Ci ha scritto Federico Galvani, per dirci che…

A destra, il consigliere comunale Federico Galvani (lista civica di Mario Cantini).
Egregio Nostromo;
Sono Federico Galvani e scrivo a lei e alla sua ciurma per una precisazione su un argomento passato tra le vostre “vele” alcune settimane fa.
Mi riferisco all’interrogazione che presentai in consiglio comunale dove chiedevo all’assessore Callegari la veridicità e la fondatezza delle voci riferitemi che sostenevano la presenza del privato cittadino S.G. a tavoli sull’istruzione in qualità di rappresentante del comune (della comunità) nonostante il suo ruolo di amministratore fosse terminato, azione che ha suscitato molta irritazione tra gli aderenti al movimento “Città Aperta”.
Mi sembra doveroso informare chi si è occupato del “caso” (ecco il motivo della mia missiva alla vostra redazione) e chi probabilmente sta aspettando l’evolversi della situazione (deducibile dal fermento in seno a “Città Aperta”) vista la suspense che si è venuta a creare in certi ambienti.
L’interpellanza è stata ritirata subito dopo le dichiarazioni di “Città Aperta” che in una conferenza stampa confermavano le voci a me giunte. Probabilmente il passaggio a qualcuno è sfuggito.
Allego la replica alle poesie dedicatemi sul sito di cittaperta.net che tra le righe dell’anonimato nascondono a mio parere la firma di Franco Giordani.
Buon vento,
Federico Galvani.
Nota redazionale. «Alcune settimane fa» è un eufemismo per dire più di due mesi. Il resoconto dell’interrogazione cui Federico Galvani fa riferimento è infatti apparso su Nave Corsara il 29 settembre. Comunque, meglio tardi che mai. Cogliamo l’occasione per ricordare a chiunque voglia far conoscere la propria opinione che alla fine di ogni articolo ci sono comodi riquadri in bianco dove ognuno può scrivere quel che vuole e quanto vuole, sempre avendo come faro le norme di legge e della buona creanza. Qualche volta, come in questo caso, facciamo delle eccezioni. Però non prendeteci né gusto né abitudine. Grazie.
Ps Al posto del nostromo, ho letto, risposto e pubblicato io che sono il mozzo. Fa lo stesso? (is)














Caro Federico Galvani, se quando hai fatto l’interpellanza urgente in Consiglio comunale ci sono rimasta malissimo adesso con questo tuo intervento sei riuscito ad andare addirittura oltre.
Ti ringrazio di aver scelto Nave corsara come sito per comunicare che la tua interpellanza è stata ritirata ma vorrei ricordarti che tu sei prima di tutto un consigliere comunale ed è lì, in Consiglio comunale, il luogo istituzionale a cui tu devi riferire e riferirti. Non su un sito seppure a me caro e da dove ho denunciato il tuo intervento. Tu dichiari letteralmente “L’interpellanza è stata ritirata subito dopo le dichiarazioni di “Città Aperta” che in una conferenza stampa confermavano le voci a me giunte. Probabilmente il passaggio a qualcuno è sfuggito”. Sembra una vera e propria presa in giro. Il passaggio a qualcuno è sfuggito. Sì, è sfuggito a tanti che non avevano capito l’interpellanza e che si aspettavano almeno una risposta.
Vedi. Federico, quando sei stato eletto molti (me compresa) hanno riposto sulla tua persona molta fiducia, un bravo ragazzo, un ottima famiglia, un papà che nella precedente amministrazione si era comportato bene. Tutto veniva a tuo favore. Poi però hai cominciato a deludere: la brutta frase su John Kennedy, questa interpellanza per dare il la all’assessore Callegari di poter criticare Stefano Gandolfi (ma bada bene non per ciò che non ha fatto ma per aver fatto più del dovuto, per essersi interessato della scuola quando non era più assessore). Il tuo lavorare per la Callegari traspare in maniera evidente. Ricordo che nella commemorazione della morte del giovane insegnante di Castione Marchesi hai citato il nome di Lina Callegari almeno 10 volte. Forse a te viene naturale così ma non ti nascondo che sarebbe certo preferibile un intervento che fosse solo farina del tuo sacco. L’assessore Callegari è brava e credimi non ha bisogno di vassalli.
