A Rosarno si combatte per l’abolizione della schiavitù

Un ministro dell’Interno che accusa gli immigrati di Rosarno di violenza perché reagiscono ai caporali della ‘ndrangheta, con chi sta?
Chi ignora la reazione alla violenza continuata dello sfruttamento della manodopera nera, secondo voi con chi sta?
Lo Stato si comporta a Rosarno come se in piazza si affrontassero due fazioni di tifosi esagitati.
Alle lotte bracciantili di un tempo si è sostituita l’esasperazione dei braccianti clandestini.
Come andrà a finire è facile prevederlo. Gli africani saranno deportati e rinchiusi altrove.
I proprietari assumeranno altre braccia fornite dai trafficanti che assicureranno anche controlli di «polizia». L’ennesimo appalto dello Stato sedicente regolare al parastato mafioso. Una privatizzazione.
E il sindacato, dov’è? Ha fatto tutto quanto era in suo potere? E la sinistra avrà paura di perdere voti se si sbilancia per gli sfruttati? È certo che le parole dei comunicati e le interrogazioni non bastano. Forse sarebbe il caso che ripescasse qualche forma più concreta di mobilitazione dal proprio passato di lotte e battaglie. Ma è un linguaggio che non si usa più quando la preoccupazione principale è smarcarsi da Antonio Di Pietro per inseguire l’Udc.
Certe manifestazioni, più che a Roma, bisognerebbe farle in Campania e Calabria contro la criminalità organizzata e chi di fatto la protegge spacciandosi da paciere.
Il Sud deve essere presidiato. Militarizzato. E non solo da carabinieri e polizia che si è visto bene contro chi hanno alzato il manganello.
Perché la Lega trombona, capace di fare la voce grossa entro i confini della Padania, non manda i suoi fucilieri laggiù? Comodo il separatismo dei privilegiati. Il separatismo di chi finge di non aver bisogno degli schiavi neri anche al Nord.
E basta con la deprecazione della violenza e l’invocazione della pace dell’ultima ora, quando le condizioni del bestiale sfruttamento sono da anni denunciate da giornali che non hanno accettato di arrendersi.
A Rosarno si combatte una battaglia in cui si deciderà se l’Italia, oltre che un Paese di razzisti, è anche una terra di schiavitù.














“Il Sud deve essere presidiato. Militarizzato. E non solo da carabinieri e polizia..”
“E basta con la deprecazione della violenza…”
Oh, la miseriaccia, ma da dove arriva questo? Direttamente dagli anni di piombo?
Aoh, sveglia, che ti è preso? Incitare alla violenza? Vabbé, ognuno ha i suoi incubi, passeranno.
Però… c’è un però, insomma, mi domando come voi di Nave Corsara possiate pubblicare,- manca la firma, la responsabilità di questo post è vostra- questa roba senza alcun commento.
Poi mi sono detto: anche a Nave Corsara capita di scivolare: la china è pericolosa… se il dubbio, la critica, non ha spazio e la verità immaginata diventa una certezza assoluta, se le parole superano la realtà e l’Italia viene catalogata, nemmeno fifty-fifty…e già basterebbe, come “un paese di razzisti” ma addirittura “terra di schiavitù”, non si avverte il senso del limite. E neppure quello del ridicolo.
PS: per piacere, risparmiatemi la predica sui migranti sfruttati … la conosco e so che, nel merito, serea legalità. Al contrario, il buonismo non risolve nulla, anzi alimenta lo sfruttamento e la piccola criminalità.
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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Buongiono a tutti. dopo mesi di assenza ritorno a scrivere su questo sito, che vedo rinnovato, per sottoscrivere il post appena pubblicato (soprattutto per far piacere all’assessore e per dimostrargli che c’è qualcuno che ancora si sottrae al conformismo dilagante) e per dimostrare al suo autore la mia totale solidarietà e la piena condivisione delle cose da lui affermate.
Questi sono i veri problemi, i nervi scoperti di un Paese in fiamme, specie nel Mezzogiorno, in una terra, come la Calabria, in cui le zone dove lo Stato non esiste, dove la legalità è qualcosa di completamente astratto, avvengono situazioni di questo tipo.
Condivido totalmente anche la critica alla Sinistra, che io continuerò a votare nonostante i tanti mal di pancia, se non altro per dimostrare che c’è ancora una parte importante di Paese che si dissocia da una certa mentalità e che dovrebbe cercare senza falsa retorica e con una certa concretezza la risoluzione dei problemi.
Le forze politiche di Governo, nate per contrastare questi problemi, proprio perchè per loro natura antimeridionali e poi antimmigrati (lo si può leggere nella loro evoluzione recente), che sono quelle che più hanno governato nella c.d. Seconda Repubblica e la cui legge per regolare questi fenomeni è in vigore da quasi 8 anni (senza che nessuno l’abbia mai toccata), riescono solo a riempirsi la bocca di frasi shock, buone ad accalappiarsi qualche voto in più, a parlare alla pancia delle persone, ma lasciano che i problemi rimangano sempre gli stessi, sempre i medesimi, in un Paese che si ripete uguale a sè stesso, nelle sue miserie e nei suoi drammi.
E per tornare alla Sinistra, poveretta…ha ragione l’autore: insegua pure l’Udc se vuole sperare di vincere (la cosa non mi entusiasma, ma comunque…), ma se si dimentica in pieno di ricercare quella identità che è suo dovere ritrovare…poveretta….vedrà sempre un popolo che tra l’originale e la fotocopia, specie su questi temi, sceglierà, un pò ripetitivo e un pò disperato, l’originale.
Per chiudere inviterei le persone ad ascoltare le parole di Roberto Saviano, coraggioso e spesso sottovalutato eroe antimafia, che meglio di tutti noi e sicuramente meglio di me, ha illustrato la natura di questi fenomeni. Altro che Maroni…
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Oh, il paese che ha bisogno di eroi, che tristezza.
Parliamo di calcio, piuttosto. O di football americano, che conosco meglio.
Ci sono delle regole. Gli arbitri sono pagati per farle rispettare e licenziati se non lo fanno.
Prima della partita si controllano attrezzature, cartellini, stato del campo. Si parla con i capitani e gli allenatori, si ricordano le regole. Si usa la tecnologia necessaria e si specifica in quali casi l’errore è da ritenersi accettabile e in quali si debba intervenire con le tecnologie per verificare.
Si fischia l’avvio. Si gioca, si segna, si sanziona, si discute a proposito, si controlla se del caso, si vince, si perde. Si gode della vittoria, si impara a perdere. Amen, prossima partita.
Se le cose non funzionano, la federazione cambia le regole nella pausa estiva.
Vediamo allora di non usare parole a sproposito, che poi magari diventano, sempre a sproposito, azioni.
E, soprattutto, vediamo se si riesce, dalle piccole alle grandi cose, a stabilire non solo delle priorità, ma anche delle contemporaneità, così come delle incompatibilità.
Smettiamola con i mal di pancia, con i nasi turati. Rafforziamo quel che dovrebbe unire e gestiamo quel che divide.
Se no, tanto vale sperare in un qualche whalallah da raggiungere per mano propria o altrui.
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Le regole devono valere per tutti, indistintamente.
Quindi non c’e’ possibilità di dialogo, siccome i rivoltosi sono stati giustamente definiti CLANDESTINI.
Se CLANDESTINI sono non dovrebbero trovarsi li’, non dovrebbero vivere nelle case di cartone dell’ex cartiera e non avrebbero subito alcun sopruso.
Quindi, sistemiamo una volta per tutte il problema della CLANDESTINITA’ e poi se ne parla.
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Toh ! e appena tornato e gia gli chiedono di inserire la spina prima di azionare la tastiera….
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Abbiamo visto le condizioni miserevoli del capannone dove vivono questi immigrati, non abbiamo visto molto del paese Rosarno e di dove e come vivono gli abitanti, italiani come noi dall’unità d’Italia. Ci servirebbe a capire che nelle guerre tra poveri non servono i ragionamenti, i distinguo, le denunce le morali di chi ha la pancia piena, sia se lo porta a destra od a sinistra.
