La salute cagionevole di un treno fragile chiamato Minuetto
Era come questa la gloriosa e instancabile Littorina che faceva la spola tra Salsomaggiore e Fidenza.
In diversi mi avevano accennato a questo documento (vedi di seguito, ndr), inviato qualche giorno fa a vari destinatari.
Ricordo, a onor del vero, che un giorno del 1985 dopo una forte nevicata la littorina non arrivò da Fidenza perché gli scambi erano bloccati.
In quel caso però si trattava di scambi, e non di treni bloccati.
Sembra che queste nuove diavolerie elettroniche chiamate Minuetto, oltre ad allungare i tempi di percorrenza sulla tratta, siano molto sensibili al freddo.
A maggior ragione fa rabbia sapere che negli anni 70/80 c’era un macchinista che passava la notte a Fidenza a sorvegliare i treni che sarebbero dovuti partire la mattina dopo, quello per Cremona, quello per Salso e quello per Fornovo, tenendoli riscaldati e collegati alla linea elettrica per evitare danni alle batterie dovuti alla bassa temperatura.
Ora che ci sono treni più sensibili di quelli di 30 anni fa, questo servizio preventivo notturno non viene più effettuato, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
F-S DOC















gloriosa e instancabile Littorina
Che bella!!! altro che minuetto che è stato scartato sulla linea di torino perchè ha problemi con le ruote o con i freni che si surriscaldano troppo.
La vecchia, gloriosa e mitica litorina color marroncino, affusolata, non ha mai tradito i suoi passeggeri.
Ha accompagnato le nostre giovanili scorribande diurne e notturne in quel di Salso.
Mai una volta ha fallito.
Una volta…una volta…c’era anche più manutenzione su tutti i treni…
Adesso dove si risparmia?
Certamente non sui megastipendi dei megaDIRETTORI.
Si risparmia sul personale e sulla manutenzione.
Poi quando succedono le disgrazie:
Ah che disgrazia! ah Che sfortuna! Ah non ce l’aspettavamo….e così via.
Un bravo di cuore a F-S doc per aver pubblicato oltre ad una bella lettera la foto della cara vecchia e fedele litorina.
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P.S. scommetto che se fosse riattivata, partirebbe ancora se non al primo colpo, sicuramente al secondo.
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Ieri in treno, parlando con un ferroviere ho scoperto il “segreto” del perchè il Minuetto teme il freddo: non è il treno che non va ma il gabinetto!
Davvero: mi ha detto che si blocca l’apertura della cisterna dell’acqua del gabinetto, e col gelo questa si espande e la fa scoppiare!
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la fa scoppiare!..
….si dal RIDERE! Ahahahahahahh
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Che nostalgia…la mitica Automotrice ALe 883 . Progettata negli anni 40 e in servizio fino al 95. Giusto per la cronanca il Minuetto è stato progettato nel 2000!! A parte i discorsi giusti sulla manutenzione e sulla situazione delle nostre ferrovie c’è da notare come anche i progettisti odierni rispetto ai loro colleghi di 60 anni fa hanno qualche problema.
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Achab , no no , e’ che quando ci sono delle disgrazie dicono che e’ stato un errore umano , specialmente se il povero macchinista ci ha lasciato le penne.
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ma è chiaro Di nuovopuke58:
E’ sempre colpa del macchinista che percepisce un LAUTO e RICCO e GRASSO stipendio mensile.
E se muore …e che cavolo cosa vuoi mai che sia un lercioso macchinista, si dà una RICCA PENSIONE alla moglie se l’ha..
Ma certo….come non credere a Babbo Natale; Santa Lucia; Cip e Ciop
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Cribbio, perlaprecisione, mi hai fatto quasi venire un coccolone, leggendo il tuo segreto disvelato! Ma allora io, che, dopo l’operazione alla prostata, ho sempre qualche problemino vescicale, mi dovrò munire di mutandone di lana merino o di cachemire o dovrò anche infilarmi, sull’inguine, una boule d’acqua calda, altrimenti in questi giorni, se esco, col freddo che fa, rischio che mi si congeli la vescica e che mi si strippi la pancia, schizzando ghiaccioli alla plin plin per tutta Fidenza! Libera nos, Domine!
