Silvio Berlusconi? Un donnaiolo sputato John Kennedy. Parola di Federico Galvani

Se Silvio Berlusconi piace al papa che con lui si intrattiene amabilmente, figurati se può non piacere a un catechista tipo Federico Galvani. (La foto è stata scattata all’aeroporto di Ciampino sabato 26 settembre)
di Giovanna Galli
«Può l’onorevole Silvio Berlusconi ancora governare il Paese?» è il titolo volutamente provocatorio di un ordine del giorno presentato da Luigi Toscani (Pd) nel corso del consiglio comunale.
Tema certamente estraneo all’ordinaria attività consiliare, senza conseguenze pratiche ma che in caso di approvazione avrebbe acquistato un notevole valore simbolico.
«Una giunta di centrodestra boccia Berlusconi» sarebbe stata una notizia pubblicata su tutti i giornali.
Toscani da politico esperto queste cose le sa e ha tentato il colpo. Ha fatto un lungo elenco dettagliato delle cose del premier che non vanno, spaziando dall’attacco alle libertà civili, all’ordine democratico, alla libertà di informazione, all’incapacità di risolvere la crisi economica, al non rispetto della separazione dei poteri dello Stato, al tentativo di ridurre il potere di controllo della Corte dei Conti sulle amministrazioni pubbliche, alla conflittualità con l’Unione Europea e con il Vaticano per concludere con «lo scandalo della prostituzione di regime, documentato dalle registrazioni della escort Patrizia D’Addario e del procacciatore Tarantini». E su questo tema Toscani ha giocato dando il meglio di sé, riempiendo il suo intervento con citazioni letterarie e storiche recitate con una certa dose di ironia e di satira.
L’intervento di Toscani, com’era prevedibile, non è piaciuto alla maggioranza che si è rifiutata con sdegno di entrare nel merito delle critiche ma ha preferito prendersela con il proponente. Tutto si è svolto secondo copione.
Ilaria Comelli (Pdl) ha definito Toscani «un promettente attore» che ha preparato il suo intervento facendo copia-incolla dagli articoli di stampa arrivando addirittura ad accusarlo di aver mostrato scarso rispetto per le donne in lista nel Pdl.
La Lega Nord compatta non ha fatto alcun commento e l’unico intervento è stato quello della capogruppo Alessandra Toscani, solitamente molto loquace che si è limitata a rispondere: «Sì Berlusconi può ancora governare il Paese».
L’intervento certamente più sorprendente è stato quello di Federico Galvani (lista civica Cantini), che ha letteralmente esordito così: «John Kennedy avrebbe detto “del resto anch’io ci davo dentro”». Parole pesanti, pronunciate con un tono da «bulletto» che assai poco si addicono all’ambiente e soprattutto ad un catechista come lui ha dichiarato di essere. Non ha nemmeno sfiorato il discorso dell’etica e dei valori e non ha esitato a definire «ridicolo e pretestuoso» il tentativo messo in atto dalla minoranza per farli prendere posizione contro il governo.
Galvani ha invitato a non perdersi dietro queste cose e, prendendo spunto dal brano del discorso di Toscani in cui si lamentava l’ingerenza del governo nei confronti della Corte dei Conti con supponenza ha dichiarato: «Qualcuno della vecchia amministrazione sarebbe contento vista la lettera della Corte dei Conti che ha bocciato il bilancio del nostro Comune». Illazione grave, buttata lì con un certo disprezzo nei confronti dei predecessori. Se un’accusa del genere fosse stata vera un consigliere avrebbe dovuto parlarne in aula con precisione, non con battutine.
Immediata è stata comunque la reazione dell’ex sindaco Giuseppe Cerri che, risentito, ha invitato il consigliere a leggere meglio il testo del documento. «Forse – gli ha detto – hai letto quello che ha scritto il mio amico Ambrogio Ponzi su Nave Corsara ma in questo caso ti invito a leggere tutto. Io ho risposto e chiarito l’equivoco e sono disposto a parlarne anche in consiglio comunale. Il nostro bilancio è passato senza problemi, la Corte dei Conti si è limitata a dare dei suggerimenti. Prima di parlare sarebbe bene informarsi meglio».
