C’è un tempo per agire e un tempo per riflettere

«Ehi, facciamo qualcosa per l’Afghanistan».
Il Presidente statunitense Barack Obama non ha ancora deciso nulla sull’invio di rinforzi in Afghanistan. I suoi generali sul campo reclamano 40 mila uomini supplementari, che si aggiungerebbero ai 68 mila militari già dispiegati. Nello staff presidenziale, le opinioni sono contrastanti. Per certuni l’invio di altri soldati non farebbe che rafforzare la dipendenza di un governo afgano che non ha dimostrato ne volontà né capacità di agire. La stampa accusa Obama di tirarla troppo per le lunghe. Una decisione è attesa non appena il presidente avrà concluso il suo viaggio in Asia.
Tag:Afghanistan, Barack Obama
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I LIBERI MURATORI DEL PDL
«A Modena, in vista del congresso, in poche settimane sono arrivati 3200 nuovi iscritti, possibile che Modena così ne abbia quasi 6000 e Bologna solo 4500? Logico che sia andata a spulciare. Eb-bene, ben 600 tessere, cioè il 20% del pacchetto arrivato all’ultimo momento appartengono a persone provenienti da alcune zone della Campania e della Calabria ad alta caratterizzazione mafiosa. Prendiamo il caso del comune di San Cesario, dove conosciamo bene chi sono i nostri elettori. Come è possibile che di colpo gli iscritti al Pdl siano raddoppiati? Gente mai vista a un convegno, a una manifestazione, a un’elezione. E guarda caso tutti i tesserati provengono dalla stessa zona d’Italia (...) Non è un segreto che la provincia di Modena sia un territorio di grande interesse per alcuni dei principali clan camorristici, specie quelli con interessi legati al business dell’edilizia. (…) Sì, ho denunciato al segretario il rischio di infiltrazioni della camorra nel Pdl di Modena». (Isabella Bertolini, deputata del Pdl, da un articolo di Italia Oggi del 10 febbraio 2012)Cerca
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Dopo Corea e Vietnam, gli Usa, incapaci di capire la lezione della storia, anche dietro l’esempio del’ingloriosa ritirata dell’Armata Rossa -di vergogna-, hanno ostinatamente, con pertinacia e protervia, inserito sul tronco della loro storia di inutili e dispendiosi interventi militari, l’ultimo miserando innesto. Esso finirà tragicamente, con migliaia di morti ammazzati da una parte e dall’altra, senza risolvere nulla, se non di ingrassare ed ingrossare le tasche dei fabbricanti e mercanti di ordigni bellici, tra cui l’Italia occupa le prime posizioni. Gli americani, di solito, riescono, ma non sempre, a vincere le battaglie -armati fino ai denti come sono- ma perdono spesso le guerre; inoltre non possiedono assolutamente capacità diplomatiche, dato che sono o di un’ingenuità infantile o seguaci imperterriti della risoliuzione delle faccende globali a scazzotatte, come ai tempi del Far West. E forse non si sono ancora accoorti che da qualche tempo non hanno davanti a loro tribù sparute e malarmate, come quelle di Geronimo o Toro Seduto, ma eserciti di guerriglieri ben organizzati,addestrati, determinati, a volte fanatici, che non arretrano di un cm., conoscono bene il terreno e se ne fanno iun baffo di droni, missili teleguidati ed “intelligenti” e forse anche di armi nucleari, se venissero usate. Loro combattono, a torto o a ragione, per la loro terra, per ideali anche perversi, ma ben radicati; i soldati USA con quale motivazione vengono spediti in quell’ammaso di rocce, sassi e polvere?
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