L’Italia ha colpe per la morte dei soldati francesi in Afghanistan?

Un articolo del Times di ieri, giovedì 15 ottobre, rivela che la morte dei dieci soldati francesi in Afghanistan nell’agosto 2008 si sarebbe potuta evitare. Non sapendo che l’esercito italiano, al loro posto fino a un mese prima, pagava i talebani, avrebbero infatti sottovalutato il pericolo.
Secondo il quotidiano britannico, è a suon di parecchie decine di milioni di dollari versati ai talebani e ai signori della guerra che i servizi segreti italiani avrebbero cercato di pacificare la zona. Ragion per cui l’esercito italiano non subì che la perdita di un uomo nel mese precedente l’imboscata mortale.
Le truppe francesi, appena arrivate, ignare delle pratiche italiane, avrebbero dunque fatto «una valutazione sbagliata dei rischi dalle conseguenze catastrofiche». E questo spiega anche come mai l’unità francese fosse mal equipaggiata e non beneficiasse di una copertura aerea sufficiente al momento dell’attacco condotto da 170 insorti di Hezb-i-Islami dotati di armi pesanti. Risultato: dieci soldati francesi morti e ventuno feriti nel corso di un combattimento durato due ore.
«È comprensibile che si cerchi di comprare dei gruppi locali e si utilizzino dei metodi pacifici per abbassare il livello della violenza, ma è da folli non informarne gli alleati», si è indignato un ufficiale della Nato sul Times.
Il governo italiano ha immediatamente reagito definendo queste dichiarazioni «totalmente infondate». «Il governo Berlusconi non ha mai autorizzato né consentito nessuna forma di pagamento in denaro ai membri dell’0insurrezione dei talebani in Afghanistan, e non è a conoscenza di iniziative del genere da parte del governo precedente (…) Le manifestazioni di gratitudine e di riconoscenza sono state numerose verso i servizi di intelligence italiani, che hanno fornito informazioni estremamente pertinenti a tutte le forze dell’Isaf (la forza di interposizione
«Questo giornale londinese, ancora una volta, non raccoglie che spazzatura (…). Non mi è mai giunta voce che i servizi segreti pagassero i talebani», ha rincarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Questo rivelazione potrebbe provocare però qualche screzio tra i due Paesi entrambi membri della Nato. L’Eliseo non ha ancora messo comunicati ufficiali. Certi fonti sul posto mettono in dubbio lo scoop del Times. A che scopo Roma avrebbe dovuto tutelare i suoi soldati, che non avevano quasi mai messo il naso fuori dalla base e non sono mai stati attaccati? Ma quella che per alcuni è una prova a discarico, per altri è indice di una pace comprata.













Sarò anche cattivo, ma la notizia mi pare credibile; sarebbe un’azione in linea con il nostro abito mentale politico da millenni. Siamo i recordmen del deretano su due cavalli, del piede in due scarpe, dei voltagabbana, dei cambi di bandiera e di casacca. A noi italiani, per fortuna o purtroppo, la guerra non piace, ci devono tirar dentro per i capelli, reagiamo, ed anche con episodi eroici, solo se ci toccano nei nostri affetti ed interessi personali e famigliari. Sono secoli che entriamo ed usciamo da alleanze, patti, intese, coalizioni, come nelle porte girevoli degli hotels, è innato nel nostro DNA. Fra l’altro, ho letto che la stessa soluzione, di tenersi buoni i talebani a suon di mazzette, era consuetudine di parecchi altri Paesi della coalizione che combatte in Afghanistan, sempre per salvare la faccia in patria e non provocare stravolgimenti interni di posizioni di potere. Lo hanno confermato anche i servizi segreti afghani. Mi piacciono poi le parole dell’Ignazio Furioso, che asserisce che non ha mai avuto notiziai di tali pagamenti in nero e che il governo non li aveva mai autorizzati: ci mancherebbe altro! Ci sono state comunque intercettazioni telefoniche dei servizi segreti USA, allibiti per quanto udivano, una protesta, naturalmente smentita subito, da parte dell’ambasciatore USA Donald Spogli, e la testimonianza che, nelle zone incriminate, i militari italiani non facevano mai pattugliamenti e chiudevano entrambi gli occhi sulla coltivazione dell’oppio.
