Gli insidiosi indovinelli di Giuliana

La mano che ha vergato la lettera inviataci da Giuliana deve essere la stessa che ha tracciato questa scritta.
Gent. ma Redazione,
chiedo la Vostra disponibilità a pubblicare parte di un messaggio inviato in forma anonima a numerose famiglie e che qualcuno ha pensato di dare alla stampa per renderlo pubblico. Non mi sembra che la notizia abbia trovato spazio sui maggiori quotidiani nazionali, ma sarei interessata a conoscere le considerazioni dei lettori della Nave, riservandomi di rivelare solo in un secondo tempo notizie più dettagliate al riguardo. Un po’ sulle orme degli indovinelli che ogni tanto compaiono sulla Nave. È possibile?
Procedo al copia-incolla:
«Vi preghiamo di consegnarci 29.000 euro (o equivalente in dollari US o sterline), le precisazioni verranno più tardi. Vi diamo 6 settimane a partire da oggi. Questa somma non vi rovinerà finanziariamente,questo lo sappiamo, e non utilizzeremo mai lo stesso debitore due volte.
Ovviamente, occorre seguire alcune regole, molto semplici.
- Non parlare di questo a nessuno.
- Riempite le nostre domande subito.
Se non le rispettate, e noi lo sapremo, dovremo lanciare la tappa seguente, che sarà di invalidare un membro della vostra famiglia. La seconda tappa, se necessario, sarà ancora più inevitabile. Non ci sono spazi per il negoziato o una seconda possibilità. Una volta che schiacciamo sul pulsante rosso, saranno altre persone che entreranno in gioco. Coloro che sono incaricati di svolgere questo compito non ci conoscono e non li conosciamo. Con il modo in cui sono pagati, state sicuri che lo faranno, fate fiducia! Noi speriamo che prenderete questo seriamente, noi non abbiamo nulla da perdere.
Riprenderemo contatto con voi presto.
Cordialmente».
Mi auguro che questo possa costituire un piccolo contributo per fare chiarezza e ristabilire una verità. Storica.
Vi ringrazio anticipatamente
Giuliana
Postilla editoriale Anche se subodoro un tipico tranello di Giuliana, la quale ci rivelerà che il mittente della minacciosa missiva è Antonio Di Pietro, il clan di Mani Pulite, Michele Santoro, Marco Travaglio o l’imam di Lambrate, pubblico senza tema. La curiosità la vince alla grande sulla prudenza. In ogni caso, mi meraviglia che Giuliana si meravigli. Le nostre caselle di posta elettronica sono intasate di simili «lettere di sant’antonio», oltre che da offertone di Viagra e di gadget tecnologici cinesi nuovi di zecca. Sempre scritte in questo italiano improbabile che… adesso sì che mi si è accesa la lampadina e capisco chi le ha scritte: i feroci braccianti clandestini negar di Rosarno. Ho indovinato? Ho vinto qualcosa? (i. s.)













Giuli, TVTB, anzi, TVTTB ed anke TATT, Bibì e Bibò, Cric e Croc, Geo e Gea! Se pso, lncio ank’io un applo a tti i lettri dla Nv x kiedr lor 1 picla offrt in €, $ o strln, xkè ne tnt bsgn. Edtre,t preo, nn censrrmi, sii brv, manda qsto SOS, nn ce la fcc + a tirar fine mse! Qndo volte,avvstmi ke v facc sapr il mio n° di c\c e su qle Bnc versr l’offrt. Grz 1000! Scherzi a parte, l’ultimo anno in cui ho insegnato, 2003, avevo alcuni alunni che mi scrivevano i temi sul modello degli sms da cellulare, il chè mi faceva andare in bestia; come me li consegnavano, glieli buttavo nel cestino e glieli facevo rifare. Alcune alunne, poi, le ruffianone, alla fine del tema, disegnavano cuoricini, alternati a fiorellini, con aggiuno: Ciao, prof! Ed anche: TVTB, TVTTB e simili. Le ho pregate, dopo il primo exploit e dopo aver raccolto le palle che mi erano cadute sotto la cattedra, di piantarla lì, pena la diminuzione drastica di un punto per igni cuore, fiorellino e sigle di proclami d’amore, interessato e mercenario.
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Beh, io una volta ho “risposto pubblicamente” a queste e mail. Digitare su google “scartoffie nababbo”. Buon divertimento.
PS I neri di Rosarno hanno a disposizione solo arance e non credo possano servire per mandare e mail…
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Beh, Sciachi, le potrebbero usare per tirarle sul muso a chi sappiamo, fanno un male boia; meno di una miniatura del Duomo di Milano, ma insomma…Mi devi scusare se alla Sala multiparrocchiale non ti ho salutato subito, ma, come sai, sono mezzo cecato, e non ti avevo ben inquadrato. Ciao!
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