Fidenza, il Grande Fratello nell’aula consiliare

Piaccia o meno, Cantini e la sua band hanno dato una lezione di trasparenza alla precedente amministrazione, che si è riempita la bocca di partecipazione confondendola in realtà con la carovana della poca fantasia al potere. Avevamo un assessorato alla Trasparenza e alla partecipazione, che non ha reso la politica locale né più trasparente né più partecipata, ora abbiamo un buco della serratura da cui spiare e farci un’idea. Senza uno che ci imbottisca le orecchie per spiegarci quel che stiamo vedendo e ascoltando.
L’installazione delle videocamere che ci permetteranno di seguire l’operato dei nostri amministratori, in diretta o in differita, rappresenta un bel passo avanti nel rapporto tra eletti ed elettori. È forse l’unica promessa, se non andiamo errati, che questa giunta è stata fin qui in grado di mantenere. Avevano preso l’impegno prima delle elezioni e l’hanno mantenuto. Non è la televisione, come ci avevano dato a intendere e come l’intendiamo noi, perché la vera televisione implica giornalisti sul posto, che commentano quel che succede e intervistano i protagonisti, ma è comunque un bel contributo per trasformare le spesse mura del municipio nelle pareti di un acquario.
Qualcuno potrebbe obiettare che, per saperne di più e per saperla tutta, le telecamera andrebbero piazzate nella sala dove si riunisce la giunta perché è lì, a porte chiuse, che si prendono le decisioni che contano, mentre nell’aula consiliare si discute attorno a risoluzioni giù adottate e per di più con esito scontato. È verissimo, ma allora obiettivo e microfono dovrebbe insinuarsi nell’ufficio del sindaco, spiare le sue conversazioni, installarsi nel suo cervello. Sappiamo bene che anche nella trattazione della cosa pubblica esistono confini invalicabili e non è certo al Grande Fratello che puntiamo.
Almeno da qui in avanti sapremo di che parlano i nostri amministratori (maggioranza e opposizione), come ne parlano e chi parla di che cosa, ascolteremo le parole ufficiali e staremo attenti al linguaggio del corpo. È chiaro che, sapendosi osservati, sindaco, assessori e consiglieri cercheranno di dare il meglio di sé. Qualcuno, magari già abituato a farlo, reciterà. Ma alla lunga loro saranno sempre meno consapevoli della presenza dei nostri occhi che li spiano, mentre noi saremo sempre più attenti alle loro mosse.
Abbiamo, per la prima volta nella storia della cronaca politica cittadina, l’opportunità di emanciparci dai resoconti della stampa locale, pillole virgolettate spesso incomprensibili. Saremo un po’ più liberi, più informati ed equilibrati nel giudizio. Vi par poco?
A noi, no. Per ora ci accontentiamo. Ci basta essere muti spettatori del teatrino della politica. Giudicheremo guitti e attor giovani, vecchi gigioni e mattatori con i nostri occhi e con le nostre orecchie, senza pelose mediazioni.
E, se proprio avremo qualcosa da dire o da ridire chi ci impedisce, dopo avere, udito, sbuffato e pazientato in silenzio, di uscire di casa e aspettare assessori, sindaco e consiglieri all’uscita dal pubblico consesso? Un incontro ravvicinato per continuare il dibattito vis-à-vis, secondo la migliore tradizione borghigiana.
Tanto di cappello alla nuova giunta che ha avuto il coraggio di infilare la testa nella bocca del leone.













Ho letto sul giornale un un titolo che suonava così: il consiglio Comunale in casa tua. Ho avuto, per la prima volta, una crisi di panico. Poi ho capito che la cosa si limitava al solo schermo del computer. Comunque bene, bravi e bravo.
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A Salsomaggiore sono anni che le sedute consigliari sono riprese dalle telecamere di TvSalso. Una buona cosa, certo. Si tratta di forma però. La sostanza riguarda altre cose.
A Salso, per esempio, non basta la ripresa Tv per far aumentare i consensi dell’Amministrazione: bisogna vedere cosa si dice, le scelte che si fanno…il resto è puro contorno.
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Una curiosità professionale.
Le telecamere saranno fisse del tipo webcam per conferenze o a mano con operatore?
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Fisse. Per vederle in funzione in questo momento, collegarsi al sito http://www.comune.fidenza.pr.it entrare nella sezione Consiglio e selezionare la voce Diretta web. Stanno «trasmettendo» il consiglio comunale. Purtroppo la qualità dell’immagine è pessima e le interruzioni rendono la visione insostenibile.
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“Tanto di cappello alla nuova giunta che ha avuto il coraggio di infilare la testa nella bocca del leone”.
