ragion veduta?), non ha gradito uno sfottò verso (faccio per dire) il segretario del suo partito, non ha riso (o ha riso di nascosto, dopo, a casa sua, salvo pentirsene), ha alzato il braccino per manifestare il suo dissenso e il tracotante monologhista non le ha concesso la parola? Oppure le è stata data facoltà di parlare e lei ha detto che i problemi sono ben altri e che quelle critiche non sono costruttive e tutto è molto più complesso…? E si è meravigliato se Grillo le ha tolto la parola e l’ha presa per i fondelli? Oppure se, scottato dall’imprudenza di concedere la parola a chicchessia, a chi non ha nulla da dire, ha da allora impedito a questa categoria di nulladicenti di farsi del male con la propria lingua?
        Sarà stato in quell’occasione che il signor Nettuno, insieme a noi centomila che ci spellavamo le mani per applaudire la star maldicente, si è accorto di essere in realtà un signor Nessuno?
        Tra quegli spettatori, signor Nettuno, c’erano però anche i ragazzi che avrebbero dato vita al Movimento 5 Stelle. Se costoro hanno deciso di tradurre certe intemerate e denunce di Grillo in azione politica, ritiene che siano stati plagiati, infinocchiati, teleguidati dal guitto genovese con la barba bianca? Pensa siano golem e robot, marionette e burattini manovrati da un nababbo demagogo? Possibile che abbia un’idea così meschina di questi giovani che hanno ripudiato gli dei dell’Olimpo della politica e dell’ideologia per fidarsi di un dio minore?
        A proposito, lei di chi è figlio? Chi fur li maggior tui? Politicamente parlando, s’intende. Giusto per saperne di più sull’origine di tanta insofferenza per Grillo. Alla fonte, alla fonte, alla fonte.
        PS Pensavo che, «coglioni» fosse termine riservato al linguaggio di un certo statista.

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  • avatar Fisher puke58 scrive:

    Firmero’ anche se sono talmente deluso che non mi faccio illusioni.

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  • avatar sciacallo scrive:

    Firmare, è vero, non vincola e possiamo credere alla buona fede di queste persone. Ma osservo che: 1) questa continua “clonazione (a) sinistra” non mi appaga. 2) Grillo è quello famoso che ha criticato la pubblicazione dei redditi dichiarati, con la motivazione seguente; “si indica ai malviventi chi “merita di essere rapito”". A me ha convinto di più Curzio Maltese il quale sostiene che la malavita non ha assolutamente bisogno del 740 per sapere chi ha soldi. Siccome la questione del fisco è verosimilmente quella che ancora fa la differenza tra i berlusconidi e gli altri, osservo che i problemi di Grillo sono molto diversi dai miei, e l’entusiasmo del suo pubblico pagante non mi entusiasma.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Ma la chiesa ammucchia i suoi fedeli in luoghi di culto imponenti, moschee, chiese, cattedrali ….
    Per farsi ascoltare non si può più fare come San Francesco, per denunciare bisogna spendere centinaia di migliaia di euro in avvocati, per esistere agli occhi del mondo attuale bisogna essere importanti e famosi.
    Io sono contento che si parli di un altra realtà possibile, ignorata dai media, combattuta da destra e sinistra. Non sarà la miglior possibilità ma è comunque UNA possibilità che nasce proprio da qui, dal blog, dove le convinzioni non son pilotate, dove le opinioni si scontrano-incontrano e dove una voce si esprime libera.
    Finchè l’ultimo uomo pensante continuerà a esistere anche senza rete 4 allora i movimenti avranno un senso: dissentire e proporre, ascoltare e condividere, cosa che i partiti si son quasi dimenticati.

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  • avatar davide scrive:

    Premesso che firmerò, e se andranno in porto le candidature, le voterò anche,,,
    volevo solo aggiungere una piccola postilla:
    Da un po’ di tempo seguo con discreta attenzione i gruppi che si sono in qualche modo “generati” dall’originario blog di Beppe Grillo, dando vita ad un movimento popolare che, senza peccare di demagogia, oserei descrivere come genuino e piuttosto autentico. Posto che almeno una buona metà di costoro, rifiuta in maniera quasi categorica di essere ritenuto “assimilabile” al comico genovese ed ai suoi show, va detto ad onor del vero, che nessuno fra i cittadini/elettori conosce di fatto questi ragazzi e men che meno le loro proposte. Certo che l’urlatore di Genova, come lo chiamano loro, è ritenuto a ragion veduta il vero detonatore del movimento, ma quest’ultimo ormai, si è evoluto come un “organismo” autonomo ed indipendente e, con buona pace e soddisfazione del “detonatore” stesso, vive e prolifera in rete anche da solo.
    Il nocciolo della questione comunque, non sta tanto nel porsi dubbi (anche legittimi) sull’attendibilità di Grillo o pure dei “Grillini”, quanto piuttosto nell’avere ancora il fegato di recarsi alle urne per fare delle crocette sui simboli dei partiti. Ormai identici nel modus operandi e distinguibili solo nella colorazione dei rispettivi vessilli (esaurita la gamma cromatica dello spettro luminoso, passeranno a breve alla tabella ral) i partiti suscitano un ribrezzo abbastanza profondo a qualsiasi persona minimamente informata degli accadimenti in questo paese. Al massimo possono rimanere immuni alla nausea, coloro i quali guadano soltanto la TV o leggono sempre i medesimi quotidiani e periodici (solitamente organi di partito o pseudo tali). Personalmente la parola partito, ormai evoca in me la sensazione di: Associazione Per Delinquere,,, a scopo di lucro (talvolta si aggiungono anche dei crimini, ma il fine primario resta sempre il lucro) fondata sulla pelle dei cittadini contribuenti,,, e qualche volta anche non.
    Ad es. una delle cose che ho trovato più interessante nel movimento “5stelle” è stata la possibilità di controllare direttamente attraverso la rete, da parte di ogni cittadino che disponga di connessione web, l’operare dei candidati e pure dei loro collaboratori ed attivisti, in quanto questi sono tenuti a pubblicare quotidianamente ogni minima cosa in dettaglio, di ciò che dicono o che fanno. In pratica si sono “autocondannati” allo sputtanamento facile. La prima merda che pestano… li beccano subito.
    Questa è una cosa che non è mai esistita nella politica (e non solo in quella italiana) dove la “riservatezza” amplificata dalla gerarchia piramidale ha consentito di coinvolgere in abominevoli nefandezze ogni buon militante dei partiti nostrani… Più infamie conosci, più sei infamabile, e prossimo al vertice.
    Per conoscere i programmi del movimento invece, basta leggerli sui loro blog (per togliere l’iscrizione è davvero sufficiente un clic, e non ti arriva più un cazzo) i punti sono pochi, semplici e massimamente condivisibili. Gli approfondimenti per contro, richiedono un tot d’impegno e anche una certa voglia di capire, e sennò che minchia di approfondimenti sarebbero.

    Auguro ad Alberto Bacchi e a tutti coloro i quali, lo aiuteranno in questa raccolta di firme, un riscontro degno del loro impegno.
    Grazie.
    Davide Boschi

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  • avatar L. B. Pergolesi scrive:

    non facciamola tanto lunga né complicata, questi ragazzi chiedono solo firme per partecipare al gioco della democrazia (avercene di giovani così). dunque lasciamo stare beppe grillo: è solo il loro santo patrono, il testimonial, il deus ex machina, non credo che li imboccherà e gli terrà il ciuccio in bocca; sembrano già svezzati (favia è in consiglio comunale a bologna, a proposito: con quale partito si è fatto eleggere?) però hanno anche la giusta dose di ingenuità per entusiasmarsi… firmiamo, la firma non è il voto… poi ascoltiamo che cosa verranno a dirci in campagna elettorale e allora vedremo se meritano anche una croce sulla scheda, ma non condanniamoli sulle base dei nostri pregiudizi; loro sono loro, non sono grillo… dai

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  • avatar fb scrive:

    Nell’ascoltare le provocazion di Grillo, non riesco a correlare, con precisione, mezzi, metodi, fini e scopi delle medesime. Grillo si sbraccia, si infervora,scuote la chioma leonina da felino ormai ingrigito,ma non riesce ad accendermi; preferisco la lettura ragionata e tranquilla dell’articolo di un buon politologo, di razza e di stazza, o un dibattito in TV, tra persone dotate di cultura, intelletto, rispetto reciproco. Mi sorge sempre un dubbio, nel tentativo di decifrare quale sia la meta ultima delle orazioni-fiumane di Beppe, che non mi sento di paragonare ai satirici dell’età classica,anche perchè il loro mondo socio-politico ed il nostro sono distanti,purtroppo,anni-luce. Timeo Gryllum et dona ferentem. Rispetto Dario Fo e Moretti, molto meno la Guzzanti,che si è recentemente imbarbarita ed involgarita, va troppo spesso sopra o sotto le righe. Sarà l’imminenza della menopausa? Quanto ai giovani che scendono nel campo della politica, lo so che sbaglio, sarò forse qualunquista, scettico, anche un poco anarchico, ma non mi convincono mai del tutto, ci vedo dietro malcelati fini personali da raggiungere,prima o poi, quali convergenze parallele della loro azioni. Mi ritraggo, in buon ordine, dalla loro frequetazione e ritorno nel mio angolino, on my own again. Sono sicuro, comunque, che dopo la risposta al vetriolo di Sartori,il signor Nettuno sia stato effettivamente ridotto ad una poltiglia di Nessuno. Forse le mie presenti opinioni non sono coronate dall’aureola luminescente dell’indignazione eroica e guerriera del ribelle al sistema, ma non è così; è solo che preferisco,personalmente, nel condurre le rivoluzioni,altri sistemi meno urlati e mi sento più a mio agio nel percorrere strade magari più lunghe, nel loro tragitto, ma meno trafficate.