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Ha ragione Roberto Saviano: dovremmo andare a lezione di coraggio dagli immigrati africani per imparare a combattere la mafia. Gli italiani onesti sono cagoni.
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Tra fabrizio cicchitto, capogruppo del pdl alla camera, che ha detto “intensificare il contrasto all’immigrazione clandestina” e il sottosegretario alfredo mantovano, che ha detto “la priorità è la lotta alla mafia non la caccia all’immigrato”, l’assessore parizzi ha scelto il primo. parizzzi è più realista del re, più istituzionale delle istituzioni, più furbo che intelligente
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I poveri puzzano. Ma semplicemente un mio amico che lavora in stalla dice; “l’impurtant l’é spusar mia ad coion”.
Mario Mantovani
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Gli immigrati africani non combattono la mafia, sono ancor più privi di armi di noi italioti; subiscono e basta, ed appena alzano la testa, gliela spaccano le forze del dis-ordine o i villosi e nerboruti locali o gli fracassano le gambe a fucilate. Diciamo anzi che, con loro, i calabresi si sono dimostrati più umani che con i compaesani, che spesso sono uccisi a lupara bianca, anche solo per aver visto qualche cosa nel momento e nel posto sbagliato e non si sa nemmeno dove giacciano i loro cadaveri oppure risalgono alla luce dopo decenni. Immaginare che in regioni governate da mafia, ‘ndrangheta, camorra e Sacra Corona Unita possano avere il coraggio civile di intervenire sinistre e sindacati è volere sfidare la legge della conservazione e della sopravvivenza nella struggle for life. Quanto scrive l’autore della lettera è purtroppo vero; ci fu, ai tempi, chi, come il prefetto Mori, aveva capito come si doveva trattare con certa gente, ma fu promosso per toglierlo dalla circolazione, quando osò salire per le antiche scale dei palazzotti di potere. Io poi sono convinto che, nel Sud, ci potrebbero anche inviare marines, lagunari, alpini, parà, Berreti verdi e rossi, ma non si concluderebbe nulla. Anche ammesso e non concesso che venissero fisicamente eliminati tutti i mafiosi, camorristi ed affiliati alla ‘ndrangheta, il che è fantapolitica, la mala pianta della criminalità organizzata rinascerebbe il giorno dopo, in modo subdolo, malefico e silente. Un certo modus vivendi ed un particolare abito mentale sono purtroppo insiti, anche se con diversi gradi e sfumature, nel DNA della gente del Sud, dal tempo dei tempi, così come sono radicati nei romagnoli la passione par il “mutòur” -la moto-, l’adorazione dei caplèt per i parmigiani, per le lasagne ed il ragù per i bolognesi o il porceddu arrosto nei sardi , ‘a pizza per i campani e la puzza al naso per i toscani. E’ come chiedere ad un maschietto di fare plin plin, ritto davanti al water, senza bagnare per terra: impossibile! Sacrosanto quanto esprime FS-DOC; se sono clandestini, perchè da tempo si trovavano lì, a lavorare, oltretutto, da schiavi? Comunque lo schiavismo e lo sfruttamento del lavoro minorile, specie nel Sud, datano di parecchi secoli; chi non si ricorda di certe novelle del Verga e delle inascoltate e molteplici indagini del fenomeno, condotte subito dopo la cosiddetta unità d’Italia? Ai locali si sono sostituiti i poveracci africani, ma il malefico sistema era collaudato, alla perfezione, da secoli. Per ultimo, Magnani, gli italiani onesti non sono “cagoni”; come ogni essere umano, ma temono per la vita, dato che, da quelle parti, te la tolgono anche solo per un gesto od uno sguardo inopportuni o presunti tali. Lei che farebbe, dopo aver ricevuto avvertimenti minacciosi, di persona o telefonici, specie verso i familiari?
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finita la dotta dissertazione? se non sono cagoni, sono complici, cioè sono funzionali a un’economia mafiosa… basta con il giustificazionismo… e perché sprecare forze dell’ordine da quelle parti e mandarli a morire ammazzati se gli stessi calabresi e i campani e i siciliani non vogliono liberarsi delle loro rogne…?
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Caro Carduccio, la tua reazione mi ha francamente meravigliata. Ti appigli a ricercare l’autore dell’articolo invece di discutere la notizia. Cosa cambia sapere il nome dell’autore? In Navecorsara ci sono tante posizioni diverse ma credo che su questo argomento ci sia la massima condivisione da parte di tutti. Io, parlo per me, condivido l’analisi fatta. L’unico punto su cui non mi ritrovo totalmente è sul giudizio del comportamento delle forze dell’ordine. Secondo me, dovendo dividere gli immigrati dai cittadini inferociti hanno fatto quello che potevano prendendo botte da tutte e due le parti. Per il resto sottoscrivo tutto. Quando ho sentito alla televisione la dichiarazione del ministro Maroni che attribuiva la colpa di tutto agli immigrati “ai quali è stata lasciata troppo libertà” mi sono sentita male. Come può un ministro degli Interni, vedendo le condizioni di vita di queste persone, uscire con simili affermazioni? Come può una società che si definisce civile tollerare che queste persone guadagnino 20 euro per 12 ore di lavoro? Praticamente in due ore di lavoro non riescono nemmeno a pagarsi un pacchetto di sigarette. Come ci si può sentire a posto dopo aver guardato le baracche in cui vivono? Ma secondo te, chi vive in quelle condizioni quando protesta sarà garbato ed educato? Io sono contraria alla violenza in tutte le sue espressioni (non la sopporto nemmeno al cinema) e, in un certo senso capisco la paura della gente calabrese anche se mi è sembrata esagerata la reazione. Fatico però ad accettare che chi ha responsabilità di governo anziché aiutare a fare chiarezza ha istigato la gente a reagire. Gli immigrati hanno di certo sbagliato a sfasciare le macchine. La loro manifestazione era un suicidio preannunciato e penso siano stati mal consigliati. Occorre però far capire alla gente che se per fare certi lavori si ha bisogno degli immigrati dopo poi occorre rispettarli. Aizzare l’odio razzista fa male non solo a loro ma anche a noi.
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Mi sarebbe piaciuto sapere da mio nonno (Baldassarre Matteotti, vedere su google per saperne di più) cosa pensasse a proposito dei migranti e dell’emigrazione. Purtroppo è morto a 50 anni prima che io nascessi, di silicosi per avere fatto il minatore in Pennsylvania, e io sono nato dopo la sua morte.
Mario Mantovani
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già…se tuo nonno e’ morto 50 anni prima che nascessi, per forza sei nato dopo la sua morte !!
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Leggi bene: è morto A 50 anni, prima che lui nascesse. Passa dall’oculista.
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Giovanna, il Suo intevento mi trova d’accordo, se si eccettuano alcuni particolari. Gli schiavi neri hanno sfasciato le auto dei loro aguzzini come status-symbols di ceto e censo, e non trovo che abbiano fatto male, le rivolte non sono mai asettiche e compiute a colpi di piuma d’uccello del Paradiso. I rosarnesi hanno paura dell’Uomo Nero, non dei compaesani criminali, assassini e spacciatori? Ma poverelli, ma certo, è più igienico pestare o sparare ad un immigrato che a qualche picciotto o boss della ‘ndrangheta! Ora i poveracci neri saranno evacuati; ma chi evacuerà mai da Rosarno, comune chiuso per mafia, dall’Italia, dall’Europa e dal mondo, la ‘ndrangheta? La Calabria è terra non di nessuno, ma solo e soltanto della ‘ndrangheta, lo Stato l’ha perduta ormai da decenni, come la Sicilia e la Campania; lì vivono e prosperano, sulle nostre spalle e su quelle di chi onestamente vive e lavora, i parassiti omicidi che in quelle zone crescono, suggono sangue e vite umane ed hanno allargato le radici e ricoperto della loro laida presenza ogni zona del pianeta da cui si possano trarre guadagni illeciti. Caro Renzo Magnani, Lei ragiona da settentrionale ben protetto e sicuro, ma se vivesse da quelle parti, forse capirebbe, e non ci vuole poi tanta perspicacia, che da quelle parti, a fare l’eroe, ci si rimette la pelle, immancabilmente. Ci rifletta bene, prima di dare dei vigliacchi e dei conigli a gente onesta, che da secoli sa che significa tentare di opporsi alla criminalità organizzata; e la mia “dotta esposizione”, come, con ironia poco garbata, Lei denomina il mio discorso precedente, non era certo dedicata a Lei, dato che sarebbe risultata inutile ed incompresa, anzi, mi scuso per averLa tediata con discorsi troppo indigesti per il Suo fragile apparato metabolico.
