Ebbene sì, sono uno yesman e me ne vanto

Pubblicato da Redazione il 13 settembre 2009 in Politica, Salsomaggiore |

cangini

Palmiro Cangini, assessore alle Varie ed Eventuali come Matteo Orlandi.

di Doctorenry

Questo è un articolo che non avrei mai voluto scrivere. E non lo avrei sicuramente scritto se il protagonista anzi, il bersaglio dell’articolo stesso, non mi ci avesse tirato per  i capelli.

Pur essendo infatti uno spericolato bombarolo (come mi hanno definito i colleghi di un blog salsese, i quali peraltro sparano possenti raffiche di mitra a tutto quanto si muove alla destra del proprio occhio destro, salvo lanciare invece, e saltuariamente, solo  qualche buffetto poco meno che affettuoso a coloro che davanti e alla sinistra del loro occhio sinistro stanno sgovernando Salsomaggiore), non mi va affatto a genio sparare sulla Croce Rossa.

Che nella fattispecie risponde al nome di Orlandi Matteo. Il quale sarà incoronato il prossimo 21 settembre assessore del comune di Salsomaggiore Terme, Parma, Italia, con deleghe all’Istruzione e alle Manifestazioni sportive scolastiche, Partecipazione e Agenda 21, Pari Opportunità, Innovazione tecnologica. Il che, al di là dell’amministrativese cui ci ha abituati quello che io ritengo il peggior sindaco termale degli ultimi quaranta anni, significa essere l’assessore al nulla o meglio alle Varie ed Eventuali come il noto Palmiro Cangini, al secolo Paolo Cevoli comico di Zelig.

Il perché di questi miei forse troppo drastici giudizi lo potrete apprendere se avrete la bontà di leggermi fino in fondo.

Per non tediarvi troppo, non inizierò a parlarvi dei giovanili trascorsi politici del neo assessore dalle cento deleghe ma dal potere assai assai limitato. Non entrerò nel merito della sua nomina agli inizi del nuovo secolo a presidente del Parco fluviale regionale dello Stirone, esclusivamente in base al fatto che trattavasi forse dell’unico Verde mediaticamente spendibile, giovane e preparato che ancora non avesse occupato qualche strapuntino di prima seconda o terza fila negli enti loco-regionali.

Inizierò invece il mio racconto dalla primavera del 2006, in campagna elettorale, quando, probabilmente impressionato dalla «vis cementificandi» del candidato sindaco salsese Tedeschi Massimo, che aveva già dato inizio alla edificazione delle torri gemelle di Fidenza, si schierò impavidamente al fianco di un’altra candidata sindaca salsese, Paola Mecarelli, fieramente divenuta dall’oggi al domani acerrima avversaria del Tedeschi, nonché di ogni tentazione ruspistica all’interno del comune termale. Non prima però di aver  purtroppo messo la firma sotto una serie di progetti che in questi anni hanno condotto alla spoliazione delle nostre belle colline, ove gli alberi sono stati sostituiti da tante «belle villette», talora di dimensioni addirittura condominiali.

Un brusco «contrordine, compagno Matteo!» pervenne però dagli organi superiori dell’allora ancora esistente galassia dei Verdi, fortunatamente sgominata dal voto del Gonzo Pecorume nel 2008.

Giammai non fosse che un Verde potesse schierarsi al fianco di un ex assessora all’Urbanistica, responsabile della decollinizzazione di Salsomaggiore!! Necessitava riallinearsi a sinistra. Foss’anche al fianco del distruttore Massimo della pianura borghigiana, l’ex onorevole Tedeschi. Si formò allora un cartellino elettorale costituito da Verdi Pdci e Idv che alla chiusura delle urne raccolse lo strepitoso risultato elettorale di 459 voti, sufficienti comunque per consentire al giovane rampante Matteo di conseguire un seggio in consiglio comunale, grazie alle sue 73 preferenze. Al secondo posto si piazzò un altro storico ambientalista nostrano, ex assessore all’Urbanistica nella prima giunta Grolli e pure ex assessore provinciale, Vernazza Villiam, che come vedremo rientrerà ai giorni nostri in questa intricata storia, succedendo all’Orlandi stesso quale consigliere comunale, sperabilmente non con la stessa vocazione da yesman.