Toscani che in aula ha raccolto il plauso dei colleghi di partito Enrico Montanari, Francesco Ghisoni e Giancarlo Castellani nel suo intervento ha richiamato i presenti soprattutto i giovani ai valori, al senso del dovere e all’amore per la patria. A tal riguardo ha letto uno stralcio della lettera scritta da un diciassettenne partigiano della nostra zona poco prima di essere giustiziato. Parole toccanti con forti richiami al valore della patria e della libertà.
A questo punto sconcertante è arrivata la risposta di alcuni della maggioranza. «Anche la ragazza marocchina che è stata ammazzata dal padre è un eroe, anche lei combatteva per la libertà» per arrivare, dulcis in fundo, alla dichiarazione più agghiacciante: «Anche un giovane che viene ammazzato sulle strisce pedonali investito da un extracomunitario ubriaco è un eroe». Ogni commento a questo punto mi sembra superfluo. Questo è il livello del dibattito in aula.

Berlusconi lasciato dalla moglie. «Ha la febbre porcellona», dice la escort in primo piano.













Per interventi di questo tipo il dott. Toscani potrebbe farsi eleggere nel Parlamento italiano o, in alternativa, diventare opinionista de l’Unità. Dato che è un semplice consigliere comunale di Fidenza forse sarebbe opportuno che facesse opposizione su temi locali. Del resto solo uno sprovveduto poteva pensare che un ordine del giorno siffatto avesse, anche lontanamente, una chance di approvazione.
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Sì, il dottor Gigi Toscani ha gigioneggiato su uno dei canovacci più triti e ritriti in circolazione. Ha avuto gioco facile. Pur essendo anch’io un avversario del Berlusca trovo che il teatro della rappresentazione non fosse quello adeguato. E credo che Giombi abbia messo il dito nella piaga. Siamo circondati da amministratori di una cittadina di provincia che si credono chiamati a compiti superiori ai loro doveri istituzionali. Ma non è abbondando con il cemento che si fa crescere la città e si accresce la propria statura politica. La disavventura di Paolo Antonini avrebbe dovuto servire da lezione agli ambiziosi costruttori della Torre di Babele. Pare non sia bastato. E infatti ora abbiamo un consiglio comunale in cui si parlano lingue diverse. Il Pd ha scelto evidentemente quella incomprensibile della propaganda politica fine a se stessa. Inutile alla città.
C’è da sperare che chi ha compiti amministrativi non lo segua in queste sterili polemiche di cui abbiamo pieni i televisori, le orecchie, la testa e pure qualcos’altro.
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A questo punto sconcertante è arrivata la risposta di alcuni della maggioranza. «Anche la ragazza marocchina che è stata ammazzata dal padre è un eroe, anche lei combatteva per la libertà» per arrivare, dulcis in fundo, alla dichiarazione più agghiacciante: «Anche un giovane che viene ammazzato sulle strisce pedonali investito da un extracomunitario ubriaco è un eroe». Ogni commento a questo punto mi sembra superfluo. Questo è il livello del dibattito in aula.
Sono senza parole.
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Dunque parlare delle sortite erotiche di Berlusconi è motivo di “elezione al parlamento” ricordare con una battuta simpatica – e in un contesto ridicolo – che anche Kennedy aveva dei procacciatori di femmine sarebbe “da bulletti”.
in verità Federico Galvani in una sola battuta ha messo in evidenza la vacuità dell’ordine del giorno presentato. Però c’è chi ha già santificato Kennedy, che è comunque stato un capo dello stato di valore, e ha già condannato all’inferno Berlusconi dando per scontato che non possa essere un buon capo del governo.
Non è che ormai siamo alla monomaniacalità?
un caro saluto
p.s. comunque a me Galvani ha fatto spanciare dal ridere, ma ho tenuto tutto dentro perchè altrimenti Castellani si arrabbiava!
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La politica a livello nazionale da spunto anche per quella locale.
Magari Berlusconi fosse andato solo a escort.. (adesso si chiamano Escort)
Il presidente del consiglio dovrebbe essere da esempio…”dovrebbe”…per i nostri amministratori.
Chi amministra Fidenza ora porta le politiche e il pensiero del governo Berlusconi il quale approva un condono fiscale vergognoso…che dire poi in tema di immigrazione,giustizia,sicurezza etc… etc….
