Solveko, a Fornio un dibattito inquinato da imperdonabili assenze

Pubblicato da Redazione il 29 novembre 2009 in Agricoltura, Ambiente, Fidenza territorio comunale |

Solveko spa 003

Venerdì 27 novembre. La sala riunioni del Circolo San Lorenzo di Fornio non riesce a contenere tutti i partecipanti al dibattito pubblico organizzato per chiarire la situazione venutasi a creare dopo che l’amministrazione comunale guidata da Mario Cantini ha autorizzato un notevole incremento di produzione della Solveko (foto sopra), ditta con sede sulla via Emilia, tra Fornio e Rimale, specializzata nella fabbricazione di solventi ottenuti da rifiuti liquidi speciali. Dunque, materiali e prodotti altamente insalubri e pericolosi. Perciò oggetto di un dibattito che va avanti da settimane, sulla stampa locale, sui blog e tra i cittadini, per nulla rassicurati da un oscuro comunicato emesso dall’assessore all’Ambiente Giovanni Carancini.

Quella di questa sera dovrebbe essere l’occasione per chiarire gli aspetti tecnici dei processi di lavorazione e spiegare ai cittadini perché il provvedimento comunale non debba allarmarli. All’azienda, all’amministrazione comunale e all’Arpa è data l’opportunità di spiegare ai cittadini come stanno le cose. Ma vedremo che solo uno di questi soggetti ne approfitterà.

Il comune e l’azienda non si sono fatti vedere. I numerosi residenti di Fornio e Rimale, oltre ai tanti altri arrivati da Fidenza, ci restano male. E si ritrovano a dibattere solo con il direttore dell’Arpa Angelo Pizzarotti, al quale pone domande tecniche ma molto precise e pertinenti il docente universitario  Marco Trevisan, presidente della Società italiana di chimica agraria, esperto nel campo dei rischi derivanti dall’impiego della chimica in agricoltura.

Antonio Omati, imprenditore agricolo di Rimale, uno dei promotori dell’incontro, spiega che l’azienda, contattata telefonicamente, nello stesso pomeriggio ha assicurato la sua presenza. I contatti col sindaco sono invece avvenuti tramite posta elettronica. Con una e-mail il sindaco ha fatto sapere che non avrebbe potuto essere presente all’incontro in quanto impegnato altrove per Telethon, ma che avrebbe comunque mandato qualcuno a nome della giunta. Una promessa non mantenuta che lascia una brutta impressione nei presenti. Una delle tante disattese dopo la vittoria elettorale di Cantini.

In campagna elettorale, infatti, sono state dette tante parole, tanti slogan ma a sei mesi dal cambio della guardia non vi sono riscontri nei fatti. Cantini nel suo programma aveva attribuito alle frazioni un’importanza fondamentale,  tanto che ha addirittura istituito la delega alle frazioni assegnandola al consigliere Vittorio Cavalli, eletto nella sua lista civica. Ma anche lui ha disertato. Così come è assente, per lo schieramento opposto, Giancarlo Castellani che, oltre a essere consigliere comunale del Pd, è assessore provinciale all’Ambiente nella giunta di Vincenzo Bernazzoli.

Tra gli abitanti di Rimale e Fornio è ancora molto vivo il ricordo dell’incidente accaduto nel 2002, quando un carico di materiale tossico e nocivo inquinò le falde acquifere costringendo i residenti a rifornirsi di acqua potabile da cisterne arrivate da fuori. In quel periodo la ditta si chiamava Vda. È cambiato solo il nome, proprietà e direttore sono rimasti gli stessi. Pizzarotti precisa che quell’incidente fu causato da un errore umano, non da un difetto dell’impianto.

Da allora gli scarichi continuano a fare molta paura alla gente del posto. Qualcuno chiede quale sia la causa dei «fossi fumanti».  Pizzarotti spiega che il fenomeno è sostanzialmente dovuto al fatto che l’acqua di scarico fuoriesce a una temperatura maggiore di quella esterna. «Abbiamo prelevato molti campioni, ma tutte le volte si è appurato che si trattava di vapore acqueo».

Pizzarotti fa il punto della situazione dell’azienda ripercorrendo tutti i passaggi che l’hanno autorizzata. Fa una ricostruzione puntuale di tutte le domande presentate dall’azienda, cerca di rassicurare, parla dei monitoraggi che saranno eseguiti sugli scarichi in atmosfera e in due punti all’esterno dello stabilimento. Spiega che al momento attuale l’azienda è autorizzata a trattare rifiuti pericolosi per 10 mila tonnellate l’anno. Non appena arriverà l’autorizzazione da parte del ministero dell’Ambiente, la   Solveko potrà iniziare una fase di sperimentazione di 18 mesi in cui passerà a 20 mila tonnellate all’anno con simulazione a 30 mila. I controlli saranno effettuati dall’Arpa che eseguirà un monitoraggio continuo sugli scarichi in atmosfera e tre campioni all’anno sulle acque di lavaggio. Non sono previsti controlli all’esterno dello stabilimento.

Pizzarotti esclude che possa esistere il pericolo di uno scoppio, un grave incidente potrebbe essere un incendio con eventuale sviluppo di nube tossica.

Francesco Ghisoni, consigliere del Pd, critica pesantemente l’assenza dell’amministrazione e illustra l’interrogazione da lui presentata in consiglio comunale dove denunciava la mancanza di trasparenza della nuova amministrazione che ha deliberato l’autorizzazione all’aumento della produzione senza informare nessuno.

Andrea Massari e Stefano Gandolfi, ex assessori nella giunta Cerri, portano la loro esperienza del passato, evidenziando come la precedente amministrazione fosse riuscita a dire no a qualunque insediamento chimico.

Aldo Barbera, segretario di zona della Filcem, i chimici della Cgil, sposta l’attenzione all’interno dell’azienda, alla salute e sicurezza dei lavoratori che corrono rischi più di tutti gli altri. I controlli sanitari sono affidati a una struttura privata e poco o nulla si sa dei protocolli seguiti. Si sono avuti tre casi di tumore su quattordici dipendenti e la preoccupazione dei lavoratori è perciò grandissima. Per garantire un maggior monitoraggio in loco, propone la creazione di un osservatorio formato da tutti i soggetti interessati: cittadini, istituzioni e lavoratori.

«Abbiamo pensato all’osservatorio perché la Solveko non è un’azienda normale. Di aziende così ce ne sono poche: in Emilia Romagna, solo questa; in tutta Italia, solo cinque».

Il dibattito dura per più di tre ore e alla fine si decide che i cittadini interessati continueranno ad incontrarsi per monitorare la situazione.

Tornata a casa, rileggo con attenzione il volantino distribuito dal Pd e molto propagandato durante la riunione. È perfetto, sono d’accordo su tutto (no all’industria chimica, no al suo  ampliamento, istituzione di un osservatorio permanente) ma c’è una frase che mi fa sobbalzare: «Per Fidenza devono decidere i fidentini e le loro rappresentanze politiche. Non vogliamo abdicare ad altri questa autonomia». Parole sante, cui ho sempre creduto, ma non mi risulta siano stati ascoltati i cittadini quando si sono  autorizzati l’impianto della Marconi («la città del freddo»), l’outlet Fidenza Village, il colosso dei Nuovi Terragli o quando, nel 1999, si è autorizzata la Solveko. Per essere dalla parte della democrazia e della trasparenza bisogna sempre stare all’opposizione?

Giovanna Galli

verde inquinamento 4

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47 Commenti

  • avatar Anonimo scrive:

    Brava Giovanna!
    è doveroso sottolineare la non presenza delle istituzioni, questa giunta in quanto a comunicazione è una vera frana (vero Carduzzo?). E’ altrettanto importante segnalare gli avvoltoi che si avventano su quel poco di ecologico che hanno circoscritto nel loro mandato, (la limitazione della Solveko) dimenticandosi tutta la cementificazione. Eppoi proprio i due più implicati. Cantini, Massari, Gandolfi …… tra tutti non so chi fa più schifo.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Ottimo articolo, come sempre d’altronde, scritto dalla “penna” della Giovanna.
    Voglio scrivere pure io una lettera brevissima:
    1) Personalmente, non credo ad una sola risposta di quelle date dal direttore dell’ARPA PIZZAROTTI alle precise e tecnicissime domande postegli da Marco Trevisan ( ed in fondo alla lettera spiegherò il perchè) ;
    2) Ghisoni ha esposto in modo preciso quali tipi di solventi e di acidi tratti la Solveko e che tipo di “benefici” portino: sicuramente un aumento del suo carico di lavoro da oncologo ( tristi auguriii!!);
    3) Massari e Gandolfi hanno esposto dove la precedente giunta Cerri aveva posto il c.d. “paletto” di produzione: 10.000 tonnellate.
    4) Ricco ha descritto in modo preciso come l’Amministrazione abbia già “legiferato” senza avere avuto ancora ottenuto l’autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente ( ha venduto la pelle dell’orso prima ancora di averlo ucciso, insomma) ad aumentare la produzione fino a 30.000 tonnellate.
    5) Barbera ha ricordato che la “sicurezza” delle persone che lavorano alla Solveko è un termine un pò forte e che si sono avuti già 3 casi di tumore su 14 dipendenti.