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Quello che mi dispiace è che un novello della politica si possa permettere di fare interpellanze urgenti nei confronti di una persona come S. G che per Fidenza ha dato sicuramente un contributo importante… La prossima volta collegare i circuiti prima di fare interpellanze urgenti.
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Il sig. Galvani aveva indirizzato a me una e-mail (comprensiva di poesia) ed un’altra a Città Aperta. Si è preferito rispondere come movimento e questo ne è il testo.
Egr. Sig. Galvani,
per dirla con una battuta, siamo stupiti del suo stupore!
Quando lei prende la parola in Consiglio Comunale, parla davanti al maggiore consesso democratico della città. Non dovremmo prestare attenzione a quello che lei dice? E non dovremmo prestare un’attenzione particolare se parla muovendo accuse a qualche esponente del nostro movimento? Lei è forse lì per dire cose trascurabili, poco importanti, su cui non dobbiamo fare attenzione?
Prendiamo atto che lei considera un’attenzione eccessiva alla sua persona la dedica di due poesiole (1)(2). Evidentemente lei ritiene che la distribuzione di un volantino davanti alle chiese in campagna elettorale, estrapolando frasi da un contesto ed accusando persone citate per nome e cognome, non sia un’attenzione particolare ed eccessiva nei confronti di qualcuno.
Abbiamo evidentemente pesi e misure diverse nel valutare gli eccessi.
Qualche precisazione sparsa:
Le rime non sono anonime. Sono sul sito di Città Aperta, quindi sono firmate dall’intero movimento. A proposito di anonimato, lei ha spiegato in Consiglio da chi le era “arrivata all’orecchio” la fantastica notizia del Gandolfi illegale? Ha spiegato fatti, nomi, circostanze? Ci risulta di no. Su di una voce anonima si costruisce un’interpellanza URGENTE? Mica male come lotta all’anonimato!
Le nostre poesiole non volevano sollevare alcuna polemica. Volevano esprimere – con un sorriso – il nostro giudizio su di una interpellanza pretestuosa e costruita sul nulla, talmente urgente e importante da finire nel cestino della spazzatura nei mesi successivi, tesa esclusivamente a spargere gratuitamente fango su di un avversario politico. È questo per lei il confronto politico?
La sua unica certezza è sbagliata. L’autore non è il nostro “maestro di rime” Franco Giordani – che comunque le avrebbe firmate volentieri, e ha promesso di cimentarsi in futuro. L’autore è un altro – visto quanti talenti abbiamo da mettere in gioco? – che accetta la sfida, rispondendo qua sotto rima su rima!
Da ultimo, ce lo consenta: scrivere poesiole non è da tutti. Non basta trovare le rime, ci vuole anche la metrica, il ritmo. Pubblichiamo volentieri il suo primo tentativo, ma non possiamo tacerle che il suo talento necessita a nostro parere di un duro lavoro di affinamento.
Buon lavoro!
Ah Galvani malfidato, nella rima m’hai sfidato
ti dimostri uno sportivo, fermo lì che adesso arrivo
Non t’abbattere garzone, per la pubblica attenzione
i tuoi voti sono tanti, i bruciori, ahimè, altrettanti
Spero tanto (son sicuro) che tu vada retto e puro
al consesso comunale senza appoggio innaturale
Senza padri nè padrini che t’appoggian (malandrini!)
Io ti dico: hai l’occasione di fornir dimostrazione
Di esser serio e anche maturo, di non fare solo il “duro”
Qui puoi dire pian pianino che il famoso volantino
che hai firmato e consegnato è vigliacco e avvelenato
che il pensiero tuo davvero è di parte ma sincero
che fu tutta una cazzata e vergogna hai un po’ provata.
Fidenza 6 dicembre 2009
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