La statua della libertà di Hamid Karzai
Grazie al ritiro del suo avversario Abdallah, quel trafficone di Hamid Karzai sarà riconfermato alla presidenza dell’Afghanistan. «È rimasto ben poco del Karzai dei primi anni, di colui che era stato eletto presidente nel 2004. Accerchiato dai talebani, sempre più audaci ed efficaci nei loro attacchi, (…) l’uomo di cui l’Occidente pensava che avrebbe restaurato la democrazia in Afghanistan non ha smesso di islamizzare i suoi discorsi e le sue leggi per tentare di sopravvivere» (El Pais). Aggiungetevi la corruzione che sta corrodendo il sistema e avrete un’idea del fallimento della strategia di Obama. Sul Guardian, Simon Tisdall definisce l’inevitabile elezione di Karzai «una disfatta a cinque stelle».

















Non bisogna però dimenticare che Karzai, tranne un periodo iniziale, non ha mai appoggiato i talebani afghani, che hanno tentato di fargli la pelle due volte, dopo aver ucciso suo padre in un attentato, nel ’99. E’ anche vero che lo chiamano con disprezzo “il sindaco di Kabul”, perchè ha un potere limitatissimo, ma non so che potrebbe fare di meglio e di diverso Abdullah, pressato tra talebani, Pakistan e pretese degli USA.
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