Una Miss al giorno: 1989 e 1999, l’era delle veline

Pubblicato da Redazione il 14 settembre 2009 in Costume, Salsomaggiore |

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La «rimpatriata» del 1989, l’edizione del cinquantenario. 

Le elette del 1989 e del 1999 sono di nomina ancora troppo fresca per essere interessanti. Sono volti e e gossip dei giorni nostri. Settimanali rosa e tv ne parlano fino alla nausea. Non meritano soverchia attenzione. Sono sbocciate in piena era televisiva, vanno gonfie vele. Si assomigliano sempre più tra di loro. Si respira aria di cloni. Ormai sono le televisioni Mediaste a dettare i canoni della bellezza femminile. I giurati votano con un format ben preciso in testa, quello delle veline e delle altre loro consorelle in mutande e push-up.

Entrambe le edizioni si svolgono a Salsomaggiore, dove la manifestazione è tornata nel 1983, dopo che se ne era andata nel 1972 in seguito alla contestazione e agli scontri del 1971.  

1989. Eleonora Benfatto, 16 anni, padovana, è la Miss del 1989, l’anno del cinquantenario. Nella ricorrenza, quasi tutte le vincitrici del Concorso, dal 1939 in poi, sono presenti a Salsomaggiore, riunite nella giuria presieduta da Maurizio Costanzo. L’anniversario è festeggiato in tono minore poiché qualche mese prima, il 13 marzo, è morto Dino Villani (nato nel 1898), ideatore del concorso insieme a Cesare Zavattini (classe 1902), che morirà quello stesso anno. Miss Cinema è eletta Anna Kristina Falchi, che in seguito approderà in Tv, nel cinema e, nel 1995, al Festival di Sanremo, al fianco di Pippo Baudo.


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1989c_bAnna Kristina Falchi, Miss Cinema, con Maurizio Costanzo, presidente della giuria. 

1999. Manila Nazzaro, una diciottenne di Foggia, studentessa di Medicina, si aggiudica l’ambita fascia. Dirà qualche tempo dopo: «Preferisco non fare affidamento sulla bellezza per il mio futuro, ma nessuno mi toglierà mai questo titolo, sarò Miss Italia per sempre». Prima dell’elezione, suscita scalpore una «proposta indecente», che Valentina Pisano, 23 anni, di Cagliari, dice di avere ricevuto durante la sfilata in auto al quale partecipano le miss in apertura della manifestazione. La ragazza rivela l’episodio qualche giorno dopo a una giornalista. «Purtroppo sono cose che capitano», commenta la ragazza, ma fa scalpore che ciò sia avvenuto «nel regno della bellezza per famiglie e dei sorrisi mai maliziosi e dove vige un’organizzazione ferrea», scrive un giornale. Ed Enzo Miriglano la butta sul ridere: «Se troveremo il molestatore, lo appenderemo all’albero più alto». Compaiono i primi tatuaggi. Samantha Meo, 23 anni, romana, Miss Eleganza, ne ha quattro, uno dei quali, un enorme dragone giapponese, sul gluteo destro.


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1 Commento

  • avatar fb scrive:

    Si nota che l’avantreno superiore di Anna Kristina Falchi occupa decisamente, senz’ombra di dubbio, dimensioni minori rispetto a quello attuale. Miracoli della chirrgia estetica, alla faccia del dottor Antonio Mazzuolo!

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