E per i nostri cari figlioli neanche una tiratina d’orecchi?

Pubblicato da Redazione il 17 novembre 2009 in Amministrazione civica, Fidenza città, Politica, Società |

ghetto 10

Un angolo dei giardinetti attorno alla vecchia chiesa di San Michele, presi di mira dall’ordinanza del sindaco Mario Cantini.

Quando il razzismo c’è, da qualche poro deve pur sprizzare. E il pus si vede. Si vede nell’elenco dei divieti contenuti nell’ordinanza del sindaco Mario Cantini. L’ambiguità di alcune misure dimostra che sono state ideate, pensate e scritte in fretta e in malafede. Ambigue al punto da dare problemi di interpretazione all’autorità che deve farle rispettare e applicare le previste sanzioni. Facciamo solo tre esempi per far capire quanto tali norme siano tanto reboanti quanto controverse al limite dell’autolesionismo.

1.  Per bivacco in luogo pubblico (punibile con 300 euro) si devono intendere anche due o tre ignari pellegrini sulla via francigena che, in sosta su di un muretto dell’antica chiesa di San Michele o sulla scalinata dell’attigua chiesa della Gran Madre di Dio, si saziano di prodotti acquistati in una gastronomia locale o consumano (sbriciolando) panini comprati in un bar e si dissetano con bevande portate seco o di cui sono entrati legalmente in possesso? A tale ammenda dovrà  aggiungersi un sovrappiù di 400 euro se la bevanda in questione è alcolica, cioè vino o birra. Un picnic 700 euro? Decisamente troppo.

2.  Sedersi sulle scale (delle chiese? di una gradinata pubblica?) e sull’erba di un’aiuola (e sul prato rasato all’inglese, no?) comporta una pena pecuniaria di 400 euro. Perché non è stata prevista la sanzione per  una ben più grave abitudine, molto in voga presso i giovani borghigiani, ossia quella di sedersi sullo schienale delle panchine mettendo i piedi (ovviamente non netti), là dove si dovrebbero poggiare i deretani (leggi: culi)?

3.  L’abbandono di contenitori di cibo e bevande in luoghi pubblici sarà punito con una multa di 500 euro. Ottimo. E quelli che buttano il chewing-gum a terra provocando danni irreparabili alla pregiata lastricatura di piazza Garibaldi o di strade appena rifatte come le vie Berenini e Gramsci?

Quel che colpisce di queste misure non è la severità, ma la stupidità e l’intolleranza accumulata in tanti anni di strabismo più che di opposizione. Cioè passati a pensare che maleducazione e scarso senso civico siano sempre da associarsi agli estranei, ai foresti, ai foranei e agli stranieri, piuttosto che a un globale comportamento menefreghista nei confronti del bene pubblico che accomuna  borghigiani del sasso e nuovi arrivati.

Se avessero guardato ai loro figli, ai nipoti e a tanti concittadini, questi nostri distratti amministratori si sarebbero accorti (forse) di quanti maleducati, teppistelli e vandali si annidino tra di noi.

La maleducazione autoctona non giustifica né assolve i colpevoli venuti da fuori, va da sé, ma ammettere che esiste avrebbe aiutato a scrivere l’ordinanza con minor spirito campanilistico, cioè leghista. Le auto trasformate in altoparlanti mobili che ci rendono edotti sui discutibili gusti musicali dei guidatori (il genere è di solito tum-tum-tum) è fenomeno che va avanti dai tempi della disco e riguarda soprattutto gli indigeni.

Prima di compilare la lista dei divieti, il sindaco e i suoi assessori avrebbero dovuto contare fino a dieci, fare un lungo respiro e poi decidere. A mente fredda e serena, come si addice a degli autentici «legislatori». L’ira compressa, il livore e tutto il resto sono tipici dei revanscisti. Non dei veri amministratori. Una bella occasione persa. Una gran brutta figura. In casa e fuori.

