Veleni veri e inciuci presunti tra maggioranza e minoranza sulla Bionda e su altro

Il sindaco Mario Cantini è tornato, un po’ smagrito ma in forma.
di George Clifford
Seduta de consiglio comunale di Fidenza, mercoledì 30 settembre 2009
È tornato. Forse con qualche chilo di meno, il sindaco Mario Cantini è tornato in consiglio comunale. A salutarlo ufficialmente a nome di tutti ci pensa la presidente Francesca Gambarini.
L’altra conferma è quella nell’incarico di segretario generale del dottor Emilio Binini, che era stato scelto dalla vecchia amministrazione. Felicitazioni e buon lavoro a lei, da Nave Corsara.
Si comincia quindi con le interrogazioni. La prima è quella presentata dal consigliere Francesco Ghisoni (Partito democratico): «Venuto a conoscenza grazie al quotidiano Polis del 19 settembre che la ditta Solveko s.p.a. di Rimale ha ricevuto, dopo anni, il parere favorevole della conferenza dei servizi circa l’aumento della quantità di rifiuti pericolosi da trattare (da diecimila a ventimila tonnellate all’anno, chiedo qual è stata la posizione di questa amministrazione e le esatte motivazioni che hanno sostenuto il parere favorevole? Chiedo, ancora, perché questo delicato e controverso argomento non sia stato prima oggetto di dibattito in consiglio comunale e, cosa ancor più grave, non ne sia stata data comunicazione, come da regolamento, ai consiglieri. Per ultimo, chiedo, quali linee programmatiche in materia d’ambente intende seguire questa amministrazione a Fidenza, che ha pagata e continua a pagare un prezzo altissimo ai precedenti insediamenti industriali in campo chimico».
L’unico argomento apparentemente valido in una risposta piuttosto imbarazzata è stato quello che la Solveko, raddoppiando la sua attività, avrebbe assunto nuovi lavoratori. La maggioranza avrà pensato che, in tempo di crisi economica come quella che stiamo attraversando, qualche assunzione val bene diecimila tonnellate in più di veleni da trattare. Avrà anche calcolato che nessuno avrebbe osato dire no a qualche sospirato posto di lavoro. E ha calcolato bene, visto come la minoranza ha votato nel prosieguo della serata su progetti che, in cambio anch’essi di qualche assunzione futura e non garantita, assicurano da subito un consumo di suolo presente e garantito. E forse qualcosa d’altro.

Il pubblico della maggioranza (a parte il cronista di Polis, in primo piano). Sullo sfondo, addossato alla parete, il maestro del coro dei giovani Pdl, Giovanni Capece, occupa il posto che fu di Carduccio Parizzi.
Aria di inciucio tra minoranza e maggioranza, ma questa volta più che legittima, tira in aula quando si tratta di votare un assestamento al bilancio comunale. A dare una risposta articolata alle numerose domande della minoranza si incarica il vicesindaco Stefano Tanzi, che non si sa mai se il sorrisino che a stento trattiene gli venga dalla soddisfazione di parlare a ruoli invertiti (cioè dalla maggioranza alla minoranza) rispetto al passato mandato oppure dalla recita di una commedia che non convince nemmeno lui: «Abbiamo quarantadue – quarantaquattro milioni di debiti che assorbono il dodici per cento delle spese correnti e vorremmo ridurli di almeno un milione entro l’anno. Siamo anche disponibili a rinunciare ad opere che, seppure necessarie, non sono prioritarie. Compito di questa amministrazione è quella di predisporre un pacchetto anticrisi per il 2010. Ho dovuto ridurre dell’ottanta per cento le richieste dei diversi assessorati; ho dovuto prendere i soldi dove erano e allocarli dove più servivano. Per esempio, dei soldi non utilizzati li ho destinati alla videosorveglianza al cimitero, che sarà pronta per la ricorrenza dei defunti. Per la tangenziale (il tratto di tangenziale sud, che collegherebbe la rotonda dopo il Conad, quella verso Parma, davanti alla Mercedes con Salsomaggiore, ndr) dico che tra poco cominciamo a spedire le lettere per l’esproprio; il ritardo di due mesi è dovuto a un ricorso. I soggetti interessati da questi espropri sono circa una trentina».
