San Donnino si pappa una bella cifra, lo stanziamento pubblico passa da 90 mila a 140 mila euro. A spese di quali servizi?
Giovanni Capece (a sinistra) con i ragazzi del coro del Pdl.
di George Clifford
Seduta del consiglio comunale di Fidenza del 17 settembre 2009
Si torna in sala consiliare alle 21 precise. Da questo punto di vista gli attuali consiglieri sono molto più puntuali di quelli del precedente mandato. Vedremo cambiamenti fra circa sessant’anni? Boh. Per intanto il vicesindaco ci comunica che per il presidente del consiglio è proposta una indennità di funzione (così la chiamano) di 711,16 euro mensili lordi. Quella proposta per un normale consigliere è, invece, di 22,66 euro lordi a seduta. La curiosità vien sapendo e mi chiedo: «Qual è l’indennità proposta per un assessore? E per il sindaco? Non si poteva fare un cenno riassuntivo anche di quelle, questa sera? Così, tanto per sentire una voce ufficiale?».
Luigi Toscani (partito democratico, presidente per due mandati) spiega di essere favorevole alla proposta sulle due indennità: «Vogliamo aprire una linea di fiducia al presidente».
Il vicesindaco Stefano Tanzi propone di approvare una variazione di bilancio utile a coprire le spese per organizzare la fiera di san Donnino: «Questa variazione occorre anche perché nel bilancio 2009 non era previsto niente per la fiera. L’importo è considerevole ma ci sono molte novità rispetto al passato, per esempio, la prima presentazione del premio Bancarella e tre eventi per il festival Verdi».
Rita Sartori (partito democratico) non è completamente convinta: «Pur apprezzando lo sforzo per continuare la tradizione, penso che in un momento di crisi come questo sia eccessivo spendere centoquarantamila euro; negli anni precedenti la spesa era di circa novantamila euro. Preciso poi che non avevamo messo a bilancio la spesa per la fiera di san Donnino perché volevamo avere un bilancio alla pari: non c’era certezza sui soldi che sarebbero arrivati dallo Stato e dall’Ici. La nostra preoccupazione era quella di continuare a dare i servizi alle persone, non quello di organizzare la fiera. Voi, invece, avete trovato i soldi tagliando importi ai vari servizi e ci piacerebbe sapere quali servizi verranno tagliati dai vari dirigenti».
Risponde Vittorio Cavalli (lista Cantini): «Abbiamo risparmiato disdicendo la società (ha detto proprio così, ndr) che curava il sito (il sito internet, ndr) del comune, facendo la tangenziale sud con gli ingegneri del comune. Quindi, i soldi risparmiati li abbiamo messi per organizzare la fiera di san Donnino. Se dormiamo, la gente non viene a Fidenza».
Dev’essere, questa ultima affermazione, di certo una variante dell’adagio «chi dorme non piglia pesci». E che razza di pesci saranno mai quelli che verranno qui a Fidenza nelle prossime settimane?
Giuseppe Cerri (lista Cerri) non ci sta: «Qui nessuno ha dormito; abbiamo fatto molto e, soprattutto, il nostro bilancio era in equilibrio».
Ilaria Comelli (partito della libertà) si indigna: «Non trovo giusto confrontare quello che si è fatto negli altri anni con quello che si farà adesso soltanto dal punto di vista della spesa».
Andrea Cabassa (lega nord), invece, è lapidario: «Avremo produttori e prodotti di questa zona».
Roberto Maccagnoni (lega nord) lancia la sfida: «Alla domenica Fidenza deve essere alternativa a Salso e a Fontanellato. Faremo in modo che durante l’anno non ci sia soltanto la fiera di san Donnino».
Enrico Montanari (partito democratico), si rivolge in particolare al consigliere leghista Roberto Maccagnoni: «Trovo molto corretto quello che hai detto tu. Scusa se ti do del tu. Per far vivere Fidenza e il suo commercio occorre organizzare molti eventi, soprattutto culturali».
