Per la Lega non c’è molta differenza tra crocifisso e panettone

Pubblicato da Redazione il 11 dicembre 2009 in Politica, Società |

crocifisso_bucchi

La religione continua ad essere strumentalizzata dalla politica. La Chiesa, è provato, sa muovere una notevole quantità di voti da un partito all’altro. Questo i politici lo sanno molto bene e tutti cercano di farsela amica o almeno di non farsela nemica.

La sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di rimuovere i crocefissi dalle scuole ha fatto molto discutere e ha visto la protesta di molti gruppi della maggioranza, primo fra tutti la Lega Nord Padania che è subito scesa in piazza con i suoi gazebo per protestare contro questa decisione.  Seguendo l’appello del ministro  Roberto Calderoli hanno iniziato a raccogliere le firme per chiedere attraverso una petizione popolare di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati. «Seppelliamo di firme questa assurda sentenza – conclude Calderoli – e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giù le mani dai nostri crocifissi».

Anche a Fidenza e a Salsomaggiore i leghisti sono scesi in piazza. Ho parlato con alcuni di loro e mi hanno molto colpita le motivazioni della loro protesta. Nessuno ha parlato di fede, di valori ma il leit motiv era uno solo: l’equazione crocefisso = tradizione. A nessuno importava il significato autentico della croce. Le uniche parole erano «Nelle scuole e nei luoghi pubblici i crocefissi devono continuare ad esserci perché ci sono sempre stati e nessuno può eliminarli. Toglierli significa perdere la nostra tradizione e quindi la nostra identità».

Ritengo che questa equivalenza rappresenti una vera offesa nei confronti di  chi crede nella simbologia di questo oggetto.  Il crocefisso non è l’equivalente del panettone Motta o dell’albero di Natale, ha un significato che va ben oltre la tradizione popolare e non può essere banalizzato.

Occorre poi osservare che tanto impegno per la difesa del crocefisso non viene però accompagnato da  altrettanto zelo per i  valori e gli insegnamenti di Cristo. Lì cominciano le difficoltà. I crocefissi sono considerati intoccabili ma le esortazione a mettere in pratica le parole del Vangelo danno fastidio.

Si risponde con insolenza a chi richiama il rispetto per i valori cristiani come l’accoglienza, la solidarietà, la carità.

E questo è proprio quello che è successo al cardinale Tettamanzi  definito  in senso dispregiativo «iman» dal giornale La Padania.

Roberto Calderoli con la sua abituale volgarità è andato ben oltre affermando addirittura: «Non c’entra con Milano. È come mettere in Sicilia un poliziotto mafioso».

Di fronte alla reazione dura della Chiesa si è subito cercato di far passare la vicenda come un’intemperanza di Calderoli  ma sappiano tutti che le cose non stanno così.

Alla Lega Nord valori come l’integrazione e la solidarietà non interessano. L’importante è guadagnare, pagare poco le tasse e farsi gli affari propri. Se poi lo stato sociale soffre? Amen.

Giovanna Galli

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7 Commenti

  • avatar Capitano Achab scrive:

    …Cara Giovanna,
    non per altro, per chi ci crede, quel cappellone, quell’hippies che predicava l’uguaglianza dopo aver preso a cazzotti i mercanti del tempio e rovesciato i loro miseri tavoli, fu venduto per 30 denari….ma questa è un’altra storia …

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  • avatar sciacallo scrive:

    Si, è un classico esempio di strumentalizzazione politica. Del resto questi si dicono “nordici” difensori dell’ordine e della legalità, e stanno col “mafioso di Arcore”. poi vanno dicendo di non pagare tasse e canone rai. Beh, sono “nordici” riusciti male. Io penso ci possa essere qualche elettore leghista in buona fede, ma i vertici sono assolutamente privi di credibilità. Non mi passa neppure per la mente che questi abbiano a cuore per davvero la sorte del popolo (parola che usano correntemente ma non correttamente e non coerentemente..

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  • avatar fb scrive:

