Matteo Orlandi sbugiarda se stesso, lo provano le sue stesse parole: trascritte dal carteggio con Marco Del Freo

Pubblicato da Redazione il 17 settembre 2009 in Ambiente, Economia, Politica, Salsomaggiore |

matteo_orlandiIl neoassessore Matteo Orlandi. 

di Doctorenry e Marco Del Freo

Dopo avere ricevuto minacce da tale Giuseppe Baltimora, non meglio identificato, che su Facebook risulta domiciliato alle casella di mail: giuseppe-balt@libero.it e  giusibalt@libero.it ed il cui IP è stato prontamente segnalato da Facebook stesso alla Polizia Postale per i provvedimenti del caso e un più amichevole rimbrotto da Matteo Orlandi nella sua doverosa risposta al mio articolo («se poi il tuo fido scudiero Doctorenry si è appisolato durante la trasmissione delle sedute consiliari non è certo colpa mia….questo dimostra come la voglia di far polemica a tutti i costi a volte sia davvero esagerata….quando si fa informazione su questi temi la gente non partecipa, meglio fare polemica e lanciare accuse ..spendere denaro per togliere e piantare altrove delle specie che nulla hanno a che fare con il nostro clima e la nostra città? Con soldi pubblici, tra l’altro! Andrebbe contro ogni logica di buonsenso …….Sono sempre disponibile a rispondere a varie domande o critiche, sempre però che siano frutto di avvenimenti reali e non fantascienza ad uso della polemica politica…..»)  il mio desiderio non di polemizzare ma di fare informazione corretta e basata sui dati di fatto è aumentato in modo esponenziale.

E vediamo se stavolta l’assessore Orlandi sarà in grado di smentire se stesso. Infatti tutto ciò che da questo momento in poi leggerete, è farina del suo sacco.Non rubata insidiosamente con azione di hackeraggio, ma tratta da mail pubbliche inoltrate a diverse persone.

Mosso dalla lettura in anteprima di un post indirizzato anche al mio sito in risposta a un intervento di Orlandi su Nave Corsara, ho chiesto all’autore se poteva dilungarsi un po’ sull’argomento golf: dopo diverse insistenze ha accettato, chiedendomi però di ribadire che lui in nessun modo vuole essere parte di polemiche, ma solo portatore di informazioni. Io ho accettato, lui ha accettato, il pezzo è qui sotto, firmato. A parte il primo capoverso dove il sottoscritto, stanco di essere sbugiardato da bugiardi professionali che smentiscono senza vergogna se stessi,r istabilisce la verità  storica sul voto dell’Orlandi circa la Bmw di rappresentanza, tutto il resto dell’articolo, che vi prego di avere la bontà di leggere integralmente per non perdere il filo del discorso, è firmato da Marco Del Freo.

Giornalista residente in quel di Contignaco, responsabile della Biblioteca del viaggiatore «Sergio Stocchi», animatore del comitato «Bellavalle», di «Io sto con la Mariola», associazione volta a tutelare l’integrità e la permanenza in mani pubbliche dell’ex scuola di Contignaco, organizzatore di incontri con personaggi di respiro nazionale e internazionale rivolti alla finalità di salvaguardare la valle di Contignaco, è il massimo esperto locale della querelle «costruire sì, costruire no» sul terreno del golf club. E, come egli stesso mi invita a precisare, assolutamente non nemico del campo da golfi e della attività sportiva che in esso si svolge, ma contrario a un’assurda cementificazione cui il campo stesso e le sue pertinenze paiono destinati.

Il perché di questa insolita collaborazione tra un pennivendolo (gratis et amore dei, of course) da quattro soldi come il sottoscritto e un illustre giornalista, a parte il comune desiderio di salvaguardare il paesaggio collinare delle nostre frazioni, sta nell’urgenza di informare quale sia la reale situazione del progetto di costruire nel campo da golf, vista la prossimità dell’incontro che l’amministrazione comunale terra’ giovedi 17  presso la canonica della chiesa di Contignaco alle ore 21.

E, come forse tutti non sanno, con il pretesto della discussione si presenterà in tale sede il progetto definitivo e non modificabile (almeno così è sempre stato) dell’intervento urbanistico al golf club.

Allora, a firma Doctorenry, eccovi il primo sassolino che voglio togliermi dalle scarpe: il voto in consiglio comunale dell’allora semplice consigliere  Matteo Orlandi, eletto per i Verdi.