Il consigliere ed ex sindaco Giuseppe Cerri, da diretto interessato, si difende come può: «È vero che ci sono i debiti ma li abbiamo fatti per rendere migliore la città e i servizi che riteniamo importanti per i cittadini e le famiglie». Poi un’ottima battuta dello stesso Giuseppe Cerri, riferendosi ai diversi atteggiamenti tenuti dal sindaco Mario Cantini e dal suo vice, Stefano Tanzi: «Vedo che il sindaco media e il vicesindaco affonda». Il sindaco Mario Cantini, divertito, risponde: «Era così anche prima». Giuseppe Cerri ride e continua il suo discorso: «Per la tangenziale cerchiamo di avere delle compensazioni perché c’è chi guadagnerà e chi ci perderà». Lo stesso Giuseppe Cerri, quindi, conclude: «Anche se ho visto dei tagli per gli immigrati, su questo assestamento di bilancio mi astengo. La mia è una astensione benevola».
Il capogruppo del Partito democratico, Enrico Montanari interviene deciso: «La nostra astensione è costruttiva, non benevola. È un’astensione propositiva e costruttiva».
Vengono poi nominati i componenti delle cinque commissioni consiliari permanenti.
La prima, quella degli affari istituzionali, bilancio, partecipate, eccetera sarà composta da Lazzaro Gambazza, Daniele Aiello, Francesca Ambrogi e Andrea Cabassa per la maggioranza; per la minoranza, da Rita Sartori, Davide Malvisi e Giuseppe Cerri.
La seconda, quella dei lavori pubblici, urbanistica, viabilità, eccetera, sarà composta da Vittorio Cavalli, Vincenzo Basile, Ilaria Comelli e Andrea Cabassa, per la maggioranza; per la minoranza, da Enrico Montanari, Luigi Toscani e Giuseppe Cerri.
La terza, quella della cultura, istruzione, sport, eccetera, sarà composta da Federico Galvani, Lazzaro Gambazza, Vincenzo Basile e Angelo Bernazzoli, per la maggioranza; per la minoranza, da Martina Canella, Davide Malvisi e Francesco Ghisoni.
La quarta, quella della sanità, servizi sociali, politiche del territorio, sicurezza, eccetera, sarà composta da Lazzaro Gambazza, Angelo Bernazzoli, Ilaria Comelli e Andrea Cabassa, per la maggioranza; per la minoranza, da Martina Canella, Francesco Ghisoni e Luigi Toscani.
La quinta, quella delle attività produttive, turismo, eccetera, sarà composta da Vittorio Cavalli, Francesca Ambrogi, Vincenzo Basile e Roberto Maccagnoni, per la maggioranza; per la minoranza, da Giancarlo Castellani, Rita Sartori e Giuseppe Cerri.
Dopo questa lotteria di nomi, protagonista è la fiera di san Donnino. È il Segretario Generale Emilio Binni che cerca di spiegare perché «c’è una sponsorizzazione da ventimila euro, che verranno spesi per allestire la mostra delle attività produttive. Questo passaggio in Consiglio comunale è dovuto al fatto che quest’anno i soldi li prendiamo direttamente noi e noi direttamente li spendiamo».
Giuseppe Cerri osserva: «Vuol dire che ci sono ventimila euro di spese in più. Questo discorso non era stato fatto l’altra volta».
Enrico Montanari continua: «Sono ventimila euro di spese in più. Così arriviamo a centosessantamila, da centoquarantamila che erano prima. Siamo ancora più incazzati dell’altra volta: arriveremo a seicentomila euro per quattro saltimbanchi e quattro mangiafuoco?».

Il sindaco Cantini guarda La Bionda, intesa come planimetria del quartiere omonimo; Francesca Gambarini guarda qualcuno in cagnesco; il segretario generale Emilio Binini guarda quel che scrive.
Il sindaco Mario Cantini, al quale piace piacere a tutti, tanto da annuire in modo molto evidente a ciascun intervento, sia della minoranza che della sua maggioranza, deve quindi spiegare perché il comune ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro Enrl: «Al quartiere Europa (quello che sta sorgendo nella zona verso il nuovo ospedale, dove prima c’erano gli orti sociali, ndr) c’è una situazione molto strana; l’Enel ha ceduto i lavori (ha cioè incaricato una ditta privata di svolgere al suo posto il lavoro di interrare la linea dell’alta tensione che attraversa quella zona e che impedisce, quindi, di proseguire i lavori di costruzione del nuovo quartiere Europa, ndr) e i costi sono triplicati. Dal Tar auspichiamo un intervento d’urgenza che speriamo vada a dirimere la questione, anche perché alcune società tra poco andranno a chiedere l’agibilità (agibilità che non sarà sicuramente concessa se sarà ancora presente la linea dell’alta tensione come ora si presenta, ndr)».