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volete fare una scommessa? tra un po’ arriva la lettera di uno che abitava a salso ma poi è venuto abitare fidenza e prendeva sempre la littorina e sopra ci ha conosciuto tante di quelle donne, ma tante, ma tante, bhè aspetta e vedra che arriva
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Per la precisione, la foto è stata trovata dalla redazione e non dal sottoscritto.
Dopo averla vista ho avuto anch’io un tuffo al cuore.
Ricordo anche che a volte veniva inserito un vagone centrale che aveva una forma diversa ed a volte addirittura c’erano carrozze che non erano nemmeno collegate fra loro.
Comunque, sembra veramente che la stupidità umana non abbia limiti.
Come si fa a progettare treni che hanno problemi col freddo ??
Qualcuno spieghi a questi signori che in Italia spesso in inverno la temperatura finisce sotto zero !
Inoltre, tutto da rivedere per quanto riguarda la gestione della “emergenza”.
Se c’e’ un servizio sostitutivo deve essere tale, avere gli stessi orari dei treni e permetterti di prendere le coincidenze, mica viaggiare quando gli pare !.
In quei giorni molti salsesi hanno dovuto raggiungere Fidenza in automobile con i comprensibili rischi dovuti alle strade sporche di neve.
Sembriamo un paese del terzo mondo.
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“Sembriamo un paese del terzo mondo”
F-S DPC, scusa se mi permetto di corretterti . NON SEMBRIAMO, MA SIAMO UN PAESE DEL TERZO MONDO con la spocchia di essere i più furbi del mondo, questa è la nostra rovina
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I ‘Minuetto’ della linea ‘Aosta – Pré-St. Didier’ in riparazione: consumano le ruote
Scritto da angelo
Lunedì 08 Ottobre 2007 21:00
‘I treni sono stati ritirati dal servizio per una tempestiva sostituzione delle ruote. Il cliente (‘Trenitalia’ n.d.r.) , ci ha segnalato un anomalo consumo dei bordini delle ruote di alcuni treni ‘Minuetto’ in servizio prevalentemente sulle linee del Piemonte e della Valle d’Aosta. L’anomalia è stata rilevata, in misura minore, anche su altri treni in servizio in tutta Italia’.
Con queste parole la ‘Alstom’, gruppo industriale francese di costruzioni meccaniche che opera nell’ingegneria ferroviaria e navale e nelle centrali di produzione, trasporto e distribuzione di energia, che nel 2000 ha acquisito la ‘Fiat Ferroviaria’ che produce, oltre al ‘Minuetto’, anche il ‘Pendolino’, in merito ai problemi tecnici del nuovo treno per il trasporto locale, che ‘consuma’ in maniera anomala le ruote sulle tratte con i binari che presentano raggi di curvatura molto stretti. In Valle d’Aosta il problema si è verificato sulla linea che porta a Pré-Saint-Didier: il ‘Minuetto’ è dotato di carrello più lungo rispetto a quelli dei vecchi treni che fatica a passare nelle curve della stretta linea ferroviaria di montagna.