(Mara Meo)

Ultimo ma non meno importante. Perché non sono stati contemplati castighi esemplari per i writers che da anni lordano diversi muri della città e non certo in maniera creativa come gli autori dei murales di via Marconi? Solo perché si suppone che gli artefici di tali graffiti paleocriminali e neoborghigiani siano sangue del nostro sangue e non vaccari indiani, badanti rumene o muratori musulmani? In questo caso, lo strabismo sconfina nella cecità.

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17 Commenti

  • avatar Stefano scrive:

    ci manca il coprifuoco e poi siamo a posto…..

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  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    Cari signori,
    questa è la destra… bisogna sopportare…

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  • avatar fb scrive:

    Per i pellegrini della stramaledetta via Francigena io porrei un tetto minimo di contravvenzione di 1000€. I piedi ed i culi della mejo gioventù borgsàna sono passati al bidet ed al lavapiedi Jacuzzi, quindi sono profumati e puliti come acquasantiere. Le cicche per terra sono difese da parecchi fidentini, che mi e ci avevano detto di pensare a cose più importanti, come la Solveko. Lo stesso dicasi per il tum-tum a 400 decibels, di house, disco e garage music, per cui ne avevo prese un sacco ed una sporta da un coglionazzo locale, in riferimento alla festa di S. Donnino. I murales di via Marconi resteranno imperituri a testiminiare le velleità e volontà artistiche sublimi dei ragazzotti in jeans sculati e con le tasche alle ginocchia, l’orecchino, il piercing al sopracciglio ed al labbrone inferiore. Ed anche delle bimbe sbracalone o con pants a pelle di strolghino infilati in stivalazzi da pampero. Fiddentinee e fiddentinii, siammo o non siammo un poppolo di pittorri, bevvitorrrii, monnezzarriii,caccattorriii e pissionni, masticcacicche, sgrannocchia-panninazzi? Abbiamo pazzientatto 64 anni, ora basta! Volette vvoi questa giovventù-u-u? La volette’ Sìii, sìii!! Cantini, Cantini, Cantini!…Gioventù-u-u di Fidenza, primavera di belle-e-e-ezza, il tuo rudo non è monnezza,cade e resta sempre qua!…

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  • avatar Puke58 scrive:

    Non capisco che bisogno c’era di legiferare in quel senso.
    Un tamarro con l’auto che sembra quella del circo Medrano che scorrazza con la radio al massimo volume era già da sanzionare anche prima.
    Chi riduce i giardini a delle discariche a cielo aperto era passibile di ammenda anche prima ecc.
    Ed ora chi dovra’ controllare ?
    I Vigili ??
    AH ah ah ah ah …………..
    Ma mi si faccia il piacere.
    Ma è mai possibile che gli Amministratori debbano sanzionare i cittadini?
    Si arriverà mai all’opposto, perché gli Amministratori non svuotano i tombini, perché massacrano il verde, perché non asfaltano parte della tangenziale ecc……..?

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  • avatar andrea scrive:

    a me sta bene così !
    io fumo in casa e apro le finestre !
    ci vuole ordine !

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  • avatar fb scrive:

    Trasferirei tutta la banda di S. Michele e le altre dei nostrani che fanno le stesse, medesime cose, all’interno della Solveko, così potranno sporcare, deteriorare, cacare e pisciare a volontà, buttare monnezza di ogni tipo. Dopodichè passa il mega-aspirapolvere della ditta, che inghiotte ogni cosa, magari, ogni tanto, anche qualcuno degli sporcaccioni e smaltisce ogni cosa.