    SPIEGAZIONE Dei miei dubbi sulle dichiarazioni di Pizzarotti:

    Giovanna, di matematica ne capisci molto ma molto più di me…
    Se come dice Barbera ci sono già stati 3 casi su 14 dipendenti di tumore alla Solveko sono ” quasi ” il 25% giusto?
    Cosa ne pensi allora delle più di 70 persone morte per tumore ( personalmente ho avuto la famiglia sterminata da questa malattia, famiglia che è nata, cresciuta ed ha lavorato quasi dalla fondazione alla chiusura della CLEDCA) su 150 dipendenti della C.L.E.D.C.A./CARBOCHIMICA? E della quasi totalità di quelli che lavoravano alla C.I.P.? ( Non è quasi il 50% ?).
    Sai quante belle relazioni di ” tutto regolare, tutto tranquillo” uscivano impaginate bene da ” mamma” USL e da “papà” Comune???
    Chi ha mai ascoltato le lamentele e le grida di dolore di queste tante famiglie?
    CHI??? L’USL??? il COMUNE?????
    Nessuno.
    Risarcimenti alle famiglie???
    Nessuno.
    Se veniva presi per i “pazzi” di turno, quando si dicevano queste cose.
    Non ricordo nessuno, tranne le persone morte di tumore ed i loro famigliari, che abbia ascoltato quello che dicevano gli operai che ci lavoravano sui pericoli delle lavorazioni effettuate all’interno di queste due “fabbriche della morte”.

    Se il VOLTARE PAGINA vuol dire triplicare il lavoro dell’oncologo Ghisoni….suggerirei di “gettare” il libro nel sacco della raccolta differenziata della carta….che sarebbe anche meglio….

    “siano stati ascoltati i cittadini quando si sono autorizzati l’impianto della Marconi («la città del freddo»), l’outlet Fidenza Village, il colosso dei Nuovi Terragli o quando, nel 1999, si è autorizzata la Solveko.Per essere dalla parte della democrazia e della trasparenza bisogna sempre stare all’opposizione? ”

    …Un problema alla volta, Giovanna.
    La “bomba” sulla quale siamo seduti ora e che addirittura dovrebbe andare ad una triplicazione del suo potenziale esplosivo E’ LA SOLVEKO, non usciamo dal seminato, anche perchè l’Outlet e le Due Torri Gemelle borghigiane non emettono sostanze pericolose ( con questo non voglio difendere le due torri, anzi…scrissi contro la loro costruzione in epoca non sospetta..).
    Sono si horribile visu, ma non emettono sostanze mortali.
    Forse la Città del Freddo si, ma non sono tanti anni che le emette, a differenza della ditta Solveko che come minimo è in funzione da 30/40 anni !!!!!!

    P.S.
    Giovanna, invece io quando sono tornato mi sono chiesto se ero stato nella frazione di Fidenza, Fornio, o nel paesello di Meienfel nelle montagne Svizzere quello dove è nata e cresciuta Heidi.
    Dal resoconto del direttore dell’ARPA Pizzarotti, sembra quasi che i residenti di Fornio dovrebbero essere contenti di avere l’acqua a 24° di uscita nei ruscelli, così possono fare il bagno con l’acqua già calda e prendere con le mani i ” pesciolini” che guizzano felici in queste ” chiare, fresche e dolci acque”.
    Mi sorridevano i monti, le caprette mi facevano ciao……non è che abbia bevuto al bar del circolo dopo il caffè, acqua by Solveko???
    ..Mi fermo qui, Giovanna, o devo continuare??????

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  • avatar giovanna galli scrive:

    ringrazio anonimo per i compllimenti e capitano achab per le sue osservazioni che sottoscrivo per la maggior parte.
    Vorrei spiegarmi su questi due punti:
    a) la fiducia nei servizi di prevenzione: sai io vengo da lì e vedo gli sforzi che fanno e forse potrei sbagliarmi ma io di Pizzarotti se mi dice che l’impianto va bene mi fido. Il problema però mi sembra lo abbia affrontato bene: nessun impianto benchè ben fatto ti può dare la sicurezza assoluta che non succederà mai alcun incidente. L’errore umano esiste. Alla riunione poi ad esser precisi mancava la Medicina del Lavoro e l’igiene Pubblica che un contributo avrebbero potuto dare per quanto riguarda la salute dei lavoratori e dei residenti.
    b) le morti per malattia professionale. Parlando di questo argomento tocchi un mio nervo scoperto che mi fa stare male. Mio padre, dipendente Bormioli è morto prima dei 60 anni per tumore alla pleura. In questi giorni quando guardo la mia nipotina penso come sarebbe contento a vederla ma un male provocato dal suo lavoro l’ha portato via ancora giovane. Quasi nessuno gridava contro i rischi di questa azienda ma come mio papà tanti se ne sono andati.
    E, infine, per quanto riguarda la mia critica sulla mancanza di trasparenza della vecchia amministrazione hai ragiione, le due torri e outlet non sono pericolosi per la salute ma ho voluto evidenziare che lo stile era quello lì. Stefano Gandolfi aveva fatto un dossier sulla Città del freddo ma arrivato in giunta, per coerenza con i suoi alleati ha dovuto accettarla.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Ciao Giovanna,

    “a) la fiducia nei servizi di prevenzione: sai io vengo da lì e vedo gli sforzi che fanno e forse potrei sbagliarmi ma io di Pizzarotti se mi dice che l’impianto va bene mi fido. Il problema però mi sembra lo abbia affrontato bene: nessun impianto benchè ben fatto ti può dare la sicurezza assoluta che non succederà mai alcun incidente. L’errore umano esiste. Alla riunione poi ad esser precisi mancava la Medicina del Lavoro e l’igiene Pubblica che un contributo avrebbero potuto dare per quanto riguarda la salute dei lavoratori e dei residenti.”

    Il buon Pizzarotti ha ammesso pubblicamente di avere n° 6 persone per tutta la provincia di Parma da adibire ai controlli.
    Ergo…..anche ammettendo l’impegno massimo……non si puo’ vuotare il mare usando n° 6 secchielli….quindi….dubito per forza di cose…..

    Comunque sia, avanzo una proposta:

    Chi sostiene che la Solveko non scarichi sostanze inquinanti si sottoponga pubblicamente in Consiglio Comunale all’ORDALIA 2009 della ” Bevuta Pubblica dell’acqua di scarico della Solveko ed alla mangiata della fanghiglia che c’e’ sul fondo delle chiare, fresche e dolci acque del rigagnolo tipo Venzuola…..”
    Se veramente è tutto in regola e se i pesciolini guizzano e saltellano felici in acque non inquinate…qual’e’ il problema ?”.

    Giovanna, l’impianto della Solveko e’ nato 30/40 anni fa…..provate ad informarvi dai pochi ” vecchi sopravissuti” della CLEDCA e loro vi diranno chi ha fondato la Solveko e quando….
    Come ha ben spiegato Barbera nel suo intervento, quest’impianto puo’ a mala pena reggere un aumento di produzione di 4/5.000 tonnellate, cioè da 10 a 15.000 tonnellate.
    Cosa doveva dire di più? Lo hanno ascoltato? Ma chi cazzo vuoi che ascolti gli operai?

    …Giovanna, quanti operai se ne sono andati tra CLEDCA, CIP, Fidenza Vetraria (la vecchia Folenbrai…si scrive così? ).

    Ripeto l’arcana domanda:

    Cosa hanno mai fatto ” Mamma USL e Papà Comune ” per i suoi figli che morivano tra atroci dolori e nella piu’ completa indifferenza dopo aver dato l’anima nel lavoro per 4 monete?
    Nulla Giovanna, questi due sciagurati genitori, non hanno mai fatto nulla….anzi..hanno sempre dissimulato, nascosto, occultato, minimizzato per quasi un secolo,Giovanna, ma ti rendi conto 100 anni!!! Quante generazioni hanno avvelenato ed ucciso questi due disgraziati genitori in 100 anni?
    Quale danno hanno portato alla città di Fidenza (quando c’era al “Goudròn” e la “Folembrai”, si chiamava ancora Borgo San Donnino), quanti sono i morti per cause di lavoro che queste N° 3 ” Fabbriche della Morte ” hanno falcidiato per un secolo di storia cirtadina”?

    “Quasi nessuno gridava contro i rischi di queste fabbriche”?

    Un qualche “pazzo” c’era Giovanna ohhhh se c’era…e come gridava….ma appunto era un “pazzo”, un “beone”.

    Sai quanti operai sono letteralmente “impazziti” per le esalazioni di piombo che la CIP svuotava? Sai quante volte gli operai della CLEDCA e della Folenbrai sono stati ricoverati nel “vecchio ospedale” per queste fughe di materiale tossico?
    Sai quante volte sono scoppiati incendi e quanti operai si sono ustionati in CLEDCA?
    Certo che la sai Giovanna, come lo sanno tutti a Fidenza….Cosa continuiamo a nasconderci dietro a delle foglie di fico?

    Giovanna, il re si deve rendere conto che E’ NUDO!.

    Dove era ” Mamma Usl, dove erano le Zie Igiene Pubblica e Medicina del Lavoro” ?
    Dove era ” Papà Comune”?

    Ed adesso, cosa si vuole fare?

    Voltare pagina e triplicare la produzione di ” chiare, fresche e dolci acque made by Solveko”?