L’ex sindaco Giuseppe Cerri pensa ad alta voce: «C’è un contratto già stipulato, somme già pagate dal comune o dai soggetti attuatori. Il comune potrebbe essere chiamato a risponderne a causa dell’Enel».
Quella che, apparentemente, sembra una furbata di alcuni soggetti attuatori la spiega direttamente il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Alberto Gilioli: «È stata avanzata la proposta di modifica a questo comune negli alloggi con edilizia sperimentale ai Gigliati, quelli costruiti con il più alto livello qualitativo in fatto di consumi e risparmi energetico (quelli costruiti per dare un contentino a Città aperta, perché il quartiere sembri più gentile ed ecologico, ndr). Si chiede di passare dai sei alloggi che dovevano essere costruiti a quattro; in pratica di accorparne due, lasciandone inalterata la superficie totale».
La votazione vede tutti favorevoli. Sarebbe stata favorevole anche Città aperta?

L’indecifrabile architetto Alberto Gilioli.
A due domande poste da Luigi Toscani (Partito democratico) sul bosco urbano previsto vicino al Rovacchia e sul trasferimento dell’area di allenamento per i cani della protezione civile dall’attuale lottizzazione dei Gigliati a Castione Marchesi, il sindaco Mario Cantini, con tono amichevole, invita l’architetto Alberto Gilioli a rispondere esortandolo: «Alberto, pensa tu alla risposta». L’architetto Giglioli, come alle trasmissioni clandestine di Radio Londra, infila, una dopo l’altra parole e frasi di questo tipo, che lasciano questo povero cronista di Nave Corsara in forte imbarazzo: «Le previsioni urbanizzative. Le somme garanzia. La difficoltà della localizzazione delle strutture. Le garanzie fideiussorie. Le tematiche di misure compensative. Le fasi di implementazione delle attività. La messa a dimora di un filare emiliano. Le implementazioni di cicli aziendali. Le fasi di istruttoria. Il tema della mitigazione del Comune. La zonizzazione acustica. Il sistema di portali. La riperimetrazione del comparto». Fine della trasmissione di Radio Londra.
La maggioranza e la minoranza si trovano poi d’accordo nel dire sì alla richiesta di ampliamento delle strutture della ditta Ferri di Rimale, quella che produce malte e intonaci semilavorati. Si trovano anche d’accordo sulla previsione di sviluppare un nuovo quartiere artigianale, che si chiamerà Bionda Est, a ridosso del torrente Rovacchia e della costruenda tangenziale sud: altre decine e decine di capannoni.
La minoranza si accontenta di generiche promesse sul rispetto dell’ambiente da parte dei soggetti attuatori. Tutto piuttosto curioso.

L’incartamento del nuovo quartiere artigianale La Bionda Est













Io sono completamente a digiuno, o quasi, di politica locale ed allora mi sono fatto solo un paio di domande, così, da spaesato. Qualcuno mi potrebbe illuminare? Ma il cronista di Polis è un biondo od una bionda? Nel primo caso, è P.L. Zavaroni? L’architetto Gilioli è parente stretto di Lino, l’ex-sindaco di Salso? Gli assomiglia tanto! Ghisoni ha ragione per la Solveko; quando mi aveva incontrato su in Urologia, che passeggiavo per il reparto con catetere al traino, me lo aveva sussurrato, in un orecchio, che sospettava che anche il mio tumore fosse dovuto alle esalazioni di quella fabbrica dei veleni! E prendo poi l’occasione per scusarmi di avere un tempo criticato l’aspetto fisico della Gambarini; mi ero sbagliato, è proprio una gran bella ragazza! Quello che stanno esaminando lei e Cantini è il cartellone del gioco del Monopoli o che altro? Infine, trovo sempre un poco inquietante, laggiù, sullo sfondo, la figura di Capece, solo esteticamente parlando, beninteso, Dio me ne guardi e me ne scampi e liberi da altri sottintesi!
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Ben tornato Mario mi fà molto piacere rivederti al tuo posto…..