Un’altra seggiolina in consiglio comunale, venne nelle stesse elezioni conquistata dall’altra costola della sinistra, Rifondazione Comunista, mentre a becco asciutto rimasero i compagni del Pdci e l’Italia dei Valori.

Ma in sede di distribuzione degli stipendi…ops… delle deleghe assessorili, si preferì premiare Andrea Fellini dei Comunisti e Maria Cristina Genesi di Rifondazione,  escludendo l’Orlandi dalla giunta, fors’anche perché già saldamente installato sulla poltrona di presidente del Parco dello Stirone.

Seguirono circa due anni di fedele militanza nello schieramento tedeschiano, durante i quali non si ha memoria di una sua pur flebile opposizione a nessuno dei grandiosi e per fortuna quasi mai resi effettivi, progetti di «riqualificazione» urbana. Termine che il sindaco preferisce usare al posto della più etimologicamente corretta «cementificazione».

Ci facciamo la Bmw di rappresentanza? Va bene.

Le 101 villette al campo di golf? Ma certo. È per il bene della città!

Se un consigliere comunale si appropria di fatto del parco Chini al palazzo dei congressi diciamo qualcosa in contrario? Ma dai, so’ ragazzi!

Tagliamo una cinquantina di piante già adulte in viale Matteotti per sostituirle con altrettanti arbusti a lenta crescita? Certo, erano tutte malate!

Estirpiamo qualche decina di pini marittimi in zona piazza De Gasperi? Si proceda senza indugio!

Facciamo valutare la possibilità di delocalizzarli in altre zone della città, ad esempio in quei parchi che vedranno un’ombra solo tra qualche decennio? Impossibile, troppo complicato!

E via ubbidendo. Fino a meritarsi il titolo di «soldatino» da qualche suo ex compagno.  Ma alla fine il soldatino ce l’ha fatta.

Di signorsì in signorsì è finalmente riuscito ad approdare alle sale del circolo ufficiali.

Finalmente assessore.

Non importa se assessore privo di qualsivoglia delega significativa.

Non importa se andando a sostituire un assessore all’Ambiente, e per di più dello stesso schieramento politico, ci si sarebbe tutti aspettato che le deleghe fossero le stesse del dimissionario Andrea Fellini.

Non importa se con una gelida intervista sia stato sconfessato dall’ex sindaco di Salsomaggiore Adriano Grolli, che freddamente lo ha definito «ex compagno di campagna elettorale». (Quest’anno Orlandi si era infatti candidato alle Provinciali, insieme a Grolli e all’ex sindaco di Fidenza Claudio Rossi nella lista Sinistra e Libertà, ndr).  

Non importa se il collega (ex?) di gruppo consigliare Alessandro Benvenuti ha dichiarato che «la scelta di Orlandi è autonoma dal movimento de La Sinistra che assume una posizione critica rispetto all’amministrazione Tedeschi».

Non importa se, stando alle previsioni di tutti i commentatori, la giunta Tedeschi al massimo può contare sui restanti due anni di vita concessi dalla legge elettorale salvo ribaltoni sempre possibili.

Non importa se lo stereotipo dello yesman gli resterà incollato per i prossimi anni, precludendogli ogni possibilità di rielezione.

L’importante è aver raggiunto l’agognato strapuntino in età ancor giovane.

In omaggio alla massima di Lorenzo il Magnifico che così poetava qualche secolo addietro: «Chi vuol esser lieto, sia. Del diman non v’è certezza».