    ..So benissimo che Gandolfi aveva un dossier più che documentato sulla Città del Freddo nessuno lo mette in discussione, come tutti sanno che ha dovuto metterlo nel cassetto per “ordine di partito”.

    La Città del Freddo ha iniziato a spandere veleno da quanto?
    2/3 anni??

    Rinnovo l’invito a risolvere un problema alla volta:

    La Solveko è come minimo 30/40 anni che tratta veleni. Ha continuato l’opera della CIP, del Gòudron, della Folenbrai.

    PRIMA FERMIAMO LA SOLVEKO, POI PASSIAMO ALLA CITTA’ DEL FREDDO!

    …Ma chi pensano di prendere per i fondelli?

    Pensano di venire ad insegnare la storia di Fidenza a chi ?

    Ai Fidentini?

    Ai Bursàn?

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    P.S.

    ARTICOLO 28 Costituzione della repubblica Italiana.

    I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
    L’articolo riguarda la responsabilità dei funzionari e dipendenti pubblici quando, da un loro atto, sia stato leso il diritto di un cittadino. In sede penale, quando sia stato commesso un reato; in sede amministrativa, quando non si siano rispettate le norme di funzionamento degli uffici pubblici (vedi art. 97); in sede civile, quando sia stato provocato un danno che deve essere risarcito. Se il patrimonio del dipendente pubblico non è sufficiente, sarà lo Stato a risarcire il danno, salvo rivalersi sul suo dipendente.

    Domanda:
    IL COMUNE DI FIDENZA (e non solo nelle passate e presenti amministrazioni) può essere accusato di Omicidio Colposo nei confronti dei suoi cittadini/residenti/lavoratori?……

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  • avatar giancarlo castellani scrive:

    Cara Giovanna,
    non appena ho ricevuto l’invito, ho informato via mail gli organizzatori della mia impossibilità a partecipare perchè impegnato alla celebrazione del ventennale di Telethon, in sostituzione del Presidente Bernazzoli.
    Nell’ occasione, ho manifestato al Sig. Omati, la mia disponibilità a partecipare ad incontri ed a fornire ogni informazione in mio possesso, utile all’ approfondimento della problematica Solveko.
    Non ho, quindi, disertato l’incontro.
    Non intendo nemmeno sottrarmi al confronto, come d’altra parte credo di aver fatto di recente in occasione del Consiglio Comunale.

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  • avatar Carduccio Parizzi scrive:

    Velocemente. Letto l’intervento del Capitano Achab, mi sono chiesto dov’ero quando, in quegli anni, i figli già piangevano i padri.
    Di quegli anni – battaglia persa, nulla da rimproverarmi – ricordo che, con l’aiuto di pochi, Giovanna tra i pochi, e l’ostracismo di molti, raccoglievo le firme necessarie per un referendum popolare sulla Cip (allora si chiamava così: Compagnia Italiana Petroli) referendum che pur avendo superato le firme necessarie, soliti metodi “popolari democratici”, mai si tenne e del quale s’è persa perfino la memoria storica (vedrò di rimediare, se qualcuno vuol darmi una mano…).
    Ora leggo che l’opposizione in Consiglio comunale, che è poi la stessa maggioranza che ha governato Fidenza negli ultimi 15 anni, erede naturale di quel PCI che dall’ultimo dopoguerra ha sempre ha amministrato la città, avrebbe fatto la scelta di “stop alla chimica”!
    Non dico nulla, non ho tempo da perdere dietro questi santoni del tentar giudizio contro se stessi con il fine di utilizzarlo contro coloro che cercano di rimediare ai guasti loro (per intenderci – le delibere parlano chiaro – è la vecchia maggioranza a guida Tedeschi e poi Cerri-Gandolfi quella che ha dato via libera alle peocedure per le autorizzazioni definite in questi ultimi mesi).
    Nei prossimi giorni l’assessore all’ambiente, Carancini, proporrà un banco di regia per le procedure da applicare, secondo quanto deciso dalle autorizzazioni regionali e provinciali in merito alla gestione dei controlli ambientali.
    Un gruppo di lavoro istituzionale, al quale potranno partecipare anche i rappresentanti dei cittadini di Fornio e Bastelli.
    Di questo, magari a Fornio in un assemblea pubblica organizzata dall’assessorato all’ambiente, vorremmo discutere con i cittadini tutti.

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  • avatar Carduzzonnammorato. scrive:

    Carduzzo non esagerare.
    Stavi andando bene.
    Ma non esagerare.
    Su questa vicenda siete partiti con il piede sbagliato. Capita. Basta fermarsi rompere il passo, ripartire e le cose si sistemano.
    Non si cerca di fare una “cosetta come l’ampliamento di Solveko exVDA” così in sordina e tenendo a zero l’informazione e il confronto.
    Non mi sembri il tipo da lanciare il sasso e nascondere la mano (ah! si è vero tu il sasso non l’hai lanciato! ti sei voltato dall’altra parte!)
    Quei demoni del PD vi hanno pure lanciato un salvagente grosso così! Si chiama Osservatorio. E’ ancora li sospeso… Vabbè che son demoni! ma prenderli tutti per fessi non so quanto vi aiuti.
    Esagerare no.
    L’esagerazione sta nel cercare di recuperare non solo una situazione molto compromessa gettando su altri le responsabilità che tu (scusa tu no, visto che non hai votato) i tuoi colleghi di giunta si sono presi, ma addirittura di passare per quelli che sistemano le cose! No. Non passa.
    All’uccellino ingordo crepa il gozzo. Verrebbe meglio in dialetto!
    Ammesso che siate stati così bravi, lungimiranti e premurosi nei confronti dell’ambiente e dei cittadini. Che abbiate varato un nuovo corso per Fidenza.
    Come mai una tale scelta non può essere discussa pubblicamente?
    Come mai non si può parlare di questa scelta in consiglio comunale?
    Le scelte di indirizzo si discutono in consiglio comunale, non in giunta?
    Le scelte di indirizzo devono permettere a tutti di intervenire.
    Come mai tutto ciò non avviene ?
    Come mai tu non sei andato a Fornio ? Forse perchè ti saresti trovato sul lato sbagliato del tavolo ?
    A Giovanna Galli rammento solo che le scelte fatte dalla precendenti amministrazioni (che le si condivida o meno) sono comunque TUTTE state discusse in consigli comunali (più d’uno) e in decine di assemble pubbliche.
    Città del Freddo 3/4 consigli
    Riqualificazione della zona stazione (10/15 consigli comunali) oltre a tutto l’iter del PRG,
    Bonifiche ambientali,
    Zincatura di Castione (come mai gli uomini del PDL che tanto spingevano per fare la Zincatura ora non la fanno?),
    Outlet (decine di consigli comunali) oltre al PRG.
    E con PRG si intendono decine di assemblee e incontri pubblici.
    Ammesso anche che tutto ciò non sia sufficiente.
    Non erano questi nuovi amministratori quelli che dovevano VOLTARE PAGINA ?
    FORSE NON CI SIAMO CHIESTI DA CHE PARTE LA VOLTAVANO!
    PER ORA LA STANNO VOLTANDO INDIETRO!
    Con affetto e premura nei tuoi confronti.
    Carduzzonnammorato.

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  • avatar Zozzo scrive:

    E bravo Carduccio Parizzi, rigiriamo la solita frittata, usiamo il vecchio metodo, diamo le responsabilità agli altri, anche quando il timone non è più nelle loro mani. Giustifichiamo decisioni scellerate incolpando gli ex di turno, vedi San Michele, vedi Arci Taun e vedi Solveko. Non scrivo questo per difendere colpe di vecchie amministrazioni (Giovanna ha ragione sul discorso democrazia-trasparenza-opposizione), ma perchè a mio parere sui tre casi citati è poco serio non prendersi pieno carico delle proprie iniziative.
    Ricordo cosa successe negli anni dello scandalo della VDA (ora Solveko). Domanda: ma non era l’inverno a cavallo fra il 1999 e il 2000? Chiedo questo perchè partecipai indirettamente alla costruzione del nuovo impianto a circuito chiuso… ve beh, non mi dilungo anche perchè non interesserebbe a nessuno; comunque, fu una “quasi” catastrofe con fluidi nocivi che riempirono fossati e trovarono sfogo, se ricordo bene, anche in Stirone. Il terreno era di qualsiasi colorazione. Errore umano? Io ho un altro ricordo. E adesso vogliamo aumentare cosa? Fare cosa esattamente? No dai, per cortesia.
    Speriamo che Carancini non segua la stessa politica dei suoi colleghi di Salsomaggiore che difesero con i denti chi venne multato perchè pizzicato scaricare abusivamente liquame nel torrente Stirone, in fondo difesero solo il loro elettorato.