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  • avatar Gozzo scrive:

    E qui la domanda nasce spontanea:
    Ma questa ordinanza andrà a colpire anche i Padani-celoduristi-Italiani del nord?
    Se qualche padano incappa nella sanzione potrebbe fare ricorso, porta un certificato di nascita e di residenza, secondo me può cavarsela con una tiratina d’orecchi o al massimo con un paio di nervate sulla schiena. Mi sembra che sia evidente che questa manovra pazzesca sia chiaramente indirizzata ad allontanare quel gruppo di Sudamericani e Asiatici che ha come ritrovo quella zona, con queste sanzioni e divieti viene detto loro di allontanarsi da li perchè sgraditi.
    Chi andava dall’Iride, la mia compagnia andava davanti al bar sport, chi invece nel vicolo Visconti, quello del Centrale, chi al Pub 81, chi direttamente in piazza Garibaldi sull’Obelisco, chi in altre zone della periferia, per tutti erano punti di ritrovo, prima di rincasare dopo le nottate brave (e che nottate) si ritornava al campo base dove ci si raccontavano le ultime bischerate. Di cazzate e di casino se ne facevano, anche qualche scazzottata ma non ricordo di interpellanze comunali o articoli di giornale, non ricordo cose simili, ma certo, eravamo tutti (o quasi) Padani d.o.c..
    Ho amici che abitano in via Ghiozzi o via Berenini, che conoscono questa gente, che vedono che oltre a infinite e chiassose chiacchierate non commettono nulla di così pazzesco da poter pensare che politici arrivassero a tanto.
    Tutto viene portato all’esasperazione se ad avere certi comportamenti sono LORO. E’ fastidioso e un problema mettiamo pure ci sia, ma da qui a vedere certe restrizioni e divieti ce ne passa eccome.
    Ricordo ai tempi file di ragazzi con il pisello in mano per pisciare contro i muri… brutto da vedere certo, da non fare, ma mai nessuno aveva urlato allo scandalo, chi veniva pizzicato veniva multato, giustamente, ma non se fumava una sigaretta o mangiava un panino o SI SEDEVA SUL MURETTO di quel cazzo di parco. Io e la Jessica ci siamo messi insieme proprio in quel giardinetto, seduti sul muretto di mattoni rosso nel parco di San Michele, penso di aver avuto una birra in mano come al solito, avevamo 20 anni, ma eravamo italiani, o meglio LORO non c’erano ancora.
    Perchè allora non vietiamo al parroco di suonare le campane del Duomo durante la notte? Diamogli una bella multa, 800 euro per ogni rintocco. Sai quanta gente ha le palle disintegrate nel farsi svegliare dai rintocchi pesanti di campanoni di ghisa?!
    Perchè da oggi non puoi sederti sulle scale in via Costa ma ti puoi coricare per terra in via Giotto, non puoi pisciare contro il muro in via Ghiozzi ma puoi cagare in via Dante, non puoi fumare in via Malpeli ma puoi accenderti un pacchetto intero di Luky Strike in via Calatafimi, non puoi mangiare un panino nel parco San Michele ma puoi fare una tavolata in Parco Matteotti e non puoi parcheggiare l’auto con la radio accesa in via Berenini ma puoi organizzare un Rave Party in via Togliatti, non puoi berti una birra in prossimità del parco ma puoi scolarti una bottiglia di Vov sotto casa del vicesindaco. Non puoi scoreggiare ma loffare sì, ruttare ma solo dopo le 8 del mattino, farti un magnano ma solo con il dito indice della mano destra.
    Ma se andiamo a pisciare tutti contro il muro della casa del sindaco ci multano? Dall’ordinanza sembrerebbe di no!
    Viene intaccata la libertà delle persone, quella libertà invalicabile che qualcuno ha preso e buttato nel cesso solo per fare vedere i muscoli… MA NON IL CERVELLO!
    DA PAURA