…ATTENZIONE: Il Leone non e’ un canide ma un felino. I cani hanno un padrone, i felini no. I Felini sono Predatori, i canidi no.
Il LEONE, DOPO LA TIGRE, E’ IL PIU’ GRANDE DEI FELINI.
BISOGNA FARE MOLTA MA MOLTA ATTENZIONE NELLO SCHERZARE CON I GROSSI FELINI.
Essendo predatori, sono Killer naturali. Colpiscono a sangue freddo e quando meno te lo aspetti e ….sembrano darti confidenza…
I Felini non li compri con una zuppa di pane….
Sono pericolosi nei circhi…e non sempre il domatore estrae la testa incolume dalla bocca del leone……insomma si puo’ anche far la fine di S. Donnino……
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Grazie all’editore.
Di primo acchito mi sembra soluzione molto meno costosa di quella praticata a Salsomaggiore.
Interruzioni da streaming a parte, l’altra cosa che pare interessante è il fatto che paia in diretta, senza editing e in continuo: l’utente pare quindi poter seguire con i soli limiti dell’inquadratura, quel che davvero succede in aula, in toto, a differenza di quel che pare accada a Salso, almeno a leggere interventi su questo e altri siti.
Il dibattito politico e l’accesso del maggior numero di persone allo stesso sono il piatto forte della democrazia, forma e sostanza della partecipazione che conduce a scelte informate. Chiacchiere e polemiche, fuori e dentro esso, ne sono il contorno più o meno saporito.
La tecnologia è un mezzo il cui utilizzo dimostra spesso la cultura di chi la usa.
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Me a ved e senti nient.
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Visto che non mi è stata pubblicato (e ne chiederò conto all’editore) mi pubblico il documento da solo perchè c’è un collegamento con lo scritto redazionale e perchè gira e rigira di li poi bisogna sempre passare.
Documento
Breve lettera “ragazzi” del PD a futura memoria.
Come mai i “partiti” non sono “partiti” e sono sempre qui fermi in stazione, cioè nelle assemble ?
Vedo che siete numerosi.Bene più gente c’è che s’interessa di politica e meglio è.
Devo però,visto l’argomento, farvi una riflessione ,di fondo,cioè cosa vuol dire farsi partito.
La Costituzione parla chiaro: Art. 49 “i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente nei partiti (quindi di associarsi politicamente) per concorrere democraticamente
a determinare la politica nazionale (cioè per far politica).
Detto questo ,come mai in Italia ,in questi sessant’anni di “repubblichetta italiana”(la democrazia più partitocratica e guarda caso scassata d’Europa)
i cittadini hanno” l’obbligo di associarsi politicamente” per far politica?Un diritto può essere anche un obbligo? Cioè in altre parole il diritto politico è individuale o di gruppo? Perchè per far politica ci vuole il partito,cioè per candidarsi ci vuole il gruppo(obbligo di lista),non bastano le firme della gente e il cervello? La sovranità appartiene al popolo Art.1(con le firme), o ai partiti con l’obbligo di lista, cioè di gruppo, cioè di partito?La responsabilità nella vita è individuale o di gruppo?La democrazia si basa sul partito o sulla persona?Come mai ,dulcis in fundo,se io posso rispondere solo per me stesso poi quando sono nel partito devo votare quello che dice il partito, come prassi fondamentale tranne il caso particolare del voto di coscienza? Di questa infamie ed illegalità ( a favore dei partiti) sono ovviamente responsabili tutti i partiti passati e presenti.Queste sono solo alcune delle domande che ho fatto nei post anche a Davide Malvisi ed alle quali ovviamente attendo risposta.Sono abbastanza “meno giovane” per sapere che chi non risponde alle domande non risponde a se stesso.Rimango in attesa di risposta
e ovviamente buon lavoro….
1) Innanzi tutto da quello che dice Puke direi che non mi sono perso niente,comunque l’allargamento della visibilità(sempre però che diventino tale) dei Consigli Comunali è sicuramente una cosa positiva.Ciò detto, la cosa rimane sempre una cosa in vetrina cioè “guardare ma non toccare”
2)Ora il “vis à vis” proposto dal redazionale è sicuramente una cosa utile ma non determinante, perchè la politica è cosa pubblica e non ” ad personam” quindi è nei dibattiti pubblici che possiamo avere un’idea precisa di quello che stà avvenendo.