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Cara Giovanna, giochiamo a non capirci? Lo ridico con altre parole, non mi interessa sapere – anche se la firma poteva mettercela – chi ha scritto “basta con la deprecazione della violenza” ( ti ricordo che il contrario di “deprecazione” è approvazione, esaltazione della violenza), mi sono rammaricato di un fatto: Nave Corsara ha pubblicato questa robaccia senza alcun commento.
Per il resto, si, mi interesso di piccole cose, quelle che ho intorno e mi allarmo se vedo intorno a me crescere indisturbata, nemmeno contraddetta questa meravigliosa idea che la violenza risolve i problemi, tutti, dal razzismo alla camorra.
Finisco, dico solo, visto che tu ci tieni a farci sapere che ,”condividi l’analisi” (analisi? quale? quelle quattro banalità da falsi buoni a casa degli altri, che magari, quando vedono un extracomunitario pretendere di saltare la fila delle prenotazioni al pronto soccorso, sibilano, qui, mica in Calabria, “li brucerei tutti” ) dico solo che è il lassismo, il non applicare la legge, il lasciare che interi caseggiti, sempre più degradati, del centro storico vengano affittati in nero a schiere di poveri cristi che pur avendo il lavoro non riescono a trovare un tetto normale a prezzi normali (gli affitti nei nuovi quartieri sorti in periferia, sono improponibili per chi vive di uno stipendio) e che dire del mercato nero delle badanti, e l’edilizia, vogliamo parlarne di quanto lavoro nero c’è nell’edilizia, qui a Fidenza, mica in Calabria; e quelli che ti vendono l’accendino o il CD nel parcheggio del supermercato, quelli secondo te, cara Giovanna, chi li rifornisce di accendini e CD?. E poi la graduatoria delle case popolari (ma qui qualcosa si è fatto, si sta facendo) e gli ubriachi di sonno e di birra che si picchiano nei parchi… vado avanti? Queste sono le cose che fanno crescere il razzismo, questo lassismo buonista che a parole condanna lo sfruttamento e dall’altra parte lo favorisce impedendo allo Stato di applicare le sue leggi.
Qui, si sottovaluta e si usa questo argomento per pura polemica politica. Si, insomma, anime belle con tanta puzza sotto il naso che metà è già troppa, e poi magari c’è anche in consiglio comunale chi da del “razzista” al sindaco, solo perché vuol mettere ordine nel disordine notturno di alcuni parchi cittadini.
E ora, a cascata, spunta un corsaro a giustificare la violenza. No, Giovanna, mi meraviglio io di te , che ti dichiari nonviolenta e poi fai il panegirico dei luoghi comuni buonisti a parole, ma violenti nei fatti.
Guardiamoci intorno Giovanna, se non ci rispettiamo tra di noi, noi tutti, chì qui c’è nato e chi c’è capitato, magari arrivando su un barcone, finirà male, molto male, per me ma anche per te, per noi che vogliamo bene a questa città e ai suoi cittadini, a prescindere dal colore della pelle. Ma regole uguali per tutti, e, davvero, se non abbiamo bisogno né di santi né di eroi, ancora meno dobbiamo bisogno di chi, senza contradditorio, giustifica la violenza. L’ho già vista, l’abbiamo già vista questa storia, Giovanna, e sappiamo come è andata a finire… o no?
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Non so scrivere, ma se sapessi farlo scriverei quello che ha scritto ieri Michele Serra su Repubblica. E pregherei il signor Parizzi assessore a Fidenza di leggere e meditare, anche se sembra che non c’entri tutto con Rosarno. Grazie
L’ AMACA
Repubblica — 09 gennaio 2010 pagina 30 sezione: COMMENTI
Se fossi Mario Balotelli me ne andrei a giocare in Inghilterra. Lo dico a malincuore, e a scapito di quel micidiale ricatto emotivo che è il tifo (sono interista, e Balotelli sarà presto uno dei migliori attaccanti di tuttii tempi). No, questo paese nonè pronto per i “negri italiani”. Non è pronto a trattare i braccianti immigrati da lavoratori e non da schiavi, non è pronto a chiamare razzisti i razzisti, non è pronto a restituire il calcio ai cittadini civili e inermi levandolo dalla morsa bellica (e mafiosa) degli ultras. Che non sia pronto, il nostro Paese, lo si capisce dagli alibi dietro i quali si nasconde. Nessun paese, nessuna comunità è esente da vizi, traumi, impedimenti civili. Ma una comunità adulta conosce le proprie malattie, le chiama con il loro nome. Negli Usa la questione razziale è annosa e grave, ma si chiama “questione razziale”. Nei paesi europei l’ immigrazione ha prodotto la nascita di molti partiti xenofobi, ma li chiamano “partiti xenofobi”. Da noi l’ ipocrisia e più ancora la vocazione autoassolutoria che è tipica dei bambini, impedisce di guardarsi allo specchio. In molti, calciatori, dirigenti, politici, opinionisti, dicono che Balotelli viene contestato perché è antipatico, non perché è nero. Forse il razzismo è una faccenda troppo seria perché gli italiani se ne sentano all’ altezza. – MICHELE SERRA
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Così, per informazione.
Dal ’93 in poi si sono succeduti come sindaci di Rosarno, Giuseppe Lavorato (centrosinistra, fino allo ’03), Giacomo Saccomanno (centro destra, poi IDV, fino allo ’05), Carlo Martelli (F.Italia, fino allo ’08), commissari governativi a parte.
Martelli fu arrestato e si dimise per poi venire assolto “perchè il fatto non sussiste” nel luglio delllo ’09.
Dalla rete.
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Così, per informazione.
Il Gabrielli non riporta contrari per deprecazione.
Deprecabile ha come contrario indeprecabile.
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Perché Parizzi, assessore dell’amministrazione destra di Fidenza composta anche dalla Lega del ministro Maroni vuol sapere chi ha scritto il pezzo che ha dato fuoco alle polveri? Vuole iscriverlo in un libro nero? Oppure dalla conoscenza del suo nome vuol fare discendere un cvd (come volevasi dimostrare)?
Avrà esagerato per eccesso di generosità Giovanna Galli a definire quel testo analisi, ma di sicuro sono affermazioni azzeccate. I giornali oggi in edicola lo confermano: la ‘ndrangheta c’entra eccome, i poveri cristi calabresi che mai hanno piegato la schiena per raccogliere mandarini e clementine e mai si sogneranno di farlo, però sono additati come vittime dai meridionalisti d’accatto, sparano alla schiena agli immigrati in fuga e i nuovi schiavi slavi (etimo della parola schiavi) sono già pronti a sostituirli. Un ricambio di manodopera che si era fatta arrogante? Probabilmente le scoperte dei prossimi giorni confermeranno anche questo. Mentre il nostro assessore d’ufficio si preoccupa del ritorno degli anni di piombo. Per ora, l’unico piombo che si è visto e sentito è quello sparato nelle carni dei «negri» (come li chiama il Giornale della Famiglia) avviati ai nuovi campi di concentramento.
