Obama, l’equilibrista

Pubblicato da Redazione il 12 settembre 2009 in Politica, VIgnette illustrazioni caricature |

Obama_riforma_salute

Fragile. Sui bicchieri: progetto di riforma sanitaria.

Mercoledì 9 settembre, Barack Obama ha presentato e difeso in maniera accalorata il suo progetto di riforma sanitaria  davanti al Congresso. Applausi –perlopiù dai banchi dei democratici, ma non solo– e sghignazzi di disapprovazione –in particolare da qualche repubblicano che vede nel progetto presidenziale una svolta «socialista»– hanno salutat0 il suo discorso. Riuscirà Obama dove tanti altri hanno fallito?

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:,

5 Commenti

  • avatar marco del freo scrive:

    Una notarella pratica sull’equilibrista, apostrofato come bugiardo da un eletto repubblicano durante il suo discorso a camere riunite a proposito di riforma del sistema sanitario.
    Il senatore Baucus, che sta cercando di mettere insieme una mediazione tra i due partiti, ha affermato di aver inserito, dopo il discorso di Obama, un esplicito codicillo per chiarire che gli immigrati illegali sono fuori dalle ipotesi di copertura assicurativa del governo, quale che sia la versione finale della riforma.
    Così come la notizia viene riportata e commentata in maniera negativa da un esponente liberal qui http://voices.washingtonpost.com/ezra-klein/2009/09/max_baucus_throws_joe_wilson_a.html , parrebbe proprio che il maleducato senatore abbia gridato a ragione “lei mente!” a Obama quando egli affermava questa esclusione essere già presente nelle centinaia di pagine della controversa riforma.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar Guido Giombi scrive:

    Il deputato, e non senatore, Joe Wilson, del South Carolina è stato a Capitol Hill come assistente di Strom Thurmond, senatore che militò nel Ku Klux Klan. Vien da dire: da che pulpito la predica!
    Detto questo, giusto per comprendere la collocazione ideologica di Wilson, va precisato che lo stesso antagonista di Obama alle presidenziali, John McCain, ha ripreso l’improvvido deputato che si è scusato definendo la propria accusa “inappropriata e riprovevole”.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar fb scrive:

    Parlo da profano, da uomo della strada, anche se non da marciapiede, specie se notturno. Ma non capisco, da una vita, come possa un Paese come gli USA, che si autoincensa e si autodefinisce quale campione della democrazia, crociato delle libertà globali, strenuo difensore dei diritti umani, i cui padri fondatori, nella Dichiarazione di Indipendenza, 230 anni fa, inserirono le clausole dell’uguaglianza, della libertà e del diritto al conseguimento della felicità, risultare totalmente sordo al grido di dolore -mi scusi Vittorio Emanuele II!- di milioni di compatrioti poveracci e diseredati. Ma là resiste ancora una mentalità calvinista, che basa tutta l’esistenza individuale e la storia nazionale sul successo ad ogni costo, sul mito del self-made man, dalle stalle alle stelle. Il successo terreno è propedeutico e preparatorio al premio eterno nell’Aldilà; il Dio del “In God we trust”, non per nulla stampato sul bigliettone verde, secondo la mentalità calvinista, in linea col capitalismo e con l’imperialismo nazionali, concede il successo terreno ai pochi eletti, come segno indicativo ed indizio infallibile della sua approvazione e congruo acconto della beatitudine eterna alla fine dei tempi. Chi invece, per le ragioni più disparate non sfonda nella vita sociale ed economica, è già fin d’ora un reietto, destinato alle fiamme della Geenna. Quindi, se si ammala e non riesce a pagarsi un’adeguata assicurazione, si arrangi. Un mio amico, in un lussuoso hotel di N.Y., si sentì male e chiamò la reception; prima di contattare un’ambulanza, gli chiesero immediatamente di mostrar loro il documento della sua assicurazione sanitaria.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar marco del freo scrive:

    Giusta osservazione, mi è cascato un senatore dove non doveva, ho sbagliato.
    Rimane il fatto che, a sentire la critica riportata da sinistra a Obama e a leggere le proposte parlamentari successive avanzate da Baucus, il deputato Wilson sembra avesse ragione: quando ha maleducatamente interrotto il Presidente, parrebbe aver colto nel segno.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar marco del freo scrive:

    Tra un aereo e un altro, ancora il match Wilson-Obama, il testo ufficiale delle scuse (da thePolitico): in particolare Wilson conferma di non essere d’accordo con l’affermazione che Obama stava facendo, definisce i propri commenti (ovvero aver gridato “lei mente” a quel punto del discorso) inappropriati e riprovevoli, e si scusa per “questa mancanza di civiltà”.
    “This evening I let my emotions get the best of me when listening to the President’s remarks regarding the coverage of illegal immigrants in the health care bill. While I disagree with the President’s statement, my comments were inappropriate and regrettable. I extend sincere apologies to the President for this lack of civility.”
    http://www.politico.com/blogs/glennthrush/0909/Wilson_apologizes__ASAP.html

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.