Gestire l’Emma, lavorare Niki ai fianchi e arginare PierFerdinando

Bettino Craxi, al centro, con il figlio Vittorio, detto Bobo, e Silvio Berlusconi detto Papi.
Avete tutti una sacrosanta ragione. Sia coloro che danno un’ultima possibilità al Pd sia Alessandro che s’inalbera, punto sul vivo dal tornaconto imperante.
Cosa posso dirvi? Mi mancano le parole. Peggio: non ho più pensieri. Sono come svuotato.
È difficile ragazzi miei, è difficile sperare in un mondo di lupi. È difficile venirne fuori. Sono arrivato persino a pensare che Salvador Allende raccoglie in sè la maggior parte delle responsabilità per le atrocità commesse dalla junta militar. Perchè? Ma perchè non puoi comportarti da agnello ed uscire dall’ovile, da solo, quando la foresta attorno è gremita di lupi che ti stanno osservando. E l’hanno sbranato. Con lui almeno 30 mila persone, per lo più giovani. Più di un’intera Fidenza immolata.
Eppur si muove, ammise Galileo. E nacque il dialogo sui massimi sistemi: il metodo galileano del ragionare.
E, quindi, è possibile gestire l’Emma nonostante abbiamo dovuto accettarla? Sì, mi dico, è possibile. Occorrerà essere più lungimiranti e più realistici di lei. Ci aspettano notti insonni.
E, quindi, è possibile scardinare l’Emiliano con un Niki indocile? Sì, è possibile. Se lavori Niki ai fianchi. Ti condizioneremo, caro Niki, perchè sapremo dire prima e meglio di te cosa occorre fare. Ci aspettano notti insonni.
E, quindi, è possibile arginare PierFerdinando? Sì, è possibile. Ci serve rubargli il suo elettorato e ci riusciremo aggiornando il programma sempre un poco più in avanti rispetto a lui. Ci aspettano notti insonni.
Lo sapremo fare se saremo uniti.
Lo sapremo fare se studieremo.
Lo sapremo fare se delimiteremo chi rema contro.
Si, certo, lo so, sono belle parole. Si, certo, lo so, occorrono fatti, perchè siamo stanchi.
Ma fuori, lo ammettete voi stessi, ci sono i lupi. Quindi, prudenza. Sempre. Non correte.
«Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Quello che è importante è affinare l’anima, delineare meglio la fisionomia, arricchire il patrimonio ideale, quello che è importante in questo passaggio (se voi lo vorrete, se sarà possibile obiettivamente, moderato e significativo), è preservare ad ogni costo l’unità.Per questo apprezzo tutti e dico a tutti: stiamo vicini. Non mi piace sentir dire: io voto contro. Perché questo mi sembra una mancanza di fiducia pregiudiziale. E’ vero quel che io ho detto, che se dovessimo sbagliare, meglio sbagliare insieme; se dovessimo riuscire, (certo, sarebbe estremamente bello riuscire insieme), riuscire stando sempre insieme».
È Aldo Moro che parla, il 28 febbraio del 1978, ai gruppi parlamentari del partito. Sfiancò Pietro, l’Aldo. Forse si apprestava a logorare Enrico. Impariamo da lui.
Paolo Sirocchi













“Ma perchè non puoi comportarti da agnello ed uscire dall’ovile, da solo, quando la foresta attorno è gremita di lupi che ti stanno osservando. E l’hanno sbranato. Con lui almeno 30 mila persone, per lo più giovani. Più di un’intera Fidenza immolata”.
Paolo, Salvator Allende è morto nella difesa della Moneda con un fucile ak47 in mano ( alcuni dicono che si sia suicidato altri che abbia lottato fino all’ultimo proiettile).
..Sicuramente, le sue responsabilità se le e’ assunte fino in fondo, senza dover scappare all’estero
E tu lo chiami un comportamento da agnello?
Io la chiamo coerenza.
Hai detto che 30.000 giovani hanno sacrificato la loro vita per difendere un’idea?
Io li chiamo eroi.
I lupi fanno meno paura della rassegnazione.
Poi mi citi Aldo Moro.
Ma quale miglior esempio di agnello sacrificale?
Aldo Moro è stato immolato solo ed abbandonato senza neanche la possibilità di imbracciare un ak 47.
Nel periodo in cui le bustarelle erano state pagate alla presidenza del Consiglio si erano succeduti tre democristiani: Mariano Rumor, Giovanni Leone e Aldo Moro. Chi dei tre era «Antilope Kobbler?
Che messaggio stai cercando di far passare, Paolo, che sorta di revisionismo storico stai facendo?
Spero di aver capito male, anzi voglio aver capito male.
In attesa di tue “illuminazioni” ti porgo un caro saluto.
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Paolo anche moroteo sei?
Una scoperta inquietante nel nome di Churcill che diceva:
Chi da giovane non e’ di sinistra e’ senza cuore , ma chi in eta’ adulta non e’ di destra e’ senza cervello.
Pero’ stai esagerando.
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Mi convinco sempre più di non appartenere al genere umano; devo essere stato costruito in un laboratorio da X-files quale esemplare ibrido tra Homo ed Alienus. Infatti da ragazzino, ho frequentatoial Liceo Ronmagnosi, dove non era ancora presente una Preside scacciaidestroidi, ma erano invece ben presenti elementi della crème parmigiana di destra, tra cui, se ben ricordo, anche chi faceva da autista privato del Duce, nel corso delle sua visite nell’Urbs Ducalis; il figlio di un colonnello della MVSN e simili soggetti. Il viaggio Salso-Parma e ritorno avveniva nella promiscuità con giovani dell’MSI locale. Per anni, sono stato spesso ospite, con mio fratello, di un paio di famiglie di fascisti salsesi, epurati dopo la caduta della RSI, poi mio fratello aveva avuto, per il quinquennio delle Elementari, come maestro, il “terribile” Orlando Pizzati. A Salso venivamo, alle volte, corrotti ed allettati da alcuni lupi-mannari fascistissimi, che ci prestavano dischi eccheggianti noti inni del Bieco Ventennio. Ecco l’eziologìa politica calunniosa di certe voci sul mio “passato fascista”, anche se, durante l’ascolto dei predetti dischi, in sordina, mio padre ci sorprendeva e ci mollava schiaffoni dolorosissimi. Poi, tu guarda che bastian -o sebastian, come dice una di mia conoscenza- contrario, catapultato alla Cattolica di Milano, mi son letto una carriola di libri di Lenin, Marx e Stalin e volevo iscrivermi al PCI. Mi sconsigliò un vecchio partigiano stalinista, amico di famiglia; non eram dignus, forse. Puke58, ma allora sono proprio un decerebrato irrecuperabile!
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Seocondo me e’ u fotomontaggio perche’ silvio e’ posato li’ e bettino nn lo abbraccia neanche poverino e’ pure triste..
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