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    • avatar Mao Zedong scrive:

      “preferisco,personalmente, nel condurre le rivoluzioni,altri sistemi meno urlati e mi sento più a mio agio nel percorrere strade magari più lunghe, nel loro tragitto, ma meno trafficate”.

      Confermo, eravamo io, fb, che allora si faceva chiamare fin biao, e pochi altri quando iniziammo la lunga marcia… non sapevo che lui stesse ancora marciando… chissà che mal di piedi avrà… da quassù lo ammiro e lo benedico… ehi, fin biao, stai sul ciglio e tieni la sinistra che se no ti vengono addosso… e quando sei arrivato fammelo sapere, io sono nel residence “L’oriente rosso di sera bel tempo si spera”, chiedi alla guardia rossa nella guardiola

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      • avatar fb scrive:

        Mao, ti ringrazio di cuore, e ringrazio anche Dio che ti ha illuminato il cuore ed ha rischiarato la tua mente, il che non è impresa da poco anche per Lui, e ti ha elevato, nella Sua infinita carità e misericordia, su fino al Paradiso dei Santi, degli Angeli e Cherubini, degli Arcangeli, dei Troni e delle Dominazioni; non è proprio quello dei lavoratori, che tu avevi sapientemente saputo creare, sfoltendo la popolazione cinese in esubero di qualche diecina di milioni di mangiapane ad ufo e a tradimento. Le strade del Signore sono veramente infinite e tutte portano poi a te, Mara-Mao! Ma perchè sei morto, pane e vin non ti mancava e Chiang Ching era nell’orto… I miei piedi non sono doloranti, gonfi, sudati e puzzolenti, perchè, nella mia marcia, indosso esclusivamente, ai miei piedini del n°46, calzature Geox. Preferisco stare in mezzo alla strada, nè a destra né a sinistra, di modo che schivo i rompipalle, da qualsiasi direzione provengano. Le guardie rosse non ci sono più nel residence, hanno cambiato casacca, da parecchio tempo; sei rimasto indietro, Mao, in tutti i sensi, e nella guardiola si danno il cambio prostitute e trans della politica, a ritmo continuo ed elevato. Prova a chiamarli fuori tu, che conosci meglio di me il loro particolare dialetto.

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    Bel dibattito! Non lo so se firmerò, certo sarebbe un ottimo esercizio democratico e chi ha delle idee e un certo gruppo di sostenitori merita di poter partecipare all’agone elettorale per quanto mi riguarda. Non sono per la democrazia a fasi alterne ecco…Se mi imbatterò nei luoghi di firma ci andrò.
    Mi rifaccio a questo punto all’intervista che Grillo ha fatto al programma di Michele Santoro due settimane fa: “Se i vari D’Alema ecc…avessero abbracciato le idee del Movimento in tema di energia, regole per le candidature ecc…io me ne sarei tornato da dove sono venuto”.
    Non mi sento di dargli torto: lui ha a sua volta sbagliato tante volte nei modi, per esempio mandando a Vaffanculo persone da cui poi pretendeva di essere ascoltato. E’ anche vero però che nel 2006, poco tempo dopo l’insediamento di Romano Prodi a Palazzo Chigi, Beppe Grillo andò da lui col programma del suo movimento e della rete. Quella cosa andava proseguita, raccolta, abbracciata, sostenuta da una classe dirigente seria. Non è stato fatto e molti voti si sono persi, specie nell’astensione che ora tenta, come riesce, di incanalarsi in questo movimento.
    Altro che alleanza con l’Udc di Cuffaro: un Partito Democratico serio oggi deve allearsi con gente come Di Pietro, Vendola, i movimenti ecologisti, con Emma Bonino, col popolo viola, deve cercare di parlare alle associazioni extraparlamentari, anche quella di Grillo e tornare ad emozionare, riportando alle urne quegli elettori delusi e ormai astensionisti cronici. Poi il Centro, i c.d. moderati, decideranno da soli cosa vorranno fare: forse qualcuno arriverà per conto suo, senza bisogno che alcun dirigente di Centrosinistra si spenda per leccargli le scarpe.