Scrive (erroneamente?) Doctorenry:«Ci facciamo la Bmw di rappresentanza? Va bene».

Mi sbugiarda il consigliere: «No, caro doc, qui hai fatto l’ennesimo pestone. Io e Canepari non abbiamo votato quella delibera in Consiglio, ci siamo astenuti dicendo che andava presa una macchina più economica e prodotta in Italia». Peccato che in una sua mail (che ritroverete in seguito nel carteggio con Marco Del Freo) il verde Matteo scrivesse così: «Ho voluto sintetizzare il percorso che mi ha portato a fare una scelta, condivisibile o no, giusta o sbagliata, ma che in ogni caso andava presa perché la delibera era oggetto di consiglio e ci voleva un “si” oppure un “no” (tolgo l’astensione perché in pratica è come dire “si” senza assumersi le responsabilità del voto)….». Allora, caro assessore, se ti astieni sulla Bmw in pratica voti (senza peraltro assumerti le responsabilità del voto, come tu stesso ammetti) o voti no? Deciditi! Ai lettori stabilire chi ha fatto l’ennesimo pestone.

Ed eccovi ora il pezzo, a firma di Marco Del Freo, ove si dimostra con chiarezza quanto l’assessore Orlandi sia sempre disponibile a rispondere alle domande che gli vengono poste.

«Essendo fuori zona per lavoro, posso solo felicitarmi che l’amministrazione abbia deciso di incontrare i valligiani di Contignaco come citato nella lettera dell’assessore Orlandi: ci è voluto un anno e mezzo di lavoro, di convegni e di, come direbbe lui, lavoro sommerso (noi lo chiamiamo agire sul territorio) per far suonare qualche campanello in amministrazione, ma va bene così. I tempi di recupero possono sempre servire a segnare dei bei goal. Bellalavalle cresce, il materiale che abbiamo raccolto e raccoglieremo sarà sempre a disposizione di tutti. Se l’amministrazione decidesse di condividerne anche solo in parte l’uso e soprattutto gli sviluppi, siamo qui, come sempre. Purtroppo, non essendo stato preavvisato, cosa che certo non mi era dovuta, non potrò essere presente giovedì per motivi di lavoro, ma spero in qualche risposta concreta e, soprattutto, informata riguardo questo aspetto specifico di ciò che accade in valle.

«E qui andiamo al punto del mio intervento. È per fornire qualche dato relativo all’intervento su Nave Corsara dell’assessore Orlandi, con il quale, parecchi mesi fa, ho partecipato a una discussione cibernetica riguardo gli interventi edilizi “nell’unico grande parco comunale al momento adibito a golf” (cominciamo a dare valore alle parole, così si capisce meglio che cosa è in ballo: lo sport del golf c’entra niente nella querelle in corso, almeno per quel che ci riguarda). Al solito, non entro in polemiche: vorrei solo fornire materiale a chi legge e pensa.

«Il gioco dello scambio epistolare era: “facciamo che io ero un giornalista e che tu eri un consigliere verde”. La misi giù un po’ dura sull’essenza di questo mestiere che è tra l’altro chiedere e chiedere ancora fino a ottenere le risposte volute o riferire di non averle avute. Be’, mi sento di dire che a quel gioco vinsi io perché il consigliere Orlandi non rispose alle domande, ovvero non fornì alcuna unità informativa.

«Per intenderci (citando dalla lettera, che era dichiaratamente pubblica, essendo parte di uno scambio tra più persone, molte delle quali rivestenti anch’esse cariche pubbliche o membri di associazioni) il gioco era di questo tipo (parole mie in uno scambio di allora):

“… Oppure, altro classico si risponde a una domanda che non si è posto evitando quella reale. Se il consigliere Orlandi dice “Trovi tutto nel documento che ti ho mandato. Ci sono 23 alloggi previsti in villetta, a formare un corte” a un lettore disattento parrebbe quindi rispondere alla domanda posta, ma non è così. La domanda era infatti: “Quale è il numero che secondo lui corrisponde al termine “pochissime”, riferito ovviamente a “villette”?”: volevo quindi sapere da lui quale è la sua definizione di “pochissime”, non che cosa c’è scritto nel documento (che è la domanda alla quale lui ha risposto). Ovvero, nessuna risposta”.

«Ma, ancora, non  siamo al dunque del mio intervento attuale e chiedo venia per la lunghezza.