Francesco Ghisoni (partito democratico) è meno diplomatico: «Questo aumento considerevole della spesa per la fiera di san Donnino deve essere spiegato. Ciascun dirigente comunale dove taglierà? A che cosa rinuncerà, visti i tagli che gli sono stati imposti per favorire la fiera? Mi meravigliano le considerazioni di alcuni consiglieri: ci sono sempre state le iniziative per valorizzare i prodotti della nostra zona, dallo strolghino al maialino nero a… Dobbiamo piuttosto essere più attenti alle criticità nell’occupazione. Domani andrò alla presentazione del premio Bancarella, che è quello bancarella Cucina, non quello più importante che avviene a Pontremoli. Ebbene, questa iniziativa costa diecimila euro, che in un periodo di crisi non sono pochi».
Giancarlo Castellani (partito democratico), dice la sua: «Il salto da novantamila a centoquarantamila euro è un bel salto. Mi sembra poi che nelle iniziative manchi un filo conduttore che faccia emergere le nostre caratteristiche. I tagli ad alcuni servizi sono poi inevitabili e anche qui occorre un filo conduttore. Mi chiedo quale sia la logica che sta dietro a questi tagli ai servizi. Per esempio, mi rifaccio a una mia interrogazione sulla mancata assunzione di un dipendente comunale: ho adesso scoperto che quel mancato dipendente era destinato al recupero crediti. Chi lo fa adesso il recupero crediti? Questo mio è un giudizio politico ed anche morale: noto che questa giunta ha voglia di fare in autonomia ma noto anche che sta capitalizzando quello che ha fatto la giunta precedente».
Vincenzo Basile (partito della libertà) non si trattiene: «Abbiamo ereditato le piste ciclabili, la raccolta differenziata dei rifiuti eccetera ma abbiamo ereditato anche cinquanta milioni di spese».
Forse Vincenzo voleva dire di debiti. Qualcuno, più avanti, infatti, parlerà di quarantaquattro milioni di debiti.

L’assessore Lina Callegari (a sinistra) con la presidente del consiglio comunale, Francesca Gambarini.
La risposta finale alle indiscrezioni sull’opportunità di spendere di più del previsto per la fiera di san Donnino la dà l’assessore alla Cultura, al turismo, alle politiche giovanili e scolastiche Lina Callegari: «È riduttivo catalogare tutta la spesa totale sotto la voce fiera di san Donnino. Stiamo impostando, affrontando, per la prima volta il tema della comunicazione attraverso il marketing territoriale. Per esempio, se November Pork (una felice intuizione dei comuni della bassa parmense, ndr) è in grado di attirare migliaia di presenze dalla Lombardia, dobbiamo essere anche noi capaci di fare altrettanto, attirare quelle presenze (io suggerirei di provarci con un sorprendente Luglio Zanzara Tigre, tanto per restare in tema di animali, ndr). Per la fiera abbiamo scelto il tema “A Fidenza è festa” e, solo in seconda battuta, fiera di san Donnino; l’iniziativa si svilupperà da settembre a novembre. Altro esempio: la convenzione con la fondazione Città del Libro; con diecimila euro abbiamo acquisito non solo la presentazione del Bancarella Cucina di domani ma l’opportunità di partecipare a iniziative culturali di livello nazionale. Per quello che mi riguarda, i tagli (per trovare i soldi necessari alla fiera di san Donino, ndr) non hanno interessato le attività della cultura. Molti di questi costi sono degli investimenti e hanno anche un filo conduttore, un progetto culturale molto forte».
L’assessore allo Sviluppo economico ed alle attività produttive e commerciali, Paolo Merli, per essere sicuro di non sbagliare, si limita a leggere quanto si è preparato a casa e fa un paio di rivelazioni che andrebbero approfondite: «Fino a quest’anno le sponsorizzazioni (della fiera di san Donnino, ndr) non arrivavano alla tesoreria del comune ma a una società organizzatrice (prima rivelazione, ndr). Non è vero che negli anni scorsi la spesa per la fiera di san Donnino era di novantamila euro e quest’anno di centoquarantamila; in realtà, la differenza è di soli quattro mila euro (seconda rivelazione, ndr)».