In Italia gli unici che scherzano con il fuoco e giocherellano con la guerra civile abitano lo stesso di partito di Parizzi e limitrofi. E il padrone della fabbrica dell’odio inalbera un’insegna con la scritta Partito dell’Amore. Questa doppiezza moralistica e ipocrita l’abbiamo già vista in un film di Alberto Sordi di cui ci sfugge il titolo. E anche la storia degli untori l’abbiamo letta sui banchi di scuola, dove probabilmente Parizzi si è trovato a disagio per il poco o tanto tempo in cui è rimasto.
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Lo dico in due parole.
Gabrielli o meno, il contrario di “deprecazione” non fa bene a nessuno.
Per “Di Vigoleno” (sic) e limitrofi, è davvero significativo scoprire quanta assurda ostinazione, aggressività e piattezza intellettuale c’è in chi coltiva divisione e odio.
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Calma, Di Vigoleno, Giovanna e Carduccio, calma.
Sarà così ancora per molto tempo.
Da Rosarno al vicino d’appartamento extracomunitario che ti infastidisce coi suoi usi e costumi ci passa la storia degli USA, Gran Bretagna e Francia i quali hanno vissuto e stanno vivendo ancora queste contraddizioni sociali. Prima di noi.
Il colletto blu bianco (operaio) condividente, gomito a gomito, la fatica del colletto blu negro o meridionale; il colletto bianco, di colletto e di pelle disoccupato che osservava il colletto blu negro o meridionale, ma occupato, fare la spesa al medesimo supermercato; da qui parte un silente ma urlante soffocato grido di “No, non ci sto! Chi sono io? Il figlio della serva?”.
La Lega Nord è nata anche così. E sono italiani. Del nord ma italiani.
Una borghesia illuminata avrebbe ristrutturato un centro storico di una qualsiasi città italiana ed abbellito sontuosamente (ma se lo può permettere)i suoi interni per abitarvi.
Avrebbe creato la periferia per chi arrivava affamato di lavoro, pane e dignità. Avrebbe anche eretto una moschea senza chiedere niente a nessuno, al fine di infilare silenziosamente nell’immigrato musulmano (forse il più numeroso) un tiepido ma fermo segnale di accoglienza.
Non avrebbe esibito i suoi muscoli economici alle pendici della Lodesana.
Ma avrebbe ispirato nel credente islamico (forse il più numeroso) la deprecazione del vivere senza rispettibilità (la moschea).
A Fidenza non sta andando così.
In Francia non sta andando così.
A Fidenza, il maestro elementare che non voleva fare il maestro elementare ha pensato l’opposto.
A Rosarno peggio.
A Rosarno vi è, forse, una mafia dimenticata dai vari Violante e Caselli, bontà loro.
Pagheremo tutto questo ancora per il tempo a venire.
Anche il sindacato è colpevole. La Corea fidentina era un quartiere operaio. Il Casermone era un quartiere operaio. Ma vi abitava pure la coscienza sindacale. E addentro la ragione ed il sentimento extracomunitario vi abita la coscienza sindacale? Non lo so.
Forse è tempo di una grosse coalition.
Perchè ci siamo dentro tutti.
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Caro Carduccio ,
vorrei portare la vicenda di Rosarno non ad un piano di lotta , ma di riflessione…
Quegli esseri viventi che per 5 euro al giorno raccoglievano le arance che noi poi mangiamo non hanno forse dei diritti??
la tua parte politica , anche se capire quale mi riesce difficile viste le tue molteplici capriole , sta facendo degli immigrati un capro espiatorio , utilizza suprusi contro questi esseri umani per farsi pubblicità a fini elettorali , perchè astutamente sfruttate l’ignoranza e il piattume del popolino.
lo dimostra anche la scelta della TUA amministrazione di creare un provvedimento ad hoc per il parco di San michele , provvedimento che avete sbandierato ai 4 venti per ottenere appunto consenso elettorale da parte di chi vede nell’immigrato un capro espiatorio.
Non avete però sbandierato i danni enormi che stava per fare agli esercenti della zona , di questo ve ne siete ben guardati , a riprova che era una porcata che non ha ottenuto nessun risultato se non dei danni per chi esercita attività commerciali nella zona.
e lo spirito che vi ha spinto ad inaugurare il vostro mandato nella casa della solidarietà della fratellanza dell’accoglienza??altro non sarebbe che la casa del signore dove è finito?
Anche in questo caso temo purtroppo esponete la vostra fede per fini elettorali…la tristezza di questa cosa è qualcosa che mi lascia senza parole…
ah poi un’ultima cosa sono i politici come te che fanno crescere il razzismo che cavalcando emozioni irrazionali del popolo fanno del diverso un capro espiatorio.
ti vorrei ricordare che la legge che gestisce oggi gli ingressi di extracomunitari in Italia si chiama BOSSI – FINI , QUESTO DOVREBBE FARTI MOLTO RIFLETTERE.
Perchè se sono io che dico che la legge non và sono u comunista ,se lo dici te ,come stai facendo nei precedenti post , significa che questa legge è totalmente fallimentare , che non risolve e non affronta il problema ma prova a nasconderlo…un pò come avete fatto a San Michele.
cordialità
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A Carduccio Parizzi.
La frase incriminata ha senso se completa.”E basta con la deprecazione della violenza e l’invocazione della pace dell’ultima ora”Cioè è la somma delle due cose che non va bene.In altre parole, parlare solo di una violenza(quella degli immigrati)
e non quella ” del sistema” è una cosa ipocrita e anche stupida, tanto per parlare con metafore. Quindi direi tanto rumore per nulla.
A f.b.
“Gli schiavi neri hanno sfasciato le auto dei loro aguzzini come status-symbols di ceto e censo, e non trovo che abbiano fatto male” Codivido la diaqgnosi ma non la terapia.
Purtroppo i “neri” hanno sfasciato non le auto degli aguzzini,nel qual caso serei stato “d’accordo”,ma purtroppo le prime macchine che sono capitate a tiro e questo ovviamente non è accettabile…Almeno così ho capito.
Nota storica per finire il ricordo del Prefetto Mori ,noi meno giovani queste cose le sappiamo…Quando il prefetto Mori fece il suo rapporto al capo “Benito” riferì che aveva individuato i capi mafiosi di Palermo e che tutti erano diventati
gerarchi fascisti.Per cui il “capo” promosse Il prefetto perchè lo stato aveva ripreso il controllo del territorio.Anche questo era un metodo per far sparire la mafia in Sicilia e un suggermento per i politici attuali o forse non ne hanno bisogno…
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Carduccio, tralascio le polemiche su sinonimi e contrari che trovo fuori luogo e ti dico, francamente che, a volte, sembra che ci si butti a difendere la violenza fisica e concreta, fatta di sprangate e bastonate, solo quando si è fatti oggetto, per anni o per secoli, ad angherie e violenze morali, di quelle che ti uccidono detro, ben più malefiche delle legnate in testa. L’esasperazione può anche portare a deflagrazioni etiche che supportano e giustificano il menare le mani ed anche quello che reggono e stringono queste ultime. Forse sono ancora peggio della violenza il silenzio assordante e l’omertà complice che coprono le malefatte delle organizzazioni criminali, quelle che governano veramente l’Italia, al di là ed al di sopra di Destre e Sinistre, i cui miseri e miserandi rappresentanti politici non sono che marionette nelle mani di questi nefasti pupari. Hai ragione quando citi i falsi ipocriti buonisti, i tolleranti che sono solo indifferenti, i calabrachisti pseudo-marxisti, gli iper-accoglienti falso-cattolici, i quali cercano di portare acqua al proprio mulino, dove, alla fine, saranno poi loro ad essere macinati. Ma anche in questo caso, Carduccio, io ti chiedo: chi potrà mai controllare i controllori?