«Il punto è che al 30 settembre del 2008 l’allora Consigliere Orlandi scriveva:

«“…Non ho tutte le informazioni ne tutte le certezze, dico solo che basandomi su elementi raccolti attraverso l’analisi della vicenda ho scelto di avere fiducia in quel progetto perché mi sembrava la cosa migliore rispetto all’ipotesi di totale chiusura del golf, considerando l’assenza di alternative fattibili. Ci sono tutti gli altri attori coinvolti in questa vicenda, a cominciare dalla Giunta, passando per progettisti, ufficio tecnico e società del golf che ne sanno immensamente più di me e conoscono bene tutti gli aspetti, anche economici, con la massima precisione. È a loro, penso, che andrebbero indirizzate le domande.

«”Io ho voluto sintetizzare il percorso che mi ha portato a fare una scelta, condivisibile o no, giusta o sbagliata, ma che in ogni caso andava presa perché la delibera era oggetto di Consiglio e ci voleva un “si” oppure un “no” (tolgo l’astensione perché in pratica è come dire “si” senza assumersi le responsabilità del voto).

«Tu hai scritto “a fronte di questa mancanza di informazione e di certezze sul quadro economico e non solo, come diavolo si fa a prendere una decisione riguardo al golf?”. Esatto! E pensa che la vicenda è stata portata in consiglio e quindi una risposta, positiva o negativa, andava obbligatoriamente data (si, potevo anche starmene a casa e non dire niente ma non penso sia rispettoso verso i cittadini che mi hanno votato)…”

«A parte che l’”Esatto!” del testo ripropone il tema della discussione (la domanda citata, di nuovo, non ha risposta), è il succo del ragionamento che tengo a sottolineare: con quali dati è stata presa la decisione di portare avanti il progetto di alienazione “nell’unico grande parco comunale al momento adibito a Golf”? La risposta dell’allora Consigliere Orlandi fu “ho scelto di aver fiducia in quel progetto”. Le alternative, come ben si sa, ci sono e c’erano (prima tra tutte quella illustrata dall’ex sindaco di Miglianico il 29 agosto: un golf pubblico) e ad alcune Bellalavalle sta attualmente lavorando con i supporti che sappiamo: l’incontro di giovedì annunciato dall’amministrazione, essendo la prima occasione offerta ai valligiani di dire e ascoltare, almeno negli ultimi anni, possiamo pensare sia anche conseguenza del nostro impegno».

Ancora Del Freo-Orlandi:

«… Quale è il numero che secondo lui corrisponde al termine “pochissime”, riferito ovviamente a “villette”?

Trovi tutto nel documento che ti ho mandato. Ci sono 23 alloggi previsti in villetta, a formare un corte. Ci sono delle tavole qui!”. (clicca sulle parole in colore per vederle, ndr

«Ovvero nel sito in sola lingua inglese in cui tra l’altro, da ben prima del settembre 2008, pare si stia cercando di vendere unità abitative senza avere non dico i permessi di costruire, ma la proprietà del luogo (tuttora, speriamo e a lungo, pubblica). Non so quanto l’allora consigliere Orlandi conosca l’inglese, ma l’idea che un amministratore abbia scorso quel sito leggendone i contenuti e lo consideri una fonte valida da offrire a un giornalista mi “perturba” un po’: anche senza dare valutazioni sul progetto ivi presentato, c’è chi, per esempio, potrebbe ipotizzare l’ipotesi di “pubblicità ingannevole”, in un sito che, per quanto registrato in Olanda, porta il nome di Salsomaggiore per il mondo, declinando una parentela con una società concessionaria del Comune, anche se in esso non appare alcun link con il sito in italiano del golf club.

«Ma andiamo avanti a conoscere nelle parole stesse dell’Assessore Orlandi il suo pensiero e i suoi atteggiamenti in materia edilizia.

«“… A quanti metri cubi corrisponde, secondo lui, la definizione di “vera e propria”, riferito ovviamente a “speculazione edilizia”?