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10 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Non mi sono mai ritrovato a mio agio nel meschino mondo piccolo della politicuzza e della partitica, a qualsiasi ambito e raggio d’azione appartenesse. Credo anche essere più unico che raro quel soggetto che, avendo intrapreso la carriera politica a qualsivoglia livello e con qualsiasi meta, riesca a percorrerla netto da ogni bruttura e lordatura di marcia, immacolato e vergine da ogni tentativo di deviazione, riuscendo a camminare per quei sentieri infidi con lo sguardo chiaro e diritto verso orizzonti puri, sgombri e tersi. Mi capitò tanto tempo fa, per dovere d’amicizia e obbedienza di partito, il PSI di Craxi e di Polonelli, di dover accettare di ricoprire la carica di Presidente di quartiere, per un anno, a Salsomaggiore. Mi sentivo come un alieno su un pianeta ostile, dall’atmosfera irrespirabile, circondato da trabocchetti, tranelli, trappole, da misteri, insidie e giochi di specchi che assolutamente non riuscivo a comprendere, a gestire, ad evitare, ad abbattere. Doctorenry, tu che dici, mi devo vergognare, sono proprio un soggetto abnorme, anomalo ed estraneo al mondo comune di tutti i dì?

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  • avatar Doctor House scrive:

    Che tristezza, che rabbia, che odio, questa volta Doc non sono con te. E lo dico perchè conosco Orlandi dai tempi della Legambiente e avevo apprezzato il suo operato. Ho seguito le vicende del parco dello Stirone e penso che siano state fatte tante cose importanti, anzi rispetto alle precedenti gestioni mi sembra che non ci sia confronto (prima nessuno quasi conosceva il parco). Magari qualche macchia ce l’avrà, non sarà stato un ambientalista duro e puro, ma penso che in quel settore (in senso pratico, al parco e legambiente) abbia fatto più lui che mezza Salso messa assieme.
    Io do merito a Orlandi perchè ha voglia di impegnarsi per Salsomaggiore e spero faccia cose buone. Meno male che c’è ancora qualche giovane disposto a metterci la faccia invece di stare seduto al bar. Sicuramente farà più lui di tutti quelli che, seduti davanti al pc, si sollazzano nel dare giudizi a destra e manca, senza fare nulla per il bene comune. Mi spiace Doc, questa volta non sono con te ma sono con Matteo, che invito a tenere duro e a ignorare i vari Doctorenry, Sartori, ecc, che sanno solo criticare senza nulla fare.
    Tieni duro Orlandi, hai la stima di molti, te lo assicuro.

    Doctor House

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Collega House,
    stai al tema. Vola basso e al massimo contesta quel che scrivo.
    Documentatamente .
    Punto per punto.
    Senno’ non vale.
    E quello che sta seduto davanti al PC e si sollazza a dare giudizi a destra e a manca senza fare nulla per il bene comune sei tu!
    Saluti

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  • avatar Bini scrive:

    Io sinceramente non capisco tutto questo accanimento: ho votato Orlandi alle ultime elezioni e speravo di vederlo subito assessore visto quanto di buono fatto allo stirone. Come insegnante ho collaborato molto col parco e per raccontare tutti i bellissimi progetti fatti con Tralongo e Orlandi ci vorrebbero pagine e pagine, oltre a numerose ore.
    Sono stato contento quando ho letto della nomina di Orlandi come assessore perchè penso potrà fare bene, ci mette sempre tanto impegno in quello che fà. Io valuterò il suo operato e poi, se dovesse ricandidarsi alle elezioni, deciderò se votarlo o meno in base a quello che farà in questi anni e ai risultati raggiunti.
    Tutto il resto, le polemiche e le chiacchiere da bar, mi sembrano un pò pretestuose ma capisco che questi siti sarebbero letti da ancora meno persone se non ci fosse un pò di pepe o qualche insulto qua e là.
    A tutti un saluto.