Parlare di Berlusconi a chi amministra da un senso di imbarazzo. Temono il confronto..
Ad ogni modo credo che alcune dichiarazioni fatte dai banchi della maggioranza
(vedi commento di agnostico) siano molto più gravi… dichiarazioni che meriterebbero un minimo approfondimento giornalistico.
Tanti Saluti
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Agnostico, per il concedere l’onore di eroina, non eroe, alla poveraccia che è stata sgozzata dal padre talebano marocchino, mi spiace tanto, ma sono più che d’accordo: eroina e martire! Per quanto concerne invece gli investiti da extracomunitari ubriachi, dovrebbero convertire in omicidio volontario, altro che colposo, l’accusa agli autisti ubriachi, comunitari od extra che siano, con relativa pena inasprita.
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Premetto di non avere assistito al dibattito in Consiglio Comunale, che però mi è stato riferito nei dettagli. A leggere delle scomposte reazioni dell’attuale maggioranza, compreso il coordinatore Capece, ho però avuto una strana sensazione di dejà vu. In un attimo mi sono tornati in mente i dibattiti di Porta a porta o di Ballarò, le interviste dei telegiornali e della carta stampata.Esattamente come sui media nazionali, i membri della maggioranza di centrodestra, chiamati a rispondere ad una critica, sanno solo attaccare chi ha osato contestarli. I nostri governanti, che tanto amano riempirsi la bocca della parola “libertà”, reagiscono con astio ad ogni appunto e NON RISPONDONO MAI NEL MERITO DELLE QUESTIONI. La verità, cari miei, è che non avete argomenti presentabili per argomentare le vostre tesi e motivare le vostre azioni. Se vi si contesta sulla gestione scellerata dell’economia nella crisi, non potete certo dire “stiamo facendo questo e quello per far contente banche, grandi imprese e tutte le altre consorterie che ci finanziano”. Se vi si fa notare il conflitto d’interessi o la lascivia di Berlusconi, non potete permettervi di affermare che vi va bene così, che è grazie alle tv che vincete le elezioni e che le storia della D’addario porta solo voti in un paese senza moralità. E poi chi lo sente Benedetto?! Se poi vi si fa notare che lo scudo fiscale è un condono, un regalo a dei criminali che pagando il 5% possono salvarsi non una, ma ben due volte, non potrete certo dire “gli evasori sono lo zoccolo duro del nostro elettorato e lo scudo è un modo per ringraziarli”. Venendo alla situazione locale, quando permettete l’ampliamento dei volumi di rifiuti chimici trattati da una ditta come la Solveko che solo tre anni fa aveva provocato un danno irreparabile all’ambiente di Fornio e Rimale (non di Alseno o Cremona, Lina), dovete giustificarlo con l’assunzione di ben 4 (quattro) nuovi dipendenti! Chissà cosa vi inventerete quando, in sede di PSC cambierete la destinazione dei terreni che la Solveko si è comprata in previsione di un prossimo ampliamento! Se invece diceste che lo fate per ricambiare il palese sostegno degli industriali parmensi, a partire dal loro presidente fidentino, alla vostra campagna elettorale, sareste senza dubbio più sinceri, ma l’opinione pubblica vi volterebbe definitivamente le spalle. Le azioni del centrodestra, ad ogni livello, non sono e non saranno mai nell’interesse della collettività, ma solo a favore di chi lo sostiene. Finalmente Fidenza NON è di tutti!
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Volevo poi precisare che la frase «Anche un giovane che viene ammazzato sulle strisce pedonali investito da un extracomunitario ubriaco è un eroe» è stata pronunciata dal consigliere leghista Lazzaro Gambazza in risposta al riferimento contenuto nel documento del dottor Toscani alla morte eroica di un giovane partigiano, caduto per dare anche a lui la libertà di dire ciò che pensa.
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Gambazza non è leghista ma della lista cantini … e poi forse voleva ire che non si banalizzano i caduti per la libertà usandoli a piacimento… bisognerebbe rispettarli i caduti per la libertà e non usarli (vero Toscani)
tirandoli fuori dal cappello tra cazzi e figa…
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Mi complimento con Bernardo Rioso per la profondità dell’un termine e la lunghezza dell’altro, pardòn, volevo dire per la finezza e la corposità del commento.
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