Dai, prima che si sciolga


Nel cestino della carta straccia: «Accordo sul clima».
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SOTTO TIRO
I LIBERI MURATORI DEL PDL
«A Modena, in vista del congresso, in poche settimane sono arrivati 3200 nuovi iscritti, possibile che Modena così ne abbia quasi 6000 e Bologna solo 4500? Logico che sia andata a spulciare. Eb-bene, ben 600 tessere, cioè il 20% del pacchetto arrivato all’ultimo momento appartengono a persone provenienti da alcune zone della Campania e della Calabria ad alta caratterizzazione mafiosa. Prendiamo il caso del comune di San Cesario, dove conosciamo bene chi sono i nostri elettori. Come è possibile che di colpo gli iscritti al Pdl siano raddoppiati? Gente mai vista a un convegno, a una manifestazione, a un’elezione. E guarda caso tutti i tesserati provengono dalla stessa zona d’Italia (...) Non è un segreto che la provincia di Modena sia un territorio di grande interesse per alcuni dei principali clan camorristici, specie quelli con interessi legati al business dell’edilizia. (…) Sì, ho denunciato al segretario il rischio di infiltrazioni della camorra nel Pdl di Modena». (Isabella Bertolini, deputata del Pdl, da un articolo di Italia Oggi del 10 febbraio 2012)Cerca
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A me piace inquinare.
Non ho avuto in gioventù una moto potente. La voglio adesso. 5.000 di cilindrata. Per sgommare, per rumoreggiare, per tributare a Franti, l’enfant terrible di Cuore.
Ho fatto un conto perché voglio installare un sistema photovoltaico a casa mia. Costo: 17.000 euro. Sono un impiegato: ove li vado a prendere? Datti da fare, mi dice Bersy che, in una lettera, mi propone una restituzione in 5 anni. Se invece me li restituisse in 5 mesi, bè sarebbe diverso. Ci starebbe anche una moto photovoltaica.
Non mi rimane che inquinare.
Scusatemi tutti.
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Dai, Paolo, non ti abbattere, c’è gente che inquina il mondo e l’umanità con la sola sua presenza fisica e con tutte le porcate che combina nel corso della sua malefica vita! Io epnso che in Italia, come succede regolarmente in altri Paesi, dovremmo essere meglio informati su quali siano le aziende-canaglia che ci propinano beni di consumo, dagli alimentari all’extra-alimentare, per poterle poi boicottare costantemente; allora vedresti che, forse, le cose cambierebbero un tantino, in meglio.
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Sarebbe interessante calcolare quanta anidride carbonica hanno emesso in più del solito, gli oltre 34000 giornalisti andati a Copenaghen per il vertice.
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Costantino, potremmo allora anche calcolare di risparmiare un sacco di energia malefica, dal nucleare al termoelettrico mediante gasolio e carbone, utilizzando biogas proveniente non solo da 34mila giornalisti, ma dalle flatulenze e dai meteorismi di perlomeno 6 miliardi di esseri umani che popolano il pianeta. Non sto scherzando; ho letto, una volta, su una rivista specializzata, l’articolo di un famoso ecologista, il quale, dopo aver trattato dell’energia proveniente dalle biomasse, per i Paesi sottosviluppati, passava a calcolare anche quella da me nominata. I gas intestinali sono infatti ricchi di composti solforati ed idrogenati, altamente infiammabili. Ricordo che, una 50ina d’anni fa, nel corso di un campeggio con i frati salsesi, a S. Caterima Valfurva, io ed altri compaesani, futuri laureati in seriose discipline umanistiche e scientifiche, quali giovani pionieri nelle scienze applicate, testammo tale ipotesi su di noi, nottetempo, in camerata, con grande sollazzo dei frati nostri custodi. Bastava posizionarsi con un accendino in modo da incendiare le emissioni al momento della fuoriuscita, tenendo nel contempo pronti catini di acqua fredda, per raffreddare gli “ugelli ” dopo alcune fiammate. Qualis artifex pereo!
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Hai perfettamente ragione. Ma quale conseguenza porterebbe questo calcolo ?
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Senza meno ne gioirebbero i coltivatori di legumi e cipolle, di peperoni e derivati, di cavoli e broccoli. Non penso che sarebbe agevole una raccolta razionale di gas intestinali; uno dovrebbe girare da mane a sera con un gasdotto infilato dove sappiamo, che li raccolga in un contenitore stagno. La San Donnino, qui a Fidenza, potrebbe organizzare una raccolta personalizzata, una o due volte la settimana, di bombolette piene rase di questi gas umani, da utilizzare come potenziatori del metano o in sua parziale sostituzione, mediante miscelazione all’origine degli impianti di distribuzione. Oppure lo si potrebbe utilizzare per le auto, al posto del GPL, mantenendo integra la sigla come Gas-Loffo-Proveniente. Certo che ci sarebbe in giro una bella puzza, nelle tangenziali ed in autostrada, alle ore in cui i pendolari si recano al lavoro o ne tornano, e nella ricorrenza del Ferragosto: veramente da bollino nero! Così come in città, specie intorno al mezzodì e all’ora di cena; immagino poi che miasmi, in una pizzeria, con forno a gas di tale specie. Spero che quella in cui ci recheremo il 21 o il 22 dicembre utilizzi altri combustibili.
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E il berlu con le parole vomitate al congresso dei popolari europei, quanto ha inquinato oggi?
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