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  • avatar Gozzo scrive:

    E bravo Carduccio Parizzi, rigiriamo la frittata, diamo le colpe a chi c’era prima, il solito metodo, scaricare le responsabilità a chi il timone non lo ha più. La solita tiritera già sentita per la ghettizzazione di San Michele, per lo “sgombero” dell’Arci Taun e appunto qui nella discussione sulla Solveko. Dico questo non per difendere gli errori delle passate amministrazioni, ma perchè a mio parere è poco serio non prendersi pieno carico delle proprie iniziative. In particolar modo sui tre casi citati.
    Ricordo lo scandalo della VDA, ma una domanda però: non era l’inverno a cavallo fra il 1999 e il 2000? Chiedo questo perchè partecipai indirettamente alla messa in opera del nuovo impianto a circuito chiuso dopo che questi signori persero i loro liquidi tossici riversandoli in fossati e se ricordo bene nel torrente Storone. Terreno che era di ogni tipo di colore, una puzza nauseabonda, un “quasi” disastro. Errore umano? Siamo sicuri? Io ho un ricordo diverso? Scusate, ma adesso che vogliono fare? Aumentare cosa? No dai, state scherzando spero?!
    Giovanna ha perfettamente ragione sul dubbio democrazia-trasparenza- opposizzione, speriamo solo che Carancini non tenga la stessa linea Padana di quando il Carroccio scese in campo per difendere chi venne multato perchè pizzicato scaricare liquame tossico in Stirone, infondo difesero solo il loro elettorato… ma questa è un’altra storia!

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Carduccio,
    oltre i padri I FIGLI HANNO PIANTO PURE i nonni e gli zii.
    Bravo Carduccio, era ora che ti ricordassi quanto hai fatto insieme ai pochi “pazzi” e “beoni” in favore della qualità dell’aria, dell’acqua, del divorzio, dell’aborto e quante altre campagne combattute contro ” l’ipocrisia” imperante!
    Sempre in pochissimi contro tantissimi ipocriti.
    “Battaglia persa, nulla da rimproverarmi “.
    Non ne abbiamo perse di battaglie Carduccio…
    Cosa vuol dire perdere una battaglia?
    Nel momento in cui ti rifiuti di combatterla una battaglia, l’hai già persa…
    Ben venga il pubblico dibattito con la presenza dell’assessore all’ambiente Carancini.
    Consiglierei all’assessore Carancini prima di venire a sciorinare “…le procedure da applicare, secondo quanto deciso dalle autorizzazioni regionali e provinciali in merito alla gestione dei controlli ambientali”……di ascoltare quello che hanno da dire gli operai, i residenti, i cittadini, tutti i fidentini sugli enormi problemi che la chimica pesante ha dato non soltanto a quei poveri disgraziati che ci hanno lavorato per tutta una vita ma anche ai cittadini, a tutti i cittadini che sono,siamo, vissuti come in un’immensa CLOACA ZEPPA DI MIASMI VELENOSI!!!
    PER UNA VOLTA ANTEPONETE GLI INTERESSI DI CHI CI LAVORA, DI CHI CI ABITA, DI CHI CI RISIEDE, DI CHI CI VIVE….RISPETTO AGLI “ACCORDI PRESI IN REGIONE, IN PROVINCIA…AGLI ATTI DOVUTI”…COME E’ STATO FATTO DA UN SECOLO A QUESTA PARTE!!!!!
    Un SECOLO D’INQUINAMENTO SIGNORI MIEI!!!
    ….100 ANNI… D’INQUINAMENTO AMBIENTALE ED IDRICO….
    NON SONO BASTATI?
    Non sono 300/400/500 o 1.000 METRI IN LINEA D’ARIA CHE FANNO LA SALVEZZA DALL’INQUINAMENTO…

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Innanzitutto grazie a Castellani della precisazione lì nessuno aveva detto che aveva giustificato l’assenza e visto l’incarico che ha mi è sembrato giusto sottolinearla.
    Dal lungo e interessante dibattito che si è creato mi par di capire che tutti sono interessati al bene dei cittadini e dei lavoratori. l’assessore all’ambiente, Carancini che non è venuto a Fornio “Nei prossimi giorni proporrà un banco di regia per le procedure da applicare” (non ho ben capito di cosa si tratta, forse sarà il famoso osservatorio che tutti hanno chiesto in modo particolare il sindacato). Il Pd ha spiegato con un volantino i motivi del suo no e Città aperta ha messo sul suo sito un “dossier Solveko” di tutto rispetto che invito a leggere. Avrei preferito che l’amministrazione attuale fosse presente a Formio perchè sarebbe stata una buona occasione per dimostrare buona volontà. Detto questo dando per vera la buona volontà di tutti chiederei a Castellani di organizzare una pubblica riunione in cui tutti ma dico tutti spiegano alla città le loro posizioni. Assieme all’azienda vorrei ci fossero gli attori della prevenzione (medicina del lavoro e igiene pubblica dell’azienda usl, Arpa, Medico competente e Responsabile della sicurezza dell’azienda, vigili del fuoco). Perché ci vogliono dei competenti a spiegare le cose tecniche e non può essere l’assessore Carancini a farlo.
    A Carduzzonnammorato vorrei solo dire che da 5 anni e mezzo a questa parte non ho mai mancato ad un consiglio comunale e sono sempre andata a pubbliche assemblee e non mi risulta che ce ne siano state per discutere i temi che ho ricordato. La trasparenza e la partecipazione erano anche allora un sogno. E lo dico con dolore caro Carduzzonnammorato perchè a queste cose ci credo molto. Tu probabilmente eri tra chi comandava prima e mi piacerebbe tanto che si cominciasse a discutere senza nascondersi dietro a un nickname che sa tanto di maschera.

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  • avatar il solito radicale scrive:

    vedi carduccio dare le colpe a cerri e tedeschi di scelte compiute in decenni non anni diversi mi sembra un difficile esercizio di scaricabarile moderno mal riuscito…
    è vero che le giunte comuniste autorizzarono la costruzione di industrie chimiche a fidenza , ma in tempi in cui la conoscenza circa gli effetti di tali industrie era assai bassa , poi man mano che le conoscenze hanno portato alla luce gli effetti della chimica sull’uomo da persone saggie essi hanno deciso di invertire la tendenza e frenare completamente l’insediamonto di fabbriche chimiche a fidenza.
    tu invece nato bambino prodigio in età giovanile combattevi contro la chimica e contro tutti ,raccgliendo firme e quan’altro e ciò è lodevole e meritovole di un mio grazie , purtroppo col sopraggiungere degli anni e la voglia di tornare in politica hai perso il tuo spirito indipendente giovanile e asservito al padrone dei padroni silvio , hai mandato a ramengo tutti i tuoi ideali ambientalisti divenendo difensore e poi purtroppo persino promotore della chimica industriale a fidenza.
    vedi tu hai compiuto il percorso inverso che sarebbe logico aspettarsi da un’amministratore…
    ora che sei al governo di questa città pur di rimanerci difendi ciò che hsaicombattuto con tutto te stesso in anni giovanili…
    se credevi che citare il carduccio migliore potesse giovarti sappi che non hai fatto altro che farmi rimpiangere il compagno di tante battaglie che purtroppo oggi seduto nella stanza dei bottoni ha dimenticato tutto quanto è stato…
    con meno stima rispetto agli anni passati
    uno che radicale cè rimasto..

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  • avatar deluso scrive:

    carduccio ma una volta , una , come giunta intendete prendervi le vostre responsabilità senza fare scaricabarile con chi vi ha preceduto??
    ho il timore che di questo passo la pagina non si volterà mai…

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  • avatar Carduccio Parizzi scrive:

    Lasciando bollire nel loro brodo quelli che te la menano con la frittata, m’interessa altro.
    Succede. E’ un attimo. Quando ti senti dentro la voglia di mandare a quel paese… si, come si chiama… più che un paese é un isola. San Google aiutami tu. Click, ecco. Quando ti senti dentro la voglia di mandare a Mompracen questa nave corsara dove Il Comandante assomiglia tanto a quel William Blight , Commander del Bounty , ecco, allora dovrei starmene zitto e cambiare aria.
    Invece no, infilandomi da solo il cappio al collo, vorrei sfidare Blight e piantargli un 50 grammi di piombo appena sopra il naso e lasciarlo lì dove, come un sacco della San Donnino, sarà, poi raccolto per finire in discarica dalle parti di Harremberg piuttosto che Sisteron.
    Semplice, no? Sapete, quando capita che un atteggiamento non riesci a risolverlo comunque lo rigiri. Sei li che ci pensi su, lo analizzi, ti sforzi di vederlo sotto un’angolatura differente. Solveko?  Ti impegni ad essere metodico e obiettivo … e invece questo Blight si diverte a storpiarti pure il nome. Ecco, è qui che funziona la pazienza. Mao si metteva sulla sponda del fiume ad aspettare, io, con non son Mao e nemmeno Mara Meo, intendo rammentare che la realtà è instabile o illusoria, come lo scenario di un teatro. E anche il Commander è in una posizione di squilibrio, non è ciò che sembra essere, nasconde il proprio volto sotto una maschera di cui si serve così bene che non si capisce più quale sia la maschera e quale il volto.
    Dura molto questa storia?
    Per inciso, la guerra dei Trent’anni si conclude con il capolavoro diplomatico del Cardinale di Richelieu, la pace di Westfalia ed il nuovo – supposto, presunto, ipotetico – ordine mondiale. 
    Mondieux!

