Oh, my Lord… oh, my God
«Io di Boffo non sapevo neppure che avesse una famiglia, non so niente… E se poi la mamma di Boffo ci è rimasta male, pazienza». (Vittorio Feltri, dal Corriere della Sera di venerdì 4 settembre)
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Ho capito. Dall’alto della loro cattedra e impegnati fino allo spasimo nella loro missione moralizzatrice, Avvenire e Repubblichella 2000 avevano agito con ancor più determinazione perché i loro pettegolezzi non avrebbero potuto ferire la madre di Berlusconi. Che delicatezza!
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
L’adultera si era salvata, ma Berlusconi no. Era diviso dalla moglie. Era la sua vita privata nel chiuso della propria casa. E’ vero che è un personaggio pubblico, ma non sta partecipando al grande fratello dove si accetta che le telecamere possano seguire e spiare anche in bagno.
Loro di pietre ne hanno scagliate tante.
A rigor di logica avrebbero dovuto essere senza peccato.
O sono così sprovveduti da non aver messo in conto di poter essere ripagati con la stessa moneta? Sì, in effetti la non reazione immediata di Berlusconi e il sentirsi spalleggiati dai lettori può averli spinti a calcare la mano. Ma ogni pazienza ha un limite. E loro lo hanno abbondantemente superato. Perché ora si scaldano tanto? Non sono felici che su di loro non vengano inventate falsità e fatte insinuazioni, ma vengano pubblicate solo notizie corredate da prove?
Nel vostro interesse di lettori è meglio che imparino a fare i giornalisti seri mettendovi al corrente di fatti, non di fantasie. Per il resto rassegnatevi, non sono degni di dare lezioni di moralità a nessuno.
Se poi siamo in vena di chiacchiere, perché, oltre la madre dell’ex direttore di Avvenire, non tiriamo in ballo il padre del ragazzo morto dietro il quale si è fatto scudo e proviamo a chiedergli che cosa prova ora che è stata infangata la sua memoria e non può difendersi?
Strano che Repubblichella e Avvenire non abbiano pubblicato la sua intervista.
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