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Ieri ho assistito allo show, ad “Otto e mezzo”, dell’eroe italiota Gianpiero Spinelli, le cui vicende e caratteristiche esistenziali e professionali sono all’opposto del mio abito mentale e del mio modus vivendi, ad iniziare dall’onorata carriera militare, che segue una tradizione famigliare, in un corpo speciale dell’Esercito, come quello della Folgore, che mi ha sempre suscitato inquietudini e sospetti, visto da chi è formata e frequentata da decenni. Spinelli si sbracciava, tra smorfie, strabuzzamenti d’occhi, movimenti inconsulti, clonici ed iterativi del capo e delle spalle, nel tentativo di dare una patina di presentabilità, rispettabilità e dignità, oltre che di umano eroismo e di necessità sociale, ad una professione, come la sua, che io sono convinto essere praticata solo da persone che hanno qualche problema relazionale e di socialità con il prossimo. Il tutto sotto lo sguardo perplesso e forse anche un po’ divertito dell’impareggiabile Lilli Gruber. La copertina del libro che ha appena sfornato, “Contractors”, fra l’altro edito da una rispettabilissima casa editrice come la Mursia, è altrettanto inquietante, con quel teschio ghignante fra due scimitarre incrociate. E’ forse il logo che contraddistingue l’azienda per cui lavora, la H3 Group?
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fb, fa bene a sospettare e ad essere inquieto davanti ai paracadutisti Italiani della Folgore, non ne è all’altezza!
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Esatto, sono qualche metro sopra di loro, di solito di razza mediterranea peninsulare od insulare.
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Perchè, tu non sei di “razza” mediterranea o peninsulare?
Sei forse ariano come facevi notare nel messaggio antirazzista più sopra?
Spiegaci in tanto che ci sei, il tuo concetto razziale, se ne hai uno.
Non era all’altezza misurabile in cm quella a cui mi riferivo, è evidente che quando parli o scrivi dei paracadutisti Italiani, nella migliore delle ipotesi, scrivi bestialità!
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Sarebbe gentile da parte tua, fb, citare le fonti dalle tue letture, o di coloro che dici che “intercettano e rimangono allibiti”
Hai forse canali diretti con il ministro della difesa?
Pensi che la carta stampata sia prodiga di verità (anche solamente mezze) su questioni internazionali di questa portata?
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Francesco, tu invece da quali canali raccogli notizie che possano smentire quanto ho riportato? Che c’entra poi La Russa? Vorresti che proclamasse che è vero che si pagavano i talebani? Lo hanno fatto in molti, non solo noi italiani. E queste notizie le leggo su parecchi quotidiani, eccettuati Libero, La Padania e Il Giornale, che sono solo casse di risonanza della destra più becera e cacciapalle. La faccenda delle intercettazioni telefoniche da parte dei servizii segreti USA era riportata dappertutto, in Italia ed all’estero; erano tutti dei bugiardi mentitori?
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Francesco, sai che non avevo capito che non ti riferivi all’altezza fisica? Mi devi scusare, ma sai, io appunto, non mi elevo fino alle eccelse capacità culturali ed intellettive di un parà! Se comunque essere superiore a me, significa solo aver ricevuto un addestramento unicamente volto ad accoppare il prossimo con perizia, preferisco rimanere un Untermensch quale sono, nelle mie abituali ed infime profondità esistenziali. Io non ho nessun concetto razziale o razzista, è una cosa che non mi interessa affatto, dato che è da qualche tempo che si è accertato che la razza umana è una sola, per cui andare a scovare a quale razza io appartenga, è cosa completamente inutile. Quanto al mio riferimento, chiaramente scherzoso, e che tu non hai affatto capito, sull’etnìa particolare dei parà, si sa bene che di solito sono dei meridionali o degli insulari, che vanno in missioni di “pace” per motivi economici comprensibili, date le condizioni sociali ivi stagnanti da secoli.