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  • avatar Giuseppe Aimi scrive:

    Gradirei che il signor Parizzi, noto ai più per farsi riprendere mentre fa il “salame” dopo la vittoria di Giugno e per niente altro di significativo, spiegasse cosa significa la maggioranza a giuda “Cerri-Gandolfi” relativamente alle delibere che han dato il via libera ecc. Forse ho visto in questi 15 anni un altro film, in particolare l’ultimo spezzone dove l’unica giunta che ha dato pareri favorevoli è quella di cui lui fa parte. E’ vero che da un po’ di tempo, in Italia, quando si parla di politica si può dire qualunque cazzata, ma a tutto c’è un limite.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Carduccio,
    perchè ti scagli contro chi gestisce questo sito?
    Lo dovresti ringraziare, ti e ci ospita nell’esposizione delle nostre idee e dei nostri scritti (a volte anche strampalati ed esposti in modo ruvido, almeno per quanto mi riguarda). Anche questa si chiama DEMOCRAZIA, Carduccio, lo hai dimenticato?
    Lascia stare i 50/100 grammi di piombo ed i sacchi della raccolta differenziata, Herremberg, Sisteron, Mao, Meo, Commander e Maschere più o meno di ferro, Richelieu,Westfalia etc.etc.
    Carduccio, parecchie persone (tra cui mi ci ficco pure io) che scarabocchiano su questo sito, ti hanno conosciuto quando “eri radicale”.
    Una persona nella vita puo’ cambiare idea ( il nostro macro e microcosmo politico letteralmente pullula di questi ignavi, di queste “folli banderuole”), può cambiare partito, persino bandiera ma in questo contesto purtroppo per gli ignavi ed i voltagabbana non c’e’ spazio.
    L’aria e l’acqua sono di tutti veramente.
    Il problema Solveko non appartiene solo e semplicemente agli abitanti di Fornio oppure agli operai che ci lavorano (quelli sono in prima linea).
    E’ un problema di tutta la cittadinanza fidentina, di tutte le istituzioni sanitarie ed amministrative fidentine.
    Non mi vorrai far credere che quando governava il centrosinistra la chimica pesante inquinava mentre adesso che governa il centrodestra la chimica pesante non inquina più vero?
    Queste favole lasciale raccontare ad altri, non cercare di raccontarle tu, perchè saresti il primo a non crederti.
    L’amministrazione, della quale tu fai parte, ha “toppato” pesantemente non presentandosi a Fornio. Ha inferto uno sfregio alle stesse istituzioni che anche tu raprresenti.
    Ti sei offeso da solo Carduccio, hai offeso chi ha scelto di votarvi ed anche chi ha scelto di votare per il centrosinistra.
    Il rifiutare il dialogo, lo scontro verbale duro, anche “sopra le righe” non è sinonimo di democrazia e lo sai benissimo pure tu, Carduccio, che dello scontro verbale e del prendere posizioni scomode ” contro tutto e tutti” non ne hai mai fatto mistero.
    Possono esserci tutte le “faide” politiche, famigliari interne ed esterne che vuoi, ma a fronte di una vera e non presunta ” bomba chimica” almeno tu, non dovevi mancare all’incontro di Fornio.
    La salute, l’aria e l’acqua sono veramente un bene di tutti, Carduccio, non sono slogan pre elettorali o post elettorali, perchè una volta che è calato il sipario delle elezioni e raccolti gli strumenti, l’aria che tutti noi respiriamo, l’acqua che tutti noi beviamo, non fa distinzioni tra ” chi ha perso” e “chi ha vinto”.
    Carduccio, QUI PERDIAMO TUTTI E VINCE IL TUMORE.
    Se dopo riesci a trovare un distinguo tra tumore di destra e tumore di sinistra e tumore di centro, beh, scusami tanto Carduccio ma non riesco più a seguirti.

    P.S.
    questa volta aggiungo anche il nome e cognome, anche se continuerò in seguito a firmarmi con questo strano nickname…( ognuno sceglie il suo..)

    Mauro Zuccheri.

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  • avatar Carduccio Parizzi scrive:

    Questo che cosa è? Non è forse il parere di COMPATIBILITA’ AMBIENTALE. PRESCRIZIONI ESECUTIVE. E chi lha votato?
    E leggiti le prescrizioni esecutive…oltre alle belle parole, rimane come prescrizione un bel filare di arbusti e, via andare, ha inizio la procedura che porterà la Solveko ad aumentare la produzione….

    QUI SOTTO LA DELIBERA DI GIUNTA, INTEGRALE:

    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

    Numero 153 Del 13 Luglio 2006

    OGGETTO: SOLVEKO S.P.A. PRONUNCIA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE. PRESCRIZIONI ESECUTIVE. PARERE.

    Il giorno 13 Luglio 2006 alle ore 15:30 nel palazzo comunale, convocata dal sindaco, si è riunita la giunta comunale, presenti:

    N
    COMPONENTE
    QUALIFICA
    PRESENTE
    1
    CERRI GIUSEPPE
    Sindaco
    S
    2
    ANTONINI PAOLO
    Vice Sindaco
    S
    3
    VARANI SERGIO
    Assessore
    S
    4
    BORRERI ROMUALDO
    Assessore
    S
    5
    MAMBRIANI ENRICO
    Assessore
    S
    6
    MASSARI ANDREA
    Assessore
    N
    7
    VANICELLI DAVIDE
    Assessore
    S
    8
    GANDOLFI STEFANO
    Assessore
    S

    Presiede la seduta il sig. CERRI GIUSEPPE.
    Partecipa alla seduta il Segretario Generale dr. GAVAGNI TROMBETTA IRIS.
    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

    Numero 153 Del 13 Luglio 2006

    OGGETTO: SOLVEKO S.P.A. PRONUNCIA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE. PRESCRIZIONI ESECUTIVE. PARERE.

    MOD
    01
    I.O.

    PS
    70
    Rev. 1 del 15/11/04

    Utc assetto del territorio
    Ambiente

    2.

    PREMESSA
    L’amministrazione comunale intende procedere con l’espressione del parere richiesto dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio con nota DSA – 2006 – 0016562 del 19 giugno 2006, allegata a questa deliberazione.
    Occorre innanzitutto premettere che questa amministrazione ribadisce il parere espresso relativamente al progetto di adeguamento/ampliamento dello stabilimento Solveko di recupero solventi da rifiuti pericolosi e speciali non pericolosi nel comune di Fidenza, presentato dalla società Solveko S.p.a., ritenendolo ambientalmente non compatibile con il territorio e l’ambiente circostante, in continuità con i pareri degli altri enti territoriali ed in linea con le valutazioni pronunciate a suo tempo dal consiglio comunale e confermate nella recente mozione votata dal medesimo organo nella seduta del 13 marzo 2006.
    Per quanto riguarda il parere richiesto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio con nota prot. DSA – 2006 – 0016562 del 19 giugno 2006, pervenuta il 22 giugno successivo, inerente alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni contenute nel decreto di compatibilità ambientale del 7 aprile 2005 prot. DEC/DSA/2005338, si rileva che, diversamente da quanto affermato dalla ditta Solveko s.p.a non vi è stato nessun accordo con questo comune ed inoltre che la documentazione inoltrata al Ministero dall’azienda predetta, sul quale occorre esprimersi, è pervenuto il 3 luglio 2006.

    Le valutazioni degli elaborati presentati ha evidenziato quanto segue:
    per quanto attiene il punto 1 della prescrizione n. 12: “acquisire, smantellare e sistemare a verde con piantumazione arborea l’area confinante lo stabilimento, attualmente occupata da serbatoi di prodotti combustibili dismessi ed abbandonati, previa bonifica della zona.”, il progetto presentato dalla Solveko prevede in alternativa “la realizzazione di una fascia vegetale con caratteristiche naturaleggianti da disporre lungo il perimetro dell’area aziendale dello stabilimento ad esso attigua, per una superficie totale pari a quanto richiesto in precedenza dalla commissione”. Se da un lato non sussistono più impedimenti alla realizzazione di quanto stabilito dal ministero poiché si è in presenza di proprietà omogenea, occorre altresì evidenziare che rimane ferma la necessità di adoperarsi in tal senso anche per l’area occupata da serbatoi dimessi (area Negri) previa valutazione del progetto da parte del comune. Per i motivi sopra esposti non si ritiene accoglibile la proposta alternativa riportata nella nota trasmessa al Ministero l’11 aprile 2006.
    per quanto attiene il punto 2 della prescrizione n. 12 inerente alla rinaturalizzazione dello stagno/invaso, se è vero che il bacino è stato interrato, è altrettanto vero che non è stato assolutamente completato il suo ripristino a suolo agricolo con eliminazione anche di piccoli elementi precari lì esistenti, di conseguenza, il completamento della pulizia ed il ripristino dell’area agricola e, se necessario del fosso di scolo, con la salvaguardia delle alberature esistenti deve comunque essere attuato;
    nella definizione di soluzione alternativa rispetto a quella originaria, sempre relativamente alla seconda parte della prescrizione n. 12, quale misura compensativa dei richiesti aumenti delle attività di trattamento, si ritiene si debba prevedere una più appropriata ed efficace mitigazione degli impatti sulle percezioni visuali mediante un allungamento, fino alla via Emilia, del filare già esistente con ricostituzione della tipica piantata emiliana, finalizzata al superamento degli impatti conseguenti all’invadenza spaziale dei manufatti, da sottoporre a questa amministrazione per la valutazione agri-vegetazionale e di inserimento ambientale.

