Assegnato a Massimo Tedeschi il Gattopardo d’oro

Il sindaco Massimo Tedeschi (al centro), con Matteo Orlandi e Maria Pia Bersellini.
di Doctorenry
Il signor sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi che guida con lungimiranza la giunta comunale di Salsomaggiore Terme, provincia di Parma, Italia, si è prodotto in un altro dei suoi giochi di prestigio che non sarebbero riusciti neanche al mago Casanova di «Striscia la Notizia».
Dopo dieci mesi di tentennamenti, subendo tutti i ricatti possibili e immaginabili da tutte le parti politiche ed economiche possibili ed immaginabili ha finalmente portato a termine l’agognato rimpasto.
Dimostrando così di essere davvero il sindaco decisionista indispensabile per il rilancio della città termale!
E dimostrando anche di aver ben assimilata la lettura in anni giovanili, o meglio la visione cinematografica, del Gattopardo. Con la famosa frase che tutti possono leggere su Wikipedia: «Tutto deve cambiare affinché nulla cambi».
Due i nomi nuovi in giunta come da tempo preannunciato: Matteo Orlandi e Maria Pia Bersellini.
Stupefacente invece l’attribuzione delle deleghe.
Non Pubblica Istruzione e Pari Opportunita come preannunciato da più parti per l’ex presidentessa del consiglio comunale, ma Cultura, Programmazione e coordinamento manifestazioni, Rapporti con Istituzioni e con Comunità locali ed europee;
Non Ambiente, Viabilità etc. per il Verde Orlandi, ma Istruzione e manifestazioni sportive scolastiche, Partecipazione e Agenda 21, Pari Opportunità e Innovazione tecnologica.
Queste le altre deleghe generosamente ridistribuite da Massimo «Casanova» Tedeschi:
Massimo Cavalli (vicesindaco)
Lavori pubblici
Giorgio Pigazzani
Attuazione del programma, Servizi socio-sanitari, Edilizia e patrimonio, Polizia locale e Sicurezza
Maria Pia Bariggi
Urbanistica
Stefano Urbini
Commercio e Attività Produttive, Sviluppo economico e Sport
Tiziano Tanzi
Politiche Ambientali e per l’Agricoltura, Verde pubblico, Protezione civile, Viabilità e Traffico.
Ora, alcune considerazioni:
1. Il sindaco non è evidentemente in grado di gestire nulla. È sottoposto a continuo ricatto di gruppi, gruppetti, associazioni varie, singoli individui cui deve pagare cambiali sottoscritte al tempo della vittoriosa campagna elettorale.
2. Vi sono uomini (o caporali?) che, pur di avere sotto i glutei un comodo strapuntino, magari ben remunerato, sfruttando la loro giovane età, la prestanza fisica, la professione e i pochi voti raggranellati in sede di elezioni sono in grado di esibirsi in mortificanti salti mortali.
3. La questione della delega al Turismo, che pareva di importanza vitale solo qualche settimana fa, è stata chiaramente solo un pretesto per una resa dei conti all’interno della maggioranza. Non essendo umanamente possibile per il sindaco, gravato da millanta impegni, prendersi pure carico di questo si è preferito far finta di nulla e lasciare sia la direzione politica che quella tecnica nelle mani della dirigente che e indisturbata ivi comanda da tempo.
Dirigente che, non dimentichiamocelo, è stata sino a non molto tempo fa pure una dirigente (e più) del partito che da quasi sempre, eccettuata la breve esperienza Franchi, esprime il sindaco.
Alla quale quindi vanno fatti risalire oneri ed onori della carica.
Attendiamo ora con ansia la prossima seduta del consiglio comunale per la ratifica definitiva delle nomine e per la proclamazione del nuovo presidente. Che dovrebbe essere il Pd Luciano Passera, salvo nuova manovra intimidatorio-ricattatrice di qualche altro spezzone della maggioranza.
Lanciamo a questo proposito un’altra provocazione: agli uomini ex Arca, attualmente Città Nuova, oltre all’appropriazione de facto del Parco Chini, nemmeno uno strapuntino?













A Salsomaggiore la delega al turismo è così poco interessante? Troppi impegni per occuparsene? E la funzionaria è così potente (dirigente e più della V Internazionale Salsese? della Spectre? della P2 riformata?) che nemmeno la solitamente priva di peli sulla linguia navecorsara ne fa il nome? Ma chi è? Rosa Luxemburg rediviva? Una nipote naturale di Palmiro Togliatti con Toti Dal Monte in vacanza a Tabiano? Mariella Cantarelli forse?
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Saranno consapevoli che stanno firmando la loro uscita definitiva dalla scena politica?
Certo che poi, più che un mago, ci vorrebbero dei santi per farci sperare in un miracolo.
E se invece fosse proprio questa la loro linea strategica?
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