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Ho condiviso tutto di quanto affermato nella lettera pubblicata da Nave Corsara e che ha poi generato questi venti commenti prima del mio. Purtroppo, come era prevedibile, la ‘ndrangheta ha vinto un’altra volta. Spiace sentire un ministro dell’interno affermare con sicurezza che sino ad ora é stata concessa troppa tolleranza e, poi, indicare con altrettanta sicurezza che la tolleranza non era stata concessa alla ‘ndrangheta, come si poteva facilmente immaginare, ma ai clandestini. Proprio a quei clandestini sfruttati con disinvoltura ed alla luce del sole dalla ‘ndrangheta e non solo. Sia ben chiaro, a me non interessa difendere i clandestini. A me interessa che sia combattutta la ‘ndrangheta, in qualsiasi forma essa si manifesti.
Aldo Ponche
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San Michele sta bene così.
I mandarini andate a raccoglierli voi, phalsi marxisti e piccolo borghesi (ancora pochi mesi, ci conto): con la vostra pietà mi lucido le scarpe.
I commercianti si diano da fare se vi è stato danno: ma quale danno abbiano accusato poi? E’ una bufala politica?
Certa sinistra e certi cattolici vogliono accogliere ed accogliere ed accogliere per ottenere fondi europei: che vadano a finire in caritate non lo credo proprio.
Anch’io voglio sconfiggere la mafia e i falsi giudici che ne combattono solo una parte.
Una ragazza extracomunitaria è uccisa dal padre perchè voleva vivere come noi e nessuno di voi si muove.
Non sapevate nulla fino ad ora di Rosarno ed adesso siete tutti arrabbiati.
Farisei!
Viva Hammamet!
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Qualche domanda, tanto per pensare?
A quale livello della struttura statale è chiesto di intervenire in questioni di igiene pubblica, di abitabilità, di rispetto delle norme di sicurezza nelle abitazioni?
A quale livello della struttura statale è chiesto di intervenire in questioni di rispetto della sicurezza sul lavoro, di rispetto dei contratti di lavoro, delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro?
A quale livello della struttura statale è chiesto di intervenire per il controllo del pagamento dell’ICI, delle tasse sui rifiuti, degli oneri sociali, degli orari di lavoro?
A quale livello della struttura statale è chiesto di intervenire nel controllo della viabilità, della salute pubblica, delle discariche abusive, dell’inquinamento del territorio?
A quale livello della struttura statale è chiesto di intervenire nella gestione dei fondi per edifici pubblici, strade, assistenza ai bisognosi, accoglienza ai nomadi, corsi di formazione?
Credo che chiunque di noi possa continuare la litania. Magari varrebbe la pena anche di cominciare a darsi qualche risposta.
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Caro Carduccio, perchè insisti nel voler accusare Navecorsara di essere a favore della violenza. La frase che hai estrapolato (condivido perfettamente Fetonti) va letta in modo completo. Nessuno di noi ti assicuro è per la violenza ma tutti siamo per la coerenza e per il rispetto della persona. Tra di noi ci sono esperienze diverse, ideali diversi, fedi religiose diverse ma tutti siamo per il rispetto della dignità umana. Possono sembrare frasi retoriche ma a Rosarno hanno dimostrato di non esserlo. Allora basta con l’ipocrisia, basta a condannare solo la violenza degli immigrati e a non parlare delle offese, delle umiliazioni che subiscono da parte nostra. Lì si è vista in maniera evidente la schiavitù ma anche da noi ci sono situazioni che fanno pensare. Hai ragione quando parli degli immigrati che superaffollano condomini, che si ubriacano, che non rispettano le leggi, che spacciano droga, … Sono completamente d’accordo nel far rispettare le leggi ma da tutti, non solo da chi è straniero. Ma non con ridicole ordinanze che servono solo a dare un’immagine, ad andare in televisione come comune che fa filar dritto gli immigrati. Avete fatto solo fumo negli occhi per gente che non sa guardare più in là del suo naso. E’ un po’ come sta facendo a Parma il bravo Fecci (che, bada bene io stimo molto come persona) che crede di risolvere il problema della prostituzione multando ogni tanto qualche prostituta. Si spostano da un quartiere per andare in un altro. Non è così che si fa. Così si fa solo propaganda politica ma non si risolvono i problemi. Stessa cosa per quanto riguarda la lotta alla droga: se ne continua a parlare, si dicono tante parole ma non si fanno fatti.
Io credo che non ci sia nessuno tra noi di NC che difenda i delinquenti, i violentil gli ubriachi, gli stupratori, … Tutti noi siamo per il rispetto delle leggi.
Scusami, però, ma a questo proposito se penso al partito in cui sei il richiamo mi fa un po’ ridere. Da quale pulpito viene la predica. “Queste sono le cose che fanno crescere il razzismo, questo lassismo buonista che a parole condanna lo sfruttamento e dall’altra parte lo favorisce impedendo allo Stato di applicare le sue leggi.”. Ma Carduccio stimo molto la tua intelligenza e non posso davvero pensare che credi a queste cose. Chi impedisce allo Stato di applicare le leggi? Avete il potere assoluto in Parlamento, nelle televisioni, nella stampa ma ti rendi conto di quello che dici? Chi vi impedisce di farle applicare? L’unico argomento che interessa al vostro leader è una riforma della giustizia che gli possa evitare i suoi processi.
E’ semplicemente scandaloso.
Sono comunque d’accordo con te quando dici che c’è bisogno che tutti si rispettino e, aggiungo, che tutti facciano la propria parte.
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Giovanna, non insisto nella interpretazione di quella frase. La cito per intero, ognuno capisca quel che vuole:
“E basta con la deprecazione della violenza e l’invocazione della pace dell’ultima ora, quando le condizioni del bestiale sfruttamento sono da anni denunciate da giornali che non hanno accettato di arrendersi. A Rosarno si combatte una battaglia in cui si deciderà se l’Italia, oltre che un Paese di razzisti, è anche una terra di schiavitù.”
Poi. Prima osservazione: brutto vizio, quello di far dire all’interlocutore quello che fa comodo per criticarlo. Nel caso, non ho accusato “Nave Corsara di essere a favore della violenza”, in realtà mi sono chiesto “come voi di Nave Corsara possiate pubblicare questa roba senza alcun commento”, nel secondo mio intervento ho scritto “E ora spunta un corsaro a giustificare la violenza. No, Giovanna, mi meraviglio io di te , che ti dichiari nonviolenta e poi fai il panegirico dei luoghi comuni buonisti a parole, ma violenti nei fatti.”.
Seconda osservazione: Il sindaco emette una ordinanza per normalizzare i giardinetti di San Michele, l’ordinanza di sicuro era ridicola, però in quei giardinetti la calma è tornata, com’è quella cosa del gatto…ah, si, non ha importanza che il gatto sia bianco o nero, l’importante è che prenda il topo … dunque quell’ordinanza è servita o no?
Terza osservazione: “Da quale pulpito viene la predica” non me lo lascio dire da chi a tutt’oggi si dichiara “comunista”, perché allora mi sento autorizzato a dirti, e lo sai che ti stimo e ti rispetto, sei una amica e non mi frega nulla se sei comunista o interista, e non mi viene da ridere ma te lo dico: “Da quale pulpito viene la tua predica”.
Quarta osservazione: Mi chiedi chi ci impedisce di applicare le leggi, ma non lo sai? Dove vivi? Quali giornali leggi? La risposta è semplice semplice, talmente semplice che scappa a me, stavolta, da ridere, e te la dico solo se la pianti di fare la benaltrista… si, benaltrista, io ti parlo del pronto soccorso di Vaio, scrivo che mi interesso di piccole cose, quelle che ho intorno che vorrei cambiare, provando a farle meglio di come sono… tu mi tiri fuori Berlusconi… i suoi ventottomilaedispari processi, tutti finiti in gloria, mi pare…
Va bene, non ne uscite. Questo è il paradosso di una sinistra che voleva essere europea ma, per mancanza di fantasia e non sapendo rinnovarsi, è finita nell’abisso dell’antiberlusconismo e, come Alfredino a Vermicino, non ne viene fuori…
Giovanna, ti saluto e saluto anche il mio amico Bifani… sentire il nome “Berlusconi”, deve avergli provocato un blocco intestinale. Malox e via.