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  • avatar Ivano Sartori scrive:

    A chi finge di non capire. Signori, proviamo a tornare alle radici della democrazia, la quale ammette sia chi fa sia gli sfaccendati (così vengono descritti i critici nei due commenti qui sopra riportati). L’opera di nessuno, sia di presidente del consiglio come di assessore salsese, è al di sopra delle critiche. E meno di tutte lo è quella di Orlandi, che avrà sì curato tanti gruccioni e promosso tante lezioni all’aperto nell’alveo dello Stirone, ma ha trascurato tutto il resto. Non ha detto nulla sulla disgustosa cementificazione delle colline salsesi. Nulla! E questa è una critica che gli muoviamo da sempre. Alla quale lui non si è mai degnato di rispondere, alla stregua di quell’altro signore che non risponde alle dieci domande. Dunque, noi continueremo a battere su questo tasto fino a che non noteremo inversioni di rotta e fino a che Orlandi resterà al governo della città. Poi ricominceremo con chi gli succederà. Questo «ozioso» stare davanti a uno schermo di computer, questo ostinato battere su una tastiera non si chiama insulto, né sale né pepe per accattar lettori, non è odio né sollazzo, né chiacchiera da bar, né pretesto per chissà quali fini. È solo legittimo esercizio del diritto di critica. Informazione, nel suo piccolo. Se altri hanno diverse informazioni sull’operato dell’Orlandi che non sia la solita giaculatoria del tipo «Ma che bravo, Matteo! Ha fatto tanto bene allo Stirone, sa, signora mia», si faccia avanti, ci mandi la documentazione e pubblicheremo. Come pubblicheremo tutte le repliche che Orlandi vorrà inviarci. Crediamo nel dibattito che affronta a muso duro i problemi, non ai santini dei venerabili di turno, che tanto simpatici e tanto onesti paiono. Una tale insofferenza per la libertà di critica e d’informazione ci preoccupa, soprattutto perché proviene da ambienti che supponiamo di sinistra. Perciò la manifestazione del 19 settembre per la libertà di stampa sarà una boccata d’aria. Parteciperete anche voi Doctor House, Orlandi e Bini?

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    Secondo me sulla libertà di critica non si discute, hanno ragione Ivano Sartori e Doctorenry. Se ad uno non gli vanno bene i commenti, se gli danno fastidio, basta solo non accedere a questo sito e il problema è già risolto. La gente che è insofferente a questa libertà di critica in genere è in odore di autoritarismo, quello stesso che il sign. Sartori cita con degli esempi condivisibili. Una libertà che proprio perchè tale deve poter essere discussa nel merito e con la possibilità di confronto continuo (sarebbe davvero bello se Orlandi intervenisse come già ha fatto in passato su questo sito). Questo è proprio il bello della democrazia, quel valore aggiunto che ci è derivato da anni di lotte e su cui oggi non è possibile sputare.
    Io non difendo Orlandi, non ho nè le conoscenze nè la voglia di farlo. Non lo conosco, se non de visu e di fama. Per discutere sul pezzo di Doctorenry che a tratti ho trovato esagerato, anche se tutto sommato una puntura che potrebbe far piacere a chi ama il confronto, direi un paio di cose soltanto. è imprecisa la non opposizione all’acquisto della Bmw perchè della maggioranza furono solo i consiglieri Orlandi e Canepari, quest’ultimo oggi capogruppo del Pd, ad opporvisi con un gesto che io trovai di coerenza e coraggio. Per il resto beh….la speculazione edilizia, le speculazioni edilizie, molte delle quali sulle colline della città, sono state portate avanti più e più volte in tutti gli ultimi 20 anni direi (forse anche prima), supportate da amministrazioni di ogni colore. Se ci sono delle colpe lui lo è tanto come gli altri: non è che in quanto Verde lo è di più…..Io però sono curioso di vedere quell’amministratore che riuscirà a bloccare certi poteri forti. è sicuro che ci vuole forza e ci vuole anche del coraggio, ma fermare la prepotenza di lobby potentissime è cosa molto ardua (sapete tutti che è così). Direi che occorrerebbe un’alleanza della città per poterlo fare, di tutti i cittadini di buona volontà. Farne una questione di parte politica è riduttivo.
    In sintesi: andare contro certa gente fa tremare le vene ai polsi. Un Sindaco da solo e peggio ancora un consigliere non è abbastanza. Anche il più volenteroso del mondo si troverebbe a che fare con gatte dure da pelare. con questo intendiamoci: nessuna battaglia è persa. Si tratta solo di capire, almeno per cominciare, quanto è forte e spietato il proprio nemico.

