Influenza A? Ghe pensi me, parola di Pinazzini

Grande schieramento di autorità, esperti e dirigenti della Sanità alla seduta del consiglio comunale straordinario per informare la cittadinanza sui pericoli dell’influenza A. Scarso il pubblico. Da sinistra, Mario Cantini, Marilena Pinazzini, Massimo Fabi, Francesca Gambarini, Maria Alessandra Toscani.
di Giovanna Galli
Giovedì pomeriggio 29 ottobre c’è stato un consiglio comunale straordinario interamente dedicato alle «Linee di intervento per fronteggiare il virus A H1N1». Prevedendo una forte presenza di pubblico, la seduta si è tenuta al Ridotto del Teatro Magnani. C’era tutta la direzione dell’Azienda Usl di Parma al completo. Pochissimi i cittadini presenti.
Gli onori di casa sono stati fatti dall’assessore alle Politiche sociali e sanitarie del comune di Fidenza, Marilena Pinazzini che nell’occasione ha fatto di tutto: ha letto la sua relazione, ha moderato il dibattito prendendo letteralmente il posto della presidente del consiglio, Francesca Gambarini che comunque è stata presente, seduta al suo posto fino alla fine. La Pinazzini ha probabilmente pensato di essere la conduttrice di un normale corso di formazione e ha dimenticato che quella era una seduta del consiglio comunale, con le sue regole procedurali. Ha comunque lavorato bene con cognizione di causa. Ha ricordato l’obiettivo principale di quell’incontro che era quello di informare la popolazione sui rischi che si corrono.
L’intervento certamente più interessante è stato quello del direttore del dipartimento di Sanità pubblica, Gianluca Pirondi che ha spiegato con estrema chiarezza le caratteristiche dell’influenza da virus A H1N1. Con grafici e tabelle ha mostrato la situazione con ampi riferimenti a quello che succede in Europa e nel mondo. Ha esibito una moltitudine di dati evidenziando i più significativi. Ci ha fatto capire che la pandemia non è altro che un’influenza molto estesa, presente in tutti i continenti. I sintomi di questa influenza sono gli stessi di quella stagionale (febbre alta, mal di gola, raffreddore, astenia). Colpisce principalmente i giovani da 0 a 30 anni ed è molto contagiosa. Sembra molto meno grave di quella stagionale ma per le persone che hanno un livello di salute già compromesso può essere deleteria.
Quello che preoccupa tutti è soprattutto la velocità di trasmissione che può essere doppia se non addirittura tripla di quella che si ha in una normale influenza. È chiaro che più casi di contagio significano più complicazioni e quindi più ricoveri e quindi più problemi nell’organizzazione sanitaria. Per favorire la conoscenza del problema, ha fatto sapere che nelle scuole saranno distribuiti dei dvd con cartoni animati e dei volantini informativi. Saranno inoltre attivati due telefonini per rispondere alle chiamate di chi vorrà saperne un po’ di più.
Ha inoltre parlato del vaccino. Ha fornito alcune informazioni tecniche nel tentativo di abbattere alcuni pregiudizi che stanno girando in questo periodo. Innanzitutto ha precisato che è stato prodotto in Italia dalla ditta Novartis e non in Cina come si diceva. Ha negato che il vaccino sia stato messo in commercio senza essere testato, ha addirittura dichiarato che è stato validato dall’Aifa. Il direttore del presidio ospedaliero Gian Luca Giovanardi e la direttrice sanitaria dell’ospedale di Vaio Cristina Aliani ci hanno mostrato che la macchina ospedaliera è pronta per affrontare l’emergenza durante il picco pandemico. Dal 5 ottobre i casi sospetti arrivati al Pronto soccorso sono stati 21 (18 maschi e tre femmine) e nessuno di loro aveva più di 65 anni. Di questi, sei sono stati ricoverati in ospedale, anche se nessuno in terapia intensiva. Per quanto riguarda il distretto, il direttore Maria Rosa Salati ha ricordato che l’emergenza è già alle porte. «Da domani – ha detto – inizieranno le vaccinazioni pediatriche e prevediamo una grande affluenza di persone».
Il direttore sanitario dell’Azienda Usl di Parma, Ettore Brianti, ha accennato al fatto che è stato predisposto un piano provinciale integrato insieme all’Azienda ospedaliera e Università. Il dirigente scolastico della scuola elementare De Amicis, Adriano Grossi, ha chiesto momenti di informazione per bambini, insegnanti e genitori.
Francesco Ghisoni ha espresso il timore che tutto questo sforzo organizzativo generale comporti il rischio di un tempo di paralisi organizzativa rispetto all’attività ordinaria che deve poter continuare.
Il direttore generale Massimo Fabi ha concluso l’incontro esprimendo soddisfazione per l’incontro: «Fidenza è il primo comune della provincia che affronta il tema pandemia. Vaio è l’ospedale più importante, è ben organizzato e pronto per affrontare l’emergenza».
Alla fine, saluti e ringraziamenti della Pinazzini e di Cantini per i dirigenti della loro azienda.
Quando ormai erano già tutti pronti per uscire, la presidente del consiglio Francesca Gambarini è intervenuta ringraziando tutti i presenti e promettendo che anche il consiglio comunale si impegnerà ad informare i cittadini.














Mamma mia bella, ma tutta l’intellighenzia, la nomenklatura e gli alti papaveri della Sanità locale, schierati e ristretti in un ridotto teatrale! I pochi cittadini presenti erano forse gli unici fidentini, impavidi ed intrepidi, che hanno sfidato il rischio di un contagio; gli altri, assenti, hanno generosamente optato per tale scelta per non favorire la diffusione dell’influenza malefica. Alla fine, stretta la foglia, larga la via, han detto la loro, ora dico la mia: la persona più discreta , prudente, riservata, saggia e giudiziosa, è stata proprio la presidente del Consiglio comunale, Francesca Gambarini, che ha correttamente adottato la tattica di ascoltare, in religioso e rispettoso silenzio, le dotte disquisizioni dei varii esperti in materia.
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Mi è appena giunta notizia che a Vaio è ricoverata in Rianimazione una signora abitante in un comune dell’alta Valtaro ed è in condizioni gravi per complicazioni respiratorie. Ci sarà la convocazione straordinaria di un altro Consiglio comunale?
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