    Mi complimento con Giovanna, che non ha una, ma mille ragioni! Io però non circoscriverei il suo intervento alla Lega Nord; i suoi appunti sono validi per parecchi italiani, trasversali ad ogni ideologìa, partito, censo e ceto. Viviamo in un’epoca non di cristianesimo, ma di cristianismo, con tutte le connotazioni negative di parecchi -ismi. La religione abusata perversamente come instrumentum regni data di secoli, dal Concilio di Nicea alla decisione dell’imperatore Teodosio di imporla come l’unica dell’allora Impero Romano, su su, con Carlo Magno, genocida di popolazioni intere in nome della Croce. E poi con le Crociate, l’Inquisizione, che ha fatto migliaia di morti innocenti, il protocolonialismo iberico, con milioni di cadaveri, la Santa Alleanza, le bendizioni di bandiere e gagliardetti fascisti e nazisti, le fughe di criminali teutonici con passaporti vaticani, le scomuniche di socialcomunisti da parte di Pio XII, i falò di profilattici nell’Africa devastata dall’AIDS. Ho già scritto anche qui, sulla Nave, che, se quel Cristo che già una volta aveva perso la Sua pazienza umana e divina, cacciando a bastonate i mercanti dal Tempio, dovesse scendere dalla croce, se ne andrebbe, affranto, sconsolato, deluso ed avvilito, verso strade che portano ad altri mondi che non il nostro. Ciò constatando come il Suo sacrificio sia stato inutile ed il Suo Verbo distorto, pervertito, malignamente interpretato, in primis dai suoi fedeli più accaniti e dai gestori di quella Chiesa, fondata su Simon Pietro Cefa. Prima, forse , sarebbe impegnato a prendere a legnate non solo i leghisti per i quali, forse, ripeterebbe la famosa frase: Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che si fanno!- ma tanti altri chierici e laici, più o meno “cristiani”, vecchi e giovani,di ogni estrazione e condizione economica e culturale. Tutti convinti di agire legittimamente e con buon esito per una Chiesa che espone crocifissi a iosa, dimenticando di essere ancora quella militans, non ancora triumphans, per cui sono da seguire, alla lettera, i precetti riportati in ben quattro Evangeli, non in uno solo.

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  • avatar Anonimo scrive:

    Vi siete mai chiesti veramente chi è cristiano, chi sono coloro che si definiscono cristiani e per quali motivi possono definirsi (ed essere definiti) tali?
    A sciogliere l’interrogativo provvede un sito internet. Che da, per nostra e per vostra soddisfazione, la definizione che qui di sèguito trascriviamo; una definizione che, come ha commentato il suo stesso autore, “avrebbe fatto morire Gesù dal ridere, se non fosse che è già morto, e dando per scontato che sia mai esistito”.
    Essere cristiano, dunque, significa credere che una Divinità Ebraica, morta che cammina, la quale era il proprio stesso padre benché Egli sia sempre esistito, abbia commesso suicidio tramite una sfida all’autorità costituita, nonostante Essa non sia poi realmente morta, allo scopo di dare a se stessa l’autorizzazione a non spedirvi per l’eternità in un luogo di tortura che proprio Lei aveva creato per voi, ma, al contrario, di farvi vivere per sempre se voi mangiate veramente, come altrettanti cannibali, la sua carne e bevete il suo sangue, riscattandovi dalla forza diabolica che vi possiede perché una donna-costola ed un uomo-fango furono convinti da un serpente che parlava da un albero magico a mangiare una mela non geneticamente modificata.
    E qualcuno ancora si stupisce se, come ci ricorda l’impareggiabile Odifreddi,, il termine “cretino” deriva da “cristiano”, in quanto proprio i cristiani “erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupiditi ed insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti” (cfr. P. Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani, p.9)?

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    ….Eheh..non mi ero sbagliato fb….quando ti ho paragonato al “vecchio” leone …
    …le tue zampate sono “mortali”, poche ma devastanti….
    …Ti quoto per intero tutto il tuo thread..
    –Potrei anche aggiungere qualcosa in piu’ ma, dopo, passerei per spietato e feroce..( es. Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius =« Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi …. frase pronunciata dal legato pontificio Arnaud Amaury, abate di Cîteaux, nel massacro di Bezier, oppure al più recente e tristemente famoso “Gott mit uns”….alle rat-line dell’Organizzazione Odessa…così tanto per dirne qualcuna….).
    Dobbiamo continuare fb?

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  • avatar Gozzo scrive:

    “A nessuno importava il significato autentico della croce.”

    Forse perchè nemmeno lo conoscono?
    Per il resto c’è poco da aggiunere, discorso sacrosanto, e scusate il gioco di parole. Giovanna ha centrato perfettamente l’obbiettivo.

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  • avatar fb scrive:

    Se l’autore dello squisito pamphlet è Odifreddi,me ne faccio un baffo delle sue convinzioni, come del resto farebbe lui delle mie. Sarà anche un grande cervellone, come la Hack, nel suo settore, ma quando li sento parlare di religione, di fede, di Dio e simili, mi fanno solo molta pena, con quel loro ateismo ed agnosticismo, che in Odifreddi diventa astioso, sarcastico, corrosivo, intollerante e fatidioso. Chi irride a qualsiasi fede, per me, nega le radici stesse dell’umanità e del mondo intiero, che per loro sono solo combinazioni casuali di atomi e molecole inorganiche od organiche e nulla più. Trovo le loro convinzioni molto tristi, deprimenti, tragiche; non mi sento e non sento il mio prossimo alla stessa stregua di una gallina, di una carota o di un pezzo di roccia. La loro mancanza di qualsiasi forma di fede nasce solo da un orgoglio smisurato, da una superbia luciferina, da supponenza e presunzione che gli fa negare la spiritualità umana. I grandi pensatori del nostro Rinascimento ed Umanesimo ritenevano unico l’essere umano nel suo rispecchiare il macrocosmo nel suo microcosmo; la sola creatura composta di materia e di spirito, al contrario di tutte le altre ed in ciò superiore persino alle creature unicamente spirituali, cui è negata l’esperienza della fisicità.

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