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    • avatar davide scrive:

      Più dell’alleanza con qualche altra entità, io del Pd ne auspico la scomparsa, e con essa pure quella degli altri partiti, indistintamente.
      In special modo di quelli maggiori, consolidatisi da tempo in faraoniche “industrie” della sottrazione indebita, capitanate da battaglioni di personaggi inamovibili e senza scrupoli, mestieranti della politica che di null’altro sanno occuparsi più, perche solo da quella ormai riescono a trarre profitto.
      Montagne di stipendi (talora sproporzionatamente alti) elargiti a piene mani ad uno sterminato esercito d’individui impegnati sistematicamente a farsi i propri affari.
      Pensioni scandalose ottenute dopo due soli anni di “malvivenza” che da sole basterebbero per legittimare una lapidazione di massa, concessioni profuse ad amici e/o parenti (conniventi) che farebbero vomitare un iguana.
      Abusi di potere e tracotanza, degne dei migliori dittatori africani o mediorientali…
      I nostri cari dipendenti… ma ci pensi?
      Sinceramente t’invidio Filippo. Non ti conosco ma t’invidio davvero un po’.
      Io non riesco più a credere che qualsiasi alleanza o qualsiasi rimescolamento di carte (reimpasto come s’usa dire in politichese) fra questi personaggi, possa in qualche misura anche solo scalfire, l’essenza di questa “nostra cosa” italiana. (si legge anche “cosa nostra”).
      Penso che Berlusconi e la sua nefandezza sono solo una delle metastasi che hanno pervaso l’organismo, ormai interamente compromesso, non basta additare lui (già che oltretutto è diventato fin troppo facile) per sentirsi esautorati dalla complicità in tema di questa carcinosi.
      Leggendo il tuo commento mi è venuto spontaneo di chiederti una cosa:
      Te la chiedo, credimi, senza adombrare alcuna ironia e nel rispetto più assoluto delle tue idee e della tua persona, ben consapevole del fatto che ne io ne altri, possiamo illuderci di possedere “la verità”e men che meno d’insegnarla a chicchessia…
      Credi veramente che da un partito politico possa nascere un cambiamento?
      Da una “revisione” di questo, da un’alleanza fra esso ed un altro, da una variazione di nome o di colore??? Lo credi per davvero?
      So che mi risponderai e che lo farai con sincerità, perche sincere erano le parole che ho letto sul tuo commento. Grazie.
      Davide Boschi

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      • avatar Filippo Fritelli scrive:

        Io, te lo dico sinceramente, penso di si. La politica è l’arte di amministrare la “cosa pubblica” ed è indispensabile. Uno strumento per permettere alle leggi di essere emanate, ai cittadini di essere rappresentati. La democrazia che noi conosciamo, quella occidentale – liberale, è uno strumento imperfetto, come diceva qualcuno molto più importante di me, ma il migliore che fino ad oggi siamo riusciti ad inventare.
        Per quanto riguarda la mia esperienza ti dico che la politica mi ha sempre appassionato, fin da quando avevo 10 anni. Oggi ne ho 25, tanto per dirti come il tempo passa…Il rapporto tra il singolo e la collettività, gli interessi generali, quelli sociali, il bene collettivo. Tutte cose che hanno sempre attirato la mia attenzione, insieme al sistema dei rappresentanti che conosciamo con tutte le loro storie e le loro (poche!) proposte.
        Non ti nascondo che io sono iscritto al Partito Democratico, sono di Salsomaggiore Terme, e forse da illuso continuo a credere nella buona politica. Se sapessi quante volte mi è venuta la nausea! Se sapessi quante volte ho desiderato la scomparsa di alcuni furbi personaggi, anche della mia parte! Strateghi del cacchio, privilegiati di m., che hanno passato la vita nel sottobosco della politica. Le cose che tu denunci, come stipendi e pensioni, sono vergognose. Lo credo anche io. Come vergognoso è il numero dei nostri rappresentanti, la loro permanenza al potere, i continui ricicli di cadaveri politici che vediamo anche a livello locale…, il numero di enti inutili, spesso carrozzoni per trombati. Fa schifo la politica autoreferenziale.
        Però non lo so: è come se continuassi a vedere qualcosa di diverso in certe persone. Credo ancora, ad esempio, che esista gente onesta (se non lo pensassi mi sentirei morto). Vedo che ci sono persone che, anche se spesso zittite, tentano , lottando, di pensare all’interesse di tutti. E io mi sento di aiutarle. Credo nei Partiti seri, Partiti come strumenti per gli altri: credo nei Partiti più grandi perché penso che inserirsi in una storia condivisa, in una grande storia collettiva, sia meglio che affidarsi a singoli capipopolo che spesso hanno interessi privati, puramente personali, da anteporre al bene comune.
        Ecco ti potrei scrivere tanto altro, ma mi fermo: mi rifaccio anche al commento di prima per dirti quali politici e quali idee io penso debbano andare avanti. Io non parlerei di rimescolamento di carte, anzi ti chiedo scusa se mi sono espresso male: parlerei piuttosto di “slancio ideale”, quello che fino ad oggi è tristemente mancato.
        Certo che bisogna lottare, bisogna farsi strada con tutta la pazienza di cui siamo capaci, però sono convinto che qualche risultato potrà anche arrivare. Quando penso, ad esempio, a grandi personaggi del passato, uomini onesti e intelligenti che hanno fatto, anche da diverse posizioni, la storia di questo Paese come Pertini, Berlinguer, De Gasperi, Nenni, Zaccagnini, Aldo Moro o Ugo la Malfa, penso a grandi uomini che nei partiti e nella politica si sono spesi perché questo fosse un Paese migliore.

