Giovanni Capece, uno che vuol farsi notare

Pubblicato da Redazione il 6 ottobre 2009 in Consiglio comunale di Fidenza |

Capece

 

di Giovanna Galli

Sollecitata anche da un intervento dell’interessato, dico la mia sull’interpellanza che il Pd ha presentato all’ultima seduta del consiglio comunale contro le continue scorrettezze in aula di Giovanni Capece (foto sopra).

Che il pubblico presente nella sala consiliare sia tenuto a rispettare delle regole comportamentali non occorre consultare il Regolamento comunale, lo sanno tutti.

Da quando è iniziata la nuova amministrazione Capece è sempre presente tra il pubblico in tutte le sedute del consiglio comunale. Si siede nella  prima fila a sinistra, all’estremità della panca, proprio dove nel corso del mandato precedente si sedeva Carduccio Parizzi. È sicuramente il posto più lontano dall’ingresso e ogni volta che Capece si alza ed esce dall’aula tutta la fila deve alzarsi per lasciarlo passare. Siccome in ogni seduta entra ed esce tante volte già questo può darvi l’idea del disturbo che produce.

In tutte le sedute del consiglio ha sempre trovato il modo  di farsi richiamare: è entrato nell’aula dei consiglieri, ha dato suggerimenti ad alta voce ai neoeletti della maggioranza, ha passato dei foglietti, ha commentato gli interventi degli altri, ha chiesto al presidente di interrompere Giancarlo Castellani che aveva superato il tempo a sua disposizione… Di sicuro ha sempre tenuto un comportamento che evidenzia un certo disprezzo per la sede in cui si trova. Anche il modo di far arrivare i suoi commenti è sempre stato piuttosto esagerato, indiscreto. Dava la netta impressione di voler essere visto mentre suggeriva ai consiglieri neoeletti. Mi ricordava un po’ quei compagni di classe superbravi che quando eri interrogato o durante i compiti in classe ti suggerivano ma lo facevano in modo così evidente che gli insegnanti li beccavano sempre e tu facevi doppiamente la figura del cretino. Se c’è bisogno di far arrivare dei messaggi ci si vede prima od eventualmente ci si trova nell’atrio o nella sala dedicata ai consiglieri.

Capece queste cose le sa bene, ma il fatto è che si diverte a provocare, a mettere alla punta gli avversari logorandoli. L’ennesima prova del suo menefreghismo  si è avuta quando ha passato un bigliettino ai consiglieri della Lega proprio mentre Luigi Toscani leggeva l’interpellanza contro di lui.

Il Pd in questo documento oltre a stigmatizzare il suo comportamento in aula ha anche denunciato  un fatto accaduto alcuni giorni prima in cui Capece è stato visto salire le scale ed accedere alla sala macchine del comune, una zona top secret proibita ai non addetti ai lavori.

Poco convincente è apparsa la spiegazione fornita da Stefano Tanzi, che ha giustificato la cosa dicendo che Capece, tecnico del settore, andava, non solo ma insieme ad altri, a verificare un impianto.

Personalmente al posto dell’opposizione non avrei fatto alcuna interpellanza  ma l’avrei ignorato. Penso che si sarebbe arrabbiato molto di  più. Da semplice spettatrice in consiglio comunale sono convinta che alla lunga le contestazioni nei suoi confronti sarebbero arrivate proprio dalla donne del centrodestra che ho idea che consapevoli del ruolo che ricoprono potrebbero non gradire uno che tutte le volte dice loro cosa devono o non devono dire.

Capece, nella risposta pubblicata nel blog, ha paragonato l’interpellanza di cui si è sentito vittima con l’interrogazione che Galvani per conto di sua moglie ha fatto a Stefano Gandolfi, ma mi sembra di poter tranquillamente dire che non si assomigliano proprio.

 

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15 Commenti

  • avatar didi scrive:

    cavolo, non lo conoscevo, ma me lo immaginavo fisicamente proprio così. Quindi è “pesante” anche concretamente, non solo come metafora! Anche l’espressione è antipatica!

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  • avatar fidentino-salsese DOC scrive:

    Pero’…che ridere…
    La figura peggiore, comunque, la fanno i consiglieri di maggioranza che, accettando una situazione del genere, dimostrano di aver bisogno del suggeritore !

    Proprio in questi giorni dove ovunque si legge disprezzo verso le istituzioni, mi chiedo come un cittadino possa permettersi di dire al Presidente del Consiglio Comunale di interrompere un consigliere.
    Ma che sia fatto allontanare alla svelta e per sempre; solo così il Presidente del Consiglio, la Giunta e la maggioranza dimostreranno attaccamento alla istituzione del Consiglio Comunale e rispetto verso la minoranza e verso la città

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  • avatar Giovanni Capece scrive:

    Noto con piacere che Giovanna Galli ha deciso di dedicarmi il suo tempo, purtroppo lo fa dicendo alcune imprecisioni significative: il sottoscritto non è mai stato richiamato da alcuno, è stato oggetto di attenzioni del consilgiere Castellani che ha mostrato con grande evidenza di non volere avere il sottoscritto davanti agli occhi.
    Al riguardo la prego di andare a risentire la registrazione del consiglio per vedere se esistono richiami della presidenza indirizzati al sottoscritto. Solo in una occassione ha chiesto venisse chiusa una porta dalla quale si affacciavano almeno altre 3 persone.
    Non ho chiesto di interrompere il consigliere Castellani, ho invece mostrato insofferenza circa il fatto che il consigliere Cerri intervenisse per la seconda volta nel corso del dibattito, in tale occassione Castellani è interevenuto irritualmente ssenza chiedere la parola aggredendo il sottoscritto e offendendo la presidente. Credo che il regolamento valga anche per i consiglieri e il rispetto delle norme sia un diritto anche per il pubblico e non solo un dovere.
    per il resto condivido l’osservazione rispetto al fatto che se veramente io pretendessi di suggerire sarei offensivo nei confronti dei consiglieri di maggioranza; infatti quello del suggeritore è un ruolo che mi hanno voluto affibiare pretestuosamente per delegittimarli. d’altra parte se io fossi il suggeritore la minoranza non avrebbe avuto in sede di interrogazioni tutto lo spazio che gli è stato concesso. Avrei perlomeno fatto presentare un numero tale di interpellanze da togliere metà tempo all’opposizione.
    in una avrei chiesto: chi è l’ente locale competente per il rilascio dell’autorizzazione al trattamento dei rifiuti necessario per la solveko. Chi ne è l’assessore preposto?
    che la risposta del vice sindaco non la convinca poco importa perchè è la pura verità. In male fede è chi ha fatto finta di non vedere che il sottoscritto seguiva i consiglieri Galvani e Cavalli.
    Effettivamente l’interrogazione contro il sottoscritto è ben diversa da quella rivolta nei confronti del comportamento di Gandolfi. il sottoscritto ha violato il regolamento comunale come hanno fatto almeno la metà dei consiglieri di opposizione. Gandolfi, da quanto ha confermato Corrado Lori, si è presentato a riunioni istituzionali a nome di una amministrazione che non rappresentava più. effettivamente non è la stessa cosa.
    Cara Didi, per fortuna dietro il suo nik non si nasconde Berlusconi altrimenti avrebbe detto che sono più bello che intelligente!!
    per il fidentino salsese Doc vorrei chiedere se è sufficiente l’allontanamento o desidera anche un quarto d’ora di fustigazione. Se pensate alla pece con le piume provvedete con un barile delle giuste dimensioni: altrimenti non riesco ad entrare!
    cordialmente

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  • avatar Giuseppe Aimi scrive:

    Sempre per rimanere ai fatti, Corrado Lori ha detto che Gandolfi ha partecipato alle riunioni dopo che Cerri aveva rassegnato le sue dimissioni ma prima che diventasero definitive. In quel periodo, tutti gli assessori ed il Sindaco stesso hanno svolto la loro attività come è giusto che sia. Quando Cerri non le ha ritirate ed è decaduto definitivamente con nomina del Commissario, Gandolfi non ha preso parte a nulla. Rimane il fatto che questa polemicuccia viene usata per distrarre dalle questioni odierne.

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  • avatar Dario B. B. scrive:

    «Gandolfi ha partecipato alle riunioni dopo che Cerri aveva rassegnato le sue dimissioni ma prima che diventasero definitive». Caspita che precisione! Chirurgica! E quanto è durata questa zona d’ombra, questa terrra di nessuno dove ha pascolato l’ex assessore riluttante a diventare privato cittadino? Quanto tempo gli ci è voluto a schiodarsi definitivamente? Ma il buon gusto, il buon senso e un certo stile non avrebbero dovuto consigliargli di mollare il boccino subito? Quando una giunta si è dimessa, si è dimessa punto. Evidentemente pensava che tutto sarebbe continuato come prima, che il centro-sinistra sarebbe passato, che lui sarebbe stato riconfermato assessore ecetera e quindi non voleva lasciare buchi nella sua attività. Ma quale disbrigo di pratiche necessitava del prezioso apporto di Gandolfi? Quale pratica che non potesse essere espletata da un funzionario comunale?
    «La polemicuccia viene distratta per distrarre dalle questioni odierne». Quali? Una spiegazione tipicamente berlusconiana. Il modo di ragionare del politico più perseguitato di tutti i tempi è molto simile al modo di ragionare dell’assessore più bistrattato della passata giunta. Lo stesso Ego?