«Per me non è una speculazione edilizia perché, ripeto, gli alloggi sono funzionali all’utilizzo sportivo del campo da golf e si tratta di una costante presente in tutte le realtà italiane ed europee presso cui mi sono informato. Tenendo conto che le quote del golf, da convenzione, sono legate alle singole unità immobiliari (quindi chi alloggia li deve pagare i costi salati del mantenimento della struttura) appare chiaro che gli alloggi sono appetibili solo per i golfisti (che possono utilizzare formule di affitto o multiproprietà) e non certo per la famiglie tradizionali…”

«Di nuovo, a parte la mancata risposta, è curiosa una simile affermazione, specialmente quando viene dall’allora responsabile di un parco come quello dello Stirone: le allora da lui “accettate” decine di migliaia di metri cubi non erano speculazione edilizia perché “funzionali”. In merito poi alla affermazione riguardante “tutte le realtà”, i dati raccolti da Bellavalle anche per il tramite della Federazione italiana golf non confermano, anzi. A memoria non amo dare informazioni e non ho con me al momento l’interessante libercolo della Fig in proposito: al solito, chi volesse avere informazioni e non volesse fare come noi che abbiamo chiesto all’unico ente tecnico italiano del golf, la Fig (pare, per giunta, che siamo stati i primi a chiedere informazioni dettagliate, l’estate scorsa), può chiedere a noi a bibliotecaviaggiatore@ninedellobo.com : faremo del nostro meglio per rispondere in tempi brevi.

«Infine, resta da notare che la convenzione in essere, quella in cui si prevede il ritorno della piena proprietà al Comune nel caso anche di una sola delle numerose mancanze ivi ipotizzate come risolutive del contratto (e alcune delle quali parrebbero essersi concretizzate nel corso dei fallimentari primi 15 anni di vita e gestione) e unica cui si possa al momento fare riferimento, cesserebbe all’atto della vendita del terreno, fermo restando ulteriori possibili contestazioni su quote, concessioni e realtà golfistiche anche in regione (nel 2008 erano 40, su 371 in Italia, otto dei quali con strutture ricettive interne al campo, fonte sito Fig).

«Ma andiamo oltre, passando al vil denaro:

“… Quale è, secondo lui, la cifra al di sotto della quale la vendita del terreno risponderebbe alla definizione di “svendita”?

«Sarebbe una svendita se il Comune concedesse il terreno alla società privata per pochi euro. È stata fatta una valutazione da un tecnico esterno, l’ing. Angelo Tedeschi di Parma, che ha stimato il valore dei terreni in 1 milione e 600.000 euro, cifra che sta alla base dell’accordo con la società privata…”

«Di nuovo, nessuna risposta alla domanda, ma qualche idea sui fatti. A prescindere dalla valutazione sulla congruità o meno dei valori esposti nella perizia dell’ingegner Tedeschi (che comunque confermerebbero lo scarso successo dell’attività sportiva nel corso degli anni e almeno nel 2008, 120 mila euro di incasso da “utilizzo campo da gioco”, nonostante poco più sotto il perito affermi che il campo da golf  “…comunque garantisce a Salsomaggiore la presenza di alcune migliaia di giocatori l’anno…”: giornalisticamente e non solo ritengo la scelta del verbo “garantire” piuttosto azzardata, mentre per quel che riguarda le “migliaia di giocatori”, be’, credo che i valligiani tutti abbiano un’idea chiara del valore di questa affermazione), questa è stata firmata in data 10 dicembre 2008 e registrata il 9 gennaio 2009, riportando un valore commerciale dell’alienazione compreso “…tra 1.65 e 1.70 milioni di euro…”, con riferimento non solo ai terreni, ma, parrebbe dalle tabelle riportate, anche ai fabbricati. Lo scambio epistolare di cui sopra con l’allora consigliere Orlandi è di fine settembre 2008.

«Andiamo avanti coi soldi:

«“… Quale è, secondo lui, la quantità di denaro che è stato richiesto debba essere investita nel rilancio del golf, prescindendo da quello utilizzato per la costruzione delle abitazioni?

«Non so quale potrebbe essere una cifra significativa da investire nel rilancio, se non quello del saldare i debiti e i 200.000 euro annui, presenti nella convenzione, che consentono di proseguire l’attività. Il punto strategico è che una volta dotato delle strutture necessarie il campo da golf potrà essere inserito in circuiti internazionali, e richiamare un flusso maggiore di turismo, oltre a garantire la sopravvivenza con il sistema delle quote legate alle abitazioni…”