Quindi anche i quattro convogli valdostani, entrati in servizio poco meno di un anno fa, come altri ventuno nel resto d’Italia, sono stati portati a Savigliano, località in provincia di Cuneo, sede della ‘Fiat ferroviaria’, per un urgente intervento di manutenzione che prevede il rifacimento delle cosiddette ‘sale’, i cerchi delle ruote dei carrelli. Da quanto spiegano alcuni esperti sembrerebbe che il problema si verifichi dopo circa settemila chilometri di percorrenza ed, oltre alla Valle d’Aosta, ha interessato prevalentemente il Piemonte, coinvolgendo sei linee ferroviarie minori nel sud della Regione. Esattamente come l’Amministrazione regionale valdostana, che ha investito nove milioni di euro come contributo all’acquisto di nove treni, che costano circa tre milioni e cinquecentomila euro l’uno, anche la Regione Piemonte, ha contribuito con 54 milioni di euro per l’acquisto di quaranta convogli. In ogni caso i ‘Minuetto’ hanno una garanzia di cinque anni, ne circolano 207 in tutta Italia e sono stati progettati in Germania: la fase iniziale della dei nuovi treni è stata funestata da numerosi ritiri e interruzioni di servizio, principalmente dovuti all’inaffidabilità del software di controllo del mezzo e ad altri problemi meccanici, ritardando di diversi mesi l’entrata a regime creando intorno al ‘Minuetto’ una fama negativa, oggettivamente immeritata.
Fino al 15 gennaio del 2008, nelle linee che hanno subìto il ritiro dei treni è stato creato un servizio di trasporto sostitutivo in pullman ed è probabile che ‘Trenitalia’, alla fine dell’anno, si trovi costretta a pagare le penali, alle Regioni, per questo disservizio: ‘abbiamo costituito, con il cliente, un tavolo tecnico congiunto per individuare le cause del problema e le azioni necessarie per risolverlo in maniera definitiva – si legge ancora nel comunicato dell’Alstom’, che ha curato la produzione anche del ‘Tgv’ e della ‘Queen Mary’ – per assicurare la maggiore disponibilità possibile di treni ed effettuare le operazioni di sostituzione delle ruote nel minor tempo possibile, stiamo anticipando la consegna dei ricambi contrattuali e stiamo mettendo a disposizione la nostra manodopera per limitare il disagio dovuto all’indisponibilità dei treni’.
La vicenda è stata portata anche in Consiglio regionale da Ugo Venturella: «la situazione è molto grave – ha dichiarato in aula il consigliere dell’Arcobaleno – avevamo acquistato i treni ‘Minuetto’ ed ora sappiamo che sulle tratte ‘Ivrea – Aosta’ e ‘Aosta – Pré-Saint-Didier’ non saranno più utilizzati a causa dei raggi di curvatura ridotti, le rotaie si rovinano. Sono stati investiti oltre nove milioni di euro per nulla. Quale sarà il loro futuro utilizzo? Anziché nove, ne basterebbero due di treni Minuetto, risparmiando notevolmente sui costi. Ancora una volta per la ferrovia valdostana si prospetta un futuro carico di incertezze e di difficoltà. Si fanno investimenti sbagliati e c’è scarsa volontà per ammodernarla e farla funzionare».
«Lo stop all’utilizzo del ‘Minuetto’ è una cosa soltanto temporanea – ha risposto Ennio Pastoret, assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti – quando rientreranno in esercizio saranno tutti impiegati sulle tratte ‘Aosta – Ivrea’, ‘Aosta – Chivasso’ ed anche sulla ‘Aosta – Torino’ in doppia composizione, cioè con due convogli attaccati per garantire l’utilizzo ed un viaggio comodo per un maggior numero di passeggeri. Al momento siamo in possesso di otto ‘Minuetto’, l’ultimo arrivato all’inizio di ottobre mentre il nono sarà consegnato entro l’anno». Da parte di ‘Trenitalia’ è stato avviato anche un controllo sui binari, per verificare se il problema interessa solo i treni o anche la struttura.
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Per accontentare S. Borrone- Io abitavo a Salso,poi mi sono trasferito a Fidenza, andavo avanti e indietro in littorina,tanto, ma tanto carina, per lavoro, da quella di primo mattino fino alla corsa dell’ultima sera, ma ci ho incontrato solo dei maschiacci machi maschioni, tanto, ma tanto brutti e cattivi, con una vociona tanto, ma tanto terribile, grandi, grossi e pelosi, che non mi facevano mai sedere vicino a loro! Mio Dio,mio Dio, Dio mio,ahu, ouh, ohi…
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Effettivamente siamo un paese del TERZO MONDO.
