Salsomaggiore sta svendendo Tabiano

Lo stabilimento termale di oggi che le cose vanno male: un’architettura stramba e pretenziosa.
Gli albergatori sono fortemente preoccupati per la gestione delle Terme di Tabiano. Nonostante l’alta stagione e il maggior afflusso di ospiti, procede senza pudore il copione già delineato dai soci, cioè lo smantellamento sistematico delle terme e la deriva di ogni attività.
Dopo il trasferimento di tutte le attività amministrative, promozionali e di commercializzazione in quel di Salso, anche le attività dello stabilimento stanno funzionando per inerzia, senza una guida forte e diretta, senza stimoli nuovi e soprattutto senza nessun investimento per il presente e per il futuro.
Mesi fa avevamo chiesto alla dirigenza spiegazioni riguardo la vendita indiscriminata dell’acqua ai nostri maggiori concorrenti (vedi terme di Rimini, di Riccione, Milano); riguardo la vendita a Salsomaggiore delle stesse prestazioni a prezzi inferiori; riguardo il mancato rinnovo del contratto con alcuni medici pilastri portanti delle Terme di ieri e di oggi; la mancanza del cardiologo, la lentezza dell’accettazione e delle visite di ammissione dovuta alla spola continua del personale tra Tabiano e Salsomaggiore.
Le nostre terme sono sempre state caratterizzate da una fortissima valenza medica e sanitaria, la professionalità dei nostri medici e la capacità del nostro personale ci hanno permesso di sopravvivere fino ad ora ai nostri concorrenti e non vorremmo che presto anche queste eccellenze fossero «svendute» a loro. A queste domande chiediamo risposte concrete dal direttore sanitario che non sappiamo se essere quello di Tabiano, quello di Salso o se verrà nominato un altro super direttore (come già si vocifera) magari proveniente da Modena.
Ai sindacati chiediamo se intendono rimanere indifferenti a questa situazione infine al sindaco ricordiamo che la morte delle terme di Tabiano sarà la morte dell’intero comune di Salsomaggiore.
Abbiamo investito in questo paese le nostre risorse, per mezzo delle acque avevamo visto la possibilità di sviluppo delle nostre aziende e delle nostre famiglie. Ora questa condizione non esiste più a fronte di una sconsiderata vendita di bottiglie senza una forte tutela del marchio. Faremo di tutto per difendere quello che abbiamo creato in questi decenni con enormi sacrifici. Non resteremo inermi davanti alla rovina. A tutti gli imprenditori del territorio, ricordando loro di non illudersi che la fine di Tabiano possa significare la salvezza di Salsomaggiore chiediamo di alzare la testa e di unire le forze per invertire questo processo.
Le Terme di Tabiano quando le cose andavano bene.
Associazione albergatori di Tabiano Terme












