La Cgil contro l’apertura festiva dei negozi. Intervista alla segretaria Maura Giuffredi

Pubblicato da Redazione il 21 dicembre 2009 in Consiglio comunale di Fidenza, Economia |

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«Il lavoro è salute, la domenica è per conservarla». Il problema dell’apertura festiva riguarda anche la Francia.

Nel consiglio comunale di oggi, lunedì 21 dicembre, si tornerà a parlare della chiusura degli esercizi commerciali nei giorni festivi. All’ordine del giorno è previsto l’intervento dell’assessore alle Attività commerciali Paolo Merli che illustrerà gli indirizzi dell’amministrazione per la concessione di deroghe alle chiusure dei negozi nel 2010. È un argomento che in passato ha fatto molto discutere in quanto coinvolge un alto numero di lavoratori addetti alla distribuzione e muove una notevole fetta di interessi economici.

Fidenza, grazie a una delibera approvata durante il mandato di Massimo Tedeschi, rientra nell’elenco dei comuni città d’arte e questo dà la possibilità di chiedere alla Regione Emilia Romagna deroghe alla chiusura degli esercizi commerciali.

La precedente amministrazione aveva deciso di limitare il più possibile queste deroghe facendo eccezione solo per la zona attorno al duomo e all’outlet. In tutto il resto della città, i negozi dovevano rimanere chiusi durante le festività. Questa decisione, che accoglieva le richieste del sindacato, aveva però scontentato supermercati come Conad, Lidl e Sma che si sono visti costretti a chiudere la domenica e nei giorni di festa. Attraverso le loro associazioni di categoria hanno fatto pressione sulla Regione che ne ha accolto le richieste non convalidando la delibera di Fidenza.

Quando questa amministrazione, non appena insediata, si trovò ad affrontare questo problema, dimostrò un orientamento diverso dalla precedente ritenendo di richiedere tutte le deroghe possibili.

Lunedì sarà deliberato l’orientamento che si intenderà seguire per il 2010.

Ancora una volta, come in precedenza, tra gli oppositori all’apertura dei negozi durante le festività troviamo il sindacato che si mobiliterà per limitare il più possibile il lavoro festivo.

Per discutere l’importante questione, Maura Giuffredi, segretaria della Camera del lavoro di Fidenza si è incontrata anche con il vescovo della Carlo Mazza. «Su questo incontro», precisa la Giuffredi, «sono state dette tante cose eembra una telenovela. In realtà, si è trattato solo di uno scambio di opinioni che ha visto convergenze di su alcuni punti senza arrivare alla formalizzazione di alcun accordo».

«Per le mie posizioni», aggiunge, «sono stata spesso criticata. Il rappresentante della Destra Muollo su un quotidiano locale mi ha accusata di aver detto delle cavolate e di aver chiesto la chiusura domenicale dei negozi dell’outlet. Ci tengo a precisare che non ho mai “sparato” contro l’outlet, mi sono limitata a dare voce alle esigenze di lavoratori e lavoratrici che non conoscono mai festività e domeniche, con gravi ripercussioni nella loro vita familiare e sociale».

«Ci si lamenta», conclude, «perché si sono persi i valori del passato ma trasmettiamo ai giovani un messaggio di consumismo senza limiti di tempo e  di  spazio facendo passare l’idea che fare festa vuol dire solo fare shopping, con tutto quello che questo comporta».

Il sindacato cercherà in tutti i modi di difendere le proprie posizioni: farà volantinaggio in piazza Garibaldi e parteciperà con una rappresentanza di lavoratori al consiglio comunale. Staremo a vedere se il pressing porterà a qualche concreto risultato.

Giovanna Galli

Sullo stesso tema: La domenica morivamo di fame (racconto borghigiano).


GIUFFREDI1

La segretaria della Camera del lavoro di Fidenza, Maura Giuffredi.


MERLI

L’assessore al Commercio, Paolo Merli.


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4 Commenti

  • avatar Gozzo scrive:

    «Ci si lamenta», conclude, «perché si sono persi i valori del passato ma trasmettiamo ai giovani un messaggio di consumismo senza limiti di tempo e di spazio facendo passare l’idea che fare festa vuol dire solo fare shopping, con tutto quello che questo comporta».