    ATTI DELIBERATIVI DA RICHIAMARE
    Deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 13 marzo 2006

    ATTI NORMATIVI DA RICHIAMARE
    Le leggi che di volta in volta sono alla base del provvedimento

    ALLEGATI
    Foglio pareri
    Nota Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio DSA – 2006 – 0016562 del 19 giugno 2006;
    stralcio SIA Solveko s.p.a;
    Stralcio pronuncia compatibilità ambientale;
    Copia nota prot. 29653 del 9 novembre 2005;
    Copia nota del 3 luglio 2006 con allegata documentazione integrativa dell’11 aprile 2006;
    Delibera C.C. n. 18 del 13.3.2006: “Mozione. Solvevo. Richiesta aumento quantità trattate”.

    PARERI ESPRESSI
    Responsabile del Settore: tecnicamente regolare
    Diruigente del Settore Finanziario: “non occorre”

    PERTANTO

    LA GIUNTA COMUNALE
    Visto quanto sopra
    Dopo ampia discussione
    Ritenuto opportuno approvare il provvedimento proposto per le motivazioni espresse in premessa
    Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano;

    DELIBERA

    Di approvare il parere da inviare al Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio in risposta alla richiesta formulata con nota prot. n. DSA – 2006 – 0016562 del 19 giugno 2006 come evidenziato in premessa e quindi:
    per quanto attiene il punto 1 della prescrizione n. 12: per i motivi sopra esposti, non si ritiene accoglibile la proposta alternativa riportata nella nota trasmessa dalla Solveko s.p.a al Ministero l’11 aprile 2006.
    per quanto attiene il punto 2 della prescrizione n. 12: occorre eseguire il completamento della pulizia ed il ripristino a suolo agricolo del piccolo stagno/invaso e, se necessario, del fosso di scolo, con la salvaguardia delle alberature esistenti e l’eliminazione di piccoli elementi precari lì esistenti;
    sempre relativamente alla seconda parte della prescrizione n. 12: quale misura compensativa dei richiesti aumenti delle attività di trattamento, si ritiene si debba prevedere una più appropriata ed efficace mitigazione degli impatti sulle percezioni visuali mediante un allungamento, fino alla via Emilia, del filare già esistente con ricostituzione della tipica piantata emiliana, finalizzata al superamento degli impatti conseguenti all’invadenza spaziale dei manufatti, da sottoporre a questa amministrazione per la valutazione agri-vegetazionale e di inserimento ambientale.

    Di richiedere al Ministero una progettazione degli interventi proposti dalla Solveko s.p.a che tenga conto del parere espresso da questa amministrazione.

    - Di dichiarare, con separata ed unanime votazione palesemente espressa, il presente provvedimento immediatamente eseguibile per l’art. 134.4 del d. lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

    Affissa all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi dal 19/07/2006 al 03/08/2006 .

    Esecutiva dal 29/07/2006 per l’art. 134.3 del d.lgs. 18/08/2000, n. 267.

    Fidenza, lì 03/08/2006
    Il Segretario Generale
    Dr.ssa Iris Gavagni Trombetta

    Pagina PAGE 5 di NUMPAGES 5

    Comune di Fidenza

    Comune di Fidenza

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    il solito radicale
    30 nov 2009 21:30

    “è vero che le giunte comuniste autorizzarono la costruzione di industrie chimiche a fidenza , ma in tempi in cui la conoscenza circa gli effetti di tali industrie era assai bassa ,

    poi man mano che le conoscenze hanno portato alla luce gli effetti della chimica sull’uomo da persone saggie essi hanno deciso di invertire la tendenza e frenare completamente l’insediamonto di fabbriche chimiche a fidenza.”

    Mi sono permesso di riportare integralmente solamente questo pezzo del tuo intervento perche’ mi “puzza” ( scusami il termine) di assoluzione preventiva di quello che le giunte comuniste hanno fatto nel dopoguerra.
    Diciamo che il tuo ragionamento ci può stare(ma si sapeva già anche allora ma la miseria e la penuria di posti di lavoro ebbero la meglio) dal dopoguerra fino agli anni 70.
    Dagli anni 70 in poi…no…le giunte, tutte le giunte che si sono succedute, sapevano benissimo cosa scarivano e diffondevano nell’aria queste fabbriche.
    Non veniamo a raccontarci frottole.
    Finita la guerra si, puoi ed hai sicuramente ragione, la miseria era palpabile, il lavoro inesistente, non ci si poteva permettere di “andare per il sottile”.
    Si sperava che in “futuro” le cose si sarebbero sistemate, gli stabilimenti sarebbero stati messi a norma, insomma si sperava…si sperava….
    E’ inutile ricordare la fine che si fa sperando…
    Negli anni 70 le situazioni erano ormai ben note e chiare a tutti, senza balle di sorta.
    Quindi tutte le amministrazioni erano ben conscie di quello che succedeva in queste fabbriche.
    Da quegli anni in poi si sapeva benissimo tutto sulla produzione delle “fabbriche della morte” operanti sul territorio di fidenza.
    Non cerchiamo di sminuire le pesantissime responsabilità che hanno avuto tutte le amministrazioni nel gestire la situazione di totale avvelenamento prodotto da queste fabbriche.

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  • avatar Libero Cittadino scrive:

    Perciò, secondo Giuseppe Aimi, l’assessore Carduccio Parizzi ha detto una c****ta…
    (wow Città aperta ha capito che per fare politica c’è bisogno anche di alzare i toni!)
    Sono curioso di sapere se l’assessore replicherà alla sua “balla” oppure darà motivazioni concrete a quello che ha detto.

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  • avatar Puke58 scrive:

    Carduccio , del Tuo ultimo intervento NON ho capito un catso.
    Da politico ………..capisco, ma una volta potete essere piu’ chiari …..cribbio.

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  • avatar Carduzzonnammorato scrive:

    X Giovanna che a volte sembra voglia giocare a cerchiobottare ma non è nella sua natura farlo e gli viene male.

    Ripeto che le scelte fatte dalla precendenti amministrazioni (plurale) (che le si condivida o meno) sono comunque TUTTE state discusse in consigli comunali (più d’uno) e in decine di assemble pubbliche.
    Città del Freddo 3/4 consigli (definita prima del 2004 e ridiscussa dopo il 2004)
    Riqualificazione della zona stazione (10/15 consigli comunali) oltre a tutto l’iter del PRG, (definita nel 1996 e rifinita negli anni 2002/2003)
    Bonifiche ambientali, (2003, 2004, 2005, 2008)
    Zincatura di Castione (come mai gli uomini del PDL che tanto spingevano per fare la Zincatura ora non la fanno?) (2008)
    Outlet (decine di consigli comunali) oltre al PRG. (1996, 2000, 2001, 2002)
    E con PRG si intendono decine di assemblee e incontri pubblici.
    Gli amministratori da Tedeschi in poi almeno una volta all’anno o per grandi questioni hanno sempre organizzato assemble pubbliche (nelle frazioni e nei quartieri).

    Ripeto ammesso anche che tutto ciò non sia sufficiente.
    Non erano questi nuovi amministratori quelli che dovevano VOLTARE PAGINA?

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  • avatar Editore scrive:

    Carduccio Parizzi si è sbagliato della grossa. Non sono Carduzzonnammorato (infelicissimo pseudonimo), individuo di cui non condivido né stile né contenuti. Se andiamo avanti di questo passo, saremo costretti a chiedere agli ospiti di depositare soprabito, pistola, distintivo e nickname al guardaroba. Per evitare l’intrusione di mestatori nel torbido e il crearsi di spiacevoli equivoci come questo. Che i signori lettori non scambino la nostra ospitalità per diritto di bivaccare e fare i loro comodi nel sito da noi faticosamente tenuto in piedi.
    A Fidenza i blog sono tanti, milioni di milioni, e se non piacciono e non bastano quelli esistenti, gli incontentabili e i parassiti se ne facciano di propri, a loro misura, uso, consumo e somiglianza.
    Carduccio è pregato di scusarsi con lo scrivente. Grazie. È già pronta la bolla con la concessione del perdono.
    In ogni caso, non considero offensivo il paragone con William Bligh, che in seguito si dimostrò un ottimo governatore dell’Australia. Più che riguardarsi il film di Lewis Milestone con Trevor Howard e Marlon Brando, Carduccio dia un’occhiata a qualche libro di storia. Ciao Ni’.

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  • avatar Il Cannibale scrive:

    giunte di sinistra e giunte di destra, giunte attuali e giunte passate… per cortesia, scorticatevi dopo avere risolto il problema!
    il problema? Qualcuno dice che l’impianto è perfetto… sarà anche (chi ha certificato ciò?).
    Gentili ospiti estensori, non è tanto l’impianto il problema, ma lo sono liquidi che si lavorano! I tumori si palesano se vengono respirate le esalazioni provenienti dalla lavorazione (la respirazione viene fatta anche attraverso la pelle). Chi ha controllato l’equipaggiamento dei lavoratori? Chi controlla dove vanno a finire le scorie lavorate? Chi controlla come vengono maneggiate? Quali sono i “materiali” che entrano nell’azienda? Chi controlla il “materiale” che entra? Con quali procedure si… “recuperano” i liquidi pericolosi? Nomi e cognomi, grazie.
    Il Cannibale

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  • avatar Carduccio Parizzi scrive:

    ossignur, questo è un labirinto … nik noc nac… splash
    Basta.
    Ritiro i 50 grammi di piombo dedicati all’editore e per qualche giorno mi ritiro anche io, in campagna.