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  • avatar Libero Cittadino scrive:

    Un assessore fa un lavoro importante, un lavoro che serve per far crescere questa città.
    Io a differenza di altri apprezzo una persona che LAVORA anche se non dovrebbe…
    Dimostra attaccamento a quello che fa, professionalità e responsabilità.
    Fa in modo che la barcha affondi il meno possibile….
    Essendo un dipendente statale lavora per tutti, e a differenza di altri, non se ne sta a casa a guardare il grande fratello o 90°minuto.
    Che si sia incontrato prima o dopo le dimissioni di Cerri mi sembra veramente un argomento povero e insignificante.
    Apprezzo il gesto e per questo come cittadino Fidentino io gli sono molto grato.
    Ad ogni modo disturbare il consiglio comunale non mi sembra d’ aiuto per la cittadinanza di destra o sinistra che sia… Un luogo serio deve essere rispettato e non credo siano tollerabili scene di “pizzini” o altro…

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  • avatar pigorini scrive:

    per una barca affondare poco deve essere come per una persona morire poco.. o si affonda o non si affonda… si muore o non si muore… nell’universo (libero) del libero cittadino, governato dall’eufemismo, anche l’impossibile diventa quasi possibile… straordineri

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  • avatar fidentino-salsese DOC scrive:

    Questo POST era per parlare di Capece, ed e’ stato – forse ad arte – deviato su altro.
    Per me non deve essere buttato nel barile della pece, sig. Capece, ma lei pero’ non dovrebbe ne’ chiedere di chiudere una porta, ne’ preoccuparsi del fatto che un consigliere intervenga due o piu’ volte.
    Chi e’ all’esterno del Consiglio Comunale dovrebbe ascoltare e basta.
    Ed in tutti i casi, Sig. Capece, forse il suo comportamento da’ fastidio a tanti, se sia Consiglieri che esterni lo notano e lo stigmatizzano.
    Personalmente, se mi fosse capitata una cosa del genere non mi sarei piu’ fatto vedere dalle parti della sala consiliare, anche per la “vergogna” di essere stato “beccato” in comportamenti comunque non molto corretti.
    Sono altresì convinto che lei legittimamente andra’ ugualmente al prossimo consiglio, ma soprattutto sono anche convinto che terra’ gli stessi identici comportamenti di sempre, non foss’altro per godere del fastidio che arreca agli altri.
    Cordialità

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  • avatar Editore scrive:

    Chi è stato a deviare qualcosa, per giunta ad arte? Per favore, signor fidentino-salsese, sia più preciso. Tutti i commenti relativi all’articolo di Giovanna Galli su Capece sono stati pubblicati.

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  • avatar Giuseppe Aimi scrive:

    Rispondo con qualche dato a Dario B.B. anche se ritengo che non gli interessi per niente lo svolgimento dei fatti ma solo la polemica. Credo poi che di Gandolfi stiamo parlando un po’ troppo e parliamo poco del presente. Dunque, la zona d’ombra è durata 20 giorni circa, periodo durante il quale Cerri poteva benissimo ritirare le dimissioni. Se in questi giorni gli assessori hanno lavorato visto che erano pagati non credo che abbiano fatto nulla di riprovevole. Anche perchè nessuno dice cosa di male abbia fatto Gandolfi ma solo “che ha partecipato alle riunioni” quindi la polemica vale zero. Ricoro anche che prima del 10 Marzo (ultimo giorno utile) Antonini fece il famoso “passo indietro” chiesto da Cerri per ritirare le dimissioni, che poi Cerri abbia cambiato idea è un fatto. Il periodo non era “terra di nessuno”, anche Cerri ha fatto il Sindaco e poi non capisco cosa vuol dire “pascolare”. La polemicuccia è una polemicuccia, lo dimostra il fatto che l’interrogazione urgente-burla di Galvani non ha avuto risposta dall’Assessore nel successivo consiglio comunale. Infine se lei ha bisogno di farsi spiegare quali possono essere le “questioni odierne” che riguardano la scuola vuol dire che non le interessa la materia o che non la conosce per nulla. Grande infine l’accostamento di Berlusconi a Gandolfi. Complimenti.

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  • avatar fidentino-salsese DOC scrive:

    Intendevo solamente dire che negli ultimi post il discorso era andato a parare su altri personaggi della politica fidentina.
    Il mio ironico “ad arte” era per dare un po’ di pepe in piu’ alla discussione, instillando il dubbio che qualcuno avesse deviato la discussione appositamente per sviare l’attenzione da Capece.
    Nessun riferimento era verso l’editore.
    Cordiali saluti

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  • avatar Giovanni Capece scrive:

    Mentre il sottoscritto fa il possibile per attirare l’attenzione su di se chi si permette di sviarla?
    voglio i colpevoli

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  • avatar Leo scrive:

    stanno lapidando un uomo, lui è grande, grosso e non ha il cappuccio in testa, ci mette la faccia, quelli che gli lanciano le pietre sono incappucciati, per fortuna che lui sa difendersi con l’arma dell’ironia, che manda su tutte le furie gli ignobili lanciatori di sassi… colpisce però che nessuno del suo schieramento intervenga a difenderlo… non si sono accorti che lo stanno linciando o assistono impassibili? ah, la sporca politica

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  • avatar fidentino-salsese DOC scrive:

    Uh…linciaggio.
    Che esagerazione !

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  • avatar Vasco scrive:

    Ce ne fossero come Capece tra i miei!!! Altro che Antonini che mette i manifesti al muro e io non so neanche chi e’!!!

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