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  • avatar marco del freo scrive:

    Be’, diciamo che almeno per quel che riguarda la Valle di Contignaco qualche risultato si sta cominciando a ottenerlo. La Biblioteca del Viaggiatore Sergio Stocchi nel suo piccolo ha per esempio contribuito a richiamare l’attenzione nazionale sui rischi che la valle corre. A seguito di Bellalavalle e Io sto con la Mariola si cominciano a vedere ripensamenti che a noi suonano, perdonate, come ravvedimenti, speriamo presto operosi (ancora parecchi mancano all’appello).
    L’intervento del WWF e del Corriere della Sera, il sostegno di Legambiente e di altre organizzazioni legate al mondo dell’agricoltura; l’appello di un premio Nobel come Kary Mullis, l’uomo che ha rivoluzionato la ricerca genetica mondiale; un comitato scientifico di cui fanno parte, tra gli altri, docenti di Politecnico di Milano, Università di Parma, Università di Piacenza, CNR; rappresentanti di varie istituzioni nazionali e internazionali, come l’UNESCO; questi sono solo alcuni dei “poteri” che abbiamo contribuito a mettere in campo dalla parte della salvaguardia di territorio e tradizioni, dello sviluppo consapevole dei beni pubblici e privati, insomma, del buon senso amministrativo.
    Mostre fotografiche, incontri pubblici di informazione, corsi di formazione, reperimento fondi e assistenza per l’implementazione dell’agricoltura e del turismo; una biblioteca aperta al pubblico con materiali unici al mondo; borse di studio universitarie per stimolare lo studio della valle e la realizzazione di un progetto di sviluppo coerente con la sua storia e vocazione; un concorso nazionale di arti figurative, “Perdere la bellezza”, per sugellare la definizione di Contignaco come luogo di “benstare, benpensare, benvivere”…
    Il tutto senza aver pesato in alcun modo su alcun bilancio pubblico, economico, intellettuale o operativo che sia, contribuendo a far conoscere Contignaco, e di conseguenza Salsomaggiore, anche a chi non si interessa di lati B e di gratuità. In Valle non abbiamo, purtroppo, fonti o stabilimenti termali, altrimenti avremmo potuto cimentarci anche nel campo che dovrebbe essere la spina dorsale dell’economia in zona (e il condizionale è voluto).
    Con tutto questo, ci pare di avere solo cominciato: se non dovessimo occuparci anche di “tenere famiglia”, lavorare, studiare, avremmo potuto fare di più, pur essendo semplici privati, non eletti, impolitici.
    Di certo, non abbiamo finito.

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Qualche risposta al lettore Filippo Fritelli.
    1) Esagerato? Dove e quando? Posso concedere un “ironico”, un “sarcastico”… Ma che ci vuoi fare, e’ il mio modo di scrivere. Sono fatto cosi’. L’importante e’ che quello che scrivo sia la verita’ . Ed in questo pezzo, come in tuti i miei altri, e’ tutto vero.
    2) La BMW. Ricordo anch’io un timido balbettio di disapprovazione verso la delibera di acquisto della super car.Ma nei verbali della seduta il voto del consigliere verde, dove e’ registrato? Tra i favorevoli,gli astenuti od i contrari?
    3 )Io sono un semplice cronista che registra i fatti.I giudizi piu’ spietati mi pare vengano dai “compagni di campagna elettorale” del neo assessore.
    O no?