    Completamente sulla stessa linea di Mara Giuffredi.
    Beh dai, mettiamo dei presepi e dei crocifissi in tutti i luoghi di lavoro, così che le tradizioni (e i valori) come quella della festività domenicale resteranno il più possibile tutelate. Che ipocriti. Lo scrivevo in un intervento precedente, vai, alla carica, che la frenetica caccia all’oro prosegua.
    A Fidenza tutto gira attorno all’outlet, regno incontrastato del Capitalismo e dello “sfruttamento”. A Parma, città d’arte, vale solo per il centro, a Fidenza invece no, c’è l’outlet… e poi Muollo, alla difesa dei privilegi e dei vizi altrui sulle spalle dei lavoratori e lavoratrici… e delle loro famiglie!
    Questa è Libertà! Non mi sembra!

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  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    L’incoerenza leghista è davvero imbarazzante.
    Difesa fino alla morte del crocifisso… poi… beh se si lavora di domenica che problema c’è?
    Che tristezza… e che ipocriti

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  • avatar domenico muollo scrive:

    Rispondo quà alla signora Giuffredi visto che l’informazione di parma non ha publicato la mia replica:

    Sull’informazione di Parma del 21 dicembre 2009
    leggo la replica del segretario cittadino della cigl signora Giuffredi ,che giustamente -dal suo
    punto di vista-chiede il rispetto di una normativa regionale,sulla quale però già ad inizio anno si è
    pronunciato il garante della concorrenza ; testualmente l’autorevole fonte si pronunciava in merito
    ad una richiesta del comune di Trieste:

    “« Nella lettera, firmata dal nostro segretario generale, ricordiamo la segnalazione inviata a tutte le Regioni – in cui si invitano appunto Regioni ed enti locali a rimuovere le norme restrittive della concorrenza in materia di apertura degli esercizi commerciali. In quella segnalazione peraltro ricordiamo che gli enti territoriali, in presenza di una norma regionale restrittiva della concorrenza, possono disapplicarla facendo valere la più liberalizzatrice disciplina nazionale. In pratica, dunque, i comuni possono deliberare senza tenere conto dei vincoli previsti dalla legge regionale»”.

    L’ordinanza da cambiare non è quella comunale e nemmeno quella regionale, da cambiare è quella nazionale.
    Il giorno che si dovrà esprimere un’opinione generale sulle aperture domenicali,sia a livello personale che tutto il mio partito non avremmo dubbi da che parte stare.
    LA DOMENICA SI DEVE DEDICARE ALLA PREGHIERA E ALLA FAMIGLIA.
    In passato con la signora Giuffredi ho avuto modo di scambiare delle opinioni ed è per questo che provocatoriamente ho inserito il termine “bacino d’utenza” e non lavoratori….se crede può esternare il mio pensiero se lo ricorda ancora …IO L’AUTORIZZO !!!!
    L’outlet esiste a Fidenza dal 2004,mi ricordo che il Comune (allora il sindaco era Tedeschi) ,aveva creato degli spazi pubblici per raccogliere le domande di assunzione,addirittura fu organizzata una seduta pubblica all’interno del teatro Magnani in quell’occasione il sindacato non si è opposto a questa sponsorizzazione.
    Concludo,ricordando alla signora,che da una limitazione degli orari di apertura il primo a beneficiarne – come ricorderà – sarei io avendo la moglie che lavora all’outlet e qualche domenica piacerebbe anche a me passarla da buon cristiano a partecipare ad una santa messa con tutta la mia famiglia,ma purtroppo oggi questa richiesta non tiene conto delle nuove esigenze della società,
    portando avanti un modello di comportamento di generazioni fa.
    la questione però è diversa,siamo – come più volte ribadito anche dal sindacato – in piena crisi occupazionale ma le offerte di lavoro all’interno del centro non mancano mai,
    personalmente se dovessi scegliere oggi tra non lavorare o lavorare anche la domenica…
    l’impegno del sindacato sulla questione “Fidenza Village” dovrebbe essere spostato su altri fronti e non fossilizzarsi su richieste che al momento non credo possano avere riscontro.

    Domenico Muollo
    portavoce comunale de La Destra- http://www.ladestraparma.com -

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  • avatar operaio Bormioli scrive:

    Ma quando capirai che qui comandano i rossi,la tua animosità con i sindacalisti la conosco bene,mi ricordo ancora quando tutti andavamo alle assemblee farse in fabbrica e te continuavi a lavorare,hai avuto ragione visto la fine che stiamo facendo è dal 12 di dicembre che siamo a casa e riprenderemmo il 10 gennaio…
    dicevi che dovevamo ringraziare i compagni per come ci trovavamo e….
    la verità fa male !!!
    La cosa stupenda è che il sindacato per l’outlet si batte per la chiusura domenicale mentre per la bormioli si è battuta per far saltare i riposi nelle giornate festive!!!!
    stupendi non c’è che dire!!!

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