Un salsese
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Egregio signor Bifani,
stia attento che se le lancio una sfiga rischia di tenersi il catetere per il resto della vita!
non scherzi con il fuoco: Nosferatus al mio confronto è una mammoletta (anche perchè era un vampiro).
con cordialità
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Grazie, don Capece, Lei sì che è una personcina urbana, una vera mammola; guardi che da parte di padre sono partenopeo con ascendenti calabresi ed i miei antenati erano albanesi, non so se mi spiego. Quanto ai cateteri, preghi San Gennaro di non farglieli mai incontrare nella vita e scherzi con il fuoco, ma non con i malanni altrui.
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Giovanni Capece, se Ella venisse letto da un rumeno, magari proprio della Transilvania, non ne verrebbe approvato, dato che non esiste un tipo denominato Noseratus, bensì un certo Nosferatu, che nella locale lingua neolatina significa Non-morto.
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Eh si caro FB, trattasi diel fratellino minore del ex sindaco Lino Giglioli, nonchè ex presidente delle Terme di Salsomaggiore….
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Cara fb,
ha ragione lei sono stato tradito dalla troppo repentino desiderio di scriverle ed le lettere si sono incrociate in modo maldestro.Per i malanni, questa volta, ognuno si tenga i suoi!
cordialmente
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Giovanni, guarda che ti puoi benissimo rivolgere al sottoscrito con il TU; questo non per volere andare a ripescare consuetudini pronominali caratteristiche del Ventennio, ma perchè, o cristiani o camerati o compagni, siamo tutti figli di Dio o simpatizzanti per uno dei due schieramenti, quindi rientriamo nella seconda persona singolare dei pronomi personali. Inoltre, e lo avrai ben capito, così come l’ho ben inteso io, ci siamo scambiati delle battute, fin dall’ioizio, e solo quelle. Fra l’altro, sei anche il fortunato consorte di una donna bella, intelligente e colta, anche lei insegnante, come lo sono stato io, per fortuna o purtroppo, per 38 anni. E lo sai bene anche tu che su un blog bisogna anche oliare, ogni tanto, gli ingranaggi con qualche lubrificante scherzoso, per alleggerire e purificare l’atmosfera, che a volte si fa pesante e poco respirabile. A risentirci, Giovanni Capece, e buona giornata!
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Ti ringrazio, shoeless; mi rimangono ancora i dubbi sul cronista di Polis, però. E perchè la Gambarini a volte, sui quotidiani, diventa Gamberini? A proposito di Gilioli, io mi ricordo di Lino volentieri, come persona -come politico non metto lingua- quando era un ventenne contestatore in eskimo. A volte salivo a casa sua dove, su un tavolone enorme, coperto di ritagli di “Lotta continua” e “Potere operaio”, allestiva cartelloni e tazebao. Io non ero quasi mai d’accordo con lui, ma rispettavamo le nostre diversità ideologiche con sufficiente tolleranza. Non l’ho mai trovato scortese o arrogante, nemmeno dopo, quando aveva salito parecchi gradini nella scala gerarchica della politica locale.
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Chiedo scusa se mi inserisco in questo dibattito ma mi sembra veramente offensivo nei confronti di Clifford che ha fatto una relazione lunga e dettagliata della seduta del consiglio e ottiene solo simili commenti che offendono chi li fa e chi li legge. Ma è mai possibile che mai nessuno si sforzi di entrare nel merito di quanto è stato scritto e si divaghi con delle sciocchezze. In consiglio si sono affrontati problemi seri, Solveko, assestamento di bilancio, assegni di cura … Parliamo dei fatti e non di stupidaggini.
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Che peccato , nessuno che entra nel commentare un Consiglio così ben descritto. Purtroppo vedo che nulla muta. L’arch. ben saldo con i suoi giochi di parole che incanta persone che sembrano assendi nel dialogo. Nessuno che gli chiede spiegazioni. Nessuno che si domanda se l’investitore della Bionda , ha legami con quelli di Salso. Si spiegherebbero tante cose a tutti. Tutti amici e contenti. Sembra strano, i “perdenti” che si incazzano su Piazza Fidenza, quì i perdenti che vanno a tarallucci e vin santo. Sono gli stessi? Mah , qualcuno mi può spiegare?
