Querce secolari sacrificate al cemento dei Gigliati

di Ambrogio Ponzi
Altre due querce secolari stanno per essere sacrificate alla colonizzazione della campagna fidentina. In località La Bionda, ai margini del nuovo quartiere dei Gigliati, a una ventina di metri dai palazzi residenziali in costruzione, due querce imponenti del diametro superiore al metro attendono di essere tagliate.
Gli interventi sull’habitat intorno, che comprendeva anche un modesto rivo ora cancellato, hanno determinato il loro rapido declino. Una delle due piante è ormai completamente secca, l’altra presenta ancora foglie verdi sui rami ma in quantità modesta come si può vedere dalle foto scattate oggi 17 ottobre 2009.
Le loro chiome imponenti hanno una storia, durante gli anni della guerra erano un punto di riferimento verso il quale andare in caso di allarme aereo, ma questo può dir poco ai barbari.
Sull’argomento del rispetto del verde e degli alberi in questi ultimi anni ho già scritto sul mio sito.
Questa è la realtà, poi c’è il valzer delle responsabilità e di chi ha utilizzato il verde e il fiorito ai propri fini personali, eventualmente per nascondere altri abusi e imbonire i pazienti cittadini. Come quando troviamo sul sito web del comune trasparente una pagina dedicata al «Prendersi cura del verde. Un censimento rivela lo stato di salute del patrimonio del verde urbano della città. Il nonno degli alberi fidentini è il cedro del Libano del parco Matteotti» del 24 ottobre 2006 che già nel titolo contiene un errore nell’attribuire al cedro il primato d’anzianità.
I nomi? Questi li troviamo alla pagina «I parchi di Fidenza, un grande patrimonio verde». E il personale tecnico? Attendiamo solo che cambi.
Alla nuova amministrazione per ora alcune richieste in nome della trasparenza promessa: pubblicare nel sito web del comune i dati rilevati nel famoso censimento e trovare forme di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni relative al verde (alberi ma anche giardini pubblici). Insomma, come si diceva pochi mesi fa, voltare pagina.



















ma basta con queste piante e con la storia delle cementificazione, ma ci avete riempito le palle, ma chi è questo ponzi? ci hanno fatto spendere un casino di soldi a trapiantare io tigli della stazione nel bosco urbano e adesso vad ponzi a vedere che fine hanno fatto e a che cosa servono. sono le cavie di una ditta di fidenza, ecco che cosa sono e pagate con i nostri soldi. parlo della giunta di prima. le piante sporcano, le piante stanno bene in campagna e nei bocschi, la volete capire vo no?
Ti piace questo commento?
0
0
A che servono le piante in città? A portarci a pisciare cementirossi e chi lo usa.
Ti piace questo commento?
0
0
In un articolo del genere trovo l’opinione di uno che si firma “cementirossi” del tutto irrilevante e quantomai fouriluogo. Tuttavia visto e considerato il livello dei concetti espressi nel suo post, non vi è pretesa alcuna che vi potesse, anche lontanamente, arrivare da solo. Pazienza.
Ti piace questo commento?
0
0
Salve…sfogliando le varie pagine del blog, solo oggi ho visto questo argomento!!! Sono uno di quelli che ha comprato casa ai Gigliati. Già altrove ho esposto il perchè: costi dell’usato e relativa ristrutturazione elevati (anche per ex-peep!!), case nuove in quartieri dormitorio (vedi Villa ferro) giammai!!, quindi un progetto di una zona ben servita (commerciale, verde pubblico, parcheggi, etc.). Ho inviato negli ultimi 6 mesi e-mail con richiesta urgente di chiarimenti in merito al progetto Gigliati, ai seguenti soggetti:
-Tecton
- Cantini e nuova giunta
- Uff. Sviluppo Urbanistico del Comune
- Gazzetta di Parma
NESSUNA RISPOSTA!!!
gli unici ad aver risposto, durante la campagna elettorale erano stati quelli di citta’ aperta…mi hanno soltanto ribadito che il quartiere è lungi dall’essere completato…ma il perchè ancora mi è oscuro. Nel frattempo, nel periodo della crisi, chissà perchè al Q.re Europa i lavori procedono a ritmi spediti. Sono deluso dalla politica, dalle istituzioni, dalla stampa….ormai anche loro si avvalgono della facoltà di non rispondere, quando fa comodo!!! Italia, che paese squallido.
Ti piace questo commento?
0
0
Volevo aggiungere che, per le querce, spero davvero non avvenga lo stesso scempio fatto per gli alberi secolari della stazione!! Anzi spero che la zona sia davvero un grande parco urbano con tanto verde.
Ti piace questo commento?
0
0
Caro Antonio le querce al confine dell’area dei Gigliati e vicino ad un’area attrezzata, sono secche, finite, kaput come si diceva ai miei tempi. Visto che lì vicino “piantumano” alberelli può darsi che tra dieci anni potrai goderne l’ombra. La parte residenziale dei Gigliati, solo quella, è abbastanza avanti.
Ti piace questo commento?
0
0