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Andrea, tu confondi casa tua ( locale chiuso ) con l’aria aperta.
    Personalmente se passeggiando per Fidenza trovo un rompicoglioni che mi rompe le palle perchè sto per i cavoli miei a fumarmi una sigaretta all’aperto e ripeto all’aperto…..c’e’ il caso che la sigaretta gliela spenga negli occhi.
    Scusami Andrea ma c’e’ un limite a tutto.
    Con tutti i problemi che una persona deve affrontare quotidianamente, uno non puo’ piu’ farsi un giro per i fatti suoi fumandosi una paglia in santa pace all’aria aperta….che mi devo trovare un beota che mi dice di spegnare la sigaretta?
    Ma che cavolo stai dicendo?
    Se sono all’aria aperta (non in locali pubblici chiusi) e se ho voglia di accendermi una paglia me l’accendo e basta.
    Posso prestare attenzione a dove “cicco” p’er non creare incendio, posso prestare attenzione a dove butto la cenere ( ma sinceramente non posso portarmi appresso da casa un portacenere), ma se mi siedo da qualche parte, tranquillamente e mi voglio fare una fumatina in santa pace all’aria aperta…e qualcuno mi viene a rompere i coglioni…c’e’ un’altissima probabnilità che la sigaretta gli venga spenta in un occhio…

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  • avatar fb scrive:

    Però, Gozzo, tu e la tua compagnia non è che regolarmente, ogni notte, depositavate i vostri bisognini liquidi e solidi,sempre nello stesso posto e che sempre e dovunque seminavate le contrade fidentine di lattine e bottigliette, cartacce, cicche di sigarette, chewing-gum e che ogni notte era una scazzottata, un inseguimentio a base di scimitarre e sciabole, per ragioni di femmine contese. Per il parroco ti dò ragione a piene mani; ma chi se ne frega delle campane che rompono ad ogni ora, notte e dì? Mio fratello si è lamentato più volte per la faccenda, ma il parroco lo ha quasi scominicato, confondendo, poveraccio, il fastido dei timpani con quello per il sacro ed il divino che la chiesa rappresenta. E non ha certo smesso di far suonare le campane. Ci sono curati che addirittura ne amplificano il suono e la domenica trasmettono le varie Messe all’esterno, a tutto volume. Invece che il Verbo Incarnato, questo sarebbe un Verbo Auricolare.

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  • avatar perplessa scrive:

    ma più che fare ordinanze del sindaco, che sono poi assurde e discriminatorie, non bastava far passare ogni sera di lì una pattuglia di carabinieri che chiedesse i documenti e mandasse a casa gli ubriachi molesti? l’ordinanza suddetta è solo pura demagogia!!!!!

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    Ahahahahah bravo Gozzo!!!!

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  • avatar Gozzo scrive:

    Dai su Bif, era anche un modo per riderci su, è anche vero che non sempre la mia compagnia si macchiava di simili reati ma non c’era solo la mia compagnia a Fidenza, e poi non mi sembra che tutte le sere e tutti i giorni succedano pandemoni in zona San Michele come stai raccondando tu… come scrivevo ho amici che abitano in quella zona, e a sentir loro non è così scandalosa la situazione. Ma solo in zona Malpeli c’è sporco e si piscia contro al muro? Ah, forse si, li ci sono LORO.
    Cercavo di sdrammatizzare dai, dai Bif…
    con stima
    ciao
    P.S.: ma i bisognini solidi sono umani? sicuro? sono stati fatti analizzare?

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  • avatar fb scrive:

    Ok, Gozzo,non mi sono …arrabbiato, come dice sempre quel comico del gruppo dei Teletubbies a “Colorado”, per carità. Volevo solo rimarcare che certi comportamenti sono forse più naturali per gente che non conosce nemmeno di vista waters,lavabi, bidets, ma non certo per colpa loro, dato che provegono da luoghi rimasti spesso a stadii in cui l’igiene anche più elementare non esitse. E spesso per mancanza non di altro che di acqua, quella bella calda per cui noi ci deliziamo a spruzzarcela addossso a litri, senza pensare che c’è gente nel mondo che non consuma in un mese quanto noi utilizziamo per sgrassarci anche più volte al giorno. Ti posso confernmare che quando vado a fare il controllo del PSA al Cenro Prelievi del CUP, qui a Borgo, passo sempre, la mattina pesto, nella gallerietta di fianco all’OVS. Ci regna un odore di piscia e m.., contornato da vomiti ed altro che non mi sono soffermato ad analizzare. Per le cacche di origine sospetta, si dovrebbe inventare un caccometro-pisciometro, sul facsimile dell’etilometro, raccomandando ai vigili di utilizzarlo con due boccagli diversi per l’alcool e l’analisi anale e vescicale, o perlomeno nella sequenza bocca-orifizio anale e non viceversa.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Da che mondo è mondo i giovani rompono i coglioni. Quando ero un ragazzino e giocavo nel cortile l’anziano del secondo piano ci sgridava. E’ vero che c’erano gli orari per giocare, quasi rispettati, ma ci sgridava lo stesso, il coglionazzo. Poi son cresciuto e da ragazzo l’intolleranza degli anziani è stata sempre quella, i giovinastri che hanno la motoretta, ecc. ecc. Vero è che una decina di extracomunitari ubriachi a dorso nudo che fanno la lotta dei galletti effettivamente è un brutto vedere, che và sicuramente ridimensionata perchè intimorisce (a ragione) chiunque passi di lì. Tra intolleranza e mancanza di rispetto l’equilibrio è duro, ma ai miei tempi era il buonsenso che faceva equilibrio. E’ brutto anche vedere ragazzini italiani che tirano i petardi sotto i piedi degli anziani in piazza, è brutto sentire che invece il giudizio non è sui comportamenti ma sulle tipologie umane (ragazzi con l’orecchino, marocchini, ragazzine con le braghe calate e quantaltro) che come tali son sempre condannabili. Il disagio sociale si formalizza in ghettizzazione (il giardinetto di San Michele ad es. ) che trova spiegazioni ma che crea comunque problematiche all’ordine pubblico. Al rogo, al rogo, gridavano nei tempi oscuri, ora poco ci manca. Ma il razzismo, se è comprensibile come paura del diverso e come esperienze negative precedenti, non lo si può consacrare pubblicamente
    come eticamente accettabile. Una legge che fosse discriminatoria non era plausibile. Ecco quindi una legge assurda che vieta qualsiasi cosa a tutti.
    Che serva a risolvere il problema ? Non credo proprio.

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  • avatar Gozzo scrive:

    Vero China, anche perchè se questi sono veri e propri delinquenti troverebbero altri luoghi dove sbizzarrirsi, basta che non fumino o si siedano sul muretto di san Michele… robe da matti.
    E poi ricordo, riallacciandomi al tuo discorso, di quando ero piccolo io e andavo nel cortile dell’amico a fianco. Ecco, anche li la solita psicosi del ragazzino rompipalle FORESTIERO… ricordo l’anziano che scendeva o passava di li mentre giocavamo che chiedeva -ma chi el cul furester che, saral lo cla rubè la biciclotà a Giuan?-
    E’ nella natura dell’uomo avercela con chi arriva da fuori, anche da pochi metri più in la.

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  • avatar fb scrive:

    Hai ragione, Gozzo, per almeno una diecina d’anni su a Salso, io e mio fratello eravamo sempre e solo “dei bembini meleducati, sensa cognisione, s’av ciàp av dag un sarùc cal va brùsa per dù giùran, bruti faci ad merda, vot ciapèr,su, veh, belindo! disgrasiè, adèsa a vag a ciamèr i carabinièr, adèsa chi du Flobert ca ghiv in man, ia port cun me in Comando e ia vdì pù, a ghiv la facia uguèla al cul. O anche: Ciavrànno anca il diploma e la laurea, i suoi genitori di loro, ma vuetar due a sif pès che di sèngar! Padre e madre, perdonate loro, perchè non sanno quel che si fanno, dicevo io, mentre i miei mi inchiodavano ad una croce artigianale, per punirmi, per l’ennesima volta. E nessuno alzava, allora, un dito, da Strasburgo, per intercedere in mio favore.

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