By.
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Ai giardinetti la quiete prodotta dall’ordinanza (ridicola? ma no!) durerà fin che dura il freddo. Riparliamone a primavera.
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Così, per dire.
C’è un errore fondamentale in questo articolo del Giornale on line di oggi: non è citata la fonte dei dati che riporta nella sua prima parte (la seconda, di commenti vari, lasciamola perdere).
http://www.ilgiornale.it/interni/calabria_sopravvive_soldi_nord_ma_importa_mano_dopera/11-01-2010/articolo-id=412824-page=0-comments=1
Detto questo, proviamo per un attimo a pensare, e mi ricollego così alle domande che proponevo poco sopra: se la fonte fosse attendibile e i dati fossero reali, come vogliamo dividere le responsabilità tra singoli cittadini, organizzazioni e associazioni, autorità locali e poi via via su, fino allo stato?
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Malgrado gli sforzi di qualche volenteroso che cerca di capire stiamo ancora a squaccuerare come se in ballo ci fossero le nostre “profonde convinzioni ideologiche”. I poveri neri partiti dalle ex-colonie hanno avuto il torto di cercar lavoro a Rosarno che a noi, cresciuti bene, è più lontana di un villaggio Eritreo degli anni trenta. Hanno lavorato per caporali, agricoltori e probabilmente altri garanti dell’ordine. Quando l’illegalità e la violenza esplodono è necessario rimediarvi non tanto prendendo le parti degli uni o degli altri ma iniziare, l’importante è che non ci si fermi sino a quando le cause del malessere non sono state tutte risolte. Probabilmente il peggio sarà che una volta allontaniai i neri si ritorni ognuno ai propri affari a Roma o a Fidenza. Eventualmente a discutere di piano neve e di raccolta indifferenziata, i grandi piccoli temi di maggioranza e minoranza.
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Carduccio,mi spiace tanto che tu mi ritenga contemporaneamente e simultaneamente,un amico, il che mi fa molto piacere, ma nel contempo anche una persona affetta da stitichezza al solo udire pronunciare il nome di Berlusconi. Non pensavo che il mio scritto sarebbe stato da te declassato a livello degli sforzi di un povero stitico che fa fatica a far defluire da dove sappiamo quanto gli ingombra l’intestino. Io non mi sono certo permesso di interpretare e di commentare le tue opinioni alla stessa stregua. Fra l’altro, Carduccio, il Maalox, con due A, serve casomai a lenire i bruciori di stomaco, non i casi di stipsi; non vedi mai lo spot relativo, in TV? Detto ciò, mi aspetto un tuo scritto chiarificatore, od anche una telefonata. In caso contrario, ci possiamo vedere ai Giardini di San Michele, per un incontro “amichevole” alla sciabola od alla pistola, armi che potranno senz’altro fornirci gli abituali frequentatori esotici del loco. Non sei stato molto simpatico nei miei confronti, ne devi convenire; preferisco una badilata in testa al disprezzo, malcelato e latente.
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Franco, ti leggo qui, ovunque… scrivi da dio, ti considero amico … se ti stuzzico, non è per disprezzo, né malcelato né latente, … anzi, per l’esatto contrario…
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Per comprendere:
Salvatore Amura ha inviato ai membri di RETE DEL NUOVO MUNICIPIO questa riflessione di Tonio Dell’Olio sui fatti di Rosarno che porto alla vostra:
Mosaico dei giorni
Chi ha usato gli africani di Rosarno
11 gennaio 2010 – Tonio Dell’Olio
Chi paragona la rivolta degli africani di Rosarno a quella degli abitanti delle banlieue parigine non ha compreso bene in quali condizioni vivono da anni gli africani nella piana di Gioia Tauro. La banlieue “indica l’area periferica dei grandi agglomerati urbani”.
A Rosarno si vive in fabbriche dismesse. Ci piove dentro o ci si arrostisce se c’è il sole. Le pareti che separano uno spazio dall’altro sono di cartone. In alcuni casi, la generosità di qualche organizzazione di volontariato ha donato una tenda…
Ma chi di noi andrebbe a viverci in una tenda?
Umiliati e sfruttati, usati sempre. Anche in questi giorni. Dalla ‘Ndrangheta che voleva spostare l’attenzione da Reggio, dal ministro che voleva in questo modo denunciare il fallimento della tolleranza usata nei loro confronti, dalla Lega che ha fatto le prove generali del proprio riciclaggio al sud, da chi non vedeva l’ora di censirli uno per uno per controllarli meglio e, possibilmente rispedirli a casa… Usati sempre.
Nel febbraio 2009 veniva pubblicato un libro di cui ho scritto qualche pagina: “Gli africani salveranno Rosarno. E, probabilmente, anche l’Italia”. È tutto vero e attualissimo quello che è scritto.
Ma forse ci siamo persi un’occasione. La vita ci dia il tempo e il modo di riparare.
http://www.facebook.com/l/867d6;www.peacelink.it/mosaico/a/30964.html
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Un caro e disinteressato consiglio a Carduccio Parizzi:
Carduccio, ricorda chi eri e le battaglie che hai fatto, non dimenticarle e non svenderle per una misera poltrona da assessore in un misero comune di 25.000 persone scarse.
Mi conosci, sai che non uso mezzi termini: torna ad essere te stesso, almeno eri l’originale, così mi sembri una fotocopia neanche tanto riuscita bene perchè, a mio avviso, stai recitando una parte in un vestito che ti sta molto stretto.
Non portare la tua testa al macero, mi raccomando.
Un piratesco saluto.
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Carduccio, ti ringrazio, ma lo sai bene che ci capiamo a vicenda; e poi siamo su un blog, non schierati su due fronti avversari, con le micce dei cannoni accese. Non scrivo da Dio, lodandomi mi metti in imbarazzo, come mi succede sempre, quando mi esprimono apprezzamenti, mi è successa la stessa cosa anche con Giovanna Galli. O meglio,sono considerato da parecchi un dio minore; mi basta, mai insuperbire, mai gonfiarsi come rane nel tentativo di arrivare alla stazza dei bovi, altrimenti, prima o poi, si schiatta.
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Il capitano Achab, che giudica e mi fa la morale, sa che l’affetto che gli porto è più grande degli insulti che mi riserva.
Quello che non capisco è perché continui a firmarsi “capitano Achab” quando la firma perfetta sarebbe “marinaio Pip”".
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A Parizzi
Nel primo post Parizzi scrive
“E basta con la deprecazione della violenza…”
Oh, la miseriaccia, ma da dove arriva questo? Direttamente dagli anni di piombo?
Aoh, sveglia, che ti è preso? Incitare alla violenza?”
Quindi la parola incriminata è la parola “deprecazione” che vorebbe dire incitare alla violenza.
Nel secondo post accusa Giovanna Galli ed indirettamente anche il sottoscritto sempre
con la frase incriminata
chi ha scritto “basta con la deprecazione della violenza ( ti ricordo che il contrario di deprecazione è approvazione, esaltazione della violenza”
Facendo intendere che se ci fosse stata la parola approvazione allora non c’era l’incitazione alla violenza
Nel terzo post Parizzi dice
“Nel caso, non ho accusato “Nave Corsara di essere a favore della violenza”, in realtà mi sono chiesto “come voi di Nave Corsara possiate pubblicare questa roba senza alcun commento.
Lasciando stare la faccenda della firma sulla quale posso anche essere d’accordo,chiedo a Parizzi come fa N.C. ad incitare alla violenza senza essere a favore della violenza?.
Diciamo che ti sei sbagliato e finiamola qui. Quindi tanto rumore per nulla.
