Luigi Toscani: attenti alle lepri infette
Luigi Toscani alla Fazenda del Sol, abituale ritrovo dei cacciatori borghigiani.
Nel corso della seduta del consiglio comunale del 22 gennaio 2010 il consigliere del Pd Luigi Toscani ha letto un’interrogazione urgente che, prendendo spunto da un provvedimento analogo presentato dal consigliere regionale della Lega Nord Roberto Corradi, segnalava un episodio che potrebbe avere gravi conseguenze per la salute dell’uomo.
Il fatto riguarda il ritrovamento di lepri provenienti dall’Est Europa, morte per tularemia, una malattia infettiva batterica grave, particolarmente contagiosa che potrebbe essere dannosa anche per l’uomo. Il contagio può avvenire per via cutanea, per via aerea, per ingestione di acqua contaminata, attraverso punture di zanzare o di zecche.
Toscani temendo che il suo intervento non sia stato preso con la dovuta attenzione torna sull’argomento e ci invia alcune precisazioni. “E’ una cosa da non sottovalutare – dice con preoccupazione – perché la mortalità nell’uomo raggiunge l’8% dei casi”.
A completamento dell’informazione riporta la dichiarazione del consigliere Corradi che letteralmente ha dichiarato “Una diffusione della tularemia a Parma e in Emilia Romagna potrebbe avere conseguenze molto gravi, sia in termini di salute umana che di gravi danni agli allevamenti”. Lo stesso consigliere ha allertato i servizi sanitari e i medici di base oltre che le categorie di persone più a rischio, quali: cacciatori, guardie forestali e guardiacaccia. Ha, inoltre, inviato a tutti i cacciatori della provincia di Parma una lettera avente per oggetto “Precauzioni nel maneggio delle lepri per pericolo tularemia”.
Considerata la duplice veste di Toscani come medico e cacciatore non ci resta altro che diffondere la notizia.
Giovanna Galli













Se gli agenti patogeni diffusori della tularemìa colpissero solo ed unicamente i caccaiatori, interverrei di persona per introdurre altre lepri mittel-europee in tutta Italia. Oh, per carità, augurerei loro un contagio tale da non portarli alla morte, ma perlomeno ad un gramo periodo di degenza in un Reparto infettivi, con disturbi molesti ed imbarazzanti. Non amo la caccia ed i cacciatori, che definiscono sport un’impari confronto tra poveri animali innocui e liberi e loro, armati di cannoni antiaerei ed armi anticarro, per abbattere colibrì e moscerini e che hanno il coraggio meschino di vantarsi, nei luoghi in cui si ritrovano, di aver tolto la libertà e la vita a daini, cinghiali, cerbiatti, fagiani e lepri. Per farne poi che? Per cibarsene, poveracci, perchè manca loro il companatico? Intanto non fanno che ingrassare il mercato delle armi da fuoco, con grande gioia di aziende produttrici di arnesi di morte, come Beretta, Franchi,Fiocchi &Co. Lo sport è ben altra cosa, è mettersi in gara con se stessi, è sfidare con lealtà un concorrente, un “avversario”, in competizioni che rendono sani mente e corpo, altro che inchiodare su un prato od abbattere dal cielo i residui di una fauna in estinzione progressiva. Se poi fossi un contadino, che, dopo aver sudato per mesi sul proprio campo, me lo vedo calpestato e rovinato da una massa di fanatici, sarei io a sparare loro addosso, a lupara, però. E poi hanno anche il coraggio di guaire ed uggiolare se qualcuno di loro viene impallinato da colleghi sprovveduti, che fanno fuoco su tutto ciò che si muove, oppure se qualche povero cinghiale gli morde il deretano, prima di morire. Ben gli sta! E mi raccomando, diamo un cannone in mano non solo e non tanto ai 16enni, ma ai bimbi di 10 o 11 anni, che facciano un poco di pratica ed un periodo di apprendistato e noviziato nel sopprimere soggetti innocenti. Esistono in commercio anche infami videogiochi, dove, se non altro virtualmente, si può abbattere ogni sorta di selvaggina; ciò al chiaro scopo di incrementare il numero degli “sportivi” della caccia.
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toscani lascia perdere te e i toui amici cacciatori e vedrai che nessuno si ammala, anche se a voi medici i malati fanno comodo veh…
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Ancora una volta si discute di cose che non c’entrano. Qui non è in gioco la caccia di cui non me ne frega granchè ma una malattia grave che può contagiare anche l’uomo. Toscani ha con enfasi sollevato questo problema per mettere in guardia le persone che più rischiano o dato che siamo contrari alla caccia non ci importa niente di lavoratori che rischiano la salute?
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Ho scritto “un’impari confronto” con l’apostrofo; che vergogna! L’unica giustificazione che trovo, veramente sincera, era che volevo scrivere competizione, non confronto. Popolo della Nave, mi perdonate? Mi sto martellando le palle con un fiasco, pieno, di Chianti; può bastare come penitenza?
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Ci sono venute da sole, saltellando sulle loro zampette posteriori le lepri, dall’Est Europa? Chi le ha importate se non i cacciatori, così come i pescatori hanno importato i siluri nel Po? Se Toscani fosse solo medico, tanto di cappello, ma è anche cacciatore e dunque corresponsabile. Ciò detto, armiamoci e partiamo per andare a sterminare le lepri malate. Evviva la caccia, attività salubre e sportiva. E da oggi anche sana. Anzi, risanatrice.
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Per schiarirvi le idee, andate a leggervi ‘sto pezzo. Così l’informazione sarà meno velina.
http://www.diariodifidenza.it/2010/02/le-lepri-di-toscani.html
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X Pipino : i siluri nel Po non dovrebbero essere stati immessi volontariamente ma sfuggiti causa piena da laghetti di pesca sportiva adiacenti al fiume Po stesso.
Lo stesso discorso per altre speci alloctone che possono rimanere prese alle lenze dei pescatori locali.
Diverso e’ il discorso mi si dice, riguardo a certi tipi di pesci nordici ( belgi / francesi) che stanno eliminando dall’habitat Cavedani/Barbi/Savette eccc…
dai nostri fiumi, immessi volontariamente ai fini di gare di pesca.
E questo e’ altrettanto brutto.
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FB. Capita anche a me a volte di mettere l’accento dove non va. MA ANCHE qualche volta di non sapere se ci va oppure no. Errare umanum est e anche ovest…
Rilassati dunque, ti vogliamo bene uguale….
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Il cacciatore Toscani con la diretta consiglio rischia l’esilio coatto da parte del pd in Romania (piena zeppa di lepri!!!). Prima o poi il filmato di consiglio delle 7 lepri morte saltera’ fuori.
Peccato che il piombo dei pallini da caccia finisce nei cicli biologici e intossica gli animali e inquina piu’ della Solveko (fino a prova contraria).
Peccato.
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Squisita la sensibilità della Galli sul tema della caccia.
Attenzione però perché i cacciatori come Toscani oltre alle lepri sparano anche ai cinghiali.
Peraltro, se non esistessero i cacciatori non ci sarebbe nemmeno il problema di ripopolare il territorio con lepri rubate alla Romania, sulle quali poi Toscani e soci si divertono a sparare.
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Ma è un ritrovo regolare o abusivo (urbanisticamente parlando)?
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