Si è spenta la voce di Mary Travers

Mary Travers (1936-2009)
Peter e Paul sono rimasti senza Mary. L’americana Mary Travers, cantante del celebre trio folk Peter, Paul and Mary, che ha contribuito a rendere memorabili gli anni Sessanta, se ne è andata all’età di 72 anni mercoledì scorso dopo una lunga battaglia contro una leucemia.
Voce profonda e lunghi capelli biondi, Mary Travers, accompagnata dai chitarristi Peter Yarrow e Noel «Paul» Stookey arriva sulla scena folk americana di New York nel 1961. Ma è soprattutto nella seconda metà di quel prodigioso decennio che i tre incontrano il successo, cavalcando l’onda pacifista e il movimento di protesta contro la guerra nel Vietnam.
La loro versione di If I had a Hammer («Se avessi un martello», banalizzata e snaturata in Italia da Rita Pavone), scritta da Pete Seeger nel 1949 come inno progressista a favore delle lotte operaie, che PP&M rilanciarono come inno di rivolta contro la discriminazione razziale. Il trio diventò ancora più celebre eseguendo canzoni di Bob Dylan, come Blowin’ in the Wind, che registrarono ancor prima dello stesso autore e Where have all the flowers gone.
Il gruppo si separò nel 1970. Ognuno di loro intraprese una carriera da solista.
Mary Travers era nata a Louisville, nel Kentucky, e cresciuta nel quartiere bohemien del Greenwich Village a New York. I grandi ispiratori della sua musica sono stati Woody Guthrie, i Weavers e Leadbelly.
L’album degli anni Sessanta





Gli ultimi anni


















Mary era veramente una ragazza splendida, con dei capelli che parevano una cascata d’oro puro, dai morbidi occhi di gazzella dal taglio vagamente orientale, una bocca che pareva dipinta da Tiziano, la sua voce era calda come una giornata di maggio, vellutata come una pesca, armoniosa come un dipinto rinascimentale. Guardando le ultime foto del trio, mi sono un poco rattristato, notando come le sferza del tempo non risparmi niente e nessuno e taglieggi inarrestabile ed impietosa ognuno di noi; ad ogni anno che ci lasciamo alle spalle, noi maschi mettiamo su pancia, ci cadono le gote, la chioma si dirada inclemente, lo sguardo perde luce e splendore. Le donne di una bellezza calda e composta, come Mary, si allargano per ogni dove ed il viso pare solo più una caricatura, un ghiribizzo, un pallido e smunto ricordo del fulgore di un tempo. Ti guardi allo speccho, te ne rendi conto, ma continui ostinatamente ad illuderti, sapendo di mentire, che sei, in fondo, rimasto uguale a quello che eri, mentre ti avvii quasi inconsapevolmente verso il viale del tramonto, ripetendoti che l’astro che hai davanti agli occhi sta sorgendo e non calando per sempre. Sic transit gloria mundi, pulvis es et in pulverem reverteris, pulvis et umbra sumus! Lè atsè cla pasa la gloria del mond, a sum mia ètar che dla puvra e andrum a fnir in puvra, a sum puvra e ombra, pardiàna! Tradotto alla bell’e meglio in dialetto locale, per osservanza alle nuove direttive linguistiche della Lega Nord.
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Sì, insomma, voleva dire che il tempo passa per tutti.
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Certo, Cinzia; ma c’è modo e modo di elaborare ed interpretare anche la vicenda che può parere minima e banale, una briciola caduta sul pavimento dopo un banchetto luculliano, ma che di esso, umilmente, ma sempre concretamente, aveva fatto parte e di cui era stata oggetto costituente e componente, anche se infimo. Io e te siamo un’infinitesima particola dei più di 6 miliardi di esseri che pesano sulla crosta solida del pianeta Terra, ma tu ti ritieni, per ciò stesso, meno importante di Putin, di Obama, della Merkel, oso persino sussurarti in un orecchio, di Berlusconi, Dio mi perdoni? C’è chi, su una storia d’amore contrastato, come Manzoni e Shakespeare, hanno scritto un romanzo immortale ed una tragedia struggente e chi magari, avrebbe solo detto. “Eh, vabè, e lùra, mo chiodo scaccia chiodo, va mò là; mo se me non ce la cavo a stare con Zulietta o Luzia, a nin vag a catèr n’ètra e buonanotte ai sciuonatori, pardiana pò!”. Nel nome e nel ricordo della Travers, mi sono perso un poco in gloria; e allora, mi è venuta proprio così male la funebre orazion picciola?
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