Capita a tutti…
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Quando un articolo non è firmato, vuol dire che rispecchia, in toto o quasi, il pensiero della redazione. Anche se è stato scritto solo da due dita di due sole mani. Carduccio Parizzi, cui sono familiari sia il New York Times che il Corriere della Sera, il South China Morning Post come il Belize Times, tutto ciò lo sa bene. Se finge di ignorarlo e continua a gridare «fuori il nome» persegue evidentemente altri fini. Forse vuol aiutarci a distinguere i corsari buoni da quelli cattivi o compiere altre buone azioni di tal fatta. Alla stessa stregua di Colui che vuol dividere Bersani da Di Pietro e inneggia al Partito dell’Amore ma lavora nella Fabbrica dell’odio. Se quella vecchia volpe di Parizzi finge di ignorare questi usi e costumi del giornalismo, vuol dire che viviamo su due mondi lontanissimi e che è pure un po’ inutile cercare di intendersi, visto che non pratichiamo la stessa lingua. Ma questo vale solo per me. Dato che il dialogo, untuoso succedaneo della convivenza civile e del rispetto reciproco, impazza. È il brutto e il bello del blog. C’è gente che, quando stacca i polpastrelli dai tasti e le natiche dal vellutino sintetico della poltroncina, è convinta di avere scaravoltato il mondo e castigato i matti o quanto meno d’aveghia cantè cieri. Carduccio, se vuoi essere tranquillizzato, sono comunque disposto a firmarti una dichiarazione ufficiale, vidimata dal notaio, contro ogni tipo di violenza, rossa e nera, pubblica e privata. Ma solo se tu ne firmi una analoga e altrettanto impegnativa contro gli statisti che parlano con lingua biforcuta e prendono per i fondelli gli elettori smentendo se stessi a ogni pie’ sospinto. D’accordo? come gridava Wanna Marchi. A proposito, pensandoci bene, non credi che questa signora abbia in un certo senso fatto da apripista e da modello a un Certo Uomo Politico? Prova a rifletterci. Siamo disposti a pubblicare il frutto di queste tue eventuale riflessioni. Anche senza firma. Ciao, caro.
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Carduccio, perchè “pieghi” quello che ti scrivo secondo schemi mentali noti solamente a te?
Mi sembra molto ma molto strano che ” ti faccia la morale”.
Spesse volte confondi quello che ti dico con “morale”.
Sgombriamo il campo una volta per tutte : per me la “morale” non esiste, è una pura convenzione, quante volte ne abbiamo parlato? Centinaia e centinaia di volte.
Quindi, Carduccio, elimina la parola “morale”, almeno quando ti riferisci a consigli, suggerimenti che mi sento di darti. Non piegarli a “morale” perchè DA SEMPRE SONO CONTRO I TORQUEMADA DI QUALSIASI COLORE POLITICO ESSI SIANO e questo Carduccio, lo sai benissimo.
Sul fatto che invece di essere il Capitano Achab dovrei essere, secondo te Carduccio, il buon “marinaio Pip” accetto il il tuo pensiero rispettandolo e NON CONFONDENDOLO O PIEGANDOLO a rango di “OFFESA”. Potrei risponderti facilmente dicendoti che sul Pequod ” siamo tutti Capitano Achab”. Anche tu Carduccio, che ti piaccia o meno, sei alla ricerca della tua balena bianca.
Se ti fa piacere paragonarmi al buon marinaio Pip, va bene, vuol dire che non parlo a vanvera come sembra, ” ho oltrepassato la grammatica, ho scavalcato un muro, ho strappato una maschera, raggiungendo quel pensiero celeste che, per la ragione, è delirio”.
Carduccio, se volevi darmi del “pazzo” potevi essere anche meno aulico e dirlo con meno parole.
A parte il fatto che se vogliamo iniziare a disquisire su cosa intendi tu, Carduccio, per “pazzia”…possiamo andare avanti 20 anni come minimo…ed oltre, vorrei ricordarti che quando s’inizia ad appiciccare epiteti come “pazzo” e si inizia ad avanzare dubbi sulle condizioni di salute psicofisica di una persona, vuol dire che sono finite le argomentazioni. Tutto quello che “non rientra” nei tuoi schemi di “normalità”, Carduccio, è “pazzia”, Carduccio, hai finito gli argomenti di discussione con me?
Mi bolli “come pazzo” semplicemente perchè ti ho ricordato i TUOI TRASCORSI?
Se così fosse: chi è il pazzo fra noi due? Chi è iil buon mainaio Pip fra noi due?
Carduccio, io non ho mai avanzato dubbi sulle tue condizioni psicofisiche perchè:
1) Non ho i titoli per farlo, non ho studiato medicina e non sono psichiatra;
2) A differenza di te, Carduccio, io non ti ho mai detto di aver passato la soglia della ragione, ti ho detto di NON DISPERDERE E SVENDERE PER UNA MISERA POLTRONA DA ASSESSORE DI UN MISERO PAESELLO le GIUSTE battaglie civili 8 NON ERI SOLO PERO’, ERAVAMO MOLTO POCHI, MA c’era anche e non solo il Capitano Achab/Marinaio Pip con te, tutti eravamo Capitani Achab, allora).
3) Carduccio, ADESSO CHE DALLE LANCIE DEL PEQUOD, sei passato nella pancia del Leviatano, mi accusi di essere pazzo perchè ti dico che PUZZA?
PUZZAVA ANCHE PRIMA, Carduccio, tu stesso ne sentivi e ne denunciavi il fetore.
( cementificazioni, avvelenamenti ambientali, diritti civili etc.etc)
Ora che SEI SULLA SCHIENA DI MOBY DICK, pensi di essere credibile dicendo: ADESSO NON PUZZA PIU’ perchè ci sono in groppa io Carduccio Parizzi ?
Cosa e’ la PAZZIA per te Carduccio?
PAZZIA E’ ESSERE COERENTI per te Carduccio?
PAZZIA E’ sostenere CHE L’INQUINAMENTO AMBIENTALE NON E’ ROSSO, NON E’ NERO, NON E’ GIALLO, NON E’ BIANCO MA E’ SOLO ED ESCLUSIVAMENTO INQUINAMENTO AMBIENTALE?
Come vedi Carduccio, io non ti ho offeso, ti ho solo ricordato chi eri.
Il Carduccio Parizzi della prima festa dei Verdi…ho solo scavato nei tuoi ricordi, te li ho fatti riaffiorare.
Questo io ti ho detto. Se tu hai PRESO LUCCIOLE PER LANTERNE, Carduccio, mi dispiace.
Non volevano essere offese le mie, anche perchè quando ti dovevo dare dello st….o non mi sono mai nascosto e non ho mai usato mezze parole.
Questa volta, Carduccio, non ti ho voluto offendere ma solo ricordarti le tue battaglie.
TI RINNOVO L’INVITO ( NON L’OFFESA) : NON SVENDERE LE TANTE BATTAGLIE CHE HAI FATTO, per un piatto di lenticchie.
Con immutata stima ed affetto.
CAPITANO ACHAB/MARINAIO PIP
P.S.
So di commettere parecchi errori grammaticali, scrivo di pancia e non tempo per stare a rileggere e correggere, ti saluto al volo perchè devo andare a prendere il latte, a presto Carduccio.
