Per un pugno di voti, si trasforma una zona problematica in un ghetto ufficiale

In questa, e nelle altre foto, alcuni scorci del «ghetto» di San Michele.
Da una persona che ha le sue buone ragioni per chiedere di restare anonima abbiamo ricevuto questa notte, quasi in tempo reale, una sintesi dei provvedimenti contenuti in una inquietante ordinanza del sindaco di Fidenza Mario Cantini, seguita da alcune sue considerazioni. È il primo articolo che dedichiamo a questa iniziativa della nuova giunta comunale. Altri seguiranno nel corso della serata e nei giorni a venire. Il dibattito è aperto.
A Fidenza vietato fumare all’aperto. Nuova ordinanza anti-degrado
Sull’onda della Carta della Sicurezza, il sindaco di Fidenza Mario Cantini ha emanato nuovi obblighi per l’area verde San Michele: no alla musica alta in auto, alle sigarette, all’alcol, ai contenitori di cibo, a sostare nelle aiuole. Pena, multe salatissime
A Fidenza c’è un’area dove tutto è vietato, perfino sedersi sul bordo delle aiuole, tenere alta la musica dello stereo o fumare una sigaretta in uno spazio verde. Pena, multe salatissime. La Carta della sicurezza nata a Parma oramai fa scuola. Dopo la recente ed ennesima ordinanza diramata da Pietro Vignali a Parma, quella anti prostituzione in casa, il comune di Fidenza rilancia con un nuovo giro di vite, questa volta contro “schiamazzi e vandalismi”.
L’area interessata è quella detta di “San Michele”, laddove d’ora in poi tutto – o quasi – sarà vietato. Dopo ripetuti episodi di inciviltà e disturbo della quiete pubblica, arriva infatti una precisa leggina per evitare vandalismi e risse: in via Ghiozzi, via Berenini nel tratto da vicolo Ronchey a via Costa (foto di via Berenini da navecorsara.it), via Don Maffacini, via Carducci, via Malpeli (nel tratto tra via Don Maffacini e via Carducci) e in tutta l’area verde denominata “San Michele”, sarà vietato ogni comportamento elencato nell’ordinanza del sindaco Mario Cantini. L’elenco è lungo: vietato consumare in luogo pubblico bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, ad eccezione del consumo nei locali e negli spazi concessi agli esercizi pubblici di somministrazione. Vietato abbandonare qualunque contenitore vuoto di alimenti o bevande fuori dai cestini getta-carta. Vietato sedersi sulle scale o sui bordi delle aiuole, di bivaccare o sistemare ogni tipo di giaciglio, anche davanti alle porte, nonché di utilizzare le aree per soddisfare i propri bisogni corporali.
Più precisamente dalle ore 20 alle 7 nell’area interessata dall’ordinanza è vietato vendere e somministrare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, parcheggiare le auto con strumenti audio che si sentano all’esterno degli stessi veicoli e fumare nell’area verde.
Chi viola i divieti sarà punito con multe salate. Ecco il tariffario.
Consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico: 400 euro
Abbandono di contenitori di cibo e bevande in luogo pubblico: 500 euro
Uso delle aree pubbliche per soddisfare i bisogni corporali: 500 euro
Bivacco in luogo pubblico: 300 euro
Sedersi sulle scale o le aiuole: 300 euro
Vendita e somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 20.00 alle ore 7.00: 400 euro
Parcheggio di auto con strumenti audio che si sentano all’esterno del veicolo: 250 euro
Fumare nell’area verde: 100 euro
Mancato rispetto dell’orario di chiusura degli esercizi pubblici autorizzati ex legge regionale 14/2003, degli esercizi di vicinato autorizzati ex D.Lgs 114/98, dei laboratori artigianali, delle attività di vendita o servizio alla clientela: 250 euro
(16 novembre 2009)

Non ho riscontrato problemi particolari quando sono passato coi miei bimbi piccoli per quella zona di San Michele, forse non sono passato nei momenti giusti, però in fondo c’è sempre qualcuno che protesta per un po’ di rumore o perché si trova davanti un gruppo di immigrati seduti che chiacchiera e fuma (lo straniero fa paura a noi provinciali), ma ci sono anche quelli che vivono in centro, che regolarmente devono subire (sottolineo regolarmente) eventi vari con musiche ad altissimo volume (con i doppi vetri e tapparelle abbassate faccio fatica ad ascoltare il mio televisore…), parcheggio selvaggio nei vicoli (fa figo mostrare la macchina o la moto vicino dove si prende l’aperitivo) su cui i vigili chiudono più di un occhio, per tacere dei camion enormi, più larghi dei vicoli dove parcheggiano per carico/scarico (fate un giretto prima dalle 7.15 alle 8 del mattino).
Il “rompere le scatole a quattro immigrati” dà visibilità presso l’elettorato e (si pensa) voti, come anche “rilanciare il centro” (e le attività economiche del centro).
Ma qualcuno ha pensato a quanti più voti si perdono a “rompere le scatole” a chi vive e passeggia in centro, a non fermare il flusso di auto dentro la città e quanti voti porterebbero più piste ciclabili per lasciare a casa l’auto?
Con meno auto in giro, la gente sarebbe più invogliata a fare un giro nelle isole pedonali del centro di Fidenza e forse qualche acquisto in più ci scappa, crisi permettendo, ma questo lo intuiscono i commercianti fidentini e i nostri amministratori?
Al famigerato outlet lasciano forse parcheggiare le auto di fronte ai negozi? Noooo! C’e il parcheggio fuori, bisogna fare anche più di 300 metri a piedi (al sole o sotto la pioggia, tra le auto che rischiano di travolgerti) per arrivare ai negozi dove si passeggia in un centro pedonale, il centro di Fidenza ha il parcheggio del cimitero per esempio, e’ forse più vicino ai negozi che quello dell’outlet, ma bisogna passare per il tunnel-camera a gas. Rendere pedonale il tunnel dovrebbe essere una priorità così si toglie anche un po’ di traffico a via Mentana e via Don Minzoni (tagliare per il centro in macchina è la cosa più comoda per chi viene da nord e vuole andare nella zona sud ovest di Fidenza: se da Soragna-autostrada voglio andare in zona frati-piscina)
È vero che siamo dei provinciali, ma potremmo essere così astuti da guardare a cosa succede oggigiorno in posti simili a Fidenza in Germania, Francia e Olanda: piste ciclabili e centri chiusi alle auto, proprio come da noi, tra 20 anni, quando ci “scanteremo”.
Oberto Pallavicino (1197-Pieve di Gusaliggio 8 maggio 1269)













