Quanti Cè ci saranno tra Fidenza e Parma? Lo scopriremo votando

Pubblicato da Redazione il 17 novembre 2009 in Politica |

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Quali altri sorprese ci riserverà la campagna acquisti di Italia dei valori? L’ultimo acquisito del partito di Antonio Di Pietro è l’ex onorevole ed ex assessore lombardo Alessandro Cè, già campionissimo del leghismo più becero e scatenato. Un’ex ugola d’oro del Parlamento, uno dei padri fondatori dell’intolleranza razzista. Contrasti con il presidente della Regione Roberto Formigoni e con il suo stesso partito d’origine lo avrebbero gettato tra le braccia di Di Pietro, ennesimo naufrago nell’isoletta dei dispersi e degli orfani di mandato, nella speranza di essere avviato all’officina del restauro e del riciclo.

Pare proprio che il «leghista d’assalto», come lo ha chiamato il quotidiano La Stampa, sia il candidato per Idv alle regionali del 2010.

Le elezioni della prossima primavera-estate sono gli ultimi pascoli per mandrie di sbandati in conflitto con i partiti di provenienza, anche dopo esserne stati eminenti leader e in quelli essersi formati un’identità politica e una faccia pubblica. Due marchi che non esitano a farsi contraffare dal primo compratore o ladro di bestiame che approfitti del loro stato brado. Cè è uno dei tanti.

Ma quanti saranno, tra Fidenza, Parma e la provincia tutta quegli ex che, dopo avercele cantate da uno o più pulpiti, pretendono ora di ripresentarsi come maestri di vita e di coerenza politica anche dal loro ultimo predellino?

Facendo incetta di costoro che benefici ne trae, Di Pietro? Quanti voti gli può portare un transfuga che ha tagliato i ponti con il partito e che i consensi li raccoglieva in quanto leader di quel partito? L’attaccamento patologico di un voltagabbana a una poltrona purchessia quanto giova all’immagine e alla sostanza di Idv, partito che ha fatto proprio dell’antipolitica (o perlomeno di questo modo di fare politica) il proprio blasone? A che gli servono questi politici con la faccia di bronzo, il culo di piombo e le viscere di ghisa? Che ne penseranno i giovani di questo mercato di vacche senza latte e di presunti tori?

Italia dei valori, che al Sud pratica regole di ingaggio non molto dissimili da quelle del partitino di Clemente Mastella (scusateci ma non riusciamo a ricordarne il nome), si è messa ora a mastellizzare il Nord?

Dicono che sia questa disinvoltura il nemico interno che rischia di minare e far esplodere il partito di Di Pietro: una scaltrezza senz’anima, l’uso dei peones per tenere a galla personaggi come Cè, l’opacità al posto della trasparenza.

Il partito di Di Pietro deve la sua lievitazione ai voti di chi ha creduto alla sua diversità, all’estraneità ai giochi, alle pastette, agli scambi di favori tipici della politica tradizionale. Se si adegua all’andazzo generale, potrebbe sgonfiarsi come un soufflé cotto a una temperatura sbagliata.

Se gli elettori si accorgono che i convertiti non sono passati attraverso la catarsi ma hanno soltanto stipulato un patto per ottenere un incarico, beh allora bisognerà dire che Di Pietro se l’è andata a cercare. L’antipolitica (i politicanti la chiamano così, per squalificarla) non ha bisogno di zombies. Il morso di uno zombie ti riduce nel suo stesso stato, fa morire le speranze trasformandole in illusioni. Trasformando chi critica la politica in grandi ustionati dalla politica. Che di politica non vogliono neppure sentir parlare.

(Paolo Frambati)

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3 Commenti

  • avatar mirko scrive:

    buongiorno sig Frambati
    Lei dice:….l’uso dei peones per tenere a galla personaggi come Cè, l’opacità al posto della trasparenza……
    Le porgo alcune domande:
    1) Lei conosce Alessandro Cè ? io si e direi molto bene
    2) Lei saprebbe dirmi perchè Cè è uscito dalla Lega?
    3) Lei starebbe in un partito o movimento, dove si fanno o meglio si dovevano fare rivoluzioni ed invece ti devi guardare alle spalle anche dai tuoi presunti amici ?
    4) Lei mi saprebbe dire chi ha fatto o meglio portato in parlamento il problema dell’ ANATOCISMO…SA COSA SIGNIFICA? mi risponda sig Frambati
    5) Lei sarebbe disposto a lasciare la poltroncina come Cè e magari rischiarsi una pallottolina andando contro questo sistema?
    Mi fermo prechè sicuramente lei come tanti parla parla parla ma ha fatti pochi coglioni in mezzo alle gambe, la mia mail c’è l’ha se vuole sa dove contattarmi
    tè salude

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  • anatocismo? malattia della pelle?
    non so.
    andrò su wikipedia…
    però so che antonio di pietro predica bene e razzola male
    purtroppo

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  • avatar mirko scrive:

    caro Vernazza
    non si scherza su ste cose……….quando persone vicine si sono ammazzate senza avere debiti…….su di pietro posso concordare con te…. ma sull’anatocismo non tollero nulla anzi son disposto a giocarmi la pelle per questa causa
    ti diro di piu ieri sera ho sentito alessandro forse aderirà all’idv …ieri sera non vi era nessuna adesione questo è quanto

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