Obama, l’equilibrista

Fragile. Sui bicchieri: progetto di riforma sanitaria.
Mercoledì 9 settembre, Barack Obama ha presentato e difeso in maniera accalorata il suo progetto di riforma sanitaria davanti al Congresso. Applausi –perlopiù dai banchi dei democratici, ma non solo– e sghignazzi di disapprovazione –in particolare da qualche repubblicano che vede nel progetto presidenziale una svolta «socialista»– hanno salutat0 il suo discorso. Riuscirà Obama dove tanti altri hanno fallito?
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
Cerca
Visitatori
online: 1, oggi: 70. Commenti recenti
- don Venanzio su Quello di Brindisi è un delitto di Stato
- B. Benecchi su I parmigiani hanno assunto Pizzarotti in comune, Bernazzoli continuerà la sua esperienza in provincia
- Giancarlo su I parmigiani hanno assunto Pizzarotti in comune, Bernazzoli continuerà la sua esperienza in provincia
- giovanna galli su I colpi bassi e le promesse non mantenute di Pizzarotti
- milonga su Quei dissennati del Pd
- Roberto su I colpi bassi e le promesse non mantenute di Pizzarotti
- Raffaele Pizzati su Quei dissennati del Pd
- Campion su I parmigiani hanno assunto Pizzarotti in comune, Bernazzoli continuerà la sua esperienza in provincia
- Campion su I parmigiani hanno assunto Pizzarotti in comune, Bernazzoli continuerà la sua esperienza in provincia
- Campion su Quei dissennati del Pd
- Chiedo scusa ma sono un impulsivo, Paolo Sirocchi su Quello di Brindisi è un delitto di Stato
- milonga su La Waterloo dei partiti
Legge 62/2001
Questo è un sito multiautore senza scopi di lucro. Esso non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001
Gli autori, inoltre, dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli autori. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.-
Tag
Afghanistan Alberto Gilioli Barack Obama Bassa Parmense Beppe Grillo Carduccio Parizzi Coppa del mondo di calcio Corruzione Davide Malvisi Elezioni amministrative 2011 Elezioni amministrative 2012 Enrico Montanari Federico Pizzarotti Fidenza Francesca Gambarini Gazzetta di Parma Gianfranco Fini Giovanni Carancini Giuliano Ferrara Giuseppe Cerri Internet Italia Nostra Lega Nord Libia Lina Callegari Luigi Giuseppe Villani Mafia Mario Cantini Massimo Tedeschi Miss Italia Movimento 5 Stelle Muammar Gheddafi Nicolas Sarkozy Papa Benedetto XVI Parma Partito democratico Pd PdL Pierluigi Bersani Pietro Vignali Preti pedofili Silvio Berlusconi Trenitalia Umberto Bossi Vincenzo Bernazzoli
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.
Nave Corsara
Siti Amici
Archivio per categoria
Info sito












Una notarella pratica sull’equilibrista, apostrofato come bugiardo da un eletto repubblicano durante il suo discorso a camere riunite a proposito di riforma del sistema sanitario.
Il senatore Baucus, che sta cercando di mettere insieme una mediazione tra i due partiti, ha affermato di aver inserito, dopo il discorso di Obama, un esplicito codicillo per chiarire che gli immigrati illegali sono fuori dalle ipotesi di copertura assicurativa del governo, quale che sia la versione finale della riforma.
Così come la notizia viene riportata e commentata in maniera negativa da un esponente liberal qui http://voices.washingtonpost.com/ezra-klein/2009/09/max_baucus_throws_joe_wilson_a.html , parrebbe proprio che il maleducato senatore abbia gridato a ragione “lei mente!” a Obama quando egli affermava questa esclusione essere già presente nelle centinaia di pagine della controversa riforma.
Ti piace questo commento?
0
0
Il deputato, e non senatore, Joe Wilson, del South Carolina è stato a Capitol Hill come assistente di Strom Thurmond, senatore che militò nel Ku Klux Klan. Vien da dire: da che pulpito la predica!
Detto questo, giusto per comprendere la collocazione ideologica di Wilson, va precisato che lo stesso antagonista di Obama alle presidenziali, John McCain, ha ripreso l’improvvido deputato che si è scusato definendo la propria accusa “inappropriata e riprovevole”.
Ti piace questo commento?
0
0
Parlo da profano, da uomo della strada, anche se non da marciapiede, specie se notturno. Ma non capisco, da una vita, come possa un Paese come gli USA, che si autoincensa e si autodefinisce quale campione della democrazia, crociato delle libertà globali, strenuo difensore dei diritti umani, i cui padri fondatori, nella Dichiarazione di Indipendenza, 230 anni fa, inserirono le clausole dell’uguaglianza, della libertà e del diritto al conseguimento della felicità, risultare totalmente sordo al grido di dolore -mi scusi Vittorio Emanuele II!- di milioni di compatrioti poveracci e diseredati. Ma là resiste ancora una mentalità calvinista, che basa tutta l’esistenza individuale e la storia nazionale sul successo ad ogni costo, sul mito del self-made man, dalle stalle alle stelle. Il successo terreno è propedeutico e preparatorio al premio eterno nell’Aldilà; il Dio del “In God we trust”, non per nulla stampato sul bigliettone verde, secondo la mentalità calvinista, in linea col capitalismo e con l’imperialismo nazionali, concede il successo terreno ai pochi eletti, come segno indicativo ed indizio infallibile della sua approvazione e congruo acconto della beatitudine eterna alla fine dei tempi. Chi invece, per le ragioni più disparate non sfonda nella vita sociale ed economica, è già fin d’ora un reietto, destinato alle fiamme della Geenna. Quindi, se si ammala e non riesce a pagarsi un’adeguata assicurazione, si arrangi. Un mio amico, in un lussuoso hotel di N.Y., si sentì male e chiamò la reception; prima di contattare un’ambulanza, gli chiesero immediatamente di mostrar loro il documento della sua assicurazione sanitaria.
Ti piace questo commento?
0
0
Giusta osservazione, mi è cascato un senatore dove non doveva, ho sbagliato.
Rimane il fatto che, a sentire la critica riportata da sinistra a Obama e a leggere le proposte parlamentari successive avanzate da Baucus, il deputato Wilson sembra avesse ragione: quando ha maleducatamente interrotto il Presidente, parrebbe aver colto nel segno.
Ti piace questo commento?
0
0
Tra un aereo e un altro, ancora il match Wilson-Obama, il testo ufficiale delle scuse (da thePolitico): in particolare Wilson conferma di non essere d’accordo con l’affermazione che Obama stava facendo, definisce i propri commenti (ovvero aver gridato “lei mente” a quel punto del discorso) inappropriati e riprovevoli, e si scusa per “questa mancanza di civiltà”.
“This evening I let my emotions get the best of me when listening to the President’s remarks regarding the coverage of illegal immigrants in the health care bill. While I disagree with the President’s statement, my comments were inappropriate and regrettable. I extend sincere apologies to the President for this lack of civility.”
http://www.politico.com/blogs/glennthrush/0909/Wilson_apologizes__ASAP.html
Ti piace questo commento?
0
0