Il vicesindaco Stefano Tanzi precisa: «Adesso il comune gestisce direttamente le entrate e le uscite della fiera e questo dà anche la possibilità di risparmiare quindicimila euro e forse di più, visto che le entrate non tengono conto delle sponsorizzazioni varie, che sono comunque già di cinquantaduemila euro. Nel 2008 la spesa era stata di centosettantaseimila euro con diciassette mila di sponsorizzazioni, cioè di centocinquantanovemila e non novantamila come avete detto voi. Questa amministrazione aveva comunque già previsto di spendere centoventimila euro per un anno di iniziative: sessantamila provenienti dalle righe blu (presumo dall’incasso nei parcheggi negli spazi a pagamento, cioè nelle righe blu, ndr) e sessantamila dall’outlet (presumo il Fidenza Village, ndr). Se le sponsorizzazioni saranno maggiori del previsto, potremmo anche avere una fiera a costo zero».
A questo punto, a me povero tentativo di cronista non resta che tirare a sorte per indovinare chi ha detto la verità su quanto sono costate e quanto costano esattamente tutte le iniziative per mantenere viva la tradizionale fiera di san Donnino. Io intanto cercherò di risparmiare qualche soldo da poter spendere sull’autoscontro il 9 di ottobre.

Rita Sartori e Francesco Ghisoni, consiglieri pd.
Rita Sartori (partito democratico) non si arrende: «Vogliamo sapere a quali servizi sono stati tagliati i soldi da usare per la fiera di san Donnino. Vogliamo anche sapere perché quei tagli non sono stati scritti?».
Il vicesindaco Stefano Tanzi, sorridente, dichiara: «Non sono stati scritti perché quei soldi sono economie di spesa, non sono tagli. Le economie di spesa verranno fatte soprattutto sulle spese per il personale. Per esempio, duemilacinquecento euro sono stati risparmiati perché erano già stati destinati a due iniziative che, poi, non sono state realizzate. Ho poi già altre volte ricordato che abbiamo intenzione di svolgere le attività facendo affidamento sulle risorse interne».
Poi, riprendendo l’affermazione fatta poco prima da Vincenzo Basile, continua: «L’indebitamento del comune di aggira sui quarantaquattro milioni di euro. I tassi di interesse potrebbero essere rinegoziati ed avere così un risparmio. Sulle partecipate, poi, nel 2007 e nel 2008 avete accumulato duecentomila euro di debiti sulle forniture».
Giuseppe Cerri (lista Cerri) sente il dovere di difendere il suo lavoro di sindaco dello scorso mandato: «Non condivido alcune considerazioni, che sono state denigratorie nei confronti della precedente amministrazione. Volevo astenermi ma adesso voto contro. Vorrei che agli atti venissero messi i pareri dei revisori dei conti».
Una considerazione me la lasciate fare? Questa giunta di centrodestra sembra avere molti punti in comune con i progetti di alcuni amministratori dei due o tre mandati precedenti. Mi sembra di udire ancora le parole del sindaco Massimo Tedeschi e del vicesindaco Paolo Antonini: per loro, l’importante era costruire, creare le opportunità affinché Fidenza si riempisse di merce da vendere, sia essa (la merce) costituta da centinaia di costruzioni che da mercatini e mercatoni o eventi che fanno il verso a quelli televisivi. Spero di sbagliarmi. Spero tanto di sbagliarmi.













Cari Corsari sapete che vi voglio bene,
per questo non entro nel merito del resoconto di George Clifford che non mi ha mai amata particolarmente.
Faccio solo una precisazione: che non sia sta tagliata la cultura non interessa a nessuno ed è falso, il fatto è che io ho detto che i tagli non hanno riguardato istruzione e poltiche sociali, la questione mi sembra ben più significativa.
Molto cordialmente
lina callegari
p.s. non mi sembra che abbiamo proposto nuove aree da costruire ma solamente un progetto che aiuta il conmmercio cittadino a esistere e che cerca di delineare una identità culturale su modelli positivi.
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“un progetto che aiuta il commercio cittadino a esistere e che cerca di delineare una identità culturale su modelli positivi”.
Chiedo scusa, sono un fidentino un po’ alla buona.
Sarei molto grato all’assessore se mi spiegasse meglio – anche su queste pagine – che cosa intende, soprattutto per identità culturale su modelli positivi.