Grazie
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Carissima Galli, può anche darsi che gli argomenti sottoposti ai signori consiglieri fossero della massima importanza e che affrontassero gravi e ponderosi, nonchè onerosi problemi della più seriosa serietà – che bel gioco di parole mi è venuto!-. Ma anche l’ottima relazione di G. Clifford, comunque, non manca dell’immancabile -altra allitterazione stupenda!- e debita ironia, forse conseguente al modo in cui gli stessi sono stati, a volte, trattati dai chi li ha sviluppati e discussi. Tant’è che lo stesso relatore, attento e lodevole, sull’intervento in lessico criptico delll’arch.Gilioli, ci scherza un tantino sopra, non le pare? E poi, Giovanna, Lei dovrebbe saperlo che io, della politica, locale o nazionale, me ne infischio da una vita, sono uno sporco anarcoide, un qualunquista becero, e mi sono quindi divertito, in mancanza di meglio, a cazzeggiare e fare lo zuzzurellone con Capece e con shoeless, anche loro persone poco serie e scarsamete politicizzate.
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hanno ragione galli e franz: i responsabili del sito dovrebbero smetterla di continuare a pubblicare questo fb che non ha nulla da dire ma continua a dirlo in continuazione, ovunque e su tutto… lui risponderà, come ha già fatto, che finché l’editore lo consente lui continuerà… allora questo è un appello all’editore perché non glielo consenta più… ci accontenteremo di quel che passa il convento… tanto lui non partecipa al dibattito di cui per sua stessa ammissione, non gli importa un fico… ma si diverte a provocare e attaccarsi da parassita o saprofita agli scritti altrui… basta! sei commenti della stessa mano a ridosso di uno stesso post non li reggerebbe neanche Giobbe… editore, buttalo fuori, non se ne può più… e poi ha anche il coraggio di definirsi anarchico… è troppo!!!
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Sensibili ai richiami dei lettori, staremo più attenti alla qualità e alla quantità dell’olio con cui si pretende e si presume di oliare gli ingranaggi del blog. Se l’olio è compatibile per pertinenza e utilità, bene. Se no, pazienza.
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Effettivamente ha ragione Giovanna Galli è stato un consiglio comunale che ha toccato temi di estremo valore per la democrazia: per esempio Giovanni Capece può o no assistere al consiglio comunale?
Avrei letto volentieri da Giovanna Galli le stesse parole di indignazione utilizzate nei confronti della interrogazione su Gandolfi che ha continuato a fare l’assessore.
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Sì, dai, editre, buttami fuori,che non ne vedi l’ora ed anche altri ti spingono a farlo, così hai un alibi ed un’assoluzione pronti. Meglio quei commentatori che scrivono di cazzi e fighe, ma non vengono censurati o biasimati. Scrivi tu, stufomarcio, un commento,intelligente sul seriosissimo consiglio comunale borgsàno,dato che non sei anarchico e più politicizzato di me, sono qui ad attendere per un’attenta lettura prossima ventura.
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Sì, dai, editore, buttami fuori,che non ne vedi l’ora ed anche altri ti spingono a farlo, così hai un alibi ed un’assoluzione pronti. Meglio quei commentatori che scrivono di cazzi e fighe, ma non vengono censurati o biasimati. Scrivi tu, stufomarcio, un commento,intelligente sul seriosissimo consiglio comunale borgsàno,dato che non sei anarchico e più politicizzato di me, sono qui ad attendere per un’attenta lettura prossima ventura.
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da quel che ho capito leggendo un articolo ispirato da gandolfi sulla gazzetta di oggi, l’ex assessore fa ora parte di un governo ombra… si sa che il confine tra ombra e luce non è sempre netto… nei mesi scorsi, se è vero che ha fatto l’assessore a sbafo, lo avrà fatto perchè si trovava ancora in questa zona di confine tra la luce e l’oscurità… che nel caso di gandolfi non è l’alba ma il crepuscolo… e poi, scusa, ma gandolfi non era quello che teneva in sommo spregio la gazzetta e chi ci scrive sopra e mai si era concesso? e ora perché si concede? non gli basta il suo sito per farsi pubblicità? misteri dell’incoerenza, che a volte è una conseguenza della sconfitta
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per d.Bartoli. W l’ipocrisia….
Peccato che la maggioranza della popolazione fidentina legge la gazzetta di parma…
Infatti non si parla tanto della Solveko….?? vero?
strano questo giornalismo…
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scüsa libero, ma ‘a no’ mia capì: l’ipocrisia? dici che ho detto che gandolfi è ipocrita? ma và! infatti lui parla della solveko… non ne aveva mai parlato nei cinque anni precedenti… è tutta una questione di quantità? scüsa libero, ma ‘a no’ mia capì
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altri due e fanno otto fb, complimenti editore!!!… sei connivente o …… ente?
