Scarpe rosse eppure bisogna andare, avanti e indietro, avanti e indietro

Possibile che Annalisa Spinoso e il suo mentore Claudio Brachino non trovino nulla da ridire su questo signore dalle scarpe vermiglie (altro che i calzini turchesi del giudice Raimondo Mesiano), che fa e dice cose stravaganti? Si crede infallibile. Parla a nome di un principale che nessuno ha mai visto, neppure lui. Va avanti e indietro per il corridoio della sua fastosa dimora, va avanti e indietro per il mondo e fa su e giù, su e giù e ce l’ha in particolare con indefinibili creature che lui chiama «relativisti».
Tranquilli, non stiamo parlando dell’Intoccabile Pontefice dei due, ma di qualcuno che potrebbe metterne in dubbio la sacralità. E allora perché non prenderlo di mira? Qualcuno dice che aspettano per vedere come andranno a finire le trattative condotte da Gianni Letta. Se Scarpe Rosse si sottomette a Scarpe con il rialzo, non entreranno in azione né Signorini né Belpietro, né Striscia la notizia né il duo Spinoso-Brachino. E sarà siglata una nuova pace tra le due sponde del Tevere.













Leggendo queste notizie e similari, ripenso a quanti, in scarpette rosse, cappelloni e fascioni scarlatti, il grande Dante aveva giustamente scaraventato nei varii gironi infernali, ai chierici protagonisti di tante novelle del Boccaccio, al desiderio del Guicciardini di vedere finalmente estinto, ante mortem, il potere malefico temporale, a quanti erano finiti nelle grinfie di santi inquisitori, come il soave Bellarmino o di santi fratoni come Torquemada, agli auto-da-fè, ai roghi delle varie Inquisizioni, ai genocidii ed etnocidii sacri in Centro-Sudamerica, in nome de los Reyes catolicisimos, alle loro amorevoli cure verso i giudei, alle guerre di religione, tipo quella dei Trent’anni. E poi ancora, più di recente, alle aspersioni di gagliardetti neri in partenza per l’Etiopia, la Russia, popolata da 200 milioni di “coglioni” comunisti, in Albania; all’alleanza potere-altare nella Spagna del Caudillo, in Cile sotto Pinochet, con tanto di funerali religiosi solenni del medesimo, ai roghi di preservativi nell’Africa decimata dall’AIDS. Ma saranno scomunicati anche Silvio e Pierferdi, per le loro famiglie anomale, o per loro c’è una deroga particolare? E la pasionaria cattolica del Ministero della Distruzione Pubblica, che ora ha annunciato le prossima nozze, diplomata in un Liceo bresciano cattolico, con padre sindaco DC di Milzano, avrà sempre praticato la castità e l’astinenza, finora? Honi soit qui mal y pense!
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