Non è che non ho provato a documentarmi da solo. Anzi! A vedere la riunione del consiglio purtroppo non c’ero, ma in un altro sito ho letto questa frase dell’assessore: “Abbiamo inteso caratterizzare questo ottobre fidentino con 2 chiavi di lettura che ci sembrano essere i pilastri di queste terre: Verdi con la sua musica, e la buona cucina”
Se ho capito bene, se è questo, io personalmente sono proprio d’accordo, e la ringrazio.
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Si allunga la lista delle entrate fuori bilancio, alle prestazioni a costo zero derivanti dalle imprese aggiudicatarie di appalti si aggiungono le sponsorizzazioni ed i contributi “outlet”. Ha ragione Cerri nel pretendere le osservazioni dal Collegio Sindacale, ma questo riguarda anche il passato prossimo. Chi ha appaltato a terzi l’incasso dei contributi (sponsorizzazioni) provenienti dai privati ?
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… in verità, caro Ambrogio, la giunta Cantini, in merito all’appalto a terzi l’incasso dei contributi (sponsorizzazioni) provenienti da privati, ha cambiato metodo riportando il tutto sotto controllo, e responsabilità, della pubblica amministrazione.
Chi ha appaltato sono altri, guarda caso proprio quelli che oggi, ditino alzato, pretendono le osservazioni del Collegio Sindacale.
Bella storia che può servire per spiegare anche ai più piccini il significato del detto dialettale “Bècch ad fèr”.
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Stando le cose come dice Bernard, e non ho motivo per dubitarne, si capisce perchè un consigliere abbia cambiato discorso spostando a sproposito l’attenzione dal maialino nero alle “alle criticità nell’occupazione”. Ma un’affermazione di un altro consigliere mi stupisce, questa: “volevamo avere un bilancio alla pari”, vuol dire nel preventivo le spese previste sono state indicate per un importo inferiore? quali voci sono state sottoposte a questa cura dimagrante? L’incertezza delle entrate per ICI mi sembra non giustifichi ma peggiori le conclusioni che si possono trarre sui bilanci come strumento di controllo sull’operato della giunta. Fidenza ha bisogno di chiarezza non di punzecchiature in Consiglio Comunale.
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Non ce la faccio. Ringrazio il sito e l’estensore del pezzo ma tutto il resto è vomitevole.
Ma come si fa a dire tante scemenze in un consiglio comunale ?
Hanno gridato al buco di bilancio ma trovano (è una scelta) 140.000 euro per celebrare un sandonnino (nuovo? scommettiamo che è uguale a quello dell’anno scorso?). Se c’è un buco di bilancio e il 30 settembre lo vedremo (c’è la scadenza di legge dell’assestamento) il buon padre di famiglia, come dichiarò Cantini, cosa fa ? festeggia ?
Come si fa a confondere il buco di bilancio con il debito ? MA QUESTI DOVREBBERO ANDARE A ZAPPARE LA TERRA!
SPIEGATEGLI COS’E’ IL DEBITO, IL DEBITO PUBBLICO, COS’E’ UN MUTUO, COSA SONO GLI INVESTIMENTI, LA SPESA CORRENTE.
Come può uno come Cavalli Vittorio che lavora quotidianamento col comune di Fidenza (la cosa mi sembra un po’ strana) a dire certe cose ? Che la tangenziale la fanno con gli ingegneri dell’ufficio! Ma quali ingegneri ? Il progetto della tangenziale è già fatto! Te l’hanno consegnato pronto, finanziato e finito. Fatto con professionisti esterni (grazie a Dio!). Cosa risparmi ? nulla. Poi ha il becco di ferro di dire che i soldi risparmiati li hanno direttoti sul San Donnino! Vittorio!? sai qual’è l’unico assessorato che non “dona” un euro per il San Donnino ? Prova a cercare la risposta.
MA BASTA! Le scemenze devono essere FERMATE!
Va bene essere inesperti ma non è obbligatorio fare figure grame e spargere falsità e cavolate a manate.
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Non ce la fai più povero ciccio? E allora non tenerla: mollala. Basta che poi apri la finestra. Ma chi sei, un ex assessore? Uno che le palle ancor gli girano? Ti hanno fatto la bua? Certo che ti bastano poche righe per far sapere quanto sei intollerante, presuntuoso e pericoloso. E come bisogna fermarli, questi incompetenti? A fucilate? Facendo altre elezioni finché non ti verrà la mano buona per risistemarti sul cadreghino? Non evadere dalla realtà, fattene una ragione. Se no, ti danno altri cinque anni e poi altri cinque e così via.