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Le mie informazioni provengono direttamente dalla Brigata Folgore, da chi tutti i giorni va sui Lince a pattugliare i dintorni del castello di Bala Murghab. Questo non vuol dire naturalmente che tu devi stare zitto o non scrivere, sappi però che io sarò qua a smentire le tue malsane opinioni su chi tutti i giorni non va in missione non per il semplice stipendio e indennità ISAF-NATO.
Aggiungo inoltre, al tuo fazioso pensiero anti meridionale, che le motivazioni che spingono i miei fratelli del sud-centro Italia a entrare nelle FFAA, è in particolare nella Folgore, sono molto lontane dalle stagnanti condizioni sociali a cui molto ingenuamente ti riferisci.
Finisco solo con questo semplice concetto, c’è chi ancora oggi varca la porta carraia della Caserma Gamerra di Pisa, solo ed esclusivamente per mettersi alla prova, subendo un duro addestramento perchè il migliorarsi è un desiderio dell’Uomo dalla notte dei tempi, e chi invece sceglie di rimanere con i suoi dubbi, accontentandosi.
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Francesco, sottoporsi ad un duro addestramento per imparare ad uccidere con perizia, con qualsiasi arma, non mi pare un gran vanto da Uomo con la U maiuscola, come hai scritto tu. I non ho dubbi in proposito,le forze armate e dell’ordine, dai vigili urbani ai capi di Stato Maggiore, non mi vanno, come chi indossa una divisa e dice “signorsì” a qualsiasi ordine, come un robottino, e non aspetta che una guerra per fregiarsi il petto di medagliette e nastrini. E ciò mandando a morire migliaia e migliaia di giovani,mentre loro stanno rintanati nei bunkers delle retrovie, davanti a carte geografiche. Per fortuna non ho mai fatto il militare, se no accoppavo qualcuno in caserma o finivo a Gaeta dopo due giorni di caserma. Guarda poi che ho parenti diretti o acqiusiti in Sicilia ed in Sardegna ed i miei antenati erano, da parte di padre, di Napoli e Benevento, venuti nel ’500 in Campania dall’Albania, per sfuggire ai Turchi. Mi stanno sulle palle “nordisti” e “sudisti” se si comportano da incivili, tutto qui e basta. E nel Sud si sta da cani perchè ci sono ben quattro regioni governate da mafia, camorra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita, coadiuvati da più di 600 parlamentari a Roma, proni ai loro voleri. O me lo neghi? Quanti milioni di meridionali, per sfuggire loro, sono andati in ogni parte del mondo a cercare lavoro e libertà!
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Bravo Francesco. Il riferimento scherzoso di FB era veramente di BASSO LIVELLO.
Si dovrebbe portare un pò più di rispetto nei confronti di queste persone… soldati, alpini, o parà…. stanno facendo un lavoro. Sono li perchè mandati dallo stato (e ricordo che lo stato siamo noi e percio anche tu FB).
Perciò prima di scherzare sulla cultura comparata a quella dei Parà e sulle origini di questi pensaci un attimo per favore.
Saluti
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Non temere, libero cittadino 1945, che sono abituato a riflettere, anche troppo; io non ho mandatoanessuno a morire e ad uccidere in nome dello Stato, non so tu. Inoltre io rispetto, prima, molto prima dei gloriosi parà, chi lavora senza armi alla mano, di qualsiasi genere, e muore dimenticato da Dio e dagli uomini, te compreso,autorità ipocrite e farisee in primis, senza mai un ricordo in Parlamento, senza che nessuno pensi ad un funerale di Stato per loro, che dallo Stato non sono protetti, bensì mandati a lavorare senza le dovute cautele e precauzioni per un misero stipendiuzzo mensile. Ma tu sei un personaggio di alto livello, a confronto di quello mio, che tu giudichi basso! E non equipararmi alpini e parà, che sono due corpi ben differenti, e menomale; e non citarmi nemmeno la cultura dei parà, a meno che non sia quella della retorica morte bella in battaglia, cose da propaganda fascistoide, se non addirittura pseudorisorgimentale.
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