Oh, my Lord… oh, my God
«Io di Boffo non sapevo neppure che avesse una famiglia, non so niente… E se poi la mamma di Boffo ci è rimasta male, pazienza». (Vittorio Feltri, dal Corriere della Sera di venerdì 4 settembre)
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SOTTO TIRO
I LIBERI MURATORI DEL PDL
«A Modena, in vista del congresso, in poche settimane sono arrivati 3200 nuovi iscritti, possibile che Modena così ne abbia quasi 6000 e Bologna solo 4500? Logico che sia andata a spulciare. Eb-bene, ben 600 tessere, cioè il 20% del pacchetto arrivato all’ultimo momento appartengono a persone provenienti da alcune zone della Campania e della Calabria ad alta caratterizzazione mafiosa. Prendiamo il caso del comune di San Cesario, dove conosciamo bene chi sono i nostri elettori. Come è possibile che di colpo gli iscritti al Pdl siano raddoppiati? Gente mai vista a un convegno, a una manifestazione, a un’elezione. E guarda caso tutti i tesserati provengono dalla stessa zona d’Italia (...) Non è un segreto che la provincia di Modena sia un territorio di grande interesse per alcuni dei principali clan camorristici, specie quelli con interessi legati al business dell’edilizia. (…) Sì, ho denunciato al segretario il rischio di infiltrazioni della camorra nel Pdl di Modena». (Isabella Bertolini, deputata del Pdl, da un articolo di Italia Oggi del 10 febbraio 2012)Cerca
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Ho capito. Dall’alto della loro cattedra e impegnati fino allo spasimo nella loro missione moralizzatrice, Avvenire e Repubblichella 2000 avevano agito con ancor più determinazione perché i loro pettegolezzi non avrebbero potuto ferire la madre di Berlusconi. Che delicatezza!
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
L’adultera si era salvata, ma Berlusconi no. Era diviso dalla moglie. Era la sua vita privata nel chiuso della propria casa. E’ vero che è un personaggio pubblico, ma non sta partecipando al grande fratello dove si accetta che le telecamere possano seguire e spiare anche in bagno.
Loro di pietre ne hanno scagliate tante.
A rigor di logica avrebbero dovuto essere senza peccato.
O sono così sprovveduti da non aver messo in conto di poter essere ripagati con la stessa moneta? Sì, in effetti la non reazione immediata di Berlusconi e il sentirsi spalleggiati dai lettori può averli spinti a calcare la mano. Ma ogni pazienza ha un limite. E loro lo hanno abbondantemente superato. Perché ora si scaldano tanto? Non sono felici che su di loro non vengano inventate falsità e fatte insinuazioni, ma vengano pubblicate solo notizie corredate da prove?
Nel vostro interesse di lettori è meglio che imparino a fare i giornalisti seri mettendovi al corrente di fatti, non di fantasie. Per il resto rassegnatevi, non sono degni di dare lezioni di moralità a nessuno.
Se poi siamo in vena di chiacchiere, perché, oltre la madre dell’ex direttore di Avvenire, non tiriamo in ballo il padre del ragazzo morto dietro il quale si è fatto scudo e proviamo a chiedergli che cosa prova ora che è stata infangata la sua memoria e non può difendersi?
Strano che Repubblichella e Avvenire non abbiano pubblicato la sua intervista.
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