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    • avatar davide scrive:

      La cosa che mi ha positivamente colpito in questa tua risposta è semplicemente la tua età.
      Non che basti di per sé a ridare speranze, ma è già qualcosa…
      Quando li avevo io i tuoi anni, ero appena rientrato in Italia da un lungo soggiorno vissuto nella foresta sud est del Madagascar (che non è un cartone animato) e mi sforzavo di realizzare ch’ero tornato alla “civiltà”. Oggi ho quasi mezzo secolo di vita,,, e non ci sono ancora riuscito.
      Ti ringrazio comunque delle tue delucidazioni e ti auguro miglior fortuna di quanta ne abbia incontrata io.
      Davide.
      …a firmare per la lista ci andrai?

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      • avatar Filippo Fritelli scrive:

        Ci vado domani…se siete a Fidenza domani pomeriggio o domattina passo volentieri…ok? Vorrei sapere gli orari.

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      • avatar davide scrive:

        A Fidenza ci sarà il tavolino dell’attivista Alberto Bacchini (vedi “titolo” del post che originato questi commenti)
        sabato 13 febbraio
        in piazza Garibaldi
        dalle ore 10:00 alle 13:00
        e dalle ore 17:00 alle 19:00

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  • avatar Vincenzo Bruno scrive:

    Una firma per la pluralità delle idee.

    Ci lamentiamo che nessun partito ci rappresenta, ci lamentiamo che le cose non vanno bene, ci lamentiamo della crisi, ci lamentiamo che sono sempre i solito a comandare, ci …

    Signori oggi vi chiediamo una firma, solo una firma gratuita, privata che non è un voto.

    Date la possibilità a gente “nuova” e “giovane” di poter gareggiare alla prossima campagna elettorale regionale. Non chiediamo altro solo una firma.

    Avanti non molliamo!!! per questo fine settimana vogliamo raggiungere le 1.250 firme, serve l’impegno di tutti, ma ce la faremo se tutti danno un aiuto, non molliamo proprio ora che l’obiettivo è così vicino, non permettiamo che ci escludano dalla sfida politica che ci attende.

    Ci trovi in via Mazzini a Parma
    nella giornata di sabato 6 febbraio dalle 09:00 alle 19:00;
    mentre domenica 7 febbraio dalle 10:30 alle 19:00.

    Grazie per l’attenzione.
    Passaparola.
    Vi ricordo che il termine ultimo è il 20 febbraio, abbiamo poco tempo.
    Non molliamo!

    http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=322146681717&ref=ts

    Mentre a Fidenza saremo
    sabato 13 febbraio
    in piazza Garibaldi
    dalle ore 10:00 alle 13:00
    e dalle ore 17:00 alle 19:00
    cominciate a fare passaparola

    http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=285423483647&ref=ts

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  • avatar CHINA65 scrive:

    “o un dibattito in TV, tra persone dotate di cultura, intelletto, rispetto reciproco”
    ANCHE A ME PIACEREBBE, il fatto è che mi piacerebbe anche la giustizia, l’amore per il prossimo, una società equa (e non equina poco nobile) e una serie di altre cose che ho scritto nella letterina di Natale (anche se molte erano scritte nel libro che un politico ha distribuito anni fà a tutti gli italiani).
    Invece trovo dibattiti caciaroni dove si affrontano falsi problemi, una società sempre più ingiusta, nell’insieme che una bugia urlata diventa simile alla realtà. Se dico che c’è la crisi sono un disfattista, se dico che vorrei una politica fatta da incensurati non vedo il complotto delle toghe rosse, se penso a una sinistra vicina alla gente non mi accorgo che la politica come la penso io non si fà più. Non la si fà più perchè negli anni si è arrivati a puro spirito di soppravvivenza, con la paura della perdita di salario, la paura degli extra comunitari che rubano il lavoro e la casa agli italiani. Non sono più tranquillo, non ho tempo per le ideologie, devo soppravvivere e basta. Posso scegliere se stare a destra o a sinistra ma è meglio se sto al centro, che mi sposto più facile dove è meglio. Devo accettare le prepotenze dei potenti, gli abusi dei raccomandati, la disonestà dei politici. E se mi INDIGNO contro ciò che è palesemente sbagliato ecco che tutti mi guardano con espressione vacua senza rispondere ma la risposta sta lì, come sempre: LASCIA PERDERE, TANTO NON PUOI FAR NIENTE.

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  • avatar fb scrive:

    Caro Puke fratel mio di sdegno etico-politico, io mi accorgo sempre di più,anche se non arriverò mai ad alzare le manine in segno di resa, che di qualsiasi cosa tu necessiti,quale che sia il tuo generoso programma socio-politico, se non sei immanicato con qualche valvassino o valvassore locale, a sua volta portaborse di qualche feudatario leccapieei di Re ed Imperatori, ebbene, non riesci a fare nulla, né dal punto di vista della carriera, né con i tentativi di cambiare il mondo anche solo di una virgola; vieni subito emarginato, ti scansano come una m… di cane per la strada. Qualsiasi cosa, la più legittima e necessaria per la tua sopravvivenza o per quella della tua famiglia, ti viene villanamente negata. Ciò in base alla nefasta legge del Do ut des, per cui ti fanno chiaramente capire che sull’altro piatto della bilancia ci devi pur calare un contrappeso valido e congruo. Altrimenti ti mandano elegantemente, ma anche più spesso villanamente, a fare in c…, hanno altro da fare, perdinci, razza di rompiballe! A proposito di un programma TV, non urlato come i comizii di Grillo o le sceneggiate partenopee di Santoro, mi viene subito in mente “Report”, della Gabanelli, che denuncia, in modo documentato, tante porcherie, sempre però tenendo la voce ad un volume più che accettabile.

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  • avatar Sorpreso puke58 scrive:

    Caro FB , ho osservato sempre con attenzione Grillo e prima di lui la Lega (che delusione!)e devo dire che , al di la’ dei modi di Beppe , che tutto sommato apprezzo, la novita’ sta in questi giovani che ancora non sono disillusi come noi babbioni.
    Vale la pena di fare un’ altro tentativo , uno piu’ uno meno non cambia, sperando che dai lombi italici siano nati ragazzi non ancora “terminati” da Grande Fratello, da Amici e da altre amenita’ da capre.

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    • avatar fb scrive:

      Certo, Puke, mai tagliare le palle a chi le ha o crede di esserne fornito; anche se poi il mondo pare popolato e guidato dai capponi. Spesso penso a quei poveracci che hanno sacrificato, giorno dopo giorno, la loro vita, in modo silenzioso, per decenni, sotto le grinfie di Hitler, poi subito dopo di Stalin e della STASI, in Germania, nell’Europa dell’Est, nell’URSS, a chi ancora perde la libertà e la vita in Cina, in Corea del Nord -anche se fra poco lì arriveranno riso e tagliolini-. Agli impiccati ed alle lapidate in nome di Allah in Iran, a chi aveva solo gli occhiali, l’infame, nella Cambogia di Pol-Pot. O a chi non ha saputo correttamente godere, l’ignorante e birbante, della democrazia made in USA, ovunque essa sia stata esportata in modi molto persuasivi; non parliamo poi di quei brutti selvaggi neri, rossi, gialli e che altro, che non conoscevano il nostro Dio di carità, misericordia ed amore verso il prossimo, che hanno appreso il catechismo e ricevuto i Sacramenti della filantropìa cattolica in Africa,in America, in Asia, ai bei tempi del colonialismo militare europeo, in nome della croce, piantata sul loro sacro suolo patrio al solo scopo di farli uscire dalla barbarie e dall’inciviltà in cui vivevano da millenni. Deus caritas est, come ha scritto Ratzinger!

