A Lambrate gli italiani, oltre che leggere, masticano e trincano

Alcuni attenti lettori, osservando le foto scattate alla stazione di Lambrate lunedì 12 ottobre, ci hanno fatto notare che gli italiani non sono solo accaniti lettori ma pure tremendi beoni e sempiterni affamati.
Tra i fogli spiegazzati dei quotidiani generosamente offerti agli occhi dei passanti non mancano buste di junk food praticamente indistruttibili, lattine di soft drink e bottigliette di pura acqua sorgiva.
Il nostro ficcanaso in trasferta permanente ha lestamente provveduto a documentare lo stato delle cose compiendo un’altra breve incursione nel sottopassaggio e negli androni dell’affollata stazione, dove le pantegane con valigette e zainetti si confondono ormai con gli indaffarati passeggeri. Come loro vestiti di nero e di indifferenza.
È la City, bellezza, non puoi farci niente. E presto un nuovo foglio riempirà i contenitori da tempo vuoti della free press, L’Eco delle Fogne.
Queste foto sono state scattate nella mattinata di martedì 13 ottobre, attorno alle 10.



















Nun ce pozzo credere, mi verrebbe voglia di esclamare, come il comico siculo Aldo; ma purtroppo è così. Riconosco quei mocassini, nella rpima foto, ma taccio su chi li indossa e gli chiedo: ma non possiamo elevare una vibrata protesta, che non sia, beninteso, a mano armata -anche se te ne viene la tentazione- a chi di dovere. lì a Milano Lambrate, che sia poi il sindaco, l’assessore alla N.U., il capostazione o chi per lui e simili? E’ uno spettacolo indecente, da Quinto Mondo, quello dei maleducati, sporcaccioni, menefreghisti, sprovvisti di ogni senso civico. Qui ci starebbe bene, per chi mette in opera simili oscenità, una di quelle punizioni di tipo anglosassone: hai sporcato? Bene, allora non solo pulisci e raccogli la tua m…, ma per una settimana sostituisci l’operatore ecologico, gratis et amore Dei!
Ti piace questo commento?
0
0
Concordo in pieno !!
Non c’e’ ditta di pulizie che tenga contro l’incivilta’ di certi personaggi.
Il problema e’ che ormai chiunque, visto che tanto le cose vanno cosi’, si sente autorizzato a sporcare.
E’ un’indecenza! Propongo che chi e’ beccato a sporcare sia obbligato a pulire con la lingua !!!
Ti piace questo commento?
0
0
Come corollario ed a completamento dell’ottimo lavoro del fotodenunciante, ho scoperto le lamentele, risalenti al settembre 2004, di alcuni pendolari di Piacenza, sulle condizioni nefande della stazione di Mi-Lambrate; da allora, quindi, la situazione si è ulteriormente aggravata. Ogni mattina il treno Bo-Mi si ferma per dieci minuti fuori stazione, con grande gioia di chi si reca al lavoro. Sul binario 12 ci sono aiuole coltivate a basilico e prezzemolo, con amorevole cura, dal personale della stazione, che conta evidentemente amanti del pesto alla genovese. Le uscite laterali della stazione sono occupate dagli “arredi” di ambulanti extracomunitari, delle tre porte centrali, due sono sempre chiuse, per cui, al mattino, si formano lunghe code di pendolari alla caccia dell’unica via di fuga. Sulle pensiline non esistono tabelloni degli orari; gli altri, nei sottopassaggi, sono a livello del pavimento e mai aggiornati. I monitors LCD sono stati subito distrutti dai vandali, perchè ad altezza d’uomo. Siccome, poi, sono stati impiantati distributori di bibite, beninteso a pagamento, l’acqua delle varie fontanelle della stazione non è stata più erogata e le fontanelle stesse sono divenute discariche di oggetti varii. Vuoi bere, hai una sete da beduino? Caccia i soldi e sarai dissetato!
Ti piace questo commento?
0
0