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Non mi è agevole scrivere un mio commento sulla tempesta che infuria da giorni qui sopra. Mi pare, comunque, che Achab confonda morale con moralismo,nel rinfacciare a Carduccio la sua tendenza a riporre fra le pieghe di esso tutto quanto scrivono lui e gli altri. E trovo anche improduttivo rinfacciargli le battaglie che conduceva, un tempo, su un fronte ed ora su quello opposto, sono affari suoi. C’è gente che, ancor oggi, su altri blog, mi ha rinfacciato tendenze fasciste, fino allo sfinimento, solo perchè, 46 anni fa, avevo partecipato ad un comizio di Almirante a Salso ed avevo visitato, una sola volta, che mi era bastata, la sede dell’allora MSI, nell’ex-Albergo Astoria. Embè,ed allora? Ho visto gente, a Salso, passare dall’MSI al PSI e poi finire in AN e nel PdL, poi magari transitare nel PD. Achab, tu non scrivi di pancia, ma di cuore e di mente, anche se spesso ti incendi, e sono le volte in cui mi piaci maggiormente. Infatti tu sei un pazzo, di quelli che vanno alla ricerca del nuovo, dell’inesplorato, nemmeno di balene bianche, che sono soggetti troppo ovvii, ma dell’Alienazione e dell’Alieno che ci liberano dal conformismo e dai moralismi, forse anche dallo stress e dall’Azione Cattolica,ma non dalla Morale. I maggiori scienziati, letterati ed artisti del genere umano erano tutti dei pazzi. Nella vita ed anche sui blog l’importante non è essere capitani o solo marinai Pip, basta evitare di essere marinai Pippe, condizione ben lungi dalla tua persona e da quanto esprimi. All’Editore vorrei esprimere una mia certa compiacenza, invece, per aver scritto qualche cosa che poteva anche essere scambiato e preso per un invito ad un certo tipo di “violenza”, quella che mi pare nasca anche dal suo senso civico, dalla sua sensibilità di uomo esulcerato dal becero quotidiano corrente, offeso, come tanti, me incluso, dagli sberleffi e dai pernacchi reiterati, rivolti a quei poveri valori umani, cui ancora in tanti crediamo e cui ci abbarbichiamo come le ostriche famose del Verga. Anche se ci rendiamo conto, giorno dopo giorno, che sono solo illusioni e sempre più tali, del tipo di quelle coltivate da grandi anime, come Alfieri, Foscolo e Leopardi. Per cui, come Erasmo da Rotterdam scrisse un intero trattato in elogio della pazzia,io mi permetto di esprimere, all’Editore, la mia approvazione ad un reale o supposto elogio ad un certo tipo di “violenza” sacrosanta.
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Fb,scusami ma mi corre l’obbligo di fare una piccola precisazione.
Non ho voluto fare alcun tipo ne di ironia ne esprimere alcun tipo di giudizio sul comportamento passato, presente e futuro di Carduccio.
Ho solo detto e lo ripeto, di non dimenticare le battaglie che ha fatto, non lasciarle marcire in un cassetto da scrivania di un modesto paesuncolo come Fidenza ( julia o meno).
Non vorrei che, come dice un verso di una famosa canzone del Liga, dopo una vita trascorsa a fare “l’incendiario” ( in senso bonario e non come piromane!) non vorrei che finisse la sua vita a fare il “pompiere”….
Non vorrei che si “trasformasse” ( e qui prendo in prestito una definizione dal blog di Piazza Fidenza) nel ” GIUSTIFICATORE” ad oltranza della giunta di cui fa parte.
..Insomma, in parole, povere, CARDUCCIO RESTA INCENDIARIO E NON DIVENTARE IL GIUSTIFICATORE/POMPIERE della giunta di cui fai parte, perchè così getteresti al vento le belle battaglie (non parlo di sconfitte/vittorie…quello sarà il tempo che lo dira’) sul fronte civile ed ambientalista che ti hanno contraddistinto.
Tutto qui e solamente questo ho voluto dire e ridico.
Capitano Achab/Marinaio Pip/GrandePuffo/Pippo/Plutoetc.etc.etc.
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P.S.
X fb:
non faccio confusione tra MORALE E MORALISMO.
Semplicemente, non esistendo a mio modo di vedere un concetto di “morale”, non esiste neppure quello di “moralismo”.
Quello che e’ morale/amorale oggi, non lo può essere domani e viceversa, quindi stiamo parlando di un concertto troppo mutevole per essere preso in considerazione seriamente.
Va da sè che non riconoscendo la εθος/ηθος,”èthos”, non riconosca pure chi giudica od esprima giudizi da un punto di “vista morale”.
Morale, Moralismo, sono sacchi di cemento che appesantiscono e basta….
Sacchi di sabbia che, come nel caso della mongolfiera, debbono essere sganciati come “zavorra” se ci si vuole alzare…
Ecco la Morale ed il Moralismo sono dei sacchi di sabbia….prima si abbandonano e prima ci si alza…..
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.. perdirindindina, troppi perche’ percome e perbacco a cui rispondere…
solo una cosa, forse due.
Per Mauro: mai scritto e nemmeno mai pensato che il marinaio Pip fosse pazzo…lo dice il capitano Achab stesso: “Pip non parla a vanvera, ha solo oltrepassato la grammatica, ha scavalcato un muro, ha strappato una maschera.”
A Fetonti dico: inutile interpretarmi a soggetto, si, sono il lupo cattivo della favola, embé?
Il divino Sartori Otelma, a cui piace fare l’uncinetto con le mie pessime ed irragionevoli opinioni, si deve rassegnare, non so che dirgli, provi con l’optalidon. (ps: ciao, bellagioia)
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Carduccio, a me il Maalox, a Sartori l’Optalidon; devi aprire una parafarmacia, ti ci vedo ben inserito. Io sono un maniaco dei medicinali, li conosco tutti, persino nelle composizioni, sembro un prontuario farmaceutico; quindi potrei anche venirti a dare una mano, più che volentieri, ti triplicherei gli introiti. E alla fin del mese mi accontenterei di poco, mi basterebbe la paga giornaliera dei raccoglitori neri di Rosarno, tanto per arrotondare la mia pensioncina. Se poi assumessi come magazziniera anche quella ragazza là famosa, mi hai capito bene, ti raggiungo in negozio che vado come una lepre! Pensaci, Carduccio!
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X Carduccio Parizzi scrive:
12 gennaio 2010 alle 11:07
…Carduccio, tu hai scritto che ” Quello che non capisco è perché continui a firmarsi “capitano Achab” quando la firma perfetta sarebbe “marinaio Pip””.
( l’11 gennaio 2010 alle 21:40).
Vedi Carduccio, se nel tuo immaginario sono il marinaio Pip, no problem…,
permettimi però di farti notare che MI SONO SCELTO CAPITANO ACHAB come nickname.
Poi, puoi chiamarmi come vuoi…..mi chiamano in tanti modi…ho tanti nickname in giro per il web che non immagini neanche.
Quando ho scelto di firmarmi con questo nickname in NC ( prima ci mettevo Nome e Cognome e la Capitaneria del Porto ne è testimone) l’ho scelto per attenermi, a mio modo di vedere, alla frase di Twain stampigliata sulla destra del sito di NC.
Capitano Achab restò deluso perchè NON FECE QUELLO CHE VOLEVA FARE : continuare la caccia a Moby Dick? NON PENSO;
Capitano Achab, non se ne poteva stare tranquillo e sicuro nel Porto, invece di far salpare e partire nuovamente con il Pequod? NON PENSO.
Insomma, Carduccio, libertà è anche scegliersi personalmente il proprio nickname…poi se a te piace più “immaginarmi” come il marinaio Pip, o come il Grande Puffo o come che sò…..Paperon de Paperoni o Pluto o Pippo ,non vedo dove stia il problema.
Ci conosciamo bene entrambi sia per nome sia per cognome….
Alla prossima Carduccio.
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A Carduccio Parizzi
Spiacente ma io non ho dato nessun giudizio e quindi nessuna interpretazione, a soggetto.Ho semplicemente riproposto le “tue” parole da cui nasce la domanda finale alla quale tu ti sei ben guardato di rispondere.
Dal tuo primo post.
“E basta con la deprecazione della violenza…”
Oh, la miseriaccia, ma da dove arriva questo? Direttamente dagli anni di piombo?
Aoh, sveglia, che ti è preso? Incitare alla violenza?”Non è forse un’accusa
a N.C.d’incitare alla violenza?
Second post
Perchè volevi spiegare a Giovanna Galli la differenza tra approvazione e deprecazione “( ti ricordo che il contrario di “deprecazione” è approvazione, esaltazione della violenza)”
Spiegacelo, siamo qua per capire , non per aver ragione.
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