Matteo Orlandi, assessore alle Varie e virtuali

di Mara Meo
Che fosse un mago con le dita, già lo sapevamo, ma non avremmo mai immaginato fosse un giocoliere della lingua. Lo apprendiamo dall’Informazione di oggi 13 ottobre leggendo l’articolo «Orlandi pronto a passare all’azione». Forse che nel mese trascorso dal suo tribolato insediamento il neoassessore è rimasto inane? Macchè. Era in «una fase di ascolto» e «ora è già al lavoro sui progetti».
Mentre a Mario Cantini da Cagliari e a Barack Obama dalle Hawaii hanno avuto a disposizione cento giorni, Matteo se l’è cavata con trenta, in capo ai quali ha partorito ambiziosi programmi. Ce ne ha rivelato qualcuno.
Si sta attivando per informatizzare i servizi per studenti tramite una City Card.
Attiverà un servizio Sms a disposizione dell’Istituto Comprensivo, «legandolo al già attivo Sms Salso».
Cercherà di predisporre aree wi-fi.
Progetterà sistemi di comunicazione con metodi Voip.
Ma che cos’ha quest’uomo, al posto delle vene, fibre ottiche? E chip invece che neuroni?
Per fortuna che si è limitato alla Scuola. Sulle Pari opportunità, l’altra sua delega, Orlandi è stato infatti laconico e sibillino. «È mia intenzione allargare il concetti di Pari opportunità ad altri settori». Quali? Che voglia parificare i robot agli amministratori? Gli esseri umani alle macchinette del caffè funzionanti a gettone?
A proposito, perché non ha detto qualcosa di suo sul fantascientifico campus di Salsomaggiore ormai ridotto a un brandello del progetto iniziale? Ah la sua competenza è solo quella di aggiustare le tapparelle delle vecchie scuole e promettere nuove tecnologie?
Abbiamo capito, è un assessore virtuale. Oltre che virtuoso.














Suggerirei al neo assessore e neo papà di guardare meglio alle lacune della scuola a Salso…..non sono le aree wifi la priorità, senz’altro se tutti pagassero le rate della mensa al tempo pieno piuttosto che quelle del servizio scuolabus ci potremmo forse permettere il lusso di far pagare a tutti il solo consumo effettivo anzichè la quota forfettaria di eur 81,40 mensili per il tempo pieno della D’Annunzio e eur 46,00 mensili per quello della Carozza.
Dopo tutto si sa, i bambini si ammalano perciò non usufruiscono di tutti i pasti che i loro genitori invece pagano al Comune. Solo i redditi ISEE inferiori a eur 9500 possono vedersi abbuonare qualche spicciolo, anche in caso di secondi e terzi figli.
Occupandomi personalmente delle problematiche della scuola dal 1998 e ancor oggi da mamma per così dire in prima linea, le suggerirei di affrontare le seguenti problematiche di gran lunga prioritarie per le famiglie salsesi e di fornire finalmente servizi degni di un comune emiliano nel 2010:
INTRODUZIONE DEL METODI DI PAGAMENTO DEI BUONI PASTO per tutti coloro che avranno fatto richiesta del servizio di mensa nei termini previsti e previo prepagamento a mezzo bollettino postale, addebito su conto, bonifico bancario, bancomat o carta di credito perogni blocchettino da 10 buoni pasto cad. L’ufficio competente consegnerà detti blocchetti solo previa presentazione della ricevuta di pagamento. L’alunno staccherà e consegnerà direttamente al personale della scuola un singolo buono per ogni giorno di effettivo consumo del pasto stesso.
Possibilità di acquistare più blocchetti all’inizio dell’anno, l’eventuale eccedenza potrà essere utilizzata nell’anno successivo e possibilità, per coloro che a fine anno si trovassero sprovvisti di buoni, di acquistare il solo numero di buoni effettivamente necessario.
ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI DOPOSCUOLA previa iscrizione dei bambini interessati nei termini previsti e a tariffe differenziate a seconda dell’utilizzazione del servizio:
costo mensile per un giorno di frequenza settimanale; due, tre, quattro,cinque giorni settimanali.
ESONERI PARZIALI O TOTALI PREVISTI TRAMITE SERVIZIO SOCIALE O PER EVENTUALI CLASSI ISEE
SERVIZIO DI TRASPORTO PREVISTO SIA PER I RESIDENTI DEL COMUNE CHE PER I RESIDENTI FUORI COMUNE MA SOPRATTUTTO CON TARIFFAZIONE DIFFERENZIATA IN CASO SI USUFRUISCA SOLO DI UNA PARTE DI SERVIZIO, OVVERO SOLO ANDATA O SOLO RITORNO
SCONTISTICA DA APPLICARE IN CASO DI PIU’ UTENTI DELLA STESSA FAMIGLIA SENZA VINCOLI A INDICI ISEE.
OGNI BAMBINO ISCRITTO AL SERVIZIO SCUOLABUS DOVRA’ AVERE UN TESSERINO DI COLORE DIVERSO IN BASE AL SERVIZIO PREPAGATO OVVERO UN COLORE PER CHI PREPAGA L’INTERA RETTA ANNUALE, UN ALTRO PER LA PRIMA RATA, ALTRO ANCORA PER LA SECONDA RATA, ULTERIORE COLORE CHE INDICA L’UTILIZZO DI UNA SOLA TRATTA ED ULTIMO PER I RESIDENTI FUORI COMUNE CON TARIFFA MAGGIORATA
Troppo avveniristico per Salsomaggiore?
Una magia troppo difficile anche per i maghi Casanova e Otelma, mi rendo conto. Ma ci sono centinaia di comuni virtuosi in Italia, soprattutto nella nostra regione, che già da anni si sono testè organizzati.
Si ricordi Assessore, trattandosi di bambini e ragazzi, che prima si impara a camminare, poi a correre!!!!!!
Si dia da fare allora per rispondere alle effettive esigenze delle famiglie e non per alzare cortine fumogene da teatrino di terzordine. Avete già sacrificato la realizzazione di un “campus”, ancorchè prevista dal PSC del 2003 ; la parola Polo (scolastico) suscita allergie alla sua amministrazione, così solerte a reperire fondi per edificare residenziale e commerciale laddove si volevano spazi didattici, ricreativi e sportivi per i nostri figli. Bravo assessore e soprattutto bravo papà quello che sacrifica il futuro dei giovani (figli suoi compresi) per fare un pò di cash flow e pagare gli stipendi ai dipendenti delle terme che da qui a qualche mese si troveranno esattamente nella stessa situazione..a causa delle funamboliche scelte della dirigenza delle terme ma soprattutto dell’ armata brancaleone di cui lei si gloria di far parte, così agiatamente assisa nelle poltrone dello sgabuzzino della salamandra, almeno fino al 2011, forse.
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Non sono l’avvocato di Matteo Orlandi, lo conosco di vista e ho avuto modo di parlargli tu per tu, proprio riguardo alla situazione scuola. Si è dimostrato sinceramente preoccupato per la condizioni delle scuole e a sentire la responsabile dell’istituto dove porto mio figlio, l’unico che sia venuto a constatare di persona i problemi del plesso. Tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione, ma arrivare a santificare l’ex-sindaco di Salsomaggiore, Adriano Grolli, che ha AMMINISTRATO la città per due mandati con i risultati che abbiamo sotto gli occhi tutti ed attacare il solito Orlandi, mi sembra la solita pantomina italiana, attaccare sempre chi è giovane e meno difendibile. A differenza dei precedenti assessori e dell’URP stesso, per il momento ha fatto dei gesti concreti…contano allora più i fatti o le chiacchere di paese?
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