A Lina la Cattolica chiediamo meno di tre caravelle

Pubblicato da Redazione il 24 agosto 2009 in Chiesa, Fidenza città |

Fontanellato_Madonna1

Impossibile andare a Fontanellato a piedi. Il pellegrinaggio pedestre al noto santuario basilica della Beata Vergine del Santo Rosario esprime da sempre la gratitudine per una grazia ricevuta o per sciogliere un voto. È consuetudine fidentina andare a piedi a Fontanellato per un esame da sostenere o finito bene, per una malattia, per un’infelicità, per un po’ di fortuna, per questioni di cuore (ma non cardiologiche) e per qualche altra ragione che non riguarda né il cuore né il cervello quanto i muscoli delle gambe. L’importante non è crederci, ma partecipare. Continuare una tradizione un po’ mariana e un po’ pagana. «Se… a vag a Funtanlè a pé» è diventato un modo di dire per rendere più solenne un impegno.

Non abbiamo opinioni sull’efficacia di questo cammino della fede, della speranza o della salute, mentre ci scandalizza l’impossibilità di praticarlo.

La doppia barriera ferroviaria, l’intrico di svincoli e rampe stradali con relativi guardrail, reti, erbacce da savana e mille altri impedimenti, rendono difficoltoso l’accesso alla strada che, staccandosi dalla provinciale per Soragna, raggiunge Fontanellato via Toccalmatto. L’antico itinerario che, superato il «voltone», continuava per via Marconi fino a innestarsi sulla strada per Soragna è ora infrequentabile a piedi, e comunque rischiosissimo data l’elevata velocità del traffico diretto all’autostrada o da essa proveniente. 

È paradossale che dalla capitale della via francigena, dove si va a piedi tanto a Roma quanto a Canterbury, non si possa andare a piedi a Fontanellato. Si tratta di beffa, ironia della sorte o dell’impossibilità di perseguire i piccoli obiettivi, soppiantati ormai da smodate ambizioni? 

Se la sensibilità verso queste forme di devozione popolare è condivisa tanto dalla nostra sinistra quanto dalla nostra destra (e ce ne rallegriamo), perché non deve essere possibile unire gli sforzi per bucare fisicamente la barriera di ostacoli che impediscono di andare a Fontanellato a piedi senza correre il rischio di essere arrotati?

Chiediamo alle associazioni più disparate, ambientalistiche e culturali, laiche e religiose, di unire forze e voci per rivolgere ai nuovi amministratori la richiesta di riaprire un passaggio pedonale a nordest. Lo avevamo chiesto a quella precedente, ma non abbiamo mai ottenuto risposta.

Questo sito si rivolge all’assessore alla Cultura con lo stesso spirito con cui Cristoforo Colombo chiese navi a Isabella la Cattolica per dimostrare che la terra era navigabile in tondo. Le ebbe.

Possibile che sia più complicato andare a Fontanellato pedibus calcantibus che in America con tre caravelle? Se ci sarà concessa la grazia di una via (sicura) per raggiungere il santuario della Beata Vergine, promettiamo che saremo i primi ad andare a Fontanellato a piedi. Per grazia ricevuta. (i. s.)

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4 Commenti

  • avatar lina callegari scrive:

    Lo proporrò in giunta e se riuscirò nell’intento mi unirò ai primi viaggiatori diretti a Fontanellato!

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  • avatar Fernando Colombo scrive:

    Mi immagino la scena. Ha chiesto la parola e ha facoltà di parlare l’assessore Callegari.
    “Cari colleghi sono qui per dirvi che NaveCorsara mi ha fatto una richiesta … ecco la stampata della richiesta. Credo sia un problema molto sentito e serio e che vada assolutamente risolto….chiedo al presidente di mettere agli atti… bla bla grazie”
    segue approfondita discussione e approvazione all’unanimità!
    La giunta approva di rimuovere tutti gli ostacoli per andare dalla Piazza di Fidenza fino al confine con Fontanellato lungo la strada di Toccalmatto (farei fare anche un tabernacolo li dove vive il presidentissimo). Quindi che siano tolti gard rail! bucati i cavalcavia, fatte le piste ciclopedonali e abbatutta la recinzione del dealuna e di Menta giornali.
    Applausi e via col pellegrinaggio pagano.

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  • avatar Franco Francuti scrive:

    E’ già tanto se, dal voltone all’A1, la strada sia stata asfaltata. Perchè per dimensioni e tortuosità è più simile ad una mulattiera. Se ciò è dovuto ad un estremo tentativo di difendere il nostro Piccolo Borgo Antico fu Agricolo, dalle nuove invasioni barbariche che la Milano-Bologna porta con sé, propongo alla nuova giunta di completare l’opera con un muro di nebbie permanenti (sul genere di quelle Avalon).
    L’uscita autostradale continuerà ad indicare Fidenza-Salsomaggiore Terme. Gli invasori le riconosceranno entrambe nelle ottime riproduzioni elevate all’interno dell’Outlet, e lì stanzieranno e saccheggeranno sinchè, appesantiti dal fardello della conquista, riprenderanno la rotta in direzione Est, Ovest, dove gli pare.
    Fidenza e Salso:abbandonate le vostre sfide velleitarie al nuovo millennio.Facciamo dei nostri paesi e delle nostre colline una nuova Arcadia!Yes we can!
    Innalziamo la nebbia! Nebbia! Nebbia!…
    Nascondi le cose lontane,
    nascondile, involale al volo
    del cuore! Ch’io veda il cipresso
    là, solo,
    qui, quest’orto, cui presso
    sonnecchia il Bifani.
    Cacchio, la febbre non accenna a diminuire…

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  • avatar Cagliostro scrive:

    La precedente amministrazione (dovrei dire sconfitta ma in realtà la cosa è più complessa e compromessa) aveva presentato un progetto di ampliamento del parcheggio del cimitero che prevedeva un pezzo di pista ciclopedonale che dal voltone vecchio e da quello futuro portava verso la futura o futuribile pista ciclopedonale per Soragna.
    La pre-precedente amministrazione (Tedeschi) aveva proposto di fare una pista ciclopedonale da fidenza all’outlet (a spese di outlet) ma il mondo del commercio si oppose. quindi non se ne fece nulla.
    Magari in questo clima di nonsappiamocosafare rispolvereranno qualche progetto e avranno più fortuna.
    Poi però i.s. deve impegnarsi a pubblicizzare la sua personale prima camminata dalla Piazza al Santuario con servizio fotografico etc. etc.
    in bocca al lupo alla Callegari, la vedo dura.

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