Quell’antico vizio della Chiesa di bruciare gli eretici

Luigi Lombardi Vallauri, nato a Roma nel 1936, è docente di Filosofia del diritto all’ateneo di Firenze. Inoltre, ha insegnato alla Cattolica di Milano nel ventennio tra il 1976 e il 1998. Tra le sue opere, «Nera luce» (Le Lettere).
Qualche prima che scoppiassero e infuriassero le polemiche sulla controversa questione del crocifisso, la Corte di Strasburgo condannava l’Italia per aver permesso la violazione dei diritti del professor Luigi Lombardi Vallauri per vent’anni docente dell’Università del Sacro Cuore di Milano, meglio nota come La Cattolica. La vicenda non ha suscitato lo stesso interesse ed è un peccato perché l’episodio è altrettanto istruttivo al riguardo dei rapporti di sudditanza del nostro Paese verso la Città del Vaticano. Affinché ve ne rendiate conto vi proponiamo la lettura di due illuminanti articoli pubblicati dal Corriere della Sera il 21 ottobre, nel caso vi fossero sfuggiti. Uno è la fedele ricostruzione dei fatti che hanno portato all’espulsione del docente. L’altro riporta l’opinione del filosofo Emanuele Severino, colpito da un simile provvedimento qualche anno fa. Vi ricordiamo che per accedere agli articoli basta cliccare sui titoli.
L’ Europa: violati i diritti del filosofo «eretico» escluso dalla Cattolica di Marco Ventura
«L’ università può sospendere chi vuole» di Armando Torno
Tag:Luigi Lombardi Vallauri, Università del Sacro Cuore di Milano
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SOTTO TIRO
SE RAZZI È UN CAVALLO DI RAZZA, RIZZO È ROZZO?
«Credo che i Razzi e gli Scillipoti siano un esempio che ci conforta, credo che leggendo questo libro riconoscerete in lui un cavallo di razza», ha detto Silvio Berlusconi. 'Sti razzi!
SEI FORTE, BERNIE
«Il centrosinistra è uscito molto più forte da queste primarie e quindi, in quanto candidato del centrosinistra mi sento molto più forte». Lo ha detto Vincenzo Bernazzoli all'intervistatore della Gazzetta di Parma.
'NA PAROLA
«Occorre riverginizzare il partito». (Paolo Paglia, Pdl Parma)
MA GLI INSULTI SONO INTERI
Mezza cartuccia o mezza calzetta? Gli inciampi della lingua di Bossi scatenano gli esegeti. La plebe ha capito mezza sega. Si è levato di mezzo, ma chi ne parla non usa mezzi termini.
QUANDO È STATA L'ULTIMA VOLTA CHE BERNAZZOLI HA PRESO LA CORRIERA?
«La Tep è una delle migliori aziende di trasporto pubblico del Paese». Lo garantisce Vincenzo Bernazzoli (Pd), candidato sindaco di Parma e, in qualità di presidente della Provincia, azionista della Tep. Parola di politico, pubblicate a pagina 8 della Gazzetta del 19 gennaio.
Peccato che quasi ogni giorno, nelle ultime pagine del giornale, quelle delle Lettere al direttore, ci sia chi si lamenta della qualità del servizio Tep. E allora a chi credere? Al politico o agli utenti? Chi ha interesse a non raccontarla giusta? Come fa Bernazzoli a sostenere che la Tep è «una delle migliori aziende di trasporto pubblico del Paese»? Le ha provate tutte?
IL MESTIERE DI BERNAZZOLI
La Gazzetta del 19 gennaio pubblica una lettera del signor Corrado Contini che illustra perché non voterebbe Bernazzoli, né Ubaldi né la Lega. Dice anche cose giuste, ma con foga. E sfogandosi si affoga in due dita d'acqua. A Bernazzoli «politico di professione io direi di tornare al proprio mestiere». Già, ma qual è il mestiere di Bernazzoli? Non ha appena affermato che di professione fa il politico?
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Il desso è anche cugino del famigerato padre Federigo Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana. Per averlo espulso, quindi, deve averle pensate e dette grosse. Non sto qui a disquisire se le sue critiche siano o meno valide; dico solo che chi fa delle stecche o stona in un coro, viene per forza zittito ed espulso, se recidivo. E lo dice uno che ama tanto i monsignori del Vaticano; ma non si può pretendere, se si è neri, di non essere fuori luogo in una tazza di latte, o bianchi in una tazzina di caffè. Dico la verità che non capisco chi, essendo schierato da una parte, pretende poi di essere accolto con benevolenza all’estremo opposto. Se in un consesso di asini raglianti -prof della Cattolica-, tu hai una stupenda voce da baritono o tenore -prof Lombardi Vallauri -, sei pur sempre fuori luogo. Ho invece ammirato per la sua onestà morale la Lidia Menapace, che ho avuto alla Cattolica come docente di Letteratura Italiana, piuttosto odiosa e segaligna, che nel ’64 ha preso armi e bagagli e se n’è andata sua sponte in un altro Ateneo.
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