Dopo aver letto il post che parla dei Minuetto in Val d’Aosta mi sono definitivamente cadute le….. braghe !
Nessuno sa che in Italia, oltre a temperature rigide d’inverno, ci sono linee ferroviarie montane con stretti raggi di curvatura.
Questi ingegneri dovrebbero andar a spalare sterco; forse riusciranno a non fare danni !
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Vedi F-S DOC,
io ho girato il mondo come ” una zucca nell’orto”.
Mi picco di aver girato, nei miei 52 anni, QUASI tutta ll’Italia (non l’ho ancora vista tutta) e pòche volte “all’estero” ( in Europa).
Quasi sempre, in Italia, ho usato il treno.
Sono andato a Parigi (e non per una messa) ed in Francia del Sud 2/3 volte.
Una volta in moto, una volta in aereo ed una volta in treno.
Quando andai a Parigi in treno presi il TGV francese che parte dalla stazione centrale di Milano ( che non è esattamente come quella di Vaio e quella di Parigi).
Bene, fino a dopo il passaggio delle Alpi, il TGV francese, che non è la Freccia Rossa, viaggia come un normalissimo treno.
Perchè?
Semplice la risposta: ANCHE UN DEMENTE SA CHE L’ITALIA E’ AL70% PIENA ZEPPA DI MONTAGNE!
Passate le Alpi, allora si che quando inizia la Pianura Francese ( che non è come la Pianura Padana od il Tavogliere delle Puglie, le Uniche 2 Nostre Patrie Pianure),
il TGV inizia a pedalare davvero e per un lungo tratto.
Con questo ti chiederai cosa ho voluto dire.
Ho voluto semplicemente dire che soltanto in una Nazione Governata da Dementi, Cerebrolesi, Scriteriati, si puo’ pensare di fare l”Alta Velocità sulle Alpi!!!
I Nostri Grandi Dementi d’Ingegneri e Politici, SI SONO DIMENTICATI CHE ABBIAMO LE ALPI IN ITALIA!!!!I.
Mi spieghi come fai a far pedalare un treno ai 350 all’ora sulle Alpi?
Le Possibilità sono 3:
A) COSTRUIRE UN’ENORME MONTAGNA RUSSA che le scavalca e poi lanciarti con Le Frecce Rosse, Bianche, Nere, Gialle, Verdi, Arcobaleno, come dei missili a 350/400 Km h.come in un gigantesco Luna Park;
B) BUCARE LE MONTAGNE;
C) COSTRUIRE UNA MONOROTAIA ( come in Giappone, loro si che sono esperti di terreni montuosi e di treni che volano sulle montagne…sono dei Kamikaze!)
Come qualsiasi essere “normale”, capirai bene che LE 3 SOLUZIONI SONO DA FILM AMERICANO.
In Francia l’alta Velocità ha senso perchè e’ una Nazione che, geograficamente, presenta delle Pianure da 400/500 km.
Mi spieghi dove CAZZO STANNO in Italia delle Pianure da 400/500 km?
Solo nelle povere teste mentecatte dei nostri politici di sinistra/centro/destra.
Invece di TRAPANARE LE ALPI (con tutti i problemi che comportano, ammesso e non concesso che sia possibile, economico, produttivo etc.etc<) NON SAREBBE MEGLIO POTENZIARE ED AMMODERNARE L'ESISTENTE?
NOOOOOO
COSTRUIAMO LA PUTTANATA MONDIALE DELLA TAV!!!!.
E poi? quando hai un treno che può fare anche i 4.000 all'ora….quando hai passato Torino ( perchè da Torino ci devi passare per forza via terra, altrimenti la sorvoli …ma in aereo) COSA CAZZO TI SERVE UN TRENO CHE SUPERA ANCHE LA BARRIERA DEL SUONO CHE TI TROVI DAVANTI LE ALPI?