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  • avatar Matteo Orlandi scrive:

    La libertà di stampa è sacrosanta, ma lo è anche la corretta informazione, senza pregiudizi o luoghi comuni. Ringrazio il commento di Bini (ma è per caso il prof. Angelo Bini?), rispondo solo per fare chiarezza anche se, purtroppo, so bene che tante volte non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    L’idea che Sartori ha del Parco dello Stirone, secondo cui si “curano Gruccioni e si fanno lezioni nell’alveo” dimostra in modo palese una visione assolutamente riduttiva del lavoro dell’ente, e di questo mi dispiace. Posso inviare, se servono, i resoconti consuntivi degli ultimi 8 anni, delle relazioni complete su tutti i progetti portati avanti dal Parco nei vari settori (scuola, territorio, agricoltura, recupero ambientale, ripristino naturalistico, progetti di cooperazione, fauna selvatica, tutela dell’acqua, energie alternative e tanto, tanto altro). A stima direi che almeno 200 progetti almeno sono stati realizzati e portati a termine, non mi sembra che abbiamo fatto solo qualche lezioncina all’aperto o curato qualche gruccione. Beh, si, delle lezioni con gli studenti ci sono anche state, circa 30.000 nel corso del mio mandato, ma si dai, queste sono cose che non contano per l’ambiente.
    Visto che si parla di documentazione (e anch’io trovo corretto ragionare sui fatti e non sulle leggende) ho tutto il materiale disponibile in formato cartaceo o elettronico, basta chiedere. Ho anche un resoconto delle cose realizzate con Legambiente anni fa, se può essere utile lo mettiamo a disposizione.
    Per la cementificazione sulle colline salsesi, iniziata con i vecchi PRG di quando andavo ancora a scuola: ho ribadito pubblicamente (intervento in Consiglio Comunale) che questo PSC è da cambiare perchè non tutela abbastanza il territorio. Ho ribadito pubblicamente (sempre in Consiglio) che l’attuale struttura della commissione per il paesaggio non è in grado di garantire la salvaguardia delle nostre colline, chiedendo che lo strumento venga rivisto. Abbiamo già detto su questo sito delle famose case nel Parco a Vaio (in cui il Consorzio ha dato per ben due volte parere negativo). Con lo strumento di Agenda 21, grazie alla lungimiranza dell’allora Assessore Mecarelli, abbiamo nel 2004 impostato uno strumento per la gestione più partecipata dell’ambiente a Salso, peccato che la cosa abbia avuto poco seguito per il cambio di amministrazione (fine della giunta Grolli), contiamo di riprendere il filo in questi mesi.
    Quindi Sartori mi dispiace ma non si può dire che “non ho mai detto nulla sulla cementificazione salsese”: ci sono documenti pubblici che lo riportano e i verbali del Consiglio Comunale, se poi il tuo fido scudiero Doctorenry si è appisolato durante la trasmissione delle sedute consiliari non è certo colpa mia.
    Ringrazio Filippo per il suo commento perchè, secondo me, ha una visione d’insieme lucida e realista sulla complessità del settore urbanistico. Sarei molto contento di avere il potere per decidere su tutto e fare in modo che l’intervento di un singolo consigliere possa cambiare logiche che vanno avanti da oltre 20 anni e sono ben radicate nel tessuto politico ed economico. Purtroppo non è così semplice e mi fa sempre sorridere il fatto che le colpe di scempi urbanistici vecchi di decenni vengano quasi addossati al sottoscritto, in Consiglio da soli 3 anni e che quando venivano scritti i vecchi PRG andava ancora alle elementari (ma si, è vero, dovevo chiedere al maestro di fare una mozione!). Comunque ne avevamo già parlato sempre su Navecorsara e continuo a vedere che è più facile attaccare un singolo giovane consigliere piuttosto che fare qualcosa di concreto e magari criticare chi invece ha autorizzato tutti i vari interventi edilizi negli anni e decenni passati (politici, ingegneri, architetti, costruttori, la lista può essere lunga). Perchè Navecorsara non fa una bella inchiesta?