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    BACCO 2: Firma già depositata…..
    Salutami BACCO 1.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    E’ un diritto sancito dalla nostra Costituzione quello di esprimere le proprie opinioni, quindi non vedo perchè dovrebbe essere negato al Movimento 5 Stelle.
    Ne ha diritto in egual misura degli altri partiti.
    Non capisco dove stia il problema

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    • avatar jackbacc scrive:

      ciao capitano A, non so chi sei ma mi piace il tuo commento, vedo che mi conosci, quindi anch’io spero di conoscere te e tutta la ciurma, nostromo e capod’ascia compresi.;-)

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      • avatar Capitano Achab scrive:

        …Jackbacc, certo che conosci tutti…sia me, sia la mia ciurma, il nostromo, il capo d’ascia… poi, lo ripeto,…sul Pequod TUTTI sono capitano Achab.

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  • avatar Lista Civica Regionale Cinque Stelle - Parma scrive:

    Gentilissimi

    Vi comunichiamo che prosegue a Parma, in Via Mazzini il Firma – Day

    sabato 6 e domenica 7 febbraio, dalle 08.30 alle 19.00

    Una raccolta firme, necessaria perché il Movimento Cinque Stelle,

    ispirato dai temi sociali e politici trattati da Beppe Grillo e non solo, possa presentare

    i suoi candidati alle elezioni regionali di marzo.

    La candidatura alle regionali del Movimento Cinque Stelle, ha il volto

    del candidato presidente Giovanni Favia (già consigliere comunale a Bologna, classe 82’)

    e si presenta a Parma con Marco Vagnozzi, Federico Pizzarotti, Lucio DeLorenzi,

    Fabrizio Savani e per il listino del presidente Cinzia Piastri.

    Ma la partecipazione a questa importante tornata elettorale è vincolata,

    per il Movimento Cinque Stelle alla raccolta di 20.000 firme su base regionale

    e 1250 per la sola provincia di Parma.

    La presenza in termini elettorali del Movimento Cinque Stelle è una novità

    che si inserisce nel dibattito politico, in previsione delle regionali.

    Un movimento civico che si è formato su internet e che fa del concetto di rete

    e della condivisione dal basso del mandato, una delle sue principali caratteristiche

    e che ora chiede ai cittadini una partecipazione attiva e di sostegno.

    Il sito, in costruzione continua, http://www.emiliaromagna5stelle.it , presenta tutti i candidati,

    il programma, le iniziative e i contributi sui temi trattati e proposti dal nuovo movimento,

    come trasparenza e condivisione della vita democratica, sostenibilità ambientale,

    un’innovativa concezione del trattamento dei rifiuti che non prevede gli inceneritori,

    stop ai privilegi della casta politica, e lo sviluppo rivolto ad una de-crescita felice.

    Altri luoghi dove è possibile firmare sono gli Uffici Relazioni con il Pubblico a Parma e presso i comuni di Busseto,

    San secondo P., Fidenza, Salsomaggiore T.

    per comunicazioni e informazioni

    Mauro Nuzzo

    339 1240981

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    • avatar Coduro scrive:

      Ciao, quindi ? non ho capito se il banchetto a Fidenza lo organizzate (se sì quando ?) oppure bisogna andare per forza all’URP … ci fate sapere ? grazie.

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      • avatar davide scrive:

        tavolini… a Fidenza sarà
        sabato 13 febbraio
        in piazza Garibaldi
        dalle ore 10:00 alle 13:00
        e dalle ore 17:00 alle 19:00

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  • avatar davide scrive:

    ATTENZIONE!!! Sono appena rientrato da un pranzo a base di cotiche in umido, consumatosi a casa della mia mamma …che non ci vado mai, quando accidentalmente sono scivolato sull’argomento di cui si un è po’ discusso in questo post di Nave Corsara, ossia della raccolta di firme per la presentazione dei candidati della lista 5 stelle.

    Improvvisamente lei salta su e fa:

    < oh jamè-Diu, per l’amor di Dio,,, sono capaci tutti di criticare e offendere la gente con urla ed epiteti, ma voglio vedere poi… per Dio guarda cosa ne ha dette sul povero Bettino Craxi,,, che è stato uno dei più grandi statisti che abbiamo avuto in Italia…Costretto all’esilio fino al giorno in cui è morto!!!>.

    A sto punto rimango un tantino perplesso. La mia mamma, infatti, non è mai stata socialista (almeno non mi risulta) e mi domando chi possa essere stato a raccontarle la faccenduola dello statista, che assomiglia da bestia a quella di Benito Mussolini (mammà non è nemmeno mai stata fascista…).

    Provo a tastare il terreno: < Mamma!?… Craxi non era esattamente un “esiliato” era latitante. Condannato e latitante, c’era pure in ballo un timido tentativo di richiesta d’estradizione…>.

    .