Ed è chiaro che il treno, qualsiasi treno perchè fino a prova contraria di treni con le ruote di gomma che corrono su binari di ferro non ne ho ancora visti..ma aspettiamo ancora un pò e vedrai che i NOSTRI GRANDI INGEGNERI DI DESTRA/SINISTRA/CENTRO faranno anche questa puttanata, avendo le ruote in ferro e correndo su binari di ferro…su terreni montuosi è sottoposto a SOLLECITAZIONI ENORMI rispetto a dei bei BINARI, LUNGHI E DRITTI PER 500 KM.
CONCLUDENDO: TUTTI I GRANDI POLITICI, INGEGNERI DELLE FF.SS ( che cosa hai preso il treno a fare per andare a Posillipo?) ANDREBBERO PRESI, LEGATI CON CORDA DI CANAPONE GROSSO ( a buon prezzo) E DEPOSTI CON LE TESTE sui BINARI, LEGATI.tutti in fila, sulla tratta MILANO-BOLOGNA.
Poi, chiedi per cortesia, ad un macchinista, ad uno dei tanti macchinisti che si SPACCANO IL CULO PER QUATTRO SOLDI AL MESE, Se ti e ci FA IL PIACERE DI LANCIARE un Freccia Rossa od anche un TRENI MERCI PESANTE ( entrambi con le ruote preventivamente affilate) ALLA MASSIMA Velocità, appunto tra Milano-Bologna.
Cosi', si risolve in BREVISSIMO TEMPO ( senza il processo breve) ed a COSTI QUASI ZERO ( cosa vuoi che costi la corda grossa di canapa al metro? ) IL PROBLEMA DELL'INETTITUDINE E DELL'INCOPETENZA di QUESTI NOSTRI POLITICI ED INGEGNERI DI DESTRA/CENTRO/SINISTRA che hanno affossato le Ferrovie dello Stato Italiano.
Semplice no?
P.S.
Dimenticavo, al macchinista si pagano gli straordinari, anche se sono convinto che troverei UNA FILA DI MACCHINISTI CHE SI PICCHIEREBBERO PUR DI FARLO GRATIS!
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Ringraziando per la pubblicazione del ns. documento, alleghiamo di seguito la risposta dell’assessore provinciale ai trasporti Andrea Fellini:
Da varie parti sono in corso ulteriori sviluppi ed interessamenti relativamente le problematiche dei trasporti ferroviari in Provincia; attendiamo fiduciosi.
Per il Comitato (spontaneo) Pendolari e Viaggiatori Salsomaggiore-Fidenza
Paolo
con la presente vorrei dirle che ho appreso della Sua lettera avente per oggetto “Disservizi dicembre 2009 linea ferroviaria Salsomaggiore – Fidenza” indirizzata, tra gli altri, anche al sottoscritto, questa mattina.
Non posso che condividere la Sua rabbia e indignazione tuttavia, in quanto da Lei riportato, vi sono alcune inesattezze che, col mero scopo di chiarire alcuni passaggi, vorrei condividere con Lei anticipandoLe che sono più che disponibile, anche con il Suo contributo ad intrapprendere una dura “battaglia” con Trenitalia che non solo si è dimostrata deficitaria nel servizio offerto ma del tutto inadeguata a far fronte ad una normalissima (per un Paese civile) situazione di difficoltà e del tutto sorda ai miei richiami e solleciti!. Non condivido però i toni da Lei usati nei confronti dell’Amministrazione Comunale che invece, di contro a quanto da Lei sostenuto, non si è dimostrata assente rispetto al problema, tutt’altro.
In merito all’oggetto è corretto specificare che il sottoscritto contattato dall’Amministrazione Comunale di Salsomaggiore si è subito attivato per verificare l’accaduto e chiedere non solo il ripristino rapido delle corse ferroviarie ma anche l’attivazione di un corretto e puntuale sistema di corse sostitutive per tutta la durata della soppressione del treno. Da trenitalia mi hanno fatto sapere che si trattava di un problema tecnico e di conseguenza la situazione venutasi a creare era del tutto straordinaria assicurandomi che comunque sarebbe tornato tutto alla normalità nel giro di un paio di giorni.