    PS: Accidenti a quel figli’e n’drocchia.

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  • avatar Gozzo scrive:

    Se sono finito nella lista dei parassiti incontentabili faccio un mea culpa all’Editore del Blog, porgo le mie più sincere scuse rimanendo del mio modestissimo parere, a me brodo e frittata piacciono da morire.
    saluti

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Rispondo volentieri a Carduzzonnammorato perchè mi da l’opportunità di spiegare la mia posizione. Forse per lei dandomi del cerchiobottista intendeva offendermi ma non mi sento offesa (semmai vorrei capire dove non ci sono riuscita ad esserlo). Ho le mie idee che come per tutti sono il frutto della mia storia personale e sociale. Ho sempre votato, a sinistra, ma non ho mai pensato che la verità fosse il patrimonio di una parte sola, non sono fanatica e quando verifico errori li dico con tranquillità. Questo comportamento è certamente scomodo e ti fa avere nemici da una parte e dall’altra. Se critichi una parte vieni etichettato come poco obiettivo dall’altra. Personalmente non ho grossi problemi. Sono fortunata ad avere un lavoro che mi piace e che non mi ha obbligato a farmi una tessera e finchè potrò continuerò a informare cercando di essere il più possibile obiettiva. A Fornio, per esempio, pur condividendo in toto il documento del Pd, mi è sembrata eccessiva la propaganda fatta. Avrei preferito che si lasciasse più spazio ai residenti. Dicendo questo, è chiaro, non voglio minimizzare l’assenza dell’amministrazione comunale che ha dato pessima prova.
    A tal proposito vorrei dire all’amico Carduccio che quella delibera di Giunta non è la prova del parere favorevole della Giunta Cerri all’ampliamento della Solveko ma al contrario ripropone il parere negativo espresso dal consiglio comunale il 13 marzo 2005, se non sbaglio con delibera 18.

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  • avatar Editore scrive:

    Caro Gozzo,
    mi spiace tu abbia equivocato (probabilmente non sono stato chiaro). Il mio messaggio era diretto al cosiddetto Carduzzonnamorato (evidentemente un ex assessore) e a chi l’ha scambiato per me. Tutto qui. La tua presenza è graditissima. Hai fatto funzionare il dibattito e le tue posizioni sono condivise da me e da altri del sito. Di più non posso né darti né dirti. Sei e resti il benvenuto.

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  • avatar Franco Giordani scrive:

    Sull’intervento di Carduccio Parizzi del 1.12.2009 ore 03:18
    L’unica scusante può essere quella dell’orario: la delibera o non l’ha letta o ha dei problemi oculistici. E’ un “no” su tutto E RIESCE A LEGGERLA COME UN Sì.
    E’ vero che la pratica, presso il ministero, è stata presentata durante l’amministrazione Cerri, ma col parere negativo di Comune, Provincia e Regione.
    Sarebbe come dire che, siccome è andata avanti sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II questi ne è responsabile.
    Invece di fare dei gra giri di parole che producono solo fumo nel tentativo di confendere le acque, basta rispondere, in maniera semplice, a semplici domande:
    1) La giunta poteva dire, come la precedente, che non era d’accordo malgrado il parere diverso di Provincia e Regione. Perché non l’ha fatto?
    2) Perché agli organizzatori dell’incontro di Fornio, a cui non era obbligata a partecipare, l’amministrazione ha garantito la sua presenza (anche se con persona diversa dal sindaco) per scritto e poi non si è presentato nessuno senza neppure una telefonata di preavviso?
    3) Non è questa una forma di diprezzo verso i cittadini?

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  • avatar il solito radicale scrive:

    caro capitan ,
    non volevo sminuire la responsabilità di chi ha scelto la chimica per fidenza , l’intento del mio post era un’altro era chiedermi come mai chi combatteva negli anni 70 contro la chimica raccogliendo firme come il signor parizzi , oggi che a tutti sono chiari i devastanti effetti della chimica ne diventa un sostenitore ed un difensore.
    io preferivo il vecchio parizzi , piuttosto che questo accomodante coi potenti , sinceramente mi interrogo e non capisco cosa possa spingere una persona a un tale cambiamento , il fatto che non abbia rispsto al mio post aumenta le mie perplessità e la mia convinzione personale…questo è il prezzo se si vuole governare…
    allora io mi faccio da parte e me ne torno da dove sono venuto…
    ribadisco la mia condanna a chiunque sostenga le fabbriche della morte, solo negli anni 70 è indubbio che le conoscenze erano senz’altor assai più scarse…

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  • avatar Carduzzonnammorato scrive:

    Quando le idee traballano si cerca un colpevole.
    Ed ecco che divento un ex assessore.
    Non smentisco perchè a poco servirebbe. Non c’è peggior sordo…
    Quello che ho detto può interessare o no. Essere condiviso o meno.
    A qualcuno, ad esempio l’Editore, interessa, come sempre, sapere solo CHI dice cosa, non COSA si dice. Risolto questo con l’arguzia o la fantasia…parte l’etichettatrice.
    Ma è un vecchissimo problema che non si risolverà.
    A Giovanna un saluto pieno di rispetto e ammirazione.
    A Carduccio ripeto l’invito! “Carduzzo! non esagerare!”

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    • avatar Editore scrive:

      No caro carduzzoeccetera, non mi interessa CHI sei. Puoi essere stato un consigliere o esserlo ancora o essere semplicemente un reggicoda della passata amministrazione. Il che mi pare inequivocabile da QUEL che dici. Se non vuoi essere scambiato per un altro sai che devi fare, no? Lasciare il nome al guardaroba. Nessuno lo rivelerebbe e daresti una maschia prova di coraggio. Qui si firmano tutti o quasi. Il sito degli anonimi è un altro.

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  • avatar Il Cannibale scrive:

    “…recupero solventi da rifiuti pericolosi e speciali non pericolosi…”
    Quali sono? Elenco “please”.
    Il Cannibale

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  • avatar Carduccio Parizzi scrive:

    Cara Giovanna, caro Franco
    so bene che, in premessa, in quella delibera del 13 luglio 2006 c’é scritto che il progetto di adeguamento/ampliamento presentato dalla ditta Solveko è da ritenersi “ambientalmente non compatibile con il territorio”.
    Poi però, nel meccanismo attuativo della stessa delibera, si approva un parere che sostanzialmente, salvo alcune prescrizioni marginali riguardanti piantumazioni e laghetti, da il via libera all’ampliamento della Solveko.

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  • avatar Carduzzonnammorato scrive:

    Ah! si qui si firmano tutti. Proprio tutti.
    Comunque grazie per l’ospitalità.

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  • avatar Gozzo scrive:

    No scusami Editore, è che probabilmente come dici tu non ho capito che stavi bacchettando uno in particolare. E’ che il dubbio c’era, dato che quando si scrive in fretta e furia non sempre ci si rende conto che si stanno toccando tasti inopportuni con modi poco garbati. Anche perchè “entri in casa altrui” ed è sgradevole mettere in difficoltà chi, come dicevi giutissimamente tu, lavora perchè il tutto si regga saldamente in piedi. Era comunque un modo scherzoso per cercare di capire se avevo sbagliato modi o parole, come detto, anche se il mio intervento non era certo illuminante o machiavellico, qualche dubbio mi era sorto, forse paranoico ma c’era.
    No no, non darmi e non dirmi pure nulla, tutto a posto così, anche troppo figurati. Grazie.
    Buona serata.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    il solito radicale

    1 dic 2009 15:02

    caro capitan ,
    non volevo sminuire la responsabilità di chi ha scelto la chimica per fidenza , l’intento del mio post era un’altro era chiedermi come mai chi combatteva negli anni 70 contro la chimica raccogliendo firme come il signor parizzi , oggi che a tutti sono chiari i devastanti effetti della chimica ne diventa un sostenitore ed un difensore.

    Ciao ” il solito radicale”,
    la tua domanda è più che legittima. Purtroppo non so darti la risposta. Dovresti chiederlo a Carduccio in persona, non certo a me.

    io preferivo il vecchio parizzi , piuttosto che questo accomodante coi potenti , sinceramente mi interrogo e non capisco cosa possa spingere una persona a un tale cambiamento , il fatto che non abbia rispsto al mio post aumenta le mie perplessità e la mia convinzione personale…questo è il prezzo se si vuole governare…

    …A chi lo dici? a me? A mio avviso poi, non è questione di essere accomodante coi potenti è questione di essere coerenti prima con se stessi e poi con gli altri.

    allora io mi faccio da parte e me ne torno da dove sono venuto…

    E perchè dovresti farti da parte?

    ribadisco la mia condanna a chiunque sostenga le fabbriche della morte, solo negli anni 70 è indubbio che le conoscenze erano senz’altor assai più scarse…

    ..Certo, in primo luogo erano sicuramente più scarse, in secondo luogo erano soltanto 25 anni che era finita la guerra ( per una nazione che deve ripartire da zero e a guerra persa non sono tanti), però da quegli anni in poi non possono dire ” NOI NON SAPEVAMO, NON ERAVAMO A CONOSCENZA DEI PERICOLI..ETC.ETC.ETC”. Tutti sapevano.

