Trenitalia/1. Un pietoso velo su uno strato di cerume

Dopo l’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia, che ha ulteriormente penalizzato le frecce rotte a vantaggio delle frecce rosse, le associazioni dei pendolari hanno intensificato le loro azioni di lotta.
Per solidarizzare con i pendolari e far conoscere a chi abitualmente non viaggia in treno le condizioni delle decine di migliaia di persone costrette a farlo ogni giorno per recarsi al lavoro, a scuola o all’università, pubblichiamo alcune foto che documentano lo stato dei treni sul tragitto Milano-Bologna.
A parte soppressioni, ritardi e guasti quasi all’ordine del giorno, sono da mettere in conto quotidiano lo stato di trascuratezza in cui versano le carrozze, spesso prive di riscaldamento, con sedili malconci e luridi, senza distinzione di classe. Per questo motivo, chi viaggia giornalmente si premunisce portandosi da casa teli, plaid e foulard da stendere sui sedili, soprattutto sui poggiatesta, incrostati di sebo, cerume, untume, caccole e altre ignobili secrezioni visibili a occhio nudo. Ma non si è mai sentito che aziende sanitarie e reparti speciali dei carabinieri siano mai intervenuti a stabilire la conformità di queste poltrone alle norme igieniche.
Mentre i pendolari di lungo corso si sono organizzati portandosi la coperta da casa, chi viaggia di tanto in tanto si ingegna frapponendo tra il proprio corpo e gli umori corporali lasciati sui sedili da estranei una giacca o un cappotto. I più ingenui credono di difendersi dal contagio proteggendosi con una tenda del finestrino, supponendo che questa sia più pulita.
Mentre questi nostri colleghi di sventura stendono un velo pietoso, con le nostre immagini vogliamo sollevare uno dei tanti veli sui vergognosi servizi offerti da Trenitalia. Chiamando in causa sia l’amministratore delegato Mauro Moretti, sia l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, sia il primo capostazione d’Italia, che su un treno deve esserci salito una sola volta, il giorno dell’inaugurazione della Frecciarossa, per prodursi in uno dei suoi soliti show infarciti di scempiaggini, come è facile arguire dalle facce compiaciute e cortigiane di chi lo attornia. A cominciare da Moretti, ex sindacalista Cgil. (Continua)
Per saperne di più: Associazione Pendolari Piacenza, piazzale Marconi 32A Piacenza
tel. 0523.315128; fax 02.700 563566 pendolari.piacenza@libero.it
Siti: http://digilander.libero.it/pendolaripiacenza/index.htm www.pendolari.too.it














Dopo che si sono prese tutte le precauzioni, si può persino fare un pisolino.


Ci sono loro a vegliare su di noi.

Al centro dei tre uomini in piedi, alla destra del capotreno, l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti.

Alfredo Peri, assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna.













…I miei complimenti …la GRANDE METROPOLITANA LEGGERA ( la c.d. Litorina)
consistente nel potente mezzo c.d. MINUETTO che da Fidenza porta a Salsomaggiore con NON SEMPRE FERMATA A VAIO OSPEDALE, questa mattina era ROTTA, quindi nessun mezzo ferroviario disponibile…
Strade ricoperte dal ghiaccio e dalla neve ( basta uscira dalla zona di Fidenza, ad es. verso Busseto, Zibello, Piacenza, nello stesso piccolo abitato di Catelnuovo Fogliani, e si trovano le strade perfettamente pulite), treni rotti per una nevicata di 20 cm e per 10 gradi sottozero…
…I MIEI COMPLIMENTI….
…PROVARE PER CREDERE….
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La cosidetta litorina (metropolitana leggera) persiste nel restare ferma.
Anche stamani 22/12/2009 con strade impraticabili e ricoperte di ghiaccio
il treno non è riuscito a lasciare la stazione di Fidenza. Quando ripartirà,
probabilmente questa primavera, ci sarranno tutte le autorità del caso per
l’inaugurazione.
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XGiuliana
22 dic 2009 13:12
“Quando ripartirà,
probabilmente questa primavera, ci sarranno tutte le autorità del caso per
l’inaugurazione.”
con il disgelo primaverile, probabilmente, ci saranno anche “quegli utenti” che non giustificano i ritardi ed i disagi causati da Trenitalia, senza i panini e le coperte, MA CON IN MANO NERBORUTI SUGAMAN AD’ GIANDA da distribuire, democraticamente, a TUTTE LE AUTORITA’ DEL CASO CONVENUTE.
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