Vedendo che ciò non accadeva e ancora una volta sollecitato dal Sindaco di Salsomaggiore sono tornato a chiedere spiegazioni ed a sollecitare il ripristino di condizioni normali ma come vede questi signori hanno preso in giro anche il sottoscritto cosa che non ho gradito per nulla.
Le mie sollecitazioni e denunce di disservizi (sotenute da quelle del Sindaco di Salsomaggiore) sono state diverse ma inascoltate e anche i toni accesi non sono bastati a far si che chi di dovere intervenisse.
I problemi sono continuati poi su altre linee tanto che ho deciso di scrivere una lettera, che le allego, all’AD di Trenitalia oltre che arrivare a darne pubblica comunicazione sui mezzi d’informazione locali (sabato 09.01 le tv locali ne hanno parlato con un lungo servizio in cui davano notizia della mia lettera e poi i giornali di domenica 10 se non sbaglio).
Ad oggi nessuno mi ha ancora risposto. E’ una vergogna!
L’Amministrazione Provinciale con la Regione E.R. ed i Comuni interssati, da alcuni anni, nonostante la latitanza e inadeguatezza di Trenitalia, sta investendo molti soldi (quasi 2.000.000 di euro in tutto in cui Trenitalia non mette un solo centesimo) per migliorare le condizioni dei viaggiatori riqualificando, ad esempio, le stazioni minori per assicurare la garanzia del presidio della stazione, la riqualificazione immobiliare attraverso la ristrutturazione dei locali e delle aree circostanti, la promozione dei servizi all’utenza ed ai turisti, l’interscambio con diversi mezzi di trasporto e la connessione con percorsi cilcabili. In più siamo ormai pronti l’introduzione del sistema tariffario “mi muovo” che consentirà gli spostamenti su diversi mezzi pubblici in più zone con un unico titolo di viaggio.
Io sono qui da pochi mesi ma Le posso assicurare tutto il mio impegno per dare un forte segnale di cambiamento in merito al sistema dei trasporti in Provincia di Parma e ciò deve partire da un coinvolgimento deciso di Trenitalia, delle nostre Aziende di trasporto pubblico e dalle Amministrazioni Locali.
In conclusione, l’Amministrazione Comunale era tempestivamente intervenuta sul sottoscritto, che altrettanto tempestivamente è intervenuto, attraverso i propri uffici, sulla Regione e, anche con l’Assessore Peri, su Trenitalia.
Nei prossimi giorni cercherò, con l’Assessore Regionale ai Trasporti Alfredo Peri di avere un incontro con almeno un Dirigente di zona di Trenitalia poichè, al di là di quanto accaduto, disservizi, soppressioni e ritardi sono all’ordine del giorno su molte linee ferroviarie del parmense oltre che, non ultimo, il disagio causato dagli orari che non consentono agevolmente lo scambio di treni per diverse direzioni.
Gradirei promuovere con Lei un’assemblea pubblica proprio in merito a questo tema da tenersi a Salsomaggiore in cui discutere ciò che l’Amministrazione Provinciale sta facendo ed intende fare per il futuro e quelle che sono le esigenze dei viaggiatori/utenti, tra cui il sottoscritto, e per tanto resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento e collaborazione.
Cordialmente, A.Fellini
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Scusate se esco un tantino dal seminato, ma, a proposito di treni per i pendolari, chiamiamoli così solo per intenderci, dato che sono più simili a carri-bestiame, perchè sono state introdotte carrozze a due piani solo per il tratto Parma-Bologna e non anche per quello verso Milano? E perchè la Pontremolese è ridotta ad un trasporto da lugubri trasferimenti verso i Lager nazisti, con treni freddi, sporchi e in costante ritardo?
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