«Di nuovo, una non risposta, ma almeno una definizione delle priorità citate dall’allora consigliere Orlandi.  I debiti e i costi di cui parla come da saldare sono a carico di enti privati, (tra passato e presente di almeno tre società con nomi molto simili e nel futuro, ovviamente, dell’attuale titolare dei diritti di superficie). La mancanza di previsioni di spesa (e la loro obbligatorietà, comprese le necessarie ma anch’esse non previste penali) per il rilancio del golf da parte degli acquirenti sarebbe invece un problema pubblico, come potrebbe essere considerato il fatto che nelle relazioni di bilancio almeno sino all’anno scorso, mai si parli di questo “rilancio”: le comunicazioni ai soci riguardano solo “l’operazione immobiliare” (Conopri, nota integrativa al bilancio abbreviato al 31/12/2007, depositato a Genova)

«Finiamo il discorso come lo ha finito l’allora consigliere Orlandi:

«“… Per le altre domande penso sia utile coinvolgere chi ha studiato e proposto il progetto, in primis sindaco e vicesindaco. Io ho cercato, in quasi un anno, di farmi un’idea della questione reperendo più informazioni possibili e costruendo un parere. Non ho però tutte le informazioni complete visto che sono un semplice consigliere, che tra l’altro ha ricevuto la proposta di convenzione solo pochi giorni prima del voto (meno male che se ne parlava da molti mesi e così c’è stato il tempo di raccogliere le informazioni). La mia opinione, che può essere comprensibile o meno, è quella riportata in queste mail e risulta comunque essere molto più critica rispetto agli altri consiglieri (Pd in primis) che hanno accolto in maniera entusiastica l’evento. Io mi sono posto dei dubbi, e tanti me ne porrò ancora, consapevole anche di aver preso una decisione impegnativa e soprattutto controcorrente rispetto al solito…”

«Parole chiare riguardo a come è stato affrontato il tema in Comune. Piuttosto interessanti soprattutto quando si parla di informazioni complete: nei miei numerosi colloqui con esponenti dell’amministrazione questo “non ho però tutte le informazioni complete” è stato un ritornello ovvio e costante, anche quando ho offerto aiuto fornendo quelle, di pubblico dominio, da noi raccolte qui e là per Italia ed Europa. Un atteggiamento operativo, quello dell’allora consigliere Orlandi, assai diffuso, alla base credo anche delle recenti evoluzioni delle posizioni istituzionali riguardanti l’alienazione “dell’unico grande parco comunale al momento adibito a golf”, degli interventi della Provincia, del lavoro specifico di Bellalavalle, peraltro interessata solo marginalmente all’episodio edilizio in questione. Per noi infatti è la valle nel suo insieme che conta, centro di un progetto globale di tutela e sviluppo in cui valutare costi e benefici e modi del mantenimento a uso sociale “dell’unico grande parco comunale al momento adibito a Golf”.

«Una nota di lettura: per abitudine lavorativa cerco di tenere distanti fatti da opinioni e allo stesso modo partiti e persone da istituzioni, queste ultime tenute, credo, a essere di tutti e non di parte.

«Personalmente credo che se tutti facessimo così parecchie cose sarebbero più semplici, ma questa è, appunto, un’opinione. Questo per dire che allora come ora parlo e scrivo di Orlandi come “istituzione”, chiamandolo consigliere o assessore: la persona Matteo, con la quale spero continueremo a darci del tu, è altra cosa, così come altra cosa sono gli eventuali partiti di riferimento, dei quali me ne cale né tanto, né poco.

«Che poi dichiari da tempo i suoi dubbi sull’operazione, va a merito di Matteo: non so se a quello dell’allora comunque firmatario consigliere e dell’attuale assessore Orlandi».

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2 Commenti

  • avatar CHINA65 scrive:

    Guarda, da sempre innamorato della verità e non convinto che un consigliere di maggioranza possa scegliere liberamente secondo coscienza, grato per l’analisi di ogni singola affermazione estrapolata negli anni mi chiedo ( e a chiunque abbia letto questo lunghissimo pezzo viene il dubbio ): ma perchè questo sforzo esasperato di giudicare un solo consigliere (ora assessore forse non appoggiato pienamente dal suo gruppo consigliare) quando tutto il consiglio ha operato in quei termini? Hai parenti che amano troppo il ballo latino-americano ?

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Forse perché il neo assessore ha dimostrato un eccessivo attaccamento alla poltrona ?Forse perche si sbugiarda da se stesso? Forse perche’ e’stato scaricato da Grolli, Benvenuti e Vernazza?
    Quando ORLANDI vuol far passare una scelta di strapuntino, in spregio pure dei suggerimenti dei suoi compagno di schieramento, come una scelta di servizio del paese, beh allora non merita che questo!

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