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Gentile Lina Callegari, sono d’accordo con lei: in consiglio comunale ha proprio detto che «i tagli non hanno riguardato istruzione e politiche sociali». Mi scuso per la mia sciatteria. Mi deve però riconoscere che ho reso abbastanza fedelmente quanto si è sentito sulle questione della spesa per la fiera di san Donnino.
Mi deve anche riconoscere che scrivendo «per loro, l’importante era costruire, creare le opportunità affinché Fidenza si riempia di merce da vendere, sia essa (la merce) costituta da centinaia di costruzioni che da mercatini e mercatoni o eventi che fanno il verso a quelli televisivi» non mi sono limitato a parlare di «nuove aree da costruire». Le merci da vendere, dovrà convenire, erano di diversi tipi.
Sinceramente non suo
George Clifford
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La foto è particolarmente eloquente! da brividi lungo la schiena.
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Forse Ella, Agnostico, si riferisce alla prima, quella di Giovanni Capece, che effettivamente mi rimanda ad un Nosferatu dopo una visita ad un Centro Avis e conseguente aspirazione di tutte la sacche di sangue ivi giacenti. Ma ci si rifanno gli occhi con quella seguente, con due splendide Callegari e Gambarini; nell’ultima un pensieroso Ghisoni rimane perplesso, con fronte corrugata, dinnanzi agli scritti da decifrare; forse non si è ancora accorto che colei che sta alla sua destra glieli ha passati, involontariamente, al contrario.
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Quale foto ? Ce ne sono 3.
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La prima ! quella di copertina.
Devo dire che l’autore del pezzo è stato bravo, le somme spese per il san donnino sono un po’ più di 140mila euro 25 in più.
Però che non si dica poi che c’erano le casse vuote o che non ci sono i soldi per attività sociali o scalastiche!
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Credo che si sia presa la via di argomentare su dettagli interessanti ma abbastanza scontati. Il fatto veramente grave è che risulterebbe da quanto dicono che negli anni precedenti c’era una gestione fuori bilancio, non contabilizzata nelle entrate per sponsorizzazioni private e per affitto di spazi pubblici e non contabilizzata nelle uscite e quindi senza un referente beneficiario. La lettura dei verbali ufficiali potrebbe chiarire o smentire gli improvvisati ma lodevoli cronisti, ma un intervento chiarificatore dovrebbe venire da una verifica del Collegio Sindacale, di recente nomina, stante che non esistano sufficienti elementi già nei verbali precedenti del Collegio Sindacale.
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Il problema, caro Ambrogio, è che i Clifford si perdono in dettagli, cittaaperta in diatribe teologiche, l’informazione c’ha la linea editoriale contro, la gazzetta fa la gazzetta, ma poco o nulla, lor potendo, si scrive sulla passata gestione della Gran Fiera di Borgo. Anzi, è il titolo che apre questi commenti, scrivono che San Donnino si pappa una bella cifra, lo stanziamento pubblico passa da 90 mila a 140 mila euro. A spese di quali servizi?-
Ma come? 140…o 90, di sicuro una bella cifra .. per trovarla, visto il “pacco regalo” dei precedenti amministratori ( zero fondi stanziati per la Fiera), si sono raccolti i residui contabili dei vari assessorati, come di sicuro i “servizi”, conti alla mano, non sono stati toccati (intervento di Tanzi).
Allora, sempre conti alla mano, il San Donnino dell’anno scorso è costato non circa 90 mila euro, ma una cifra di poche migliaia di euro superiore (4.000) della somma prevista e messa a bilancio per questo San Donnino.