    Un’ultima annotazione: tra gli interventi a salvaguardia dell’ambiente, citati prima, mancano naturalmente tutti i lavori di mediazione e di discussione fatti all’interno dell maggioranza, sia in fase di POC sia per altri interventi. Grazie ad altre persone sensibili sul tema (in primis il capogruppo PD Paolo Canepari, ragazzo giovane e onesto) siamo riusciti a portare a casa buoni risultati per il territorio. Mi fermo qui, però, perchè non sono cose dimostrabili e pubbliche, ci tenevo però a ricordare questo mondo sommerso che non appare nei giornali ma che impegna il lavoro dei consiglieri per ore ed ore, lottando per cercare di cambiare le cose.
    Rispondo velocomente a Doctorenry:
    “Ci facciamo la Bmw di rappresentanza? Va bene”: no, caro doc, qui hai fatto l’ennesimo pestone. Io e Canepari non abbiamo votato quella delibera in Consiglio, ci siamo astenuti dicendo che andava presa una macchina più economica e prodotto in Italia.
    “Le 101 villette al campo di golf? Ma certo. È per il bene della città!”: non si tratta di 100 villette, non sono 100 e la maggior parte neanche villette. E’ una discussione molto complessa, su cui c’è ancora molto da dire, e ci tengo a segnalare che giovedì sera l’amministrazione incontrerà i residenti di Contignaco per parlare del progetto e discutere con loro sul rilancio turistico della zona.
    “Se un consigliere comunale si appropria di fatto del parco Chini al palazzo dei congressi diciamo qualcosa in contrario? Ma dai, so’ ragazzi!” : questa proprio non la capisco. Chi si è appropriato del parco Chini? Quando mai si è discusso della cosa?
    “Tagliamo una cinquantina di piante già adulte in viale Matteotti per sostituirle con altrettanti arbusti a lenta crescita? Certo, erano tutte malate!”: esatto, erano malate e soprattutto erano di una specie che non sarebbe mai cresciuta bene in quell’area, con quelle condizioni di luce e sole (un errore grave di piantumazione degli anni passati). Le piante nuove sono già state messe a dimora e quest’anno erano cresciute bene, tutte sane. Direi che è stato un bell’intervento. Chi si lamenta a parte te?
    E per finire questa chicca: “Estirpiamo qualche decina di pini marittimi in zona piazza De Gasperi? Si proceda senza indugio! Facciamo valutare la possibilità di delocalizzarli in altre zone della città, ad esempio in quei parchi che vedranno un’ombra solo tra qualche decennio? Impossibile, troppo complicato!”:
    Ecco, qui volevo arrivare, questo dimostra come la voglia di far polemica a tutti i costi a volte sia davvero esagerata. Prendiamo il caso di Piazza de Gasperi, dove tutto il quartiere, e il consigliere azzurro Laura Gerra, hanno chiesto da anni un intervento per rimuovere i pini, che rompevano il fondo stradale e i marciapiedi. Premetto che sono favorevole e l’ho sempre detto: che c’entrano i pini marittimi con le specie arboree locali? Si tratta di essenze alloctone, che da noi vivono male, e che prima o poi devono essere sostituiti con piante locali, lo dicono le semplici regole di gestione del verde (a proposito, abbiamo fatto un bellissimo convegno su questo tema con il Parco dello Stirone, peccato che quando si fa informazione su questi temi la gente non partecipi, meglio fare polemica e lanciare accuse). Qui, mi spiace, si rasenta il paradosso: “delocalizzare dei pini marittimi?” Quindi spendere denaro per togliere e piantare altrove delle specie che nulla hanno a che fare con il nostro clima e la nostra città? Con soldi pubblici, tra l’altro! Andrebbe contro ogni logica di buonsenso e di ogni regola di cura del verde!
    Va bè, mi fermo qui per non tediare troppo. Sono sempre disponibile a rispondere a varie domande o critiche, sempre però che siano frutto di avvenimenti reali e non fantascienza ad uso della polemica politica. Sulle varie affermazioni (progetti al Parco, astensioni in Consiglio, proposte di rivedere il PSC e la Commissione per il Territorio, ecc) c’è tutta la documentazione pubblica disponbile, spero si possa ragionare sui fatti e non sulle p….. (visto che tirate in ballo l’assessore Palmiro Cangini).
    Ah, un’ultima cosa: che tristezza leggere che Doctorenery considera la Scuola e l’Istruzione come deleghe “al nulla o alle Varie ed Eventuali”, questo la dice lunga sulla visione che alcune persone hanno della società.
    Saluti,
    Matteo Orlandi