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Tornando allo scritto di George Clifford l’impressione è che il Consiglio Comunale si stia di nuovo impantanando. Gli argomenti che suscitano “animate discussioni” sono quelle che per entità economica rientrano nella fascia economica di reddito dei consiglieri stessi, tipo fiera di San Donnino. Se gli argomenti all’ordine del giorno non si prestano ad un così immediata e concreta comprensione la discussione è molto meno argomentata e, dopo eventuali prevedibili recite da copione, più che di decisioni vere sembra si tratti di ratifica formale di decisioni già prese in sedi diverse dal consiglio. Dico è mia impressione, ma le decisioni su Solveko, tangenziale sud, nuovo quartiere artigianale sono forse coerenti con qualche cosa che si chiama programma di mandato? e come? Quali benefici concreti ne derivano alla città? Non è mia intenzione porre in forse la volontà di cambiamento di questa nuova amministrazione ma occorre ricordare che il cambiamento c’è nella misura in cui si cambia anche metodo nell’affrontare i problemi.
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Ma sapevate che c’è il sito dedicato al Consiglio comunale???? Guardate qui….c’è il re-direct dal sito del comune http://consiglio.comune.fidenza.pr.it/ scusate forse la mia scoperta dell’acqua calda ma non ne sapevo nulla!
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d.Bartoli non è vero quello che hai scritto.
Gandolfi si è interessato alla Solveko ai tempi in cui in consiglio comunale se ne discuteva. E’ possibile reperire su internet la documentazione. Ti consiglio vivamente di guardare e ricrederti.
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Solo per precisare che: a) Gandolfi non ha fatto l’assessore “a sbafo” (a sbafo di che?) e solo chi è in malafede o non capisce nulla della situazione politica di Fidenza non vede il vero scopo dell’interrogazione urgente (!) fatta dal Galvani a un suo assessore. b) Gandolfi NON ha scritto alla Gazzetta ma la nota è di Nicola Perazzo come dice l’articolo se poi la Gazza ci mette la foto di Gandolfi non è colpa di nessuno. c) Gandolfi non ha mai avuto in “sommo spregio” nè il giornale nè chi ci scrive, si è sempre rifiutato di rilasciare interviste e commenti perchè in genere (come in questo caso) quando esci sul giornale inizia una giostra di commenti e contro commenti che ti “obbligano” a rispondere invece che impiegare il tuo tempo a fare l’Assessore bene. Per la cronaca, non ho sempre condiviso questo atteggiamento di Gandolfi perchè quando qualcuno ti tira della m. addosso e tu non rispondi, qualche superficiale può pensare che lo sparacazzate dica una cosa sensata.
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Esprimo solidarietà a FB.
Stufomarcio, siamo su un blog quindi ognuno, nel rispetto dell’altro, puo’ scrivere come e quanto vuole.
Al massimo, se l’argomento non interessa, non gli si risponde e si passa oltre…a meno che il problema non sia legato al tuo schermo che non puo’ fare lo scroll verticale
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Ti ringrazio di cuore,fidentino-salsese ma debbo riconoscere, se non altro, all’editore che ha avuto con me una discreta dose di pazienza e che in fondo anche stufomarcio, dal suo punto di vista, non ha avuto tutti i torti, alle volte mi lascio prendere non la mano, ma la tastiera. Anche se non è poi vero che io abbia immodeste pretese e ardite presunzioni di oliare con lubrificanti di qualsivoglia quantità e qualità gli ingranaggi della nobilissima Nave, essendo molto più spesso in grado di scrivere di cose serie in modo altrettanto serio.
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signor capece , la pregherei di non cercare di porre sullo stesso piano due questioni completamente diverse l’una dall’altra.
Gandolfi non ha continuato a fare l’assessore ha solo continuato ad interessarsi dei problemi della scuola fidentina , in qualità di libero cittadino.
e forse un reato informarsi ed esser a conoscenza delle problematiche della scuola fidentina??
sono convinto che se tutti ci informassimo con la costanza l’umiltà e l’attenzione di gandolfi fidenza andrebbe sicuramente meglio.
Mentre lei , si diverte a disturbare durante lo svolgimento del consiglio comunale violando palesemente il regolamento.
Come vede non può pretendere la stessa indignazione dalla giovanna galli , il suo è un comportamento deprecabile che denota l’assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni e dei regolamenti , mentre Gandolfi non ha fatto altro che informarsi e seguire le vicende della scuola da privato cittadino.
io una qualche differenza ce la vedo non so lei???
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