Insomma, due più due non fa otto, ridiciamocelo: nella gestione contabile dell’evento Gran Fiera di Borgo San Donnino, negli anni precedenti s’era tilizzata una gestione fuori bilancio, non contabilizzata nelle entrate per sponsorizzazioni private e per affitto di spazi pubblici e non contabilizzata nelle uscite …E vai. Bene chiedere l’intervento dei Revisori dei conti e bene farebbero i media a dar conto di quanto è emerso in Consiglio comunale. Invece ci si perde tra le comiche di Capece e il teatro sperimentale di Enrico Montanari (partito democratico), che, bello come il sole, dichiara: “Per far vivere Fidenza e il suo commercio occorre organizzare molti eventi, soprattutto culturali” Poi vota contro!
Contro la Gran Fiera di Borgo (quest’anno, ed è una novità, non solo baracconi e mercato cinese) Montanari vota contro gli scrittori del Bancarella, contro la musica del Festival Verdi, contro il convegno su San Donnino, contro l’arte, contro la memoria di una città che vuol rinascere anche riscoprendo le proprie radici im gusti, sapori, tradizioni e musica…e tanto d’altro…
Che dire? Montanari e il suo gruppo, dopo avere deliziato per un intero pomeriggio il Consiglio comunale con grida repubblican-debenettiane sul tema “tutti parlano del declino di Berlusconi e lui continua mettercl in buca”, vota, per i cento talleri -falsi- di Kant, contro la Gran Fiera di Borgo.
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Carissimi, non posso certo ringraziarvi per la foto che avete messo visto che mi costerà una rigorosa dieta. Non entro nelle vostre questioni, non vorrei pensaste che suggerisco qualcuno. Mi sembra però che colui che si cela dietro Bernard Rieux sia un pò presuntuoso, pensa di essere colui che salva dalla peste e non si interroga minimamente sull’ipotesi di essere l’untore.
Corsari, nonostante la foto vi voglio bene comunque perchè fate un servizio prezioso.
giovanni capece – il comico
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Giovanni, riconosci però che non è la foto che ti costringerà ad una bella dieta, essa non ha fatto altro che registrare fedelmente una situazione pesantuccia anzichenò. E poi andiamo, con una così bella signora come consorte, non sarebbe nemmeno una cattiva idea…
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Nell’elenco dei comuni, pubblicato dal quotidiano Il Sole-24 Ore e relativo ai premi agli enti virtuosi, cioè quelli che hanno rispettato il Patto di stabilità nel 2008 e centrato i parametri di virtuosità indicati dal Dl 112/08 è compreso il comune di Fidenza per un import di 338.000 Euro. Chiamarlo “premio” è eccessivo in quanto sono pur sempre nostri, solo che abbiamo dovuto dimostrare di essere affidabili per riaverli indietro, comunque molti comuni non ci sono riusciti.
I parametri utilzzati sono basati sull’autonomia finanziaria del Comune cioè nella capacità di reperire risorse sufficienti alle spese ed sulla “bassa rigidità strutturale” che è determinata dall’entità delle spese obbligatorie (stipendi principalmente) in rapporto alle spese totali, vorrebbe rappresentare un indice di flessibilità delle spese che, se positivo, permette una miglior programmazione degli impegni negli anni futuri. I Comuni cosidetti virtuosi sono circa 1400.
In termini assoluti i 338.000 potrebbero essere quella bocccata di ossigeno per la casse del Comune dopo lo sperperio del primo semestre di quest’anno a comune commissariato (quanto sono costate le rotatorie da rifare perchè assurde e mi dicono reinventate dall’ufficio tecnico non in conformità con il progetto approvato (via Piave-via Gramizzi).
Comprensibile comunque la soddisfazione espressami dal nostro ex-sindaco al quale non erano ovviamente piaciuti alcuni miei interventi sui conti comunali. Ma alla fine una città come Fidenza, con le sue proiezioni urbanistiche e non solo, può sentirsi soddisfatta dal dipendere da un “premio” di 338.000 euro (inferiore ad esempio alla cifra che un partecipata ha investito senza motivo nel Nuovi Terragli)? Probabilmente sì visto che venti consiglieri e cinque assessori si son dati battaglia sul tagliar o meno le iniziative legate alla fiera di Borgo, una volta di San Donnino.
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/09/elenco-comuni.pdf?cmd=art
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da una canzone cantata in duetto da Mina e Alberto Lupo:
Parole parole parole – ti prego – parole parole parole – ascolta – parole parole parole – lasciami solo dire – parole parole parole soltanto tra noi…..
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