3)IL grande fratello in “giunta” è cosa ovviamente improponibile ma anche inutile e dannosa perchè ,fino a prova contraria in democrazia non è la giunta e neanche il sindaco che deve decidere,ma l’assemblea. Giustamente nel redazionale viene ricordato che l’assemblea serve solo a ratificare ciò che viene deciso dalla mamma cioè dalla partitocrazia.Certamente fino a che in assemblea avremo delle persone non scelte liberamente ed in dividualmente,ma nominate e radiocomandate il risultato sarà sempre quello.If we d’ont change system we von’t have result and to complain is useless and vain (se non si cambia sistema lamentarsi è inutile e vano). Ecco quindi il collegamento tra il redazionale e le domande del documento. O no?
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Caro Fetonti,
è così che bisogna fare: pubblicarsi da soli. Abbiamo messo lo spazio dei commenti proprio per questo. Le poche volte che abbiamo pubblicato te e altri che non fanno parte della redazione nel «corpo centrale» del sito era per la pregnanza e per la lunghezza dei testi. Eccezioni. Perciò vi preghiamo di essere meno pregnanti e più sintetici per sfruttare a fondo l’opportunità che vi dà il blog con lo spazio dei commenti. Certi che ci comprenderai, siamo come sempre felici di ospitarti in questa parte della Nave, che non è la sentina, ma il luogo più frequentato forse il più autorevole perché raccoglie le opinioni dei lettori, che sono tanti. Mentre noi della ciurma siamo pochi. Grazie per l’affetto e per la comprensione
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Avrei scritto una mail, ma visto il fatto possiamo chiarire la questione anche sul blog.
Ho chiesto spazio in copertina, ovviamente, per una questione di visibilità. Nel momento in cui tu hai dato spazio “al partito” cioè hai meeso in vetrina Sirocchi che ( con diritto) ci ha spiegato quanto è bello stare nel PD e Giovanna Galli,idem con patate,io che invece difendo la “persona” mi son sentito in dovere di scrivere quel documento,reiterando domande e ragionamenti che ho già fatto su questo sito, me ne rendo conto, ma alle quali nessuno,della famiglia del partito, vuol rispondere perchè evidentemente non so scrivere in italiano…….
Era una semplice rivendicazione di par condicio perchè il sito non diventasse il sito del”partito” e basta.Ti sarai accorto che la persona per il “partito” è oggetto di diritto ma non soggetto del diritto per cui non possiamo lamentarci se nelle assemblee chi decide è il partito e non la persona.
Ecco quindi la motivazione del mio distinguo che ti pongo come riflessione per il futuro.
Grazie e con amicizia
P.s. (errata corrige) se mi vede la mia prof. d’inglese (si alla mia età vado ad un corso d’inglese) mi spara( non d’ont ma si scrive don’t)
Cari pollici versi, vi apprezzo e vi stimo, ma perchè non mi aiutate,dicendomelo, dove mi sbaglio ?
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Caro Fetonti, ho letto i tuoi interventi e le tue domande. Ti rispondo ma certamente ti deluderò perchè non credo che oggi nel 2010 ci sia qualcuno in grado di risponderti. La democrazia che intendi tu, in cui chi decide è l’assemblea non esiste più. Esisteva nell’antica Grecia ma oggi esiste una democrazia con delega: i cittadini votano i loro rappresentanti a cui affidano la delega a governare. Una democrazia diretta non c’è più. Siamo addirittura arrivati ad un punto in cui si vota per un partito che sceglie chi eleggere. Ti ho ormai sentito tante volte porre questo quesito in diverse occasioni. Mi ricordo che l’hai fatto nel corso del Festival di Lilliput e in tanti altri momenti. Che ci sia da tener sempre presente il primato della persona è fuori discussione e occorre vigilare perchè questo sia sempre rispettato. Nelle elezioni locali comunque si possono superare i partiti pechè è possibile presentare una lista di un candidato, con un certo numero di firme che la sostengano e con una ventina di altre persone disposte ad andare in lista con lui. Disporre di un partito vuol dire avere alle spalle un’organizzazione che ti può aiutare.
So per certo che non avrò risposto alle tue domande ma credimi non saprei rispondere più di così. Ciao Giovanna
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Oggi e domani sono impegnato,ti rispondo molto volentieri martedì.
Promesso. Ciao
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A Giovanna Galli
purtroppo nella trascrizione dello scritto posto dalla redazione su mia proposta “in vetrina”,certamente senza alcuna colpa, è saltato il titolo che era ” Discorso sulla rappresentanza e sull’ assemblea con Giovanna Galli”.
Credo che sia una doverosa precisazione.
Ciao
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Caspita, ma quei titoli lì si facevano ai tempi del Leopardi. Monaldo, però, il padre.
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Scusa non avevo letto il commento.Io sono un pò old-fashioned (antiquato) cosa ci vuoi fare?
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