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  • avatar Bini scrive:

    Caro Editore,
    stavolta non sono proprio d’accordo, come si fa a dire che su NaveCorsara “si firmano tutti o quasi”?
    Abbiamo già parlato di questo in passato e rimango della mia posizione: i vari Mara Meo, Sperlari, ecc (che non sono altro che i soliti nomi cammuffati) sono un esempio. E poi basta scorrere la lista dei commenti qui in alto: a parte te e pochi altri (Parizzi, Castellani, Giordani, Galli, ecc) tutti gli altri sono completamente anonimi, così’ come negli altri post.
    Ripeto, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Comunque il dibattito su Solveko è molto interessante, grazie per ospitare questo interessante scambio di opinioni.

    Angelo Bini

    P.S.: ho notato che i miei commenti fatti in precedenza, nell’articolo di Mara Meo, sono spariti, dopo che un primo tempo erano stati pubblicati. Sarebbe bello avere una spiegazione, vista così mi sembra tanto una censura….

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    • avatar Editore scrive:

      Gentile signor Bini,
      cerco di spiegarmi bene, una volta per tutte, e spero sia l’ultima. Abbiamo cancellato uno o due suoi commenti il cui unico fine era stabilire, con la solita morbosa curiosità, chi si celasse dietro un nickname o l’altro. È diritto di tutti coloro che postano un commento, o che scrivono su questo sito, avvalersi di pseudonimi per le più disparate ragioni che non sto qui a ripeterle tanto sono ovvie. La regola vorrebbe che chi posta un commento dichiari la sua vera e-mail e il suo vero nome, salvo avvalersi di uno pseudonimo per firmare l’intervento. Nonostante questa fosse la regola, qualcuno ha agito nel più completo anonimato. Abbiamo lasciato correre. Ma perché essere fiscali? Ci siamo detti. L’importante è che si sviluppi il dibattito. La fiducia concessa è stata utilizzata da qualcuno per imbucarsi, tirare il sasso e nascondere la mano. Questo è un modo di agire abbastanza vile, che può trasformare un blog in una fabbrica di veleni, menzogne e calunnie. Sfruttato da persone con scopi estranei alle finalità del sito. Da qui, la decisione di esercitare un controllo più severo su chi chiede di essere ospitato. Nessuno potrà più accedere ai commenti se non rivelando alla redazione, che lo terrà per sé, la propria identità. Nei prossimi giorni saremo più chiari. Se vuole, chiami tutto ciò censura. A nostro avviso è un chiavistello per tenere fuori scrocconi e molestatori. Non temiamo quel che si dice (sempre che non ci metta nei guai con la legge), anche di noi, ma chi lo dice e perché. Internet è l’habitat naturale dei mestatori nel torbido. Non saremo complici delle loro scorrerie. Soddisfatta, la sua curiosità? Is (devo tradurre?)
      PS va da sé che quelli che per lei sono nomi di fantasia che a lei non dicono nulla (ah, la maledetta curiosità, ma da quanto tempo ne è affetto?), nascondono in realtà persone a noi note. Pochissimi sono quelli del tutto anonimi, dai quali peraltro non sono mai arrivati colpi bassi. È solo negli ultimi tempi che si sono fatti vivi degli incursori incappucciati. Di cui facciamo volentieri a mano. Tanto le dovevo.

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  • avatar Giuseppe Aimi scrive:

    Di fronte alla pubblicazione della delibera della giunta Cerri (a chi interessa tutto il resto lo trova su http://www.cittaperta.net “Dossier Solveko”) e all’affermazione che con quella si è dato il via libera all’ampliamento mentre il parere espresso dalla giunta attuale viene definito come un atto dovuto, mi arrendo. E’ una situazione kafkiana pari a quella di Cantini che afferma che per fare più partecipazione era importante silurare la delega così l’avrebbero fatta tutti gli assessori. A Fornio si è visto il primo esperimento di nuova partecipazione, almeno gli assessori precedenti (quasi tutti salvo uno che c’era sempre) a prendere i nomi dalla gente ci andavano.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Bel dibattito, folkloristico direi per la presenza di tanti camuffamenti che permettono di spargere altri veleni oltre a quelli dello stabilimento che ci siamo portati in casa nel 1969, quando già sapevamo tutto su CLEDCA e CIP e fingevamo di non sapere su FIDENZA VETRARIA. E non si dica che 25 anni dalla fine della guerra sono pochi, la generazione precedente in 25 anni aveva anche trovato il tempo per farne un’altra.
    Condivido comunque le conclusioni di Giovanna Galli che ci ha anche regalato un resoconto chiaro dell’incontro di venerdì 27 novembre.

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  • avatar Bini scrive:

    Va bene Sartori, sull’argomento abbiamo posizioni differenti ma le sono grato per la sua spiegazione dettagliata e la motivazione del suo punto di vista. Capisco che per tenere in piedi un Blog servano certi strumenti, io da semplice commentatore ragiono in effetti con logiche più semplici.
    Rimango però della mia posizione perchè mi sembra che spesso usiate due pesi e due misure: a volte firmate dalla redazione articoli interessanti e condivisibili, altre volte invece usate pseudonimi per scagliare attacchi un pò pesanti e polemici, specie su temi politici locali o diretti a specifiche persone. Se uno ci mette la faccia dovrebbere mettercela sempre, almeno secondo me. Giusto è il confronto ma quando citate nomi e cognomi sarebbe bello trovare la stessa cosa dall’altra parte, e non un semplice pseudonimo. Nascondersi dietro anonimato, solo per gettare accuse, spesso pesanti, non è il massimo. Ma è una vostra scelta, e la rispetto.
    Buon lavoro e a presto!
    Il curioso Angelo Bini

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Ambrogio

    1 dic 2009 22:03

    “E non si dica che 25 anni dalla fine della guerra sono pochi, la generazione precedente in 25 anni aveva anche trovato il tempo per farne un’altra.”

    Ambrogio, ho voluto dare una specie di” beneficio d’inventario” per il dopoguerra, tempi in cui sicuramente non c’era ne la possibiilità ne il pensiero dell’imminenza del pericolo della diffusione di veleni dovuti alla lavorazione di certi materiali.
    Il pericolo, per quella generazione, era associato a ben altre cose.

    Vorrei sapere chi, a Fidenza dagli anni 70 in poi non sapeva che queste fabbriche erano altamente pericolose sia per chi ci lavorava ( doppiamente ) sia per tutti i residenti a Fidenza.

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  • avatar Marco Trevisan scrive:

    Non capisco questo astio sulla chimica. Non è la chimica che fa danni, ma chi la usa in modo sconsiderato per fare soldi.
    Vi ricordo che la vita si basa su sostanze chimiche e quindi l’equazione chimica=morte è perlomeno strana se non peggio.
    Stesso discorso per la Solveko. Se ci saranno problemi o se ci sono già problemi è semplicemente perchè non si seguono le regole e si vuole fare profitto in modo scorretto.
    Quindi è abbastanza evidente che un tecnico che debba valutare l’impianto della Solveko non possa che dare parere favorevole perchè a fronte di pericoli, i rischi sono estremamente bassi.
    Ma un tecnico valuta un impianto che è condotto in modo ideale. Se poi chi lo conduce si comporta in modo non ideale allora sorgono i problemi.
    Un mezzo per controllare ciò è sicuramente l’osservatorio, proposto da più parti, che dovrebbe monitorare l’esposizione dei residenti e dei lavoratori per periodi di tempo lunghi e non noti all’azienda.

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Marco Trevisan

    3 dic 2009 16:53

    “Non capisco questo astio sulla chimica. Non è la chimica che fa danni, ma chi la usa in modo sconsiderato per fare soldi.”
    Esatto, Marco, posso darti del tu vero?
    Da quando a Fidenza la chimica è stata usata con raziocinio?
    Fammi un solo esempio di un’industria chimica Fidentina che è stata usata con criterio ( spero tanto di sbagliarmi, anzi..vorrei sbagliarmi…)
    Vi ricordo che la vita si basa su sostanze chimiche e quindi l’equazione chimica=morte è perlomeno strana se non peggio.
    E’ vero anche il contrario Marco,..ogni giorno muori un po’..man mano che il tempo passa dal primo giorno in cui siamo nati, il nostro corpo si avvia inesorabilmente verso un processo chimico che porta alla morte.
    Allora perchè anticiparla usando in modo irrazionale la chimica?
    “Un mezzo per controllare ciò è sicuramente l’osservatorio, proposto da più parti, che dovrebbe monitorare l’esposizione dei residenti e dei lavoratori per periodi di tempo lunghi e non noti all’azienda”.
    ..Perfetto, penso che tutti siano d’accordo sulla proposta dell’Osservatorio.
    L’importante è che i “Controllori dell’Osservatorio, siano controllati”..
    ..Della serie ” Chi controlla i Controllori”?..

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  • avatar il solito radicale scrive:

    PERCHè QUESTO FACILE COLLEGAMENTO CHIMICA = MORTE??
    PERCHè A FIDENZA LA CHIMICA è STATA EX VDA CARBOCHIMICA E C.I.P….
    ORA E’ FACILE CAPIRE PERCHè A FIDENZA CHIMICA = morte……

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    OK. Il solito radicale.
    E’ proprio così come hai detto.
    E’ storicamente provato senza se e senza ma.

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