Prodotti italiani, le clementine di Rosarno

Tag:Schiavi italiani
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SOTTO TIRO
I LIBERI MURATORI DEL PDL
«A Modena, in vista del congresso, in poche settimane sono arrivati 3200 nuovi iscritti, possibile che Modena così ne abbia quasi 6000 e Bologna solo 4500? Logico che sia andata a spulciare. Eb-bene, ben 600 tessere, cioè il 20% del pacchetto arrivato all’ultimo momento appartengono a persone provenienti da alcune zone della Campania e della Calabria ad alta caratterizzazione mafiosa. Prendiamo il caso del comune di San Cesario, dove conosciamo bene chi sono i nostri elettori. Come è possibile che di colpo gli iscritti al Pdl siano raddoppiati? Gente mai vista a un convegno, a una manifestazione, a un’elezione. E guarda caso tutti i tesserati provengono dalla stessa zona d’Italia (...) Non è un segreto che la provincia di Modena sia un territorio di grande interesse per alcuni dei principali clan camorristici, specie quelli con interessi legati al business dell’edilizia. (…) Sì, ho denunciato al segretario il rischio di infiltrazioni della camorra nel Pdl di Modena». (Isabella Bertolini, deputata del Pdl, da un articolo di Italia Oggi del 10 febbraio 2012)Cerca
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Purtroppo non ne ho l’autorità, al massimo posso registrare qui sopra il mio appello ed aspettare commenti positivi per la mia proposta; ma, se potessi raccogliere adesioni in massa, ne sarei felice. Per quanto mi riguarda, essendo in famiglia forti consumatori di agrumi, d’ora innanzi guarderò attentamente da dove essi provengano -nei limiti del possibile, dato che non sempre l’origine è chiaramente certificata e specificata- e, nel caso in cui vengano da Rosarno o dalla Calabria in genere, non li acquisterò; piuttosto andrò a parare sui medesimi frutti provenienti dall’estero o da altre regioni. Gli ingranaggi della macchina infame degli schiavisti calabresi verrebbero così meno oliati; e se poi tutti,in Italia ed all’estero, facessero così, si incepperebbero notevolmente, almeno nel settore dell’esportazione di agrumi.
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Le potrei dare ragione se non fossi di Rosarno e non avrei vissuto in prima persona tutto quello che succede in questa città.Secondo lei solo gli Africani,Rumeni,Polacchi,Moldavi,Ucraini e Bulgari sono i soli ad essere sfruttati in questa terra?Secondo me prima di affermare certe frasi a mio avviso molto discriminatorie e pesanti bisognerebbe documentarsi meglio,lei pensa che un bracciante Rosarnese per raccogliere agrumi è pagato massimo 5 euro in più.Quindi vanno aggiunti carburante x andare a lavorare,spesa x mangiare,gli immigrati soprattutto i neri non hanno mezzo proprio,quindi vengono accompagnati nel sito ove raccogliere gli agrumi,la spesa per mangiare molto spesso è successo che il datore di lavoro si preoccupava a procurargliela.Quindi lo sfruttamento è esteso a 360 gradi.Il caporalato ne vogliamo parlare?Allora,ci sono persone tra di loro(extracomunitari)praticamente che forniti di automezzo precisamente furgone 9 posti etc..che accompagnano “gentilmente” i lavoratori per lavorare.La domanda è in che condizioni trasportano sti poveri lavoratori?In questi mezzi adibiti x 9 posti ci ficcano dai 15 ai 25 lavoratori alcuni minorenni alcuni anziani tutte le età e la quota di trasporto lavoratore si aggira da i 3 ai 5 euro dipende dallo “scafista”.Mi fermo qui caro signore/a potrei continuare fino a dopodomani.Rifletta un pò
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Bravo fb….esatto..Boicottiamo la macchina del nuovo schiavismo di Rosarno.
Che se le tengano loro le loro clementine!
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L’eventuale boicottaggio e sabotagggio degli agrumi calabri dovrebbero però essere seguito dall’eliminazione fisica di tutti quei nani chiattoni, irsuti ed ipertricotici, che sono gli umanoidi e parantropi della ‘ndrangheta, fermi a costumi, usi e tradizioni da clan tribali del Paleolitico; quelli che da decenni sciamano per l’Italia, l’Europa ed il mondo ad infangare il buon nome degli italiani, perpetrando, a loro piacimento, i crimini più vili ed odiosi, come il pizzo, il sequestro di persona, gli omicidi a lupara bianca e la distruzione della gioventù con lo spaccio di droga. Sono un inutile e dannoso onere sulla massa totale del pianeta azzurro -che non è quello del PdL, eh?-.
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Ho letto che sabato i sostenitori dell’AIRC di Fidenza saranno con un loro banchetto in Piazza Garibaldi a vendere arance per l’associazione benefica; spero proprio che si accertino che quegli agrumi non provengano da Rosarno,perchè altrimenti sarebbe il colmo della beffa e del danno, anche se a buon fine.
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