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Rispondo per quanto di mia competenza all’assessore Orlandi.
    1) La BMW. Quando uno è contrario ad una delibera ,vota contro. Sennò è tutto fumo negli occhi.
    2) Le 100 villette(o studios o appartamenti) sono diventate 90 (forse) non certo grazie all’azione ambientalista di Orlandi. Ma ad un intervento della provincia. Ho in archivio alcune pagine di balbettii orlandiani sull’argomento, che, se Ella me ne desse il permesso, potrei pure pubblicare.
    3) L’appropriazione di fatto del parco Chini da parte di un’associazione privata facente capo al consigliere comunale (e delegato dal sindaco alle problematiche giovanili) è stato denunciato dalla “Snavra”. Qui.
    http://www.lasnavra.org/index.php?option=com_content&task=view&id=264&Itemid=29
    E pure qui.
    http://www.lasnavra.org/index.php?option=com_content&task=view&id=257&Itemid=29
    Se l’assessore Orlandi dedicasse un po’ di più del suo tempo alla lettura almeno dei blog più amici eviterebbe meschine figure.
    4) Le piante di viale Matteotti.Tutte malate quelle del lato est e tutte sane al lato ovest a non più di sei metri di distanza? Assessore Orlandi, un minimo di dignità, la prego! Si è trattato dell’ennesima scelta ambiental-urbanistica non condivisibile, almeno da parte mia. Con tutte le priorità che ci sono in città perché buttare soldi dove non è necessario? Se c’era qualche albero malato lo si sostituiva. Ma 50 su 50 suvvia…..!
    5) Ed infine la “chicca”: i pini marittimi di piazza De Gasperi. Conosciamo bene le condizioni in cui erano ridotti marciapiedi e strade della zona causa le deformazioni indotte dall’apparato radicale dei pini stessi. Così come conosciamo pure le innumerevoli interrogazioni proposte in comune dalla consigliera Laura Gerra. Così come conosciamo pure le risposte che diede all’inizio di mandato il vicesindaco Massimo Cavalli. “L’intervento non è all’ordine del giorno. Non appena….”. L’appena” è arrivato. Sotto forma dell’azione di una ditta privata che in cambio di compensazioni urbanistiche si è accollata l’onere, almeno parziale dell’intervento. Il mio suggerimento era quello di delocalizzare almeno alcune di queste maestose piante in zone desolatamente prive di vegetazione e dove le radici non potessero dare fastidio piu’ di tanto. Tipo il parco delle Querce e quello della Preferita. Ma vedo che il neo assessore preferisce deviare su argomenti a lui più consoni.
    PS. Infine non posso non far notare che dopo gli aspri rimbrotti all’amico Ivano Sartori ed al sottoscritto, nulla è stato detto a proposito degli schiaffoni morali ricevuti dal neo assessore da parte dei suoi “ex compagni di campagna elettorale.”
    Restiamo in trepida attesa.
    Quanto alla visione che io avrei della società perché ho definito deleghe al nulla o alle varie ed eventuali quelle che l’Orlandi ha ricevuto mi piace solo far notare che trattavasi di sostituire un compagno di campagna elettorale con deleghe vitali per la ripresa salsese. Si è scelto di affidarle all’assessore Tanzi Tiziano e non all’assessore Orlandi Matteo. Un motivo ci sara’ pure.
    Infine, visto che tra le varie deleghe dovrebbe pure possedere quella all’innovazione tecnologica, mi permetto di consigliare al neo assessore di metter occhio e mano nel sito web del comune. Per render davvero accessibili al pubblico tutti gli atti e le deliberazioni che vengono assunte in alta sede, di cui lui ci invita a prendere visione ma che di fatto sono incosultabili dal pubblico..
    Sennò sono solo chiacchier. Come al solito.

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