    Eppure qualcuno sarà ben stato a darle una dritta! Voglio dire, da sola non avrebbe elaborato una “tesi” così assolutoria, così salvifica nei confronti di Bottino Craxi.

    Credo che il prossimo “tavolino” lo faranno in Piazza Craxi…

    cordialmente
    Boschi Davide

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Caro Bacchini e Cara Lista Civica Regionale 5 Stelle
    dico subito che per me la frase “tanto peggio dei partiti esistenti non possiamo essere” non funziona perchè io di partiti ( o liste che sono equivalenti) non ne voto più finchè trovo un partito, poiche siamo obbligati a votare i partiti, che si metta in discussione per fare il passo indietro, e cioè dare spazio alla persona. Ho visto i vostri programmi elettorali sulla casta che si limitano ad una specie di pulizia giudiziaria ,certamente utile ma completamente insufficiente da punto di vista democratico.Non ho visto alcuna proposta sui sistemi elettorali. Vi ricordo che in Italia c’è una Costituzione.
    Ad esempio nell’Art. 48 afferma “Il voto personale” e mi sembra che una persona che vota una persona sia un voto personale.Dov’è il voto personale in Italia visto che ,salvo casi particolari,la persona non può votare la persona perchè è obbligata a votare una lista cioè un partito?
    Quindi da sessant’anni i sistemi elettorali sono anticostituzionali.Se volete anche la mia firma dovete mettere nel vostro programma il ripristino dela legalità Costituzionale
    per mettere al centro del sistema la persona, con il voto personale, e non i partiti.Prima scegliamo persone liibere che ragionino con la loro testa , che rispondano individualmente e poi discutiamo di tutto il resto.Soprattutto bisogna smettere di prendere in giro il popolo italiano.
    Rimango in attesa di risposta.

    carlo.fetonti@libero.it

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    • avatar davide scrive:

      Quindi? Se ne deduce che ci sarà un elettore in meno alle urne!?
      Siamo nel “futuro”… già perche il 2010, per quanto ricordo io, è sempre stato il futuro.
      Certo non ci ha riservato le meraviglie ch’erano nelle aspettative di quasi tutti, ma ritrovarsi ancora con la sola chance di astenersi dal voto, più che al futuro fa pensare ad un tuffo nel passato… quando eravamo giovani…
      Il tema di cui fai cenno nel tuo commento è indubbiamente interessante, per altro ne hanno parlato parecchio sui blog del movimento, a farsi da quello di Grillo fino ai meetup “minori”.
      Sarebbe d’uopo che ne riproponessi il dibattito sul blog della lista regionale, anziché appuntarlo qui, anche perche è proprio stato il “movimento 5stelle” a farne uno dei punti cardine nel brodo primordiale che lo ha generato.
      VOTO DI PREFERENZA e scelta dal basso del candidato. Su questo argomento vi furono accesissimi dibattiti che qualcuno, ogni tanto, torna a riesumare.
      Comunque sia non sarà mai l’astensione a darti maggiore rappresentanza (ammesso che tu esiga di essere maggiormente rappresentato) quanto piuttosto la tua personale partecipazione, almeno in qualche misura, alla faccenda in questione.
      Davide Boschi

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Davide
    Io questi argomenti ho cominciato a trattarli a Fidenza nel 2001 e nel giugno 2003 ,sempre in città, ho esposto 50 manifesti 50*70, tanto per capire. Quindi sono partito prima del brodo primordiale.Certamente lo riproporrò a livello regionale e mi spiace di aver sollevato l’argomento sul blog un p’ò tardi ,ma chi segue Nave può testimoniare che è da diverso tempo che batto il chiodo.SAi allo stato attuale mi rendo conto di essere un isolato, ma le frane possono partire anche da un sasso se ci sono le condizioni.IL voto di preferenza o è un voto personale e cioè individuale o se no è un voto di gruppo come è attualmente.
    Io mi rifiuto di scegliere le persone come le patate a meno che il sacco di patate che sono costretto a votare abbia preso coscienza di essere un sacco di patate e quindi prenda posizione in merito.Cosa non secondaria è il fatto che la Costituzione parla chiaro e definisce il voto come “personale” in modo esplicito e quindi non c’è niente da discutere se non richiederne l’applicazione dopo 61 anni di repubblichetta dei partiti.Per inciso ci sono cose della Costituzione che andrebbero sicuramente abrogate ma non certamente l’art 48perchè ti ricordo che la democrazia si basa sulla persona non sui partiti che a livello costituzionale sono optional cioè facoltativi.
    Alla mia età non posso più permettermi